mercoledì 19 gennaio 2022

Insalata russa della collina

Ecco la ricetta dell'insalata russa originale, ossia la ricetta come viene cucinata in Russia, un po' rimaneggiata da noi. Il sapore non è grasso come quello dell'insalata russa che si compra al banco dei negozi di alimentari in Italia. Infatti il segreto sta nel fatto che parte della maionese è sostituito da yogurt greco (o panna acida, se la trovate). Inoltre alle tradizionali verdure viene aggiunta la mela e l'insalata è insaporita con aneto secco (o fresco se lo trovate) e se si vuole anche con un po' di crema di rafano.
Ingredienti per 2 persone:
2 patate medie
1 carota grande
200 gr di piselli congelati bio
4 cetriolini sottaceto
1 uovo sodo bio
100 gr di mortadella a pezzettini (facoltativa)
mezza mela grande
mezza tazza di maionese e mezza di yogurt greco
aneto secco a piacere
Procedimento:
Lessate la carota  sbucciata in acqua salata, Lessate le patate con la buccia e infine i piselli congelati secondo i tempi indicati sulla confezione. Le patate e le carote devono risultare cotte ma non troppo morbide, altrimenti quando le taglierete a dadini si romperanno. Lasciate raffreddare le verdure e poi tagliatele a cubetti piccoli (le patate vanno prima sbucciate). Tagliate a cubetti anche la mela sbucciata e a fettine i cetriolini. Mescolate maionese e yogurt. Unite tutte le verdure, i cetriolini e la mela in un recipiente (se avete deciso di mettere anche la mortadella aggiungete anche quella). Aggiungete maionese e yogurt nel recipiente mescolando con delicatezza. Infine unite l'aneto. Guarnite infine con l'uovo sodo tagliato a fettine (noi avevamo un pomodoro e delle olive verdi e avendo cucinato l'insalata russa per la cena della fine dell'anno li abbiamo utilizzati per fare una cocicnella portafortuna che abbiamo messo sopra come ulteriore guarnizione). Lasciate riposare in frigorifero prima di servire.
Buon appettito !

Ecco la nostra insalata russa:


martedì 21 dicembre 2021

Ciambellone marmorizzato Scilla

Buongiorno, cari amici, oggi vi diamo la ricetta per realizzare un dolce semplicissimo ma davvero buonissimo, il ciambellone marmorizzato al cioccolato, che abbiamo chiamato Scilla per ricordare la nostra dolce zia Scilla, che è la persona che ci ha insegnato questa ricetta e che la cucinava per noi quando eravamo bambine. Si tratta di un dolce che potete realizzare, a seconda della teglia usata, nella forma di ciambellone (se usate una teglia col buco al centro), di plum cake (se usate uno stampo rettangolare), o anche come semplice torta, se come abbiamo fatto noi usate uno stampo rotondo. Il risultato sarà sempre ottimo. Un dolce soffice, con i sapori della pasta alla vaniglia e limone e quello della pasta al cacao, che si fondono per un'estasi di golosità. Ed è davvero una ricetta semplicissima da fare. Ecco gli ingredienti:
3 uova bio
280 gr di farina 00 bio
20 gr di cacao amaro
150 gr di zucchero semolato
1 bustina di lievito per dolci
1 vanillina
200 ml di latte bio
30 ml di olio di semi
la scorza grattugiato di mezzo limone (buccia edibile)
Procedimento:
Per prima cosa in una terrina battete i tuorli con lo zucchero fino a renderli chiari e spumosi. Aggiungete poco a poco una parte della farina, la vanillina e il lievito. Incorporate pian piano anche il latte, alternandolo alla farina e evitando che si formino grumi. In questo modo terminate di incorporare tutta la farina. Ora aggiungete l'olio e amalgamate ben bene. Montate gli albumi a neve ferma e aggiungeteli alla pasta, usando una spatola e mescolando dall'alto verso il basso per evitare di smontare gli albumi. Una volta che avrete amalgamato bene gli ingredienti, dividete la pasta in due, e in una delle due metà aggiungete il cacao. Rivestite di carta forno la vostra teglia (oppure potete imburrare e infarinare, se usate lo stampo da ciambellone), e versate un po' di impasto chiaro, poi versate un po' di impasto al cacao, poi ancora quello chiaro e quello al cacao. Infornate il dolce in forno preriscaldato a 180°, e cuocete per 30-35 minuti circa (ma dipenderà molto da come cuoce il vostro forno). La parte chiara deve colorire, ma non scurirsi. Prima di toglierlo dal forno fate la prova dello stecchino: deve rimanere pulito senza pasta attaccata. Ecco sotto la foto del nostro dolce. Vi piace? Lo troverete sublime!





mercoledì 15 dicembre 2021

Il Lillimbrillo al caffè

Salve cari amici, oggi vi diamo la ricetta per un nuovo tipo di Lillimbrillo, il mitico dolce lievitato ubriaco. In un post precedente vi abbiamo dato la ricetta del Lillimbrillo al rhum. Ora invece vi daremo quella per realizzarlo con il liquore al caffè. Anche questa versione è sublime, forse addirittura più buona, perché più “ubriaca”! Ecco dunque gli ingredienti:
Per la pasta:

250 gr di farina 00 bio

110 gr di burro bio morbido
75 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
4 uova
50 ml di latte
1 limone non trattato
1 arancio non trattato
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
75 gr di cioccolata fondente Novi al 50%
75 gr di cioccolata al latte Novi
Per lo sciroppo:
Per bagnare il dolce dovete usare del liquore al caffè. Potete comprare il “Caffè Borghetti” o realizzarlo da soli usando la nostra ricetta che potete leggere qui. Solo dovete diminuire lo zucchero e aumentare l'alcol: mettete 380 gr di zucchero e 320 ml di alcol. 
Vi serviranno almeno 75 ml di liquore al caffè.

Per lo stampo noi questa volta abbiamo usato uno stampo da zuccotto in alluminio, del diametro di 20 cm.
Procedimento:
la sera prima di fare il dolce, fondete a bagnomaria i due cioccolati, dopo aver spezzettato il cioccolato in piccoli pezzi. Una volta che sarà fuso, con un cucchiaino, formate tanti dischi da 2 cm di diametro, ponendoli su un foglio di carta forno. Lasciateli riposare tutta la notte. Il giorno dopo procedete alla preparazione del dolce.
Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e versate il tutto in una ciotola in cui avrete messo la farina con la tipica fontana al centro. Iniziare ad amalgamarlo alla farina con un cucchiaio di legno, poi aggiungere il burro diviso in piccoli pezzi (deve essere morbido come una crema), la scorza grattugiata di mezzo limone e di mezzo arancio, lo zucchero, la vanillina, il sale, e una alla volta, le uova. Lavorare a lungo fino ad ottenere un impasto molto morbido e omogeneo. L’impasto non è maneggiabile con le mani perché si appiccica, ma solo con una spatola di silicone. A questo punto aggiungere i dischi di cioccolato divisi in due e amalgamare ben bene. Ora coprire con la pellicola alimentare e lasciar riposare in un luogo tiepido finché non avrà raddoppiato il suo volume (se lo fate d'inverno vi consigliamo di farlo lievitare nel forno spento con luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo del forno).  Una volta che la pasta è lievitata,  imburrare con cura lo stampo e poi versarvi la pasta, utilizzando la spatola di silicone per aiutarsi nell’operazione. Lasciarla quindi lievitare ancora coperta con la pellicola fino a quando non raggiunge il bordo (sempre nel forno spento con luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo del forno se lo preparate nella stagione invernale). Cuocere il dolce in forno (nella parte più bassa) preriscaladato a 200° gradi, per circa 30 minuti. Deve colorire e sopra diventare ben dorato e scuretto. Sfornare e lasciarlo intiepidire, quindi immergerlo nel liquore al caffè, utilizzando un contenitore abbastanza ampio da contenerlo. Girarlo più volte sotto sopra, con le mani, per farlo inzuppare bene. Una volta che avrà assorbito buona parte del liquore, metterlo su un vassoio e dopo qualche ora gustatelo!   Si conserva senza problemi chiuso in una tortiera.


giovedì 9 dicembre 2021

Piccoli tramezzini al tonno tostati sulla piastra

Cari amici, adesso vogliamo darvi una veloce ricetta salata, per preparare degli squisiti mini-tramezzini al tonno. Sono ottimi per un super aperitivo, per una  pausa golosa o uno stuzzichino intrigante. La loro particolarità sta nel fato che vengono tostati alcuni minuti su una piastra antiaderente. Così acquisiscono una consistenza croccante fuori mentre rimangono morbidi e golosi all'interno. Sono davvero buoni!
Sono semplicissimi da fare. Ecco gli ingredienti per 16 mini tramezzini:
8 fette di cuordipane del Mulino bianco,
salsa tonnata o maionese, 
tonno in scatola all'olio.
Spalmate su due fette di cuodipane la salsa tonnata o la maionese. Su una fetta mettete il tonno che avrete prima sgiocciolato e ben pigiato in un passino. Usate l'altra fetta per chiudere il tramezzino. Ripetete l'operazione per tutte le fette. Otterrete 4 tramezzini di forma quadrata. Sovrapponeteli uno sull'altro, chiudeteli tutti insieme in un foglio di carta trasparente e riponeteli in frigo per almeno 2 ore. Passato il tempo, tirate fuori la "torre" di tramezzini, con un coltello a lama seghettata tagliate ogni tramezzino in diagonale e poi le 2 parti così ottenute, a  metà. Otterrete così in tutto 16 mini tramezzini. Ora metteteli per qualche minuto su una piastra antiaderente già calda, di quelle che si usano per fare le piadine, ma va bene anche una padella antiaderente. Ogni tramezzino va girato, perché dovrà colorire a contatto con la piastra su entrambi i lati. Ecco fatto, i vostri tramezzini sono pronti da gustare! Sotto la foto dei nostri super mini-tramezzini.



I dolcetti zucca

Salve cari amici! Come promesso ecco la ricetta dei dolcetti zucca che abbiamo realizzato per Halloween.
Ingredienti:
60 gr di burro bio morbido, 40 gr di zucchero al velo, 80 gr di farina 00 bio, 20 gr di farina di mandorle, 1 tuorlo bio, 35 gr di cacao amaro, zucchero semolato q.b. per guarnire, zucchero al velo per guarnire.
Procedimento:
mescolate il burro a temperatura ambiente e perciò morbido, con lo zucchero, lavorandolo a crema, aggiungete il tuorlo, la farina e il cacao. Amalgamate bene gli ingredienti e poi impastate velocemente con le mani. Con la pasta ottenuta formate un cordolo del diamentro di 2,5 cm e mettetelo a riposare in frigo, avvolto nella pellicola alimentare, per 30 minuti. Trascorso questo tempo, rotolate il cordolo nello zucchero semolato, finché sarà ricoperto ben bene. Quindi tagliate dei biscotti di 1,5 cm di spessore, metteteli su una leccarda coperta con la carta forno e cuoceteli in forno preriscladato a 170° per circa 20 minuti. Una volta cotti fateli raffreddare completamente. Poi ritagliate da un foglio di carta una mascherina con la faccia di una zucca, lasciando vuoto lo spazio di occhi, bocca e naso. Poggiate la mascherina che avete ritagliato su ogni biscotto e spolverate con lo zucchero a velo. Togliendo la mascherina rimarrà sul biscotto la faccia della zucca! Ed ecco pronti i vostri dolcetti zucca. Vedrete, sono buonissimi!




 

venerdì 26 novembre 2021

Halloween 2021 sulla Collina (i dolci di quest'anno)

Salve, cari amici, oggi vogliamo regalarvi qualche foto della festa di Halloween che abbiamo fatto nella Mobile Suit. Come potete vedere avevamo una grande zucca! E abbiamo cucinato tante cose buone: bignè fantasmini e teschi, dolcetti zucca, biscottini e biscottoni mostruosi...
Per prima cosa la tavolata in uno sguardo d'insieme:

Bella vero? E ora il particolare dei bignè fantasmini e teschi:

Per realizzarli abbiamo usato la ricetta dei bignè che trovate qui. Li abbiamo riempiti con una squisita crema zabaione (qui la ricetta, in particolare nel post guardate la crema zabaione dei rolls allo zabaione). E infine li abbiamo decorati con i fantasmini di cioccolato. Abbiamo preparato i fantasmini la sera prima, sciogliendo a bagnomaria il ciccolato bianco. Con una sac à poche usa e getta (ricordate di ritagliarla con le forbici in modo che abbia dimensioni ridotte) abbiamo fatto la forma del fantasma e del teschio sopra un foglio di carta forno. Una volta realizzati tutti i fantasmi e i teschi, li abbiamo messi in frigo per un'oretta per farli solidificare. Poi sciogliendo del cioccolato fondente, sempre con una sac à poche usa e getta ritagliata, abbiamo disegnato gli occhi e i denti.
E ora i biscottini e i biscottoni mostruosi:

I biscottini sono stati realizzati usando la ricetta dei Ringo, che trovate qui. I biscottoni sono stati fatti utilizzando la ricetta dei biscotti sabbiosi al burro, la cui ricetta potete leggere qui.
Per decorare i biscottini abbiamo usato la stessa tecnica usata per fare i fantasmini e i teschi, utilizzando sia cioccolato bianco che cioccolato fondente, a seconda che la faccia dei biscottini da decorare fosse bianca o nera. Per i biscottoni dovete innanzitutto ricoprirli con il cioccolato fondente. Usate la copertura che trovate nella ricetta dei rolls alla zabaione (vedi sopra), dimezzando la dose. Tenendo i biscottoni tra due dita, bagnate una faccia del biscottone nel cioccolato fuso, poi mettete i boscottoni in frigo per far solidificare la copertura (almeno mezz'ora). Infine decorate i biscottoni col cioccolato bianco, con la stessa tecnica usata per i biscottini. Per decorare i bigné, i biscottini e i biscottoni, vi serviranno in tutto  circa 100 gr di cioccolato bianco e 150 gr di cioccolato fondente. Se il cioccolato fondente vi dovesse avanzare potete sempre utilizzarlo per farci dei cioccolatini, usando degli stampi di silicone.
Questa è la foto dei dolcetti zucca. Vi daremo la ricetta nel prossimo post:

Sono bellissimi, vero? E anche buonissimi! Chiudiamo questo post su Halloween 2021 con la foto della nostra grande, grandissima zucca!!



giovedì 30 settembre 2021

Tagliatelle con ricotta e olive verdi

Cari amici, oggi vi diamo una ricetta salata facilissima e buonissima, per realizzare delle ottime tagliatelline con ricotta e olive. Sono un piatto squisito e davvero velocissimo da realizzare, quando volete mangiare una cosa buona senza stare troppo tempo ai fornelli. Ecco gli ingredienti per due persone:
2 "nidi" di chitarrine di pasta all'uovo (pasta essiccata)
1 vaschetta di ricotta da 100 gr Vallelata
6 olive verdi giganti in salamoia
peperoncino q.b.
Procedimento: mettete la ricotta in un mixer e anche le olive fatte a pezzette e poi il peperoncino. Frullate bene. Dividete l'impasto ottenuto tra i due piatti, cuocete le chitarrine e conditele ben bene nei due piatti. Gustatele calde, sono ottime. Ecco la foto!




giovedì 23 settembre 2021

Il nuovo arrivato: il micione Pasqualino

Eccoci qui, per presentarvi un nuovo abitante baffuto della Collina. Si tratta di un micione tigrato di circa tre anni che da maggio scorso vive con noi. Noi l'abbiamo conosciuto quando era ancora un cucciolo e aveva circa sei mesi probabilmente, perché viveva da alcuni contadini che abitano nella nostra zona e ci seguiva spesso quando lo incrociavamo su una stradina dove andiamo a passeggiare. Il micetto poi è cresciuto e probabilmente i proprietari della casa dove è nato non si sono occupati di lui e Pasqualino (così l'avevamo battezzato quando lo incontravamo durante le nostre passeggiate) è diventato un bel gattone maschio, vagabondo. Ogni tanto in questi ultimi tre anni passava anche per il nostro giardino con miagolii furibondi che noi pensavamo fossero da attribuire al periodo del "calore". Poi a primavera quando l'abbiamo rivisto aveva la testolina piegata da un lato e miagolava fortissimo. Come al solito è passato per poi andarsene. Abbiamo pensato che fosse stato colpito da un'auto e che forse non l'avremmo più rivisto. Abbiamo avvertito i contadini della proprietà dove era nato che lo avevamo visto in quelle condizioni, ma non sono sembrati interessati alla sua sorte, dicendo che era da tanto tempo che non lo vedevano più.
Dopo qualche giorno Pasqualino si è ripresentato da noi. Così l'abbiamo attirato con il cibo (non è stato difficile perché era affamato e molto affettuoso) e l'abbiamo preso con l'idea di portarlo noi dalla veterinaria, pensando che visto che ancora era vivo e aveva fame, forse era solo un problema collegato all'orecchio, magari un'otite non curata. La veterinaria l'ha visitato ed è emerso invece che aveva un polipo nell'orecchio. Poi altri problemi forse dovuti a una vecchia polmonite non curata o a dei parassiti che causano problemi ai polmoni e quindi l'abbiamo "ricoverato" nella vecchia casa inagibile per dargli le medicine e farlo riprendere (era magro e forse aveva avuto un fungo ormai in via di guarigione che gli aveva fatto spelare la pancetta). Purtroppo la veterinaria ci ha detto che il polipo era grosso e molto profondo e quindi abbiamo deciso di fargli fare la tac ed eventuale rimozione presso un centro specializzato che sta in una cittadina vicina, pur se il tutto prevedeva dei costi non indifferenti. Infatti il micetto non aveva più, probabilmente a causa di questo polipo, l'equilibrio normale, da qui la testolina torta e il fatto che faceva fatica a salire sui greppi ecc. e quindi non potevamo lasciarlo in quelle condizioni. Così l'abbiamo tenuto "ricoverato" fino a inizio giugno quando l'hanno operato. Purtroppo il polipo gli aveva forato il timpano e così hanno cercato di togliere quello che potevano anche se potrebbe ricrescere. È probabile che i suoi miagolii fortissimi siano dovuti a un certo livello di sordità causato da questa cosa e così anche la testolina torta. Ora a distanza di qualche mese sta bene e ha cominciato a vivere nella nostra proprietà, gli è venuta una bella pancetta e la testolina è meno torta (ha riacquistato molto l'equilibrio). E' un micio appiccicoso che vuole essere "scucuzzolato" (come diciamo noi), ossia accarezzato, dopo essere salito in braccio (in particolare sopra le gambe), ogni giorno. Noi lo chiamiamo affettuosamente anche C.T. che sta per collino torto, Pasqualino, Pasquale, Pasqualonzo (per gli amici Alonzo) e ormai è diventato un abitante a tutti gli effetti della Collina.
Ecco qui qualche foto di Pasqualino.    Non è bellissimo ?






martedì 21 settembre 2021

Il Lillimbrillo al cioccolato e rum

Buongiorno, cari amici! Oggi vogliamo darvi la ricetta di un dolce davvero speciale, il Lillimbrillo (nome ispirato al mitico topo Lilly le cui avventure potete leggere qui), di nostra invenzione. Ci siamo ispirate a un soffice panettone al rum inventato da un pasticcere della nostra zona, buonissimo, e abbiamo tentato di ricrearlo rendendolo più imbevuto di sciroppo al rum. Il risultato è stato questo fantastico simil-babà, arricchito con cioccolato e dal profumato sapore di rum.
Per quanto riguarda la teglia per cuocere il dolce, dovete usare uno stampo in alluminio (noi abbiamo usato quello del pandoro da 700 gr), tenendo conto del fatto che il dolce, una volta cotto, andrà messo a bagno dentro un contenitore pieno di sciroppo. Perciò dovrà avere una forma che vi permetta di procedere in tal senso.
Per la pasta e il procedimento per realizzarla, abbiamo usato la ricetta dei nostri babà, che potete leggere qui. L'unica differenza consiste nel fatto che alla pasta va aggiunta una bustina di vanillina. E poi alla fine, all'impasto, prima di metterlo a lievitare, dovete aggiungere il cioccolato, in queste quantità e in questo modo: 75 gr di cioccolato fondente Novi al 70%, 75 gr di cioccolato al latte Novi; la sera prima di fare il dolce, fondete a bagnomaria i due cioccolati, dopo aver spezzettato il cioccolato in piccoli pezzi. Una volta che sarà fuso, con un cucchiaino, formate tanti dischi da 2 cm di diametro, ponendoli su un foglio di carta forno. Il giorno dopo, aggiungeteli all'impasto alla fine, dopo aver messo tutta la farina. Dividete ogni disco in due, così sarà più facile amalgamarli all'impasto. Quindi mettete a lievitare. Una volta che l'impasto sarà lievitato, imburrate ben bene lo stampo, versateci dentro la pasta (che sarà fluida) e lasciate lievitare ancora per un'ora in un posto tiepido, coperta con pellicola alimentare. Cuocete poi per 25-30 minuti in forno preriscaldato a 200°. Se dopo 20 minuti il dolce tenderà a scurirsi troppo, copritelo con un foglio di carta di alluminio. Prima di sfornare fate la prova con lo stecchino, dovrà essere asciutto, senza pasta attaccata. Una volta che il dolce si sarà intiepidito, dovete tuffarlo nello sciroppo. Per fare lo sciroppo (vi consigliamo di farlo il giorno prima) con cui bagnare il dolce, dovete utilizzare:
750 ml di acqua,
375 gr di zucchero,
400 ml di rum
due cucchiai di alcol puro a 90 gradi.
Mettete l'acqua in una pentola su fuoco dolce e fate sciogliere ben bene lo zucchero. Lasciate raffreddare lo sciroppo e poi unite il rum e l'alcol. Quando lo sciroppo sarà pronto mettetelo in un contenitore in cui potete immergere il dolce. Quindi immergete il dolce intiepidito nello sciroppo. Lo sciroppo dovrebbe arrivare almeno a metà del dolce. Lasciatelo a bagno un minuto poi tiratelo su con l'aiuto di un mestolo e reimmergetelo a testa in giù. Lasciatelo a bagno nello sciroppo finché vi sembrerà inzuppato ma attenzione a non bagnarlo troppo, la pasta non deve sfaldarsi. Ora ponetelo in un contenitore da zuccotto. fatelo riposare qualche ora e poi gustatelo. Vedrete, è stupendo!
Ecco le foto:



mercoledì 8 settembre 2021

La torta medovik

Buongiorno, cari amici, oggi vi diamo la ricetta della torta russa medovik, uno squisito dolce dal sapore di miele, che vi stupirà per la sua bontà e delicatezza. Il procedimento per realizzarlo è un po' lungo ma non difficile e i risultati sono davvero fantastici. Il sapore della torta è davvero sublime, grazie anche alla sua consistenza: tante sfoglie di pasta profumata al miele e rum, farcite di morbida crema alla vaniglia, che si sciolgono in bocca. Ecco dunque gli ingredienti:
125 gr di miele bio
100 gr di burro bio
2 tuorli (di uova bio)
70 gr di zucchero semolato
300 gr di farina 00 bio
4 gr di bicarbonato e qualche goccia di limone per attivarlo
20 ml di rum
540 gr di panna acida
70-75 gr di zucchero al velo (a seconda se volete una crema più o meno dolce)
mezza bustina di vanillina
frutti di bosco (noi abbiamo usato le more ma vanno bene anche i lamponi) o fragole per la decorazione
1 coppapasta da 15 cm ma va bene anche il cerchio di una tortiera apribile da 15 cm.
Procedimento:
La prima cosa da preparare è la crema per farcire la torta: mescolate la panna acida (che deve essere stata in frigo per almeno un giorno) con lo zucchero al velo e la vanillina, usando delle fruste elettriche. La crema che otterrete non sarà "montata" ma piuttosto fluida. Mettetela in frigo per farla tirare un po'. Intanto dedicatevi a preparare i dischi per comporre la torta. Mettete in un piatto il miele, il burro e lo zucchero e fateli sciogliere a bagnomaria su fuoco dolce. Nel frattempo in un altro piatto mescolate i tuorli con il bicarbonato, dopo averlo attivato versandoci sopra qualche gocchia di limone (il bicanbonato reagirà facendo una schiuma bianca che verserete sui tuorli), poi aggiungete anche il rum e mescolate. Quando gli ingredienti a bagnomaria saranno sciolti, mescolateli e toglieteli dal fuoco. Qundi uniteli ai tuorli, amalgamando bene. Ora aggiungete la farina, setacciandola, e mescolando con una spatola, fino ad ottenere una pasta omogenea, ma non maneggiabile con le mani. Lasciate quindi la pasta riposare coperta con un foglio di pellicola trasparente per 30 minuti. Passato questo tempo, riprendete la pasta, che intanto si sarà rassodata. Sempre con l'aiuto della spatola versatela sul tavolo spolverato di farina. Con le mani infarinate spolveratela appena e vedrete che riuscirete a compattarla in un cilindro che andrà poi diviso in 10 pezzi uguali. Per essere certi di non sbagliare potete pesare i pezzi (da circa 65 gr ciascuno). Di ciascun pezzo fate una pallina, senza maneggiarla troppo e coprite le palline ottenute con la pellicola trasparente per non farle seccare mentre lavorate. Prendete quindi una pallina e stendetela in un disco circolare del diametro di circa 16 cm, sopra un foglio di carta forno leggermente spolverato di farina. Su questo disco, con il coppapasta da 15 cm, ritagliate un disco (o, se utilizzate la parte esterna della tortiera apribile, poggiatela sulla pasta, e ritagliate il disco, con un coltello affilato). Il bordo irregolare di pasta in avanzo non va tolto dal foglio di carta forno, ma solo distanziato di mezzo cm dal disco di pasta, perché dovrà cuocere anch'esso insieme al disco pasta, in quanto servirà successivamente per decorare la torta. Mettete il foglio di carta forno su una leccarda in forno preriscaldato (con calore sopra e sotto da almeno 20 minuti) a 210°, nella parte più bassa del forno e cuocete per 5 minuti. Sfornate e aiutandovi con un pezzo di cartone rigido, togliete subito il foglio di carta da forno con il disco appena cotto dalla leccarda, appoggiandolo delicatamente su un tavolo (appena cotto il disco è molto fragile). Dopo un paio di minuti, il disco si sarà rassodato e con l'aiuto di una spatola potrete toglierlo dalla carta forno e metterlo a freddare su una gratella. I pezzi di pasta avanzati che hanno cotto con il disco, vanno messi a parte su un piatto e conservati. Ripetete il procedimento per tutti i 10 pezzi di pasta. Alla fine avrete ottenuto 10 dischi di pasta del diametro di 15 cm e parecchi scarti ben cotti. Una volta che i dischi di pasta saranno completamente freddi, potrete iniziare a comporre la torta. Prendete un porta torte con coperchio di quelli che si usano per gli zuccotti (da poter usare per torte "alte") e ponete sul vassoio il primo disco. Tirate fuori la crema dal frigo e mettete un cucchiaio e mezzo di crema sul disco. Distribuitela con un coltello e ricoprite con un altro disco di pasta. Continuate così con tutti i dischi, compreso l'ultimo disco che sarà la superficie della torta. Se i dischi della torta tendono a scivolare perché la crema è molto fluida, e la torta non sembra stabile, una volta terminato di coporre i dischi, infilite due stecchini lunghi ai lati della torta (a circa 4 cm dal bordo), per tenerla ben ferma. prima però prendete la misura e fate in modo che gli stecchini sporgano sopra la torta solo di un paio di cm. Ora con la crema che vi resta dovrete ricoprire la torta sui lati. Se la crema vi sembra troppo fluida potete aggiungere pochissima gelatina. Usate quella che si vende in fogli, non più di 1 cm del foglio. Mettetelo in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Passato il tempo,  scaldate 2 cucchiai di crema in un pentolino a fuoco basso.  Togliete dal fuoco e scioglieteci il pezzetto di foglio di gelatina strizzato. Quindi versate il composto nel resto della crema e frullate con un frullatore ad immersione. Vedrete che la crema si rassoderà velocemente. Passate quindi a ricoprire i lati della torta utilizzando una spatola. Non preoccupatevi che la copertura sia liscia, non serve, basta solo che tutta la torta sia coperta di crema, infatti alla fine sullo strato di crema andrà applicata la polvere ottenuta dai ritagli di pasta. Ultimata la copertura, ripulite il vassoio dalla crema (nel caso si sia sporcato mentre fate la copertura) e mettete la torta frigo, chiusa nella tortiera, per almeno una notte. Il giorno dopo, frullate i ritagli di pasta in un mixer. Otterrete una polvere finissima. Togliete la torta dal frigo. Vedrete che la copertura si sarà asciugata e indurita. Togliete con delicatezza gli stecchini e con l'aiuto di una spatola fate aderire la polvere di pasta alla torta, partendo dai lati e ultimando con la copertura della superficie. Tutta la torta dovrà essere completamente ricoperta dalla polvere. Quindi con un pennellino togliete dal vassoio la polvere in eccesso caduta. Per finire decorate con la frutta fresca. Ora potete gustare la vostra torta medovik, che sarà già pronta da servire. Vedrete, rimarrete incantati dal sapore delicato, profumato di miele, vaniglia, rum e crema fresca di latte. La torta poi si conserva in frigo e non perde la sua fragranza. Ecco le stupende foto:




giovedì 2 settembre 2021

Cookies alla pasta di nocciole e caramelle mou

Buongiorno, cari amici, oggi vi diamo la ricetta per fare dei biscotti cookies molto particolari e davvero insuperabili come gusto. La realizzazione è semplicissima e anche il tempo di cottura è breve. Perciò sono davvero semplici da fare. L'unica cosa importante è utilizzare della pasta di nocciole di buona qualità. Potete acquistarla in rete, dall'azienda Scoiattolo rosso, che la realizza con le preziose nocciole igp del piemonte. Oppure se la trovate nei negozi della vostra zona, ricordatevi di sceglierla bio, perché questo assicura una buona qualità del prodotto.
Dunque ecco gli ingredienti per 15/16 biscotti:
80 gr di burro bio
50 gr di zucchero semolato+50 gr di zucchero di canna integrale bio
1 cucchiaio di miele bio
65 gr di pasta di nocciole bio
120 gr di gocce di cioccolato
10 caramelle mou
160 gr di farina 00 bio
4 gr di bicarbonato + 4 gr di lievito per dolci.
Procedimento: sciogliete il burro e mescolatelo bene con lo zucchero e il miele in una terrina. Aggiungete la pasta di nocciole e continuate ad amalgamare bene. Ora aggiungete 120 gr di farina e mescolate. Poi unite il lievito e il bicarbonato. Aggiungete le gocce di cioccolato e le caramelle mou, tagliate ciascuna in 4 parti uguali. Unite bene gli ingredienti mescolando e poi pian piano aggiungete la restante farina, fino ad ottenere una massa granulosa che dovrete compattare con le mani. A questo punto prendete un po' di pasta e fate delle palline del diametro di circa 4 cm. Quindi schiacciatele con delicatezza sul palmo della mano, per ottenere dei biscotti dello spessore di 1 cm. Metteteli sulla placca del forno, ricoperta con la carta forno, ben distanziati. Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa 10-11 minuti. Teneteli d'occhio, perché quando vedrete che i pezzetti di mou cominciano a fondere, dovete sfornare i biscotti, altrimenti si rovineranno. Lasciateli intiepidire sulla placca del forno, perché in questa fase si possono rompere. Poi toglieteli aiutandovi delicatamente con una paletta perché saranno ancora fragili. Lasciateli quindi raffreddare per bene sul vassoio, così acquisteranno solidità. Vi consigliamo di attendere qualche ora per gustarli, perché così i sapori sedimenteranno, esaltandosi. Vedrete, sono davvero squisiti, più dolcetti che semplici biscotti! Ecco la foto:


Aggiornamento di dicembre 2023: abbiamo realizzato una squisita variante al cacao e cioccolato bianco. In pratica, rispetto agli ingredienti che trovate nella ricetta, dovete aggiungere due cucchiai di cacao amaro, da mettere nell'impasto insieme alla farina, dovete poi sostituire i 120 gr di gocce di cioccolato con 60 gr di cioccolato Novi fondente e 60 grammi di cioccolato Novi bianco. Il cioccolato va tagliato a pezzetti non troppo piccoli e messo nella pasta. Per il resto seguite la ricetta. Vedrete che otterrete dei dolcetti strepitosi, che col passare dei giorni diventano sempre più buoni. Noi li abbiamo conservati in un porta torte e dopo una settimana erano ancora più squisiti del primo giorno.
Ecco la foto.


giovedì 26 agosto 2021

Il capitano della mobile suit, il dolce Lunetto, è volato sulla luna

Inseriamo questo post per ricordare il nostro dolce, prezioso e bellissimo capitano della mobile suit, Lunetto (per gli amici Luny). Il 26 giugno scorso infatti è stato richiamato sulla Luna dalla combricolla di svitati capitanati dal topone Lilly (qui le mirabolanti avventure del nutrito gruppo di terrestri, ex-terrestri, lunari & Co.).
Pepe ci racconta dalla sua videocamera installata segretamente sulla "cocozza" (testa) di Jolie, che ora Luny passa placidamente le sue giornate disteso sulla sdraia della terrazza della casa di Miao e Pepe, affacciata sulle dune celesti e il mare cristallino della Luna, sorseggiando cocktail alla frutta sapientemente preparati da Adriano. La sera però come sempre torna al lavoro nella balera in veste di preparatore e soprattutto assaggiatore di tramezzini.
A noi chiaramente manca moltissimo e sappiamo da Pepe che ogni tanto anche lui parla di noi con affetto e un po' di malinconia. Ma ci consola pensarlo lì, circondato dall'affetto di tutti gli amici di sempre, che prima incontrava solo nella dimensione parallela, per sempre sereno e felice. Noi non ti dimenticheremo mai ! Grazie per i sedici anni passati insieme !! Ciao Lunetto !!!


 


mercoledì 25 agosto 2021

La zuppa di salmone finlandese

Salve, cari amici, oggi vogliamo darvi una ricetta salata, facilissima da fare, veloce e buonissima. E' adatta per le fredde sere invernali se mangiata calda, ma se la mangiate tiepida è buonissima anche per l'estate! Noi l'abbiamo cucinata e gustata pochi giorni fa. Ecco dunque gli ingredienti per due persone:
600 ml di brodo di verdure bio
3 patate medie
1 carota
mezza cipolla
280 gr di salmone crudo senza pelle e lisca (noi di solito prendiamo i tranci congelati e li lasciamo scongelare)
100 ml di panna da cucina
2 foglie di alloro
aneto fresco o secco
sale q.b.
Procedimento: tagliate le patata a pezzi non troppo grandi (noi le facciamo a spicchi e ciascuno spicchio lo tagliamo in tre pezzi) le carote a fettine abbastanza sottili, 3 mm circa (così cuoceranno prima), tagliate a pezzi la cipolla e mettete le verdure a cuocere in una pentola alta con 600 ml d'acqua e la quantità necessaria (in proporzione all'acqua) di dado di verdure bio. Lasciate cuocere le verdure nel brodo e quando provando con una forchetta saranno pronte, aggiungete il salmone fatto a pezzi, anche in questo caso non troppo grandi. Aggiustate di sale e lasciate cuocere il pesce, aggiungendo le foglie di alloro. Ci vorrà poco, circa 10 minuti. Ora aggiungete la panna, controllate il sapore e aggiungete se serve altro sale e infine l'aneto. Lasciate insaporire per qualche minuto e poi servite la zuppa accompagnata da fette di pane di segale integrale. Vedrete, è squisita! Ecco la nostra foto:


giovedì 12 agosto 2021

La zuppa inglese al limoncello di Sorrento

E ora un'altra mitica e facilissima ma davvero squisita ricetta dolce, adatta per queste giornate calde, perché da servire fredda di frigo. E' una variante più semplice e insieme molto più gustosa e particolare della zuppa inglese, che prevede l'uso dei biscotti savoiardi al posto del pandispagna e del limoncello igp di Sorrento (è fondamentale per la buona riuscita del dolce usare un limoncello igp o dop di Sorrento, che si trova in qualsiasi supermercato, evitando di usare limoncelli di altre marche, magari famose di infima qualità) al posto dell'Alchermes. Noi scegliamo il limoncello di alta qualità "Gioia Luisa" che è preparato con ben 300 gr di scorze di limone di Sorrento. La realizzazione della zuppa è facilissima e veloce, a parte il tempo di riposo in frigo per rendere il dolce fresco da gustare.
Ecco gli ingredienti per due persone:
1 confezione di biscotti savoiardi (ve ne serviranno circa 8)
2 uova bio
3 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di farina (non rasi ma nemmeno colmi)
2 bicchieri di latte bio (circa 370 ml)
1 bustina di vanillina
scorza di limone bio con buccia edibile
liquore limoncello quanto basta.
Procedimento: innanzitutto preparate la crema che deve intiepidirsi prima di essere usata per il dolce. In una pentola montate per alcuni minuti i tuorli con lo zucchero, aggiungete la farina e la vanillina. Scaldate il latte e appena inizia a bollire spegnetelo e versatelo a filo sul composto di uova, mescolando per non far formare grumi. Versato tutto il latte, aggiungete due o tre scorze di limone e mettete la pentola sul fuoco e lasciate cuocere a fuoco basso finché inizia a bollire e la crema non si addensa 
(non dovrà essere liquida, ma nemmeno troppo dura). Spegnete e lasciate raffreddare. Una volta che sarà tiepida prendete una vaschetta di vetro, in cui riusciate a mettere 4 savoiardi affiancati o tre più uno in fondo, messo perpendicolare agli altri. Versate il limoncello in un piatto e girateci ciascun savoiardo per tre volte, in modo che si inzuppi per bene. Poi mettetelo nella vaschetta come spiegato sopra. Dopo il primo strato di savoiardi, versate metà della crema. Ripetete con un secondo strato di savoiardi e poi con uno di crema. Ecco fatto: la vostra zuppa dolce di Sorrento è pronta. Mettetela in frigo coprendo la vaschetta con il coperchio o con la pellicola trasparente per almeno mezza giornata. Poi gustatela subito dopo averla tirata fuori dal frigo. Vedrete, rimarrete a bocca aperta! Il sapore della crema al limone esalterà il gusto del limoncello in un tripudio di aromi freschi. Ecco le foto e buon appetito!






Le ciliegie sotto spirito

Salve a tutti, carissimi amici, torniamo a voi con una ricetta veloce per ottenere delle stupende ciligie sotto spirito. Vogliamo dirvi che noi abbiamo usato le ciliegione super buonissime del nostro albero, ma per fare questa ricetta è sufficiente acquistare 500 gr di ciliegie della qualità dalla polpa soda, di solito più grandi delle normali ciliegie. Otterrete 2 bei barattoli di ciligie sotto spirito, alcoliche al punto giusto, non troppo forti, ma nemmeno troppo dolci. Sono buonissime sul gelato, o anche a fine pasto per gli alcolisti golosi come noi! Ecco gli ingredienti:
500 gr di ciligie grandi dalla polpa soda
200 ml di alcol puro
200 ml di acqua
100 gr di zucchero semolato
Procedimento: lavate le ciliegie, sgocciolatele e asciugatele con della carta assorbente. Tagliate con le forbici il picciolo, lasciandone circa la metà o poco meno. Mettete l'acqua in un pentolino con lo zucchero, portate a bollore mescolando e fate cuocere qualche minuto finché lo zucchero non è del tutto sciolto. Fate raffreddare bene lo sciroppo. Ora aggiungete l'alcol puro e mescolate bene. Sistemate qualche ciliegia in un vasetto sterilizzato (ve ne serviranno circa 2 da 500 ml) e versate un po' di sciroppo. Continuate così fino a riempire il vasetto, tenendo conto che le ciliegie devono essere ben coperte dallo sciroppo alcolico. Chiudete bene il vasetto e lasciate riposare al buio in un luogo fresco e asciutto per due mesi (non serve sterilizzare, perché l'alcol è un conservante naturale, a questi dosaggi). A questo punto le ciliegie possono essere gustate! Ecco le nostre foto: