lunedì 22 marzo 2010

La crostata del Re Sole



Ecco la ricetta di una crostata di nostra invenzione che pur se molto semplice è veramente la fine del mondo !! Jolie dopo averla provata l'ha "battezzata" così, forse per via del tripudio del mix di sapori: arancia e cioccolato fondente.....la base della pasta è particolare in quanto contiene zucchero di canna, lievito e panna da cucina.

Ingredienti:

1 tuorlo d'uovo
60 gr di burro
150 gr di farina
60 gr di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito chimico per dolci
50 ml di panna da cucina
mezza bustina di vanillina
marmellata di arance
cioccolato extra fondente
rum creola
zucchero al velo

Procedimento:

Impastare con le dite la farina con il burro ammorbidito a pezzetti. Fare una fontana e mettere al centro il tuorlo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito e la panna. Impastare finché non si ottiene un composto liscio. Far riposare un pò in frigo. Nel frattempo tagliare a schegge grosse il cioccolato fondente e aggiungerlo alla marmellata che va messa su un piatto cupo e mescolata con 1 cucchiao di rum creola. Foderare la teglia rotonda con carta forno. Tirare fuori l'impasto dal frigo e stenderlo con il mattarello fino a uno spessore di circa 1 cm. Mettere l'impasto steso sulla teglia e ritagliare intorno la pasta in eccesso con cui si faranno le parti sopra della crostata. Riempire la crostata con il composto di marmellata di arance, cioccolato extra fondente e rum creola. Con la pasta avanzata fare dei rotolini per creare il tipico incrocio delle crostate. Spennellare con un pò di chiara sbattuta o latte e infornare in forno preriscaldato a 180°. Cuocere per circa 25 minuti fino a che non diventa dorata. Per essere sicuri che sia cotta si può piccare con uno stuzzicadenti il bordo esterno. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero al velo.

MANGIARE !!

martedì 23 febbraio 2010

Le mitiche torte di compleanno


Inserisco le foto delle torte di compleanno di quest'anno 2010, che io, Petite, ho fatto a Jolie (11 gennaio) e che Jolie ha fatto a me (12 febbraio) !! Gustate con gli occhi...qui posso solo descrivere il sapore, super:

- la torta ragnetto di pan di spagna farcito con crema al cioccolato fondente e bagnato con sciroppo di creola, ricoperto di mollica di pan di spagna nero (al cioccolato fondente e rum) e infine guarnizioni di pasta di mandorle !!!! Da urlo, nonché di grandissimo effetto !!!

- la torta-cioccolatino marmorizzata di pan di spagna nero al cioccolato con crema di cioccolato fondente e panna, bagnato allo sciroppo di creola e ricoperto di crema cioccolato fondente e panna e guarnita con superficie marmorizzata in cioccolato fondente e cioccolato bianco.


Ecco come si presentavano:
Torta ragnetto


Torta-cioccolatino marmorizzata

mercoledì 10 febbraio 2010

Ancora Carnevale ! Gli scroccafusi

Inserisco ricetta e foto degli scroccafusi, tipicamente marchigiani. Questi sono facili da fare e buonissimi !!! Sono cotti al forno e per niente pesanti. Inoltre non sono neanche difficili da fare. La pasta è simile a quella delle ciambelle di Pasqua. Buon appetito !

Ingredienti:

3 tuorli
3 chiare montate a neve
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
3 cucchiai di olio di semi di mais
3 cucchiai di mistrà
mezza bustina di lievito per dolci
farina quanto basta


per la farcitura esterna:

alchermes
zucchero

Procedimento:

Battere i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Aggiungere l'olio, il mistrà, un pò di farina, il lievito e poi le chiare montate a neve ferma delicatamente. Aggiungere ancora farina fino ad ottenere un impasto molto morbido. Fare tre panetti e tagliarli con il coltello sui due lati corti, divaricando un pò le estremità ottenute. Incidere sopra il panetto (che avrà a questo punto 4 estremità rettangolari) con un taglio a x. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti (devono diventare un pò coloriti). Io di solito faccio la prova dello stuzzicadenti: li picco e se lo stuzzicadenti che estraggo dallo scroccafuso è asciutto vuol dire che sono cotti. Passare i tre scroccafusi nell'alchermes e poi nello zucchero.
Farli raffreddare completamente prima di "spolverarli" :-)

Ecco la foto:

martedì 9 febbraio 2010

Nuove foto di Chloé


Posto due foto più recenti di un abitante pelosa della collina, Chloé che ormai ha un anno e quasi due mesi . Eccola qui:


Clhoé con la sua scopa-giocattolo

Chloé in attesa che Jolie gli porti la pappa

giovedì 4 febbraio 2010

Carnevale, seconda puntata: le bombe alla crema


Posto la seconda ricetta: le bombe alla crema. Si tratta di un dolce fatto con l'aggiunta di patata lessa. Più di una volta, colleghe e conoscenti mi hanno detto negli anni scorsi che per fare dei dolci di carnevale lievitati fritti veramente morbidi bisognava aggiungere le patate lesse. Però devo dire che sempre, sia io che Jolie, siamo rimaste dubbiose. Poi ci avevano detto che la controindicazione era che il giorno dopo i dolci diventavano di pietra. Alla fine abbiamo deciso, sabato scorso, di cimentarci e il risultato è stato ottimo. Le bombe il giorno in cui sono fritte sembrano una nuvola e uno, due giorni dopo rimangono molto morbide e buonissime.

Ecco gli ingredienti per la pasta (per 24 bombe):

1 patata lessa e 1/2
18 gr circa di lievito di birra
1/4 di bustina di lievito per dolci
50 gr di zucchero
250 gr di farina
125 ml di latte
1 uovo e 1 tuorlo
25 gr di burro fuso
un pò di buccia grattugiata di limone e di arancia
olio si semi di mais per friggere

Gli ingredienti per la crema:

2 tuorli
due bicchiere di latte (da circa 180 ml)
2 cucchiai di farina
1 bustina di vanillina
3 cucchiai di zucchero

Procedimento:

Sciogliere nel latte intiepidito il lievito di birra, aggiungere 1 patata e 1/2 lessata. Unire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito chimico, 25 gr di burro fuso, la buccia grattugiata di limone e arancia (il limone e l'arancia devono essere "non trattati" (senza pesticidi sulla buccia), basta chiedere al fruttivendolo quando si acquistano). L'impasto deve rimanere molto morbido. Stendere la pasta con il mattarello in una sfoglia di circa 1 cm. Ritagliare dei cerchi con un bicchiere infarinato sul bordo (basta "immergelo" nella farina). Lasciarli lievitare in un posto tiepido finché non aumentano di spessore. Nel frattempo fare la crema, amalgamando con un cucchiaio di legno due tuorli con due cucchiai di zucchero finché non diventano spumosi, aggiungere piano piano la farina, la vanillina e infine il latte sempre mescolando. Far addensare la crema su fuoco basso (di solito noi mettiamo sotto la pentola la retina) finché non arriva a bollore. Far bollire due, tre minuti. Riscaldare l'olio. Quando è arrivato a temperatura (prova dello stuzzicadenti), cominciare a friggere i dischi che con il calore diventeranno dei bombolotti. Far cuocere le bombe finché scuriscono, levarle dall'olio e farle scolare su carta da cucina. Passare le bombe calde nello zucchero. Riempirle con la crema fatta precedentemente tramite una tasca da pasticcieria (noi ultimamente abbiamo scoperto quelle "usa e getta" molto comode).

Il risultato è ottimo, posto la foto:  

Aggiornamento del 2 marzo 2019:

In occasione del Carnevale abbiamo cucinato di nuovo queste mitiche bombe. Questa volta però abbiamo deciso di riempirle anche di cioccolata (crema Novi) ! Sono davvero sublimi !! Possono essere cucinate anche al di fuori del periodo del Carnevale perché con la cioccolata o con la confettura ad esempio, facendole leggermente più grandi, sono dei krapfen da fine del mondo !!
Ecco la foto delle bombe al cioccolato:


E queste sono quelle solite alla crema (sempre deliziosissime!):


E' carnevale: le dolcissime cartellate


Eccomi di nuovo qua, dopo parecchio tempo ormai...putroppo tra impegni di lavoro e casa, ho sempre poco tempo...ma visto che siamo ormai a Carnevale (come si può notare dal testo variopinto !!) inserisco due ricette buonissime, che ho fatto in questi giorni. Prima di tutto in questo post le cartellate. Si chiamano così perché sono molto sottili e quindi richiamono la carta. Il dolce sarebbe di origine pugliese e di Natale, ma un pò modificate si mangiano anche a Carnevale e quando eravamo piccole un'amica di nostra madre, pugliese, che viveva nelle Marche le faceva proprio a Carnevale.

Ecco gli ingredienti:

2 tuorli
2 etti di farina
50 gr di zucchero
2 cucchiai rasi di olio di semi di mais
1 bicchierino da liquore di vino bianco
olio si semi di mais per friggere
codette colorate
miele liquido

Procedimento:

Fare la fontana con la farina e aggiungere i tuorli, lo zucchero, l'olio e il vino. Impastare tutta la farina fino a ottenere una pasta ben amalgamata. La pasta deve essere ora stesa fino a ottenere una sfoglia molto sottile. La cosa migliore sarebbe utilizzare la macchinetta per fare la pasta, fino al livello massimo che da me per esempio è 8-9. Ottenuta la sfoglia sottile (solitamente si fanno più parti del panetto iniziale, per poter inserirne ciascuna di volta in volta nei rulli della macchinetta), tagliare con la rotellina dentellata tanti rettangoli abbastanza larghi e lunghi (6-7 cm per 11-12 cm). Far riscaldare l'olio in una padella abbastanza larga (per vedere se ha raggiunto la temperatuta fare la prova immergendo uno stuzzicadenti: se frigge intorno allo stuzzicadenti è arrivato alla temperatura). Cominciare a friggere le cartellate e mano a mano farle scolare su carta da cucina. Le cartellate essendo molto sottili cuociono in fretta, per cui bisogna stare attenti a non farle scurire. Infine riscaldare su un pentolino il milele liquido. Mettere le cartellate su un piatto di portata e versarci sopra il miele riscaldato e infine cospargere con codette colorate.


Posto qui la foto:

lunedì 16 novembre 2009

I cornetti del bar


Qualche giorno fa cercavo su internet la ricetta dei classici cornetti che la mattina si gustano al bar...ne ho trovate molte e così ho deciso che prima o poi avrei tentato, magari sulla falsariga di una di quelle che avevo trovato, a fare a casa qualcosa che potesse assomigliare al "cornetto". In precedenza mi sono già cimentata nella ricetta dei croissants francesi (nel blog c'è il link alla ricetta), che però se pur buonissimi sono differenti dai cornetti italiani, perché non prevedono le uova e hanno molto burro.....alla fine venerdì pomeriggio scorso, io e Jolie abbiamo deciso di mettere su la pasta (che deve riposare per diverse ore in frigo), in modo da poterli fare senza problemi, il giorno dopo, cioé sabato, giorno di riposo dal lavoro insieme alla domenica. Alla fine sono venuti fuori dei cornetti sfogliati buonissimi ! Sfogliati come quelli del bar, ma dal gusto ancor più fragrante, visto il sapore del burro che normalmente in quelli del bar non si sente molto. Sono buonissimi sia semplici, che con un cuore di marmellata o di nutella da aggiungere una volta cotti e raffreddati. Per gustarli il giorno dopo, basta scaldarli con il fornetto elettrico (noi abbiamo utilizzato il nostro microonde che ha anche la funzione di forno elettrico).

Ecco gli ingredienti e il procedimento per 16 cornetti (se si vuole farli un pò più grandi con questa dose chiaramente se ne ottengono un pò meno).

Ingredienti:

per la pastella:

70 gr di farina

150 ml di latte

13 gr di lievito di birra

35 gr di zucchero

1 uovo piccolo

25 gr di acqua

30 gr di burro

per il resto dell'impasto:

275 gr di farina

110 gr di burro

Fare una pastella sciogliendo il lievito con l'acqua tiepida, aggiungere l'uovo, lo zucchero, la farina, il latte e infine il burro fuso, facendo attenzione che non si formino grumi.
A parte lavorare con le mani la farina con il burro freddo di frigo, fatto a pezzetti (si devono ottenere delle grosse briciole). Versare la pastella sopra il composto ottenuto (costituito di briciole di burro impastato con la farina). Rimuovere poco con una spatola affinché il composto si bagni un pò dappertutto. Evitare comunque di mescolare tanto, perché poi nel frigo la pastella ingloba il composto. Coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigo a riposare per circa 18 ore (noi per esempio l'abbiamo messi in frigo il pomeriggio sul tardi e poi li abbiamo impastati il pomeriggio successivo). Tirare fuori dal frigo e impastare con un pò di farina. La pasta non deve essere lavorata eccessivamente, perché sono proprio i pezzetti di burro inglobati nella pasta che creano la sfogliatura (l'interno del cornetto sarà "a nido d'ape", "con delle "bolle" di aria). Stendere la pasta in un cerchio dello spessore di circa 4 mm e tagliare in quattro e ciascun triangolo ottenuto in due. Stendere un pò ciascun triangolo per allungarlo. Praticare un taglietto sulla base e arrotolare le due estremità fino ad ottenere un cornetto, facendo attenzione che la punta rimanga sotto. Lasciar lievitare per circa tre ore in luogo tiepido dopo averli disposti sul testo del forno coperto di carta forno. Dopo che sono lievitati, spennellare di uovo sbattuto e mettere sopra un pò di zucchero. Infornare dopo aver preriscaldato il forno a 170° per 25 minuti circa.
Farli raffreddare un pò e gustare o semplici o farciti con un cuore di marmellata o di nutella. Buon appettito !!! 



martedì 20 ottobre 2009

I ciambelloni di mosto

Eccoci arrivati in autunno, tempo di ciambelloni di mosto. E così mettiamo la ricetta che ci ha dato la nostra super-mamma. Riescono sempre benissimo e sono veramente super !! Niente a che vedere con quelli che si comprano.....Per i più golosi si possono consumare a fette spalmate di nutella !! Ingredienti: 1 uovo e 1 tuorlo; 200 ml di mosto; 1 pizzico di sale; 100 gr di zucchero; 50 ml di olio di semi; 25 gr di semi di anice; 1 cucchiaio di mistrà; 1 cubetto di lievito; farina quanto basta; 1 tuorlo + 2  cucchiaini di latte per la finitura. Procedimento: In una terrina fare una fontana con un po' di farina. Al centro mettere il mosto tiepido, scioglierci dentro il cubetto di lievito e aggiungerci lo zucchero. Mescolare con una forchetta per far sciogliere bene il lievito. Aggiungere tuorlo e uovo, continuando a mescolare con la forchetta, poi l'olio di semi, il cucchiaio di mistra', facendo assorbire pian piano la farina della fontana. Ora mettere il pizzico di sale, ponendolo sopra la farina residua. Infine aggiungere i semi di anice, precedentemente mescolati con una spolverata di farina. Mescolare bene con la forchetta, aggiungendo mano a mano la farina necessaria per ottenere un impasto non più liquido. Quando l'impasto sarà diventato abbastanza sodo, spolverare il piano di lavoro con altra farina e versarci sopra l'impasto aiutandosi con una spatola di silicone, in modo da ripulire tutta la terrina. Spolverare l'impasto con altra farina e cominciare a impastare con le mani. Infarinarsi più volte le mani, mentre si impasta. L'impasto deve rimanere molto morbido. Trasferirlo nella terrina infarinata e coprirlo con pellicola alimentare. Lasciarlo lievitare in forno con la luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo, fino a che non avrà raddoppiato di volume. A questo punto riprendere l'impasto, dividerlo con un coltello in due parti e aiutandosi con una spolverata di farina, fare due filoncini. Metterli su una leccarda coperta con la carta forno ben distanziati, coprire la leccarda con la pellicola alimentare e lasciarli lievitare in forno con la luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo, fino a che non avranno raddoppiato di volume. A questo punto spennellarli delicatamente con un tuorlo d'uovo sbattuto e mescolato con due cucchiaini di latte. Cuocerli in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti.  Prima di sfornare, controllare che siano cotti, con uno stuzzicadenti lungo, facendo la prova dello stecchino. Una volta raffreddati, MANGIARE !! Ecco le foto:


 



lunedì 21 settembre 2009

I grisbì della casa

Ieri il tempo era pumbleo e così ci siamo cimentate in una ricetta deliziosa che riporto sotto. Si tratta di una versione casalinga dei grisbì....visto il "ghiotto" che ci contraddistingue, in passato abbiamo cercato di ricreare i grisbì in casa e partendo dalla crema siamo arrivate a questa prelibatezza.

Ingredienti:

per la pasta
150 gr. di burro
220 gr. di farina
120 gr. di zucchero
50 gr. di cacao amaro
1 vanillina
2 tuorli
poco latte

per la crema
120gr. di cioccolato fondente
120 gr. di panna vegetale dolce liquida

Procedimento:
mettere in una terrina la farina e aggiungere il burro ammorbito tagliato a pezzettini. Lavorare il tutto con le mani, sfregando tra le dita farina e burro. Aggiungere lo zucchero, i tuorli, la vanillina, il caco amaro e un pò di latte per impastare fino ad ottenere una palla liscia. tagliare a pezzetti il cioccolato fondente. Mettere su una padellina la panna e portare a ebollizione. Aggiungere il cioccolato fondente tagliato a schegge e mescolare con un cucchiaio di legno, togliendo la pentolina dal fuoco dopo un pò per evitare che bruci. Far fondere completamente. Lasciar raffreddare. Se si vuole fare più in fretta mettere la crema in frigo o nel freezer per pochi minuti. La crema deve rapprendersi. Dividere la palla di pasta in due parti e ricavare da ciascuna di esse un disco di 3 mm circa. Con un bicchiere lasciare delle impronte rotonde su uno dei due dischi per regolarsi su dove mettere la crema (senza spingere, la pasta non deve tagliarsi). Mettere su ciascun cerchio lasciato dal bicchiere un pò di crema con un cucchiaino. Ricoprire con l'altro disco di pasta e premere introno a ciascun mucchietto di crema la pasta del secondo disco in modo che i due strati di pastafrolla aderiscano bene. Ritagliare con il bicchiere il cui bordo va passato nella farina. Premere un pò con le dita sui bordi dei biscotti. Nel frattempo riscaldare il forno a 180°. Quando è caldo infornare per 15-20 minuti. E' necessario togliere i biscotti dal forno prima che la crema fuori esca dal biscotto. Lasciar raffreddare e gustare !!!
Sono buonissimi, con il sapore dolce della crema al cioccolato e panna in una pasta frolla dal gusto forte, grazie al cacao amaro !!! Buon appetito, gourmets ! ;-) ;-) ;-)

Eccoli, slurp !!



venerdì 28 agosto 2009

Fiori tropicali o del deserto.......


Dovevo assolutamente inserire nel blog le foto di queste due piante grasse che quest'anno hanno fiorito entrambe, stupendomi con i loro colori e la loro bellezza !!! Sembrano fiori tropicali o forse del deserto !! L'unica cosa che dispiace è che il fiore sboccia verso l'imbrunire e appassisce subito, dopo non più di un giorno, in particolare il tipo-cactus...e il fiore dell'altra pianta, così leopardata, non sembra dipinto ?

Petite
Il tipo-cactus

Il fiore leopardato

martedì 18 agosto 2009

Dov'è la Ciccia ?

Ciccia, la micetta che due anni fa si è fermata da noi, cuccioletta e bisognosa di pappa (forse era stata abbandonata) non si fa vedere da parecchio tempo. Dopo che nel maggio 2007 ha partorito i cuccioletti (gli altri mici in giro per la collina), anzi dopo averli svezzati, ha cominciato a non riconoscerli più come figli e a vederli come altri gatti che gli occupavano il territorio e così è diventata sempre più vagabonda....noi pensiamo che si sia stabilita da un signore americano che vive in una casa che rimane sotto la collina, visto che in passato la micia si stabilì lì per una settimana...anche perché Frederic, così si chiama "l'americano", come lo chiamiamo noi, non ha altri animali....e ultimamente quando la Ciccia se ne andava, dopo aver fatto un giretto sulla collina, si dirigeva da quella parte...speriamo sia così...in definitiva l'importante è che stia bene, dove si sente più tranquilla....Frederic purtroppo non parla l'iltaliano e io non capisco l'inglese e non vorrei fargli pensare che deve riportarci la micetta, che effettivamente fin da quando è arrivata (si è fermata nella nostra casa perché l'avevamo sfamata) è sempre stata una vagabonda. I miei genitori giurano di averla vista trottorellare ai lati della stradina che conduce alla collina alcune settimane fa...certo non pensavo che la nascita di altri gatti potesse costituire, per la gatta mamma dei cuccioli, un motivo per volersi allontanare. Le ultime volte che girava sulla collina sembrava anche molto spaventata e innervosita dall'abbaiare di Chloé...sarà forse anche per quello che ultimamente non si fa vedere...cmq noi speriamo sempre che decida di farsi un giro sulla collina per vedere se c'è qualcosa di interessante da pappare....
Ma è normale che i cuccioli diventati grandi costituiscano un'invasione del territorio per la madre ? I fratellini ormai diventati grandi tra loro a volte si soffiano e spesso si evitanto, ma non sono così innervositi gli uni dalla presenza degli altri...e le colonie di felini allora come funzionano ? Qualcuno ha esperienza in merito ?
Petite

La marmellata di lamponi


Per ora inserisco la ricetta della marmellata di lamponi che abbiamo fatto alla fine di luglio. Presto pubblico la foto, perché per ora non ho ancora fatto in tempo a scaricarla dalla videocamera.
Abbiamo fatto un'escursione sui nostri meravigliosi monti Sibillini, appositamente per cogliere i lamponi. In particolare siamo andate alla valle del Fargno, che rimane sopra il paesino di Bolognola, sulla strada che conduce a Pintura di Bolognola. Un posto splendido, con una natura da favola. Quest'anno ha piovuto molto e quindi c'erano tantissimi lamponi...anche se coglierli non è stato facile perché crescono su un percorso impervio, con accanto le ortiche !!

Per questa estate non abbiamo fatto altre escursioni sui monti azzurri (come li chiamava Leopardi), perché con la piscina a casa abbiamo deciso di godercela il più possibile e quindi ci siamo spostate poco...Ma torniamo alla ricetta.

Abbiamo raccolto più di un Kg di lamponi (ci eravamo portate delle scatole di plastica perché chiaramente il tragitto per tornare alla macchina è un pò lungo e impervio e i lamponi sono delicati). Con un Kg di lamponi abbiamo fatto la marmellata e con i restanti frutti "gioiello"ci siamo fatte un gustosissimo frullato con latte freddo e zucchero ! C'erano acnhe delle fragoline di bosco e così (a parte le fragoline e i lamponi mangiati lungo l'escursione) abbiamo aggiunto ai lamponi anche qualche fragolina. Ora indico di seguito gli ingredienti e il procedimento per ottenere questa buonissima marmellata color rubino:

Ingredienti

1 Kg di lamponi appena colti (quelli che si comprano, a meno che non si viva in località di montagna, tipo il Trentino non hanno niente a che vedere con quelli freschi)
1 Kg di zucchero
1 busta di fruttapec 1:1

Procedimento

Passare i lamponi al passaverdura in una grossa pentola. Aggiungere a freddo la busta di fruttapec 1:1 e mescolare. E' necessario utilizzare il tipo 1:1 (1 Kg di frutta, 1 kg di zucchero) altrimenti la marmellata rimane troppo aspra, visto il sapore dei lamponi. Portare a bollore per 1 minuto su fuoco vivace. Togliere dal fornello e aggiungere 1 kg di zucchero, sempre mescolando. Rimettere sul fuoco (vivace) e portare a bollore. Deve bollire 3 minuti. Fare la prova del cucchiaino prendendo un pò di marmellata e metterla su un piattino per vedere se la consistenza è giusta. Noi di solito ci regoliamo anche vedendo che la marmellata non scivoli giù dal cucchiano troppo in fretta. Una volta pronta, continuare a mescolare un pò anche per sciogliere l'eventuale schiuma che si forma in superficie. Versare subito in barattoli di vetro riempendoli bene (il livello della marmellata tende a scendere un pò quando si raffredda). Chiudere con il coperchio e rovesciare per 5 minuti i barattoli per far anadare via l'aria. Dopo averli capovolti si formerà il sottovuoto (il coperchio si abbassa facendo click) Noi per sicurezza li sterilizziamo anche ponendoli in acqua bollente e facendoli bollire per 15 minuti circa. La sterilizzazione la facciamo di solito il giorno dopo. In realtà si possono anche sterilizzare prima i vasetti vuoiti facendoli bollire e poi con il capovolgimento degli stessi si crea il sottovuoto.
Si ottiene così una marmellata color del rubino che sembra una caramella a mangiarla (anche a cucchiaini per quanto è buona !). Noi l'abbiamo gustata la mattina sul pane dolce (tipo pan brioscé) e con le crepes: che prelibatezza ! Come al solito la marmellata fatta con ingredienti appena colti è tutta un'altra cosa ! Come per la marmellata di castagne, che quando si compra invece di sapere di castagna è solo dolce ! La marmellata di lamponi che si acquista invece, secondo me, è troppo aspra e comunque non si sente quel sapore tipico del lampone, che si può assaporare invece con la marmellata fatta in casa. Buon appetito ! Saluti da Petite 
Aggiornamento del 24-08: ecco finalmente la foto della marmellata. Con un kg di lamponi abbiamo ottenuto tre barattoli, più un altro barattolo non completamente pieno, che abbiamo consumato subito, non potendo sterilizzarlo......

venerdì 14 agosto 2009

Le nostre rose (3)


Ecco infine le ultime tre foto scelte per illustrare le fioriture 2009 delle rose sulla Collina dei mici ! Aloa ! 

Galleria:

Foto 1

Foto 2
Foto 3

Le nostre rose (2)


Ecco la seconda galleria delle rose del nostro giardino, di cui siamo molto fiere !! Bisogna ribadire che in gran parte il merito è della nostra cara mamma, che quando ci siamo trasferite sulla "Collina dei mici", ha insistito per trapiantare lì le rose del giardino della sua vecchia casa in campagna e successivamente, vista la sua passione per i fiori, ne ha acquistate altre e ce li ha regalate !! Grazie mamma !!

Galleria:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Le nostre rose (1)


Qualche tempo fa, nel periodo dell'inserimento delle fioriture primaverili, avevamo promesso che avremmo inserito le foto delle nostre rose. Per cui siccome ogni promessa è debito, ecco una prima galleria di immagini.

Galleria:

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Foto 5