venerdì 4 gennaio 2019

Uramaki (ricetta di sushi giapponese)

Poco prima di Natale abbiamo deciso di cucinare il sushi. Infatti visto che Petite non può mangiare le alghe, abbiamo deciso di provare a cucinare il sushi evitando l'uso delle stesse. Voi potete anche utilizzarle se volete, ma vi assicuriamo che anche senza, gli uramaki sono ottimi. Gli uramaki sono un tipo di sushi arrotolato che prevede l'alga all'interno che racchiude il ripieno e all'esterno il riso con semi. Noi abbiamo eliminato l'alga arrotolando direttamente il riso. Al posto della stuoina giapponese che si utilizza per aiutarsi ad arrotolare il sushi, noi abbiamo usato una "stuoina" fai da te, larga 23 e lunga 29 cm, realizzata con carta di alluminio, ripiegata più volte e ricoperta con pellicola alimentare doppia.

Ingredienti:

250 gr di riso per sushi (attenzione: è fondamentale usare il riso per sushi e altre ricette giapponesi, perché si tratta di un particolare tipo di riso che una volta cotto, si assembla senza problemi)

75 ml di aceto di riso

30 gr di zucchero

2,5 gr di sale fino

600 ml di acqua 

mezza confezione di salmone affumicato

1 philadelphia classico

1 scatoletta di tonno in olio extra vergine di oliva

maionese

uova di lompo

semi di sesamo

Procedimento:

Mettete il riso in una ciotola e lavatelo sotto l'acqua fredda per 5-6 volte, muovendolo con le mani. Lasciarlo a bagno per 15 minuti. Scolarlo e lasciarlo riposare per altri 15 minuti in un passino. Mettete il riso in una pentola e ricopritelo a filo con l'acqua. Portare a bollore a fuoco medio il riso coperto con coperchio. Fate bollire per 5 minuti. Abbassare la fiamma e far bollire per altri 8-10 minuti a fuoco basso. Spegnere il fuoco. Lasciare riposare il riso col coperchio per 10 minuti. Intanto mentre il riso bolle bagnare un contenitore largo e basso se di legno e tamponarlo. Se non avete un recipiente di legno usate un recipiente di ceramica. L'importante è che non sia di metallo. Per il condimento, versate l'aceto di riso in un pentolino con lo zucchero e il sale. Far sciogliere sul fuoco senza far bollire. Far raffreddare. Mettere il riso nel contenitore largo e basso. Colare sopra il riso la miscela di aceto; per far in modo di irrorare tutto il riso uniformemente non versate direttamente sul riso ma sopra una spatola di legno che terrete sopra il riso stesso. Muovere il riso con la spatola senza schiacciare, sventolandolo con un piatto di plastica o un ventaglio per raffreddarlo in fretta e far evaporare l'aceto. Una volta raffreddato a temperatura ambiente, coprire la superficie del riso con un canovaccio inumidito con acqua fredda e lasciarlo riposare per qualche minuto. Il riso deve essere sempre coperto, quando non lo utilizzate, col canovaccio umido, per evitare che si secchi. Preparare il ripieno, tagliando pezzettini di salmone affumicato, tocchetti di philadelphia e pezzettini di tonno che avrete scolato dall'olio attraverso un passino. Prendete la "stuoina" di alluminio ricoperta di pellicola alimentare e ricpritela con il riso stendendolo con le dita inumidite di acqua (devono essere umide ma non gocciolare). Il rettangolo di riso che formerete sarà di circa la metà della stuoina, lasciando 3 cm almeno dal bordo della stuoina più vicno a voi (devono esserci 3 cm di spazio anche dai lati corti della stuoina). Lo spessore del riso deve essere di circa 1 cm.Spargere sul rettangolo di riso semi di sesamo a piacere. Mettere sul riso, nel verso della lunghezza, il ripieno che deve essere costituito da due ingredienti, ossia pesce e formaggio o pesce e maionese, a mo' di rotolino (noi abbiamo accoppiato salmone e philadelphia, uova di lompo e philadelphia, tonno e maionese). Il ripieno deve essere messo non al centro del rettangolo di riso ma a un'altezza di circa 2/3. A questo punto arrotolare il riso, aiutandosi con la stuoina, andando con la stessa oltre il ripieno e stringere la prima parte del rotolo di riso. Continuare ad arrotolare, facendo scorrere la stuoina in avanti. La stuoina aiuta ad arrotolare e a compattare il rotolo di sushi. Tagliare con il coltello inumidito (ma non grondante) in 8 pezzi. Tagliare prima a metà e poi ogni metà in 4 pezzi partendo sempre dal centro. Per chiarire meglio il procedimento dell'arrotolamento ecco il link a un video dove una chef giapponese illustra le fasi.
Variante: per gli uramaki ripieni di uova di lompo e philadelphia, abbiamo deciso di mettere i semi di sesamo all'esterno del riso, versandoli in quantità discreta sulla stuoina prima di stendere il riso.

Questi sono i nostri uramaki: 

Davvero squisiti, accompagnati da una birra fredda !!

Roccoco'

Con questo post passiamo al dolce. Si tratta di squisite ciambelline croccanti, speziate piene di mandorle. Sono dei dolci molto facli da fare e gli ingredienti sono pochi ma golosissimi: mandorle, zucchero, cedro candito, scorza d'arancia e spezie, in particolare il pisto, la mistura di spezie costituita da polvere di cannella, di chiodi di garofano, pepe e noce moscata.

Ecco gli ingredienti per circa 11 roccoco':

100 gr di mandorle con la pelle

250 farina 0 bio

250 gr di zucchero bianco

100 gr di cedro candito

1 arancia non trattata

87 gr di acqua a temperatura ambiente

1 punta di bicarbonato

2 gr di pisto (polvere di cannella, di chiodi di garofano, di pepe nero e di noce moscata)

Per la decorazione:

1 uovo bio 

30 gr di mandorle con la buccia

Procedimento:

Tostare le mandorle con la pelle in forno preriscaldato a 180 gradi per 5 minuti. Lasciarle intipedire. Tritarne 50 gr col mixer. In una ciotola unire la farina con lo zucchero e il bicarbonato, le spezie e le mandorle tritate. Grattugiare 1/4 di scorza di arancia sul composto e impastare con l'acqua fino ad ottenere un composto asciutto e compatto. Unire il cedro candito tagliato a pezzetti e i 50 gr di mandorle intere rimaste. Versare il composto sul tavolo e lavorarlo con le mani fino ad ottenere una palla liscia. Dividerla in 11 pezzi con le mani per non tagliare le mandorle intere e modellare delle ciambelline facendo dei rotolini di circa 20 cm di lunghezza (i panetti devono oscillare dai 65 ai 75 gr). Stringere con i polpastrelli le estremità del rotolino per farle attaccare bene quando si forma la ciambellina. Spennellare con uovo sbattutto e mettere sulla superficie 3 mandorle a ciambellina. Cuocere in forno preriscladato su una leccarda ricoperta con carta forno a 180 gradi per circa 25 minuti finché saranno ben dorate. Accorgimento: più il forno è caldo e meglio le ciambelline manterranno la forma senza allargarsi troppo, ma crescendo, per cui infornare quando il forno è bello caldo. Quando si tirano fuori dal forno sono ancora morbide, ma poi freddandosi si induriranno. Vanno mangiate fredde. Se si vuole si consiglia di inzupparle nel vino Marsala. Sono ancora più buone!

Ecco i Roccoco':


Khachapuri dalla Georgia

Cari amici, un'altra ricetta salata. Questa volta queste autentiche prelibatezze vengono dalla lontana Georgia (non quella americana, ma quella dell'est, vicino alla Russia). Le abbiamo scovate navigando in internet e capitando sul canale Recetas de Esbieta, davvero molto, molto interessante!

Si tratta di una ricetta che richiede un po' di attenzione, ma che alla fine ripaga completamente lo chef (e i suoi invitati) perché vi farà leccare le dita, i baffi e quant'altro. Sono focacce ripiene di formaggio, davvero deliziose, dal sapore indescrivibile! Bisogna provarle! Speriamo che gli amici georgiani e la stessa Esbieta, se ci leggono, daranno l'ok a come noi le abbiamo realizzate (vedi le fotto sotto).

Ingredienti per 5 khachapuri:

2 yogurt magri bio da 125 ml ciascuno

390 gr di farina 0 bio

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino di sale

1 uovo bio

Per l'interno:

250 gr di feta

250 gr di gouda

1 uovo

burro bio per la superficie

Procedimento:

Mescolare con un cucchiaio in una terrina lo yogurt, il bicarbonato, il sale, l'uovo, facendoli amalgamare. Aggiungere mano a mano, setacciandola con un passino, 390 gr di farina, poi 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, quindi impastare con le mani fino a ottenere una palla liscia. Mettere a riposare per 20 minuti coperta con pellicola alimentare. Intanto grattugiate in una terrina il gouda e la feta con una grattugia manuale. Aggiungere l'uovo e mescolare prima con un cucchiaio e poi con le mani formate 5 palle uguali. Prendete la pasta, fatene un panetto e dividetelo in 5 pezzi uguali. Con ogni pezzo formare una pallina tirando la pasta con le dita verso la parte bassa centrale della palla in modo che la stessa venga bella liscia. Mettere a riposare per 10 minuti le palle sotto un foglio di pellicola alimentare sul tavolo. Passati i 10 minuti prendere una palla (lasciando le altre sotto la pellicola), infarinare il tavolo e stenderla con i polpastrelli in un cerchio di 12 cm. Mettere al centro una palla di formaggio e richiudere il disco di pasta intorno alla palla di formaggio, pizzicando i bordi verso l'alto in modo da richiudere il disco sulla sommità della palla nel punto centrale. A questo punto con i polpastrelli compattare la pasta della palla sul punto di chiusura, quindi rigirla tra le mani in modo tale che la pasta e la farcitura di formaggio aderiscano completamente. Sul tavolo infarinato poggiare la palla con il punto di chiusura rivolto verso l'alto. Spolverare di farina la superficie della palla e con i polpastrelli delicatamente cominciare a appiattire la palla fino a raggiungere 18 cm di diametro circa. Stendere col mattarello delicatalemente fino a 20 cm di diametro. Scaldare una padella antiaderente a fuoco medio e ungere con un po' di olio di oliva la superficie quando sarà calda. Posizionare la focaccia nella padella e cuocere per circa 2 minuti (finché sotto non si colorisce: l'effetto visivo della superfice cotta è quello della piadina). Girare con una spatola la focaccia. Mentre la superficie inferiore cuoce per altri 2 minuti (vedrete che si gonfierà), ungere la superficie superiore con un pezzo di burro infilzato con una forchetta. Quando la focaccia è cotta, spadellare su un piatto rigirandola, in modo da poter ungere anche l'altra superficie col burro. Ripetere l'operazione per le altre 4 palle di pasta. 

Gustare i khachapuri tiepidi. Sono da urlo!!!

Ecco le fotografie:




Pizza panzona (integrale con pomodorini secchi, feta e olive nere)

Buongiorno e buon anno!! Ecco il primo post del 2019, la ricetta di una pizza integrale farcita con pomodorini secchi sott'olio, olive nere al forno e feta. Il suo nome deriva dal tipo di condimento, simile a quello utilizzato per i super panzoni di cui potete trovare la ricetta qui.
Di seguito gli ingredienti per la pasta:
240 gr di farina integrale bio

46 gr di farina 0 bio

8 gr di lievito di birra

1 cucchiaio abbondante di olio extra vergine di oliva bio

3 pizzicotti abbondanti di sale

1 pizzico di zucchero di canna integrale bio

200 ml di acqua tipedida

Per la farcitura:

1 confezione di feta greca da 200 gr
olive nere cotte al forno

pomodorini secchi in olio di oliva (meglio se farciti con aglio, capperi e spezie)
Procedimento:
Sciogliere 8 grammi di lievito di birra in poca acqua tiepida (dei 200 ml da utilizzare) aggiungendo il pizzizo di zucchero. In una terrina versare la restante acqua, aggiungere l'olio, i pizzicotti di sale e mano a mano la farina, mscolando con le mani. Quando l'impasto è ancora liquido aggiungere il lievito sciolto. Continuare a aggiungere la farina, tenendone un po' da parte per impastare. Rovesciare lìimpasto sul tavolo e con la farina rimasta continuare a impastare fino ad ottenere una palla morbida e liscia. Mettere a lievitare in un posto tiepido, dopo aver inciso sulla superficie della palla una x (la tipica "croce" della pasta del pane), coperta con un canovaccio, per almeno 2 ore.Quando l'impasto sarà lievitato impastarlo di nuovo con le mani velocemente e stenderlo con un mattarello della grandezza del testo del forno. Oleate con olio extra vergine di oliva il testo prima di adagiarvi sopra la pasta stesa. Salare la superfice con pizzichi di sale fino. Sbriciolate grossolanamente la feta sopra la pasta, guarnite poi con olive nere e pomodorini secchi sott'olio tagliati a pezzetti. Infine con un cucchiaino spargete un po' di olio dei pomodorini sulla superficie della pizza per completare la farcitura. Cuocete a 200 gradi in forno preriscaldato per circa 8-10 minuti (dipende dal forno). Controllate con una forchetta che la base della pizza sia asciutta.

Tagliare e mangiare leggermente tipedida (non deve essere bollente per poter apprezzare meglio tutti i sapori).

Ecco le foto:


giovedì 13 dicembre 2018

Barchette di pasta frolla con olio di oliva e confettura di fragole

Oggi inseriamo la ricetta di queste dolci barchette, la cui pasta ha, al posto del più grasso burro, l'olio extra vergine di oliva. Per guarnirle abbiamo usato la confettura di fragoline biologica. Sono una vera delizia, gustose ma più leggere dei soliti dolci!
Ecco gli ingredienti:
215 gr di farina 00 bio
75 gr di fecola di patate
10 gr di acqua
2,5 gr di lievito chimico
1 uovo e 1 tuorlo bio
75 gr di zucchero al velo
50 gr di olio extra vergine di oliva
confettura di fragoline bio Rigoni di Asiago senza zucchero
zucchero al velo per decorare
Procedimento: In una ciotola sbattere l'uovo e il tuorlo con l'acqua e l'olio. Versare lo zucchero al velo e mescolare. Unire setacciando con un passino la farina con la fecola e il lievito precedentemente uniti tra loro. Impastare con le mani fino ad ottenere una palla liscia. Mettere nella pellicola alimentare e far riposare in frigorifero 1 ora. Intanto imburrate e infarinate degli stampini per dolci. Riprendete l'impasto e col mattarello realizzate una sfoglia di circa mezzo centimetro con la quale mano a mano rivestirete gli stampini, tenendo da parte un po' di pasta per realizzare le guarnizioni sulla superficie delle barchette. Riempite con la confettura. Se utilizzate la confettura bio Rigoni di Asiago che è senza zucchero non eccedete con la quantità perché la confettura senza zucchero, anche cuocendo, non caramella e quindi può fuoriuscire dalle barchette. Noi per sicurezza abbiamo messo sotto alla griglia del forno su cui abbiamo poggiato le barchette al momento di cuocerle, la teglia del forno stesso ricoperta di carta forno, in modo che se fuoriusciva qualche goccia di confettura, non si rischiava che la stessa cadesse sul fondo del forno bruciando. Utilizzate la pasta per creare dei rotolini che ritaglierete della giusta lunghezza per creare sopra le barchette il tipico incrocio che si fa sulle crostate. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti circa. Devono dorare leggermente. Noi, avendo un forno che cuoce poco sotto, gli ultimi 5 minuti le abbiamo spostate nel ripiano inferiore del forno. Sfornare e lasciar raffreddare. Toglierle dagli stampini e guarnirle con zucchero al velo spolverizzato con un passino.
Ecco le dolci barchette:


martedì 27 novembre 2018

Crackers salati tre gusti (erba cipollina, tabasco, pomodoro e origano)

Qualche settimana fa abbiamo invitato la nostra dolce mammina a cena e poiché abbiamo optato per un pasto sfizioso, abbiamo deciso di provare a cucinare dei crackers salati fatti in casa. Così ispirandoci a una ricetta già provata dalla nostra mamma (trovata in internet), abbiamo realizzato questi splendidi e croccanti cracks, cha abbiamo deciso di insaporire con tre tipi di condimento: erba cipollina, tabasco (portatoci in regalo da un nostro amico americano che ci è venuto a trovare alla fine di settembre) e infine pomodoro e origano. E' possibile insaporirli come si vuole, per esempio con rosmarino, oppure peperoncino o altro. Con i tre gusti da noi scelti sono risultati buonissimi ! La nostra cara mamma li ha apprezzati molto ! E anche noi ! Ecco quindi la ricetta.
Ingredienti:
350 gr di farina intergale bio
100 gr di farina 0 bio
8 gr di lievito di birra fresco
150 ml circa di acqua tiepida
8 gr di sale fino
30 ml di olio d'oliva
erba cipollina secca
tabasco
conserva di pomodoro allungata con poca acqua
origano
olio di oliva per spennallare la superficie
Procedimento:
Sciogliere il lievito in metà acqua tiepida. Noi abbiamo usato all'inizio il robot, poi abbiamo prosegutio a impastare a mano. Aggiungere alla farina, il sale, l'olio e il lievito sciolto. Cominciare ad impastare accendendo il robot e aggiungendo mano a mano l'acqua. Quando la farina ha cominciato a impastarsi formando un impasto appiccicoso, spegnere il robot e impastare a mano sul tavolo. Impastare bene fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Dividere in tre panetti. Per i crackers all'erba cipollina, unire a piacere la stessa al centro dell'impasto dopo averlo aperto con le mani e cospargere anche il ripiano su cui si lavora il panetto con l'erba cipollina. Mescolare bene in modo che l'impasto presenti l'erba cipollina in ogni parte. Cominciare a stendere l'impasto con un mattarello. Bisogna ottenere una sfoglia molto, molto sottile (circa 1 mm), per cui ci vuole molto "olio di gomito"! Quando la sfoglia sarà pronta (sollevandola deve risultare "semi trasparente") ritagliare tante strisce con la rotella dentellata con cui si fanno le sfrappe (dolci di carnevale) o si richiudono i ravioli ricotta e spinaci. Tagliare poi sempre con la rotella tanti rettangoli e mano a mano metterli sulla placca del forno coperta di carta forno. Spennellarli con olio di oliva. Cuocere per circa 10 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi, ma tenere sempre d'occhio perché bruciano facilmente. Per il secondo impasto aggiungere il tabasco e procedere allo stesso modo. Infine per l'ultimo panetto, prendere un cucchiaio di conserva e allungarla un po' con acqua. Salare leggermente e aggiungere al panetto, insieme all'origano che va messo al centro del panetto e sul piano di lavoro. Impastare bene. Procedere come per gli altri crackers. Con la quantità degli ingredienti elencati si ottengono 2 vassoi di crackers (vedi foto sotto).
Il risultato è davvero ottimo ! Sono molto croccanti e buonissimi come sapore ! Per conservarli è sufficiente metterli in sacchetti per congelare e chiudere i sacchetti con un laccetto metallico.
Buon appetito !

Ecco i crackers con erba cipollina (dietro) e tabasco (davanti)

E questi sono quelli con origano e pomodoro (a sinistra) e ancora con erba cipollina (a destra)

martedì 6 novembre 2018

Torta super cioccolatosa

Per festeggiare il giorno di Halloween abbiamo deciso di preparare una torta al cioccolato. Così ci siamo imbattute in un video che ci ha molto ispirato e abbiamo cucinato questa splendida torta super cioccolatosa. Noi abbiamo ridotto le dosi e modificato un po' gli ingredienti. Abbiamo ottenuto un dolce di circa 18 cm. Si tratta di una base al cacao, bagnata con un preparato di latte, cioccolato fondente, burro, pasta di nocciole e ricoperta sui bordi di biscotti al cioccolato. Infine la torta è ricoperta con una farcia al cioccolato fondente e guarnita con cioccolatini alle nocciole. E' davvero una torta da urlo !! Tra l'altro non è difficile da realizzare, solamente va fatta in 2 giorni, perché deve riposare 24 ore. Comunque come al solito, più i giorni passano, più diventa buona!
Ingredienti
Per la base della torta
:
2 uova e 1 tuorlo bio
200 gr di zucchero
226 gr di farina bio
2 cucchiai e mezzi abbondanti di cacao
1 vanillina
10 gr e mezzo di lievito per dolci
133 gr di latte
Per bagnare la torta:
800 ml di latte
4 cucchiai di rum (o creola)
133 gr di zucchero
166 gr di burro bio
1 vanillina
133 gr di cioccolato fondente Novi
2 cucchiai di pasta di nocciole
--------------------
2 manciate abbondanti di gocce di cioccolato fondente (facoltativo)
Per la farcia
:
50 gr di burro bio
100 gr di cioccolato fondente Novi
1 cucchiaio abbondante di olio di semi di girasole
1 cucchiaio abbondante di acqua
Per decorare:
2 scatole di biscotti Togo al cioccolato fondente
4 Ferrero Rocher
nocciole ricoperte di cioccolato al latte e di cioccolato fondente
1 Kinder bueno White
cioccolatini a piacere con dentro la nocciola
1 nastro di raso marrone
Procedimento
Per prima cosa bisogna prerparare la base della torta. Battere con una frusta elettrica le uova con lo zucchero. Quando sono diventate bianche e spumose aggiungere il cacao, il lievito, la vanillina e piano piano la farina e il latte. Mescolare sempre con le fruste elettriche. Prendere una tortiera apribile con un diametro di 18 cm. Aprirla e inserire un foglio di carta forno sulla base, ritagliando le parti in eccesso. Richiudere la tortiera. Versare l'impasto nella tortiera. Cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 50 minuti circa, in base al forno. Fare la prova dello stecchino. Una volta che la torta si è raffreddata competamente, potete bagnarla (noi per sicurezza abbiamo cucinato la base la sera e l'abbiamo lasciata riposare fino al mattino seguente). Preparare la bagna. Far bollire in una pentola il latte, aggiungere il burro, lo zucchero, il cioccolato a pezzi e infine 2 cucchiai di pasta di nocciole. Spegnere il fuoco e aggiungere il liquore. A questo punto togliete la torta dalla tortiera, aiutandovi sui lati con un coltello (passare un coltello tutt'intorno). Dividere la torta in tre dischi con un coltello lungo seghettato. Nel caso la superficie si sia alzata a cupoletta nella cottura (che fa lievitare la torta), ritagliare la cupoletta di troppo con il coltello. Lavate la tortiera e asciugatela. Poi ricoprite l'interno con della carta di alluminio da cucina. Prendere il primo disco (la parte alta della torta) e metterlo rovesciato (ossia con la parte spugnosa, interna della torta verso l'alto) nella tortiera. Bagnare abbondantemente con la bagna bollente, usando con un mestolo, il primo disco. Se si vuole, una volta terminato di bagnarlo, si può mettere sopra una manciata abbondante di gocce di cioccolato fondente. Poggiare sopra il secondo disco (quello interno) e bagnare abbondanetemente anche quello. Se si è scelto di aggiungere le gocce di cioccolato, anche in questo caso mettere sulla superficie, dopo averla ben bagnata, una manciata abbondante di gocce. Richiudere con l'ultimo disco (la cui base sarà ora la superficie della torta). Bagnare abbondantemente con la bagna. Coprire con la carta di alluminio e far riposare 24 ore.
Il giorno dopo riprendere la torta. Togliere la carta di alluminio di copertura. Mettere sulla superficie un vassoio e rigirare la torta sul vassoio. Aprire la tortiera e togliere la parte laterale. Poi togliere la base della tortiera e delicatamente i fogli di carta di alluminio dai bordi e dalla superficie della torta. Ritagliate in un foglio di carta forno la forma della torta, utilizzando come modello la base della tortiera (disegnate la sagoma con una matita). Inserite il foglio intorno alla torta. In questo modo, quando andrete a farciere la torta, eviterete che la farcia, colando, sporchi il vassoio. A questo punto preparare la farcia, mettendo in un pentolino il cioccolato fondente a pezzi, l'acqua, il burro e l'olio. Con un cucchiaio mettere la farcia ottenuta legegrmente raffreddata (deve rapprendersi un pochino) sulla superficie delal torta, stendendola con la base del cucchiaio. Come dicevo sopra, una parte della farcia scivolerà sulle pareti e sulla carta forno che protegge il vassoio. La farcia che scende sulle pareti serve per far attaccare meglio i togo. Togliere il foglio di carta forno, aiutandosi con le forbici, dal vassoio. A questo punto utilizzare i togo per fare una "palizzata" di biscotti tutt'intono alla torta. Legate intorno alla torta così decorata un nastro di raso marrone, che fungerà da abbellimento della torta e servirà anche per far attaccare i biscotti intorno al dolce. Decorare la superficie della torta con una fila di nocciole ricoperte di cioccolato, alternando quelle al cioccolato fondente a quelle al cioccolato al latte. Mettere poi 4 Ferrero Rocher sulla superficie in modo simmetrico e al centro un pezzo, ritagliato con un coltello per fare in modo che i bordi siano lineari, di Kinder bueno white. Completare la decorazione con altri 4 cioccolatini alle nocciole (noi abbiamo utilizzato 4 scacchetti di cioccolata alle nocciole). Far raffreddare la farcia sulla superficie per qualche ora. Servire, dopo aver tolto il nastro). Si tratta di una vera squisitezza ! Noi l'abbiamo gustata con una tazza di caffè deka. Ottima !! Buonissima e bellissima !!


domenica 4 novembre 2018

Girandola salata sfiziosa

Ecco ora una ricetta salata. Si tratta di una focaccia salata farcita con olive nere, pomodorini secchi sott'olio e olive verdi. Navigando nel blog Giallo zafferano, ci siamo imbattute in questa splendida focaccia e abbiamo provato a realizzarla. Il risultato è stato ottimo. È davvero sfiziosa e saporita.
Ingredienti
350 gr di farina Manitoba
150 gr di farina 00
10 gr di sale
40 gr di olio extravergine di oliva
300 gr di acqua 
2 gr di lievito di birra
pomodorini secchi sott'olio aromatizzati dell'aglio e ai capperi a piacere
olive verdi di Cerignola a piacere
olive nere al forno a piacere
origano
sale
olio dei pomodorini sott'olio
olio extravergine di oliva
Procedimento
Fare la fontana con i due tipi di farina. Mettere al centro l'acqua leggermente tiepida e scioglierci il lievito. Aggiungere metà dell'olio e il sale.  Mescolare aggiungendo il resto dell'olio. Impastare bene e formare una palla. Metterla in un recipiente unto di olio e far lievitare per 15-16 ore (noi l'abbiamo preparata alle 19 della sera e poi l'abbiamo ripresa la mattina dopo alle 10). Stendere la palla in un rettangolo lungo circa 50 cm. Dividere in 2 strisce e allargare ciascuna un po' con il mattarello nel senso della larghezza. Ungere con l'olio usando un pennello da cucina la superficie di ciascuna striscia, cospargendola poi di sale e abbondante origano. Chiudere ciascuna striscia arrotolandola nel senso della lunghezza in modo da avere due rotolini. Arrotolare il primo rotolini su sé stesso. Continuare col secondo rotolino in modo da ottenere una chiocciola. Inserire i pomodorini secchi sott'olio e le olive tagliati a pezzi tra le parti arrotolate (farcire abbondantemente). Mettere sulla superficie della focaccia l'olio dei pomodorini secchi sott'olio e un po' di sale. Cuocere per 35 minuti a 200 gradi sulla teglia unta d'olio nella parte inferiore del forno (preriscaldato). Fare la prova dello stecchino. Lasciar raffreddare e mangiare !
Ecco la focaccia:




venerdì 26 ottobre 2018

La marmellata di uva fragola

Eccoci di nuovo qui. Questa volta vogliamo darvi la ricetta per fare una marmellata un po' particolare: la marmellata di uva fragola. Quest'anno la nostra vite di uva fragola ha fatto tantissima uva! Una parte l'abbiamo usata per fare il vino (che ora sta riposando in attesa di essere assaggiato), una parte l'abbiamo regalata ad amici e parenti. E con una parte abbiamo realizzato questa buonissima marmellata.
Ecco dunque gli ingredienti per ottenere 3 vasetti:
1 kg di chicchi di uva fragola già staccati dai tralci
1 bustina di Fruttapec 3:1
350 grammi di zucchero
Ed ecco il procedimento:
Dopo aver lavato l'uva e aver staccato i chicci dai tralci, passateli con un passaverdura. Buttate via le bucce e i semi che via via resteranno nel passaverdura.  Mettete la purea ottenuta in una pentola. Versate il Fruttapec e lo zucchero a freddo, mescolate e poi mettete sul fuoco a fiamma vivace. Portate ad ebollizzione sempre mescolando. Quando avrà spiccato un bel bollore, abbassate un po' il fornello e continuate a far bollire per 3 minuti, sempre mescolando. A questo punto fate la prova piattino: mettete un cucchiaino di marmellata su un piatto freddo, soffiate per freddarla e con un cucchiaino vedete se ha la giusta consistenza. Se sì spegnete, altrimenti lasciate cuocere per un altro minuto. A questo punto non vi resta che versarla nei barattoli puliti. Riempiteli fino all'orlo, e una volta chiusi capovolgeteli per 5 minuti. Quando si saranno freddati completamente sterilizzateli facendoli bollire in una pentola d'acqua (che deve coprire i barattoli) per 15 minuti. In questo modo la marmellata si conserverà anche per un anno.
Gustatela in ogni occasione, vedrete che vi stupirà col suo sapore di uva fragola!
Qui la foto dei nostri barattoli

giovedì 11 ottobre 2018

I ramen della collina

E adesso una ricetta salata! Sempre attingendo alle ricette di cucina del Sol Levante, questa volta vogliamo proporvi una rielaborazione dei Ramen, i famosi spaghetti di farina di riso in brodo. Abbiamo usato tutti ingredienti "locali", ossia reperibili nel paesino vicino alla Collina dei mici, cercando però di ricreare nell'aspetto e nella composizione degli elementi, la ricetta del paese dei samurai. A noi i Ramen della collina sono piaciuti molto. Ovviamente è d'obbligo mangiarli con un paio di bacchette giapponesi, non con una normale forchetta. Per l'occasione noi abbiamo usato delle splendide bacchette con su incisi i nostri nomi in lettere giapponesi, regalo della nostra carissima amica Mai di Kyoto.
Dunque ecco gli ingredienti per due piatti di Ramen:
1 carota;
1 fungo;
erba cipollina secca q.b.
1 dado bio di brodo di verdure "Alce nero"
1 fetta grande di petto di tacchino bio
olio di oliva
sale
3 "nidi" di spaghetti del tipo capellini
1 uovo sodo (facoltativo)
Procedimento: 
Mettete mezzo litro d'acqua in una pentola, al primo bollore aggiungete il dado e fate il brodo di verdure. Nel brodo cuocete la carne tagliata a pezzetti. Ci vorranno pochi minuti. Quindi versate in una teglia antiaderente un po' d'olio d'oliva, quindi aggiungete la carota e il fungo tagliati a dadini molto piccoli e salate a piacere. Mettete anche l'erba cipollina secca in quantità abbondante. Se fosse necessario aggiungete poca acqua per non far attaccare le verdure. Fateli cuocere coperti. Intanto cuocete i capellini. Appena cotti (ci mettono 3 minuti), metteteli sui piatti e aggiungete un mestolo di brodo. Quindi mettete sugli spaghetti la carne e le verdure, senza mescolare. Se avete scelto di mettere anche l'uovo sodo, tagliatelo a fettine spesse e mettetelo sui ramen. A questo punto aggiungete il resto del brodo fino a riempire ciascun piatto. Ecco fatto, i vostri Ramen sono pronti da gustare!
Qui sotto la foto (noi questa volta non abbiamo messo l'uovo):

mercoledì 10 ottobre 2018

Dorayaki giapponesi con crema di cioccolata e confettura di fragoline di bosco

Oggi inseriamo la ricetta di golosissimi dolcetti giapponesi che possono essere gustati per colazione o anche per la merenda. Appassionate del Giappone, non appena ci siamo imbattute nella ricetta, navigando in internet, abbiamo deciso di provare subito a realizzarli. In Giappone in realtà il ripieno è costituito dalla confettura di fagioli rossi, tipica giapponese. Noi li abbiamo riempiti con crema al cioccolato Novi e confettura di fragoline di bosco Rigoni e il risultato è da urlo. Considerando quanto avevamo visto nel film giapponese "Le ricette della signora Toku", che ci è piaciuto moltissimo, abbiamo deciso di realizzare dei dorayaki un po' più piccoli rispetto a come venivano presentati nel sito Giallo zafferano, dove abbiamo trovato la ricetta. Con queste dosi vengono circa 20 pezzi (che diventano 10 perché i dorayaki si sovrappongono a mo' di panino in quanto si farciscono).
Ecco quindi gli ingredienti:
240 gr di farina 00 bio
2 uova medie bio
150 gr di zucchero al velo
20 gr di miele millefiori bio
7 gr di lievito per dolci

180 gr di acqua
olio di semi per ungere la piastra
crema Novi
confettura di fragoline di bosco bio Rigoni
Procedimento:
Innanzi tutto mettere la crema Novi nel frigo in modo che si rapprenda un po' mentre si realizzano i dorayaki. Stesso discorso per la confettura. In questo modo sarà più facile farcire i dorayaki perché essendo ancora tiepidi al momento della farcitura, il ripieno tende a sciogliersi. Unire alla farina in una ciotola lo zucchero al velo, le due uova, il miele e il lievito fatto rinvenire in un po' dell'acqua degli ingredienti. Completare con la restante acqua. Mescolare bene fino ad ottenere un composto fluido e liscio. Ungere una padella di quelle tipo piastra antiaderente con un po' di olio di semi e levare l'olio in eccesso con la carta da cucina. Versare con un mestolo un po' di pastella sulla padella riscaldata in modo da ottenere un dischetto di circa 7 cm di diametro (attenzione perché mano a mano che si versa la pastella questa si allarga prima di fermarsi per il calore). Si possono fare fino a 2 dorayaki contemporaneamente. Quando sulla superficie si cominciano a vedere delle bollicine, rigirare il dolcetto con una spatola di legno e cuocere per 1-2 m anche l'altro lato (controllare il colore sollevandolo un po' con la spatola, perché non deve essere chiaro, ma di un bel colore caramello). Continuare fino ad esaurimento della pastella. Mano a mano che si fanno, i dorayaki vanno messi su un piatto ricoperto con un tovagliolo di carta, uno sopra l'altro in modo da mantenerli tiepidi. Al momento di gustarli tirare fuori dal frigo la crema Novi e con un cucchiaino mettere un'abbondante quantità di crema al centro del dorayaki, spalmando un po' la crema fino ai bordi (sui bordi va messo solo un velo di crema). Coprire con un altro dorayaki premendo bene i bordi con le dita (tra indice e pollice). Altro modo di farcire è di unire alla crema Novi anche la confettura. Sarà sufficiente mettere prima la crema al cioccolato (in quantità minore questa volta) e sopra la confettura. Si consiglia sempre di spalmare un po' i bordi con la crema di cioccolata per fare in modo che i bordi pressati con le dita si attacchino bene. Non è facile spiegare a parole la bontà sublime che si sprigiona al morso del piccolo panino giapponese !! L'unica cosa è fare questa incredibile esperienza ! Per cui datevi da fare e provate subito a preparare questa  prelibatezza!
Ecco il dorayaki che sussurra dolci messaggi di bontà (non sembra una boccuccia?!) dopo il primo morso:


lunedì 27 agosto 2018

I pryaniki

Ciao a tutti! Oggi in onore dei nostri amici russi vogliamo darvi la ricetta dei pryaniki, dei dolci tipici davvero buonissimi e facili da preparare, anche se con tempi di attesa un po' lunghi. Abbiamo trovato la ricetta in rete, e ve la riproponiamo perché vale davvero la pena. 
Ingredienti per circa 24 biscotti:
Per il ripieno:
150 gr di cranberry disidratato 
50 gr di scorza d'arancia candita
1 cucchiaio di rhum
10 gr di miele
Per il caramello:
2 cucchiai di zucchero
100 ml di acqua
Per l'impasto:
480 gr di farina 00 bio
260 gr di miele
1 cucchiaino di bicarbinato di sodio
mezzo cucchiaino di mix di spezie (le proporzioni tra le spezie per ottenere il mix sono queste: 30 gr di cannella; 15 gr cardamomo, 15 gr noce moscata; 15 gr chiodi di garofano;15 gr anice stellato)
mezzo cucchiaino di sale
115 gr di burro
1 uovo
Per la glassa:
125 gr di zucchero al velo
40 gr di acqua
Procedimento:
Per prima cosa tritate le spezie in un mixer fino ad ottenere una polvere finissima. Poi preparate il caramello, mettendo lo zucchero in un pentolino e facendolo sciogliere. Continuate a farlo cuocere finché non diventa color ambra scuro, quindi toglietelo dal fuoco e continuate a girarlo con una spatola di silicone, poi, con molta cautela, perché potrebbe schizzare, con un cucchiaino versate qualche gocchia d'acqua (che avrete portato ad ebollizione). Aggiungete via via l'acqua, sempre usando il cucchiaino e rimettendo l 'acqua sul fuoco in modo che mantenga una temperatura elevata, per allungare il caramello. Una volta fatto, mettete da parte il caramello e procedete a preparare il ripieno. In un mix tritare il cranberry, la scorza di arancia, il miele e il rhum. Dovete ottenere un composto ben sodo, se fosse troppo molle aggiungete un po' di zucchero al velo. Riponete anche il ripieno e cominciate a preparare l'impasto. In una pentola mettete il miele e fatelo scaldare sul fuoco fino a farlo bollire appena. Togliete dal fuoco e aggiungete le spezie, il caramello, il sale e il bicarbonato, sempre mescolando con la spatola di silicone. Aggiungete poi il burro a pezzetti e fatelo sciogliere completamente. Rimettete sul fuoco al minimo e aggiungete due terzi della farina, tutta insieme, e mescolate energicamente fino a far sprire tutti i grumi. Quando l'impasto comincerà un po' a staccarsi dai bordi della pentola, toglietelo dal fuoco e continuate a mescolare per farlo intiepidire. A questo punto aggiungete l'uovo sempre mescolando energicamente, per farlo amalgare del tutto. Aggiungete ancora un po' di farina e aiutandovi con la spatola trasferite l'impasto sul tavolo infarinato e incorporate il resto della farina. Impastate per ottenere un impasto molto morbido e liscio. Se si attacca un po' al tavolo utilizzate poca poca farina per evitarlo. A questo punto mettete l'impasto nella pellicola  trasparente e lasciatela riposare per un'ora a temperatura ambiente, e poi per un'altra ora in frigo. Passato il tempo, riprendete la pasta e stendetela dello spessore di circa 2-3 mm. Ritagliate con un bicchiere ( diametro 6 cm circa) tanti cerchi e cominciate a farcire con il ripieno. Coprite il dischetto farcito con un altro dischetto, passando un dito bagnato sui bordi del dischetto di base  e premendo leggermente per far aderire bene i due dischi. Pizzicate il bordo dei dischi attaccati per chiudere bene il biscotto. Una volta che avrete usato tutti i dischetti (rimpastando anche i ritagli), infornate a 200° (forno statico preriscaldato) per circa 10-12 minuti. I biscotti dovranno essersi gonfiati e risultare leggermente dorati. Appena sfornati dovranno essere cotti ma ancora morbidi. Si induriranno freddandosi. Mentre i biscotti cuociono, preparate la glassa, mettendo lo zucchero al velo in una pentola e aggiungendo l'acqua. Mettete sul fuoco (basso) e mescolate bene finché lo zucchero non si sarà completamente sciolto e inizierà un lieve bollore. Appena tolti dal forno, ancora caldi, prendete i biscotti e spennellate la superficie con la glassa. Appoggiate quindi i biscotti su una gratella e lasciateli freddare per almeno due ore. A questo punto i pryaniki saranno asciutti. Trasferiteli su un vassoio. Aspettate qualche altra ora (il sapore si consolida col passare delle ore) e poi gustateli con un buon the! Sono stupendi!!!
Ecco le foto:

I 24 pryaniki:
 Particolare: il ripieno

venerdì 24 agosto 2018

Gnocchi di patate con crema di asiago

Di nuovo in Italia per questa mitica ricetta: gnocchi di patate conditi con una superba crema di panna e formaggio asiago, facili da preparare, leggeri (spesso invece gli gnocchi, se fatti con troppa farina, sono pesanti e difficili da digerire) e davvero buonissimi, da leccarsi i baffi. La ricetta degli gnocchi potrà essere usata anche per farli al sugo, basterà cambiare il condimento e vi assicuriamo che li troverete comunque fantastici, perché appunto saranno soffici, leggeri, realizzati con le patate e poca farina. 
Ecco le dosi per due persone:
500 gr di patate (non usate le patate nuove)
farina 0 biologica q.b.
sale
1 uovo 
150 gr di formaggio asiago
50 ml di panna
sale q.b.
Procedimento:
Lessate le patate, fatele intiepidire e poi sbucciatele e schicciatele col passapatate. Mettetele sul tavolo, allargandole ben bene e rompeteci sopra l'uovo. Salate l'uovo e la superficie delle patate schiacciate e poi con la forchetta cominciate ad amalgamare. Una volta che avrete fatto ben amalgamare l'uovo con tutte la patate, cominciate ad aggiungere un po' di farina (circa un etto). Unitela alle patate con la forchetta. Poi passate ad impastare con le mani. Unite poca altra farina, quella che servirà per poter impastare la pasta senza che si appiccichi alle mani, ma rimanendo bagnata all'interno. Senza maneggiarla troppo, fate una palla e appoggiatela sul tavolo infarinato. Intanto mettete su l'acqua dove cuocerete gli gnocchi. Con un coltello passato nella farina, staccate dei pezzi di pasta (all'interno la pasta dovrà essere bagnata e appiccicosa), con cui farete via via dei cordoncini del diametro di 1-1,5cm. Mettete della farina sul tavolo dove rotolerete la pasta per fare il cordoncino e sulle mani per evitare che si attacchi. Tagliate il condoncino in gnocchetti di 1-1,5 cm e separateli con il coltello, facendoli scorrere verso un altro punto del tavolo sempre infarinato. Via via che fate gli gnocchi toglieteli dal tavolo, altrimenti non avrete più spazio, e metteteli su dei vassoi spolverizzati di farina, cercando di maneggiarli con delicatezza. Quando l'acqua bolle salatela e poi buttateci una parte degli gnocchi, non troppi però, in modo che possano stare nella pentola senza sovrapporsi (di solito la quantità di gnocchi che otterrete con questi dosi si cuoce in quattro volte, in una pentola alta, da 22 cm di diametro). Mescolate delicatamente e coprite per metà col coperchio. Intanto fate sciogliere in una grande padella la panna con l'asiago (preparatela prima di fare gli gnocchi mettendoci dentro 50 ml di panna, il sale q.b. e l'asiago tagliato a tocchetti piccoli). Appena gli gnocchi saliranno in superficie toglietoli scolandoli bene e passateli nella padella con la crema di asiago, mescolando con delicatezza. Coprite la padella via via che aggiungete le varie "tornate" di gnocchi appena cotti. Una volta terminata la cottura di tutti gli gnocchi, mescolateli ancora delicatemente per farli incorporare bene tutti nella crema di asiago, quindi serviteli e partite all'assalto! Sono buonissimi tiepidi! Nel caso aveste scelto di farli al sugo, seguite lo stesso procedimento, solo che nella padella invece della crema di asiago avrete messo il sugo di pomodoro. Buon appetito!
Ecco la foto dei mitici.... 
 

Le moules à la crème: cozze con panna e patatine fritte

Ancora una ricetta salata, le mitiche moules à la crème, piatto tipico della cucina normanna, conosciuto grazie ad una cara amica francese, Lucie, che ci ha dato la ricetta. Si tratta di cozze, cotte con la panna e le famose erbe di provenza, e servite con le patatine fritte, che vanno inzuppate nella crema di cottura delle moules! Sono squisite! Avete qualche dubbio? Allora provate a cucinarle!
Ecco gli ingredienti: 
Un sacchetto di cozze vive (di quelle che si trovano nel pescheria dei supermercati, ancora da pulire, non congelate)
100 ml di panna da cucina,
olio di oliva
erbe di provenza (potete acquistarle al supermercato, ad esempio della ditta Cannamela)
uno scalogno
sale
pepe
patatine prefritte da fare al forno
una baguette (è il pane più adeguato per accomgnare le moules, e si trova senza fatica nei supermercati, come pane precongelato e poi cotto)
Procedimento: lavate benissimo le cozze sotto l'acqua corrente, ripulendo completamente il guscio con l'aiuto di un coltellino. Intanto mettete su le patate prefritte in forno. Mentre cuociono, mettete in una pentola alta l'olio, abbastanza per poter far soffriggere lo scalogno senza che l'olio venga del tutto assorbito. Tritate lo scalogno e fatelo soffriggere, senza farlo scurire. A questo punto mettete le cozze nella pentola, abbassate il fuoco e coprite con un coperchio. Una volta che tutte le cozze si saranno aperte, aggiungete la panna e mescolate bene, poi aggiustate di sale, mettete un po' di pepe, due bei pizzichi di erbe di provenza, mescolate ancora bene bene e richiudete il coperchio lasciando insaporire per 5 minuti. Girate di nuovo le moules e poi spegnete il fornello. Servite le moules in piatti cupi, con la crema di cottura, e mangiatele col contorno di patatine fritte che inzupperete nella salsa. La baguette accompagnerà ottimamente questo piatto stupendo! E se avrete una tovaglia a quadretti bianca e blue sul vostro tavolo, vi sembrerà di stare in un piccolo ristorante della costa normanna!
Ecco la foto delle moules!

lunedì 20 agosto 2018

Involtini di pollo in porchetta alla marchigiana

Con questa ricetta torniamo al salato, si tratta infatti di succulenti involtini di fette di petto di pollo conditi e cotti come la mitica porchetta. Sono facili da realizzare ma davvero buonissimi, serviti magari con un contorno di patate arrosto.
Ecco gli ingredienti per due persone:
4 fettine di petto di pollo bio
un mazzetto di finocchio selvatico
5 fette sottili di pancetta magra
pepe
sale
1 spicchio d'aglio
olio di oliva
un po' di vino bianco
Questo il procedimento:
Per prima cosa cuocete il finocchio selvatico (dopo averlo lavato) in acqua bollente, per 5 minuti. Togliete alla carne nervetti e grasselli. Salatela e pepatela su entrambi i lati, poi adagiate su ciascuna fetta la pancetta, in modo da coprire la carne. Tagliate fino fino il finocchio selvatico, togliendo i gambi che anche se cotti rimangono duri. Unite sale e pepe e mettete il composto sopra la pancetta, ricoprendola per intero, su ciascuna fetta di carne. Arrotolate ciascuna fetta e fissate l'involtino con uno stecchino lungo e sottile. A questo punto rosolate gli involtini in una padella in cui avrete messo un po' d'olio d'oliva, lo spicchio d'aglio scamiciato e i gambi del finocchio selvatico. Quando saranno ben rosolati su tutti i lati, versate un po' di vino bianco sulla carne e lasciate evaporare a fuoco vivace. A questo punto togliete gli involtini dalla pentola e metteteli su un piatto. Trasferite il sugo di cottura con l'aglio e i gambi del finocchio in una teglia da forno e adagiatevi gli involtini. Continuate la cottura in forno statico a 180°. Girate la carne per farla cuocere ben bene da tutti i lati e infine cuocete per gli ultimi 5 minuti in modalità "solo sopra", per far dorare ulteriormente gli involtini. Sfornate e mangiate tipiedi con un contorno di patate arrosto!
Ecco l'involtino:
 Ed ecco le alcune delle fasi di cottura: