Oggi vogliamo condividere con voi la ricetta per realizzare degli squisiti ovetti di cioccolato fondente che vengono poi decorati con ghiaccia reale colorata.
In realtà potete utilizzare la cioccolata che preferite, non necessariamente quella fondente. Noi abbiamo utilizzato la cioccolata fondente Novi al 50%.
Visto che il cioccolato non è temperato vanno però preparati uno o due giorni prima di consumarli per evitare che affiori il burro di cacao.
Se li volete per esempio mangiare per la Pasqua è sufficiente che li prepariate il sabato. La domenica mattina li decorate con la ghiaccia che asciuga in pochissimo tempo e quindi poi li potete gustare dopo il pranzo Pasquale, per esempio.
Noi abbiamo deciso di inserire anche dentro una piccola sorpresa: un cioccolatino al caffè o un moretto (nougatine) !
Ecco quindi gli ingredienti e il procedimento.
Ingredienti per 6 ovetti:
250 grammi di cioccolato fondente Novi al 50%
3 cioccolatini ripieni di caffè Lindt
3 moretti Venchi
l'albume di un uovo piccolo biologico
colorante alimentare rosso
250 g di zucchero al velo vanigliato
Procedimento:
Per realizzare gli ovetti noi abbiamo utilizzato una tecnica un po' particolare. Non avendo infatti gli stampi appositi, che però si possono acquistare con facilità in rete, abbiamo realizzato gli ovetti utilizzando delle uova che abbiamo poi rivestito con un pezzo di tulle chiuso con un cordoncino e rivestito poi con la pellicola alimentare trasparente, chiusa anch'essa con un cordoncino. A questo punto abbiamo fuso il cioccolato a bagnomaria. Abbiamo quindi intinto l'uovo così "incappucciato" nel cioccolato fuso per ottenere il mezzo uovo di cioccolato. Abbiamo poggiato l'uovo ricoperto per metà di cioccolato dalla parte del lato lungo su un bicchiere stretto e alto, poggiando chiaramente sullo stesso la parte di uovo non ricoperta. Abbiamo poi messo in frigorifero per far rapprendere il cioccolato. Una volta che lo stesso si è indurito, abbiamo ripetuto l'operazione per altre due volte in modo da ottenere uno strato più spesso di cioccolato. Quindi abbiamo tolto l'uovo dal frigorifero e abbiamo tagliato il primo laccetto con cui avevamo chiuso la pellicola alimentare e poi quello che chiudeva il tulle. Quindi, rovesciando delicatamente l'ovetto, abbiamo tolto l'uovo che faceva da stampo e abbiamo rimesso in frigo a riposare il mezzo uovo di cioccolato per un quarto dura. Abbiamo poi tolto delicatamente la pellicola alimentare e abbiamo riposto nuovamente in frigo. Per fare prima vi consigliamo di preparare più uova ricoprendole con il tulle e con la pellicola alimentare in modo che mano a mano potete ottenere le varie meta' degli ovetti di cioccolato che poi andrete a ricomporre successivamente. Vi raccomandiamo di non confondere le metà delle uova che avete preparato, in modo che quando andrete a ricomporre le stesse, vi troverete ad unire le due metà di uovo che avete realizzato con lo stesso stampo. A questo dovete ricomporre le varie metà per ottenere gli ovetti di cioccolato. Poggiate ogni metà di ovetto dalla parte del lato lungo su un bicchierino da liquore. Scaldate sul fornello la lama di un coltello e passatela delicatamente sui bordi della metà di ovetto poggiata sul bicchierino e poi posizionatevi sopra delicatamente l'altra parte di ovetto. Se rimangono dei piccoli buchetti o delle parti non perfettamente chiuse potete utilizzare la cioccolata fusa rimasta per richiuderli. Mettete gli ovetti ottenuti poggiati sui bicchierini da liquore in frigo per tutta la notte. La mattina dopo dovete preparare la ghiaccia reale. Battete con le fruste elettriche a neve ferma un albume di un uovo piccolo. Aggiungete mano a mano 250 g di zucchero al velo vanigliato sempre mescolando con le fruste elettriche. Otterrete così una glassa molto densa. Aggiungete quindi un cucchiaino di limone e continuate a battere. A questo punto siete pronti per decorare gli ovetti. Prendete una sac à poche usa e getta con un beccuccio provvisto di foro piccolo, riempitela con la glassa bianca e cominciate a decorare la saldatura delle due metà dell'uovo di cioccolato come vedete nella foto sotto. Ora dovete realizzare i fiorellini. Prendete una parte della glassa e mettetela su un piattino. Aggiungete un po' di colorante rosso e mescolate con un cucchiaino in modo da ottenere un bel colore rosa. Trasferite la glassa colorata di rosa in un'altra sac a poche usa e getta. In questo caso utilizzate un beccuccio a stella. Decorate quindi la superficie degli ovetti creando dei fiorellini. Una volta che le decorazioni si sono seccate (ci metteranno poco tempo, una mezz'oretta) girate l'uovo poggiandolo sempre sul bicchierino, in modo da poter avere a disposizione l'altra metà da decorare. Per decorare l'altra metà dell'ovetto utilizzate sempre la glassa rosa, magari leggermente più scura (basterà aggiungere un altro po' di colorante). In questo caso potete realizzare come dei piccoli boccioli. È sufficiente che utilizziate un'altra sac à poche con il beccuccio con il foro che avete utilizzato per decorare la saldatura delle due metà (basta che lo laviate sotto l'acqua calda e poi lo asciughiate con un pezzo di carta da cucina).
Lasciate seccare completamente la glassa per un'altra mezz'oretta e i vostri ovetti sono pronti!
Potete servirli sugli appositi sostegni per uova alla coq oppure semplicemente sugli stessi bicchierini da liquore. Sono buonissimi e davvero carini!
Ecco le foto:
domenica 17 aprile 2022
Ovetti di Pasqua di cioccolato fondente decorati con ghiaccia reale
giovedì 14 aprile 2022
Uova di Pasqua con cuore cremoso di cioccolato
Per Pasqua quest'anno abbiamo deciso di preparare delle uova di Pasqua molto, molto particolari. Si tratta di squisiti dolcetti al cioccolato che vengono cotti dentro i gusci delle uova e poi sono farciti con un cuore di crema al cioccolato. Per prima cosa c'è da dire che la pasta del dolcetto fatta con uova, zucchero, farina, burro e cioccolato fondente è davvero squisita. Il cuore cremoso poi li rende davvero irresistibili ! Ma non è finita qui ! L"aspetto è davvero scenografico! Sono ottimi per essere gustati a colazione della domenica di Pasqua, sbucciandoli e mangiandoli con un cucchiaino, proprio come si fa con le uova alla coq! Per cui ecco gli ingredienti e il procedimento per realizzare 10 uova (se volete realizzare solo 5 uovo potete dimezzare le dosi).
Ingredienti
per la pasta:
2 uova bio; 100 gr di zucchero; 100 gr di cioccolato fondente Novi; 70 gr di burro bio fuso; 60 gr di farina 00 bio, 1 cucchiaio e mezzo di cacao;
Per il ripieno:
crema di cioccolata Novi
10 uova per fare gli stampini dei dolcetti
acqua salata per lavare le uova
olio di semi
Procedimento:
Innanzi tutto dovete fare un buchetto, usando un chiodo o un ago della lana, di circa 7 mm sull'uovo. Poi con uno stecchino lungo che farete passare nel buco, mescolate tuorlo e chiara in modo che rovesciando l'uovo gli stessi escano dal guscio. Una volta che avrete i gusci vuoti, metteteli in un recipiente con acqua salata per 30 minuti. Quindi scolate bene le uova facendo uscire tutta l'acqua e poi mettetele d asciugare in forno a circa 50-60 gradi per circa 45 minuti. Controllate che il guscio dentro sia asciutto. Per farli asciugare in forno potete poggiarli in una teglia da muffin. Fate raffreddare completamente.
Ora preparate l'impasto dei dolcetti. Sciogliete in un pentolino con fondo antiaderente burro e cioccolata a pezzettini. Il fornello deve andare a fuoco molto basso e dovete usare una retina spargifiamme. Mescolate per facilitare lo scioglimento. In un recipiente battete con un battitore elettrico le uova con lo zucchero. Montatele ben bene facendole diventare bianche e spumose, come quando si prepara il pan di spagna. Aggiungere burro e cioccolata fusi tiepidi, poi la farina e il cacao mescolando con una spatola. A questo punto con una siringa mettete un po' di olio in ogni guscio e muovete lo stesso per fare in modo che l'olio si distribuisca bene all'interno di tutto il guscio. Mettete con un cucchiaio in una sac à poche usa e getta l'impasto dei dolcetti e riempite ogni guscio per circa 3/4. Posizionate ogni guscio sulla teglia da muffin. Noi avevamo una teglia con incavi da muffin un po' grandi per i gusci (le nostra uova sono bio e quindi piccoline) e per ovviare abbiamo messo sul fondo un po' di carta forno appallottolata in modo da restringere un po' gli incavi e far tenere dritto ogni uovo. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti. Tirate fuori la teglia e con un coltello eliminate l'impasto che crescendo sarà uscito dal buco di ogni guscio. Ripulite quindi l'esterno dei gusci dalle molliche e residui dell'impasto fuoriuscito con il coltello e carta da cucina bagnata. Lasciate raffreddare completamente i dolcetti. Quindi con una cannuccia larga forate il dolcetto introducendo la cannuccia dal buco e girando la stessa senza arrivare al fondo. Estraete la cannuccia e liberatela ogni volta dal cilindretto di pasta che verrà via soffiandoci dentro. Ripetete per tutte le uova. A questo punto mettete in un'altra sac à poche la crema di cioccolata Novi (deve essere abbastanza fluida, quindi mettetela in luogo caldo qualche ora prima) e riempite ogni uovo. Richiudete con un cerchietto ritagliato dai cilindretti di pasta che avrete tolto con la cannuccia. Ecco qua le vostra uova di Pasqua con cuore cremoso di cioccolato ! Per conservare i dolcetti ed evitare che si secchino, se non li gustate subito, vi consigliamo, dopo averli fatti raffreddare completamente, di metterli in un sacchetto per congelare chiuso con il laccetto apposito, avendo cura di lasciare la parte dove avete praticato il foro sopra. Quando poi decidete di gustarli, tirate fuori le uova dal sacchetto e mettetele un'oretta in un luogo caldo. In questo modo il dolcetto sarà ancora più fragrante e morbido. Potete quindi decorare le uova con un bel nastro di raso e dei fiorellini e, la mattina di Pasqua, offrile ai vostri cari per colazione sugli appositi sostegni per uova alla coq o se non li avete basterà poggiarli su bicchierini da liquore. Così ognuno togliendo nastro e fiorellini e sgusciando l'uovo potrà gustare questo splendido dolcetto!!
Ecco la foto del dolce uovo di Pasqua con cuore cremoso:
martedì 5 aprile 2022
Ricetta giapponese: il katsudon
E ora vogliamo condividere con voi la ricetta di un piatto giapponese davvero squisito e gustoso. Stiamo parlando del katsudon. Il piatto è costituito da un "letto" di gohan (il riso giapponese bollito) servito in una scodella (noi abbiamo usato un piatto cupo piccolo) su cui viene adagiata una cotoletta fritta di maiale tagliata in pezzi di circa 2 cm in modo da poterlo mangiare con le bacchette, insaporito in una salsa di cipolle caramellate e uovo sbattuto cotto in padella. La ricetta è un unione del tonkatsu (ossia il maiale fritto), che va poi insaporito nella salsa di cipolle e uovo e del gohan. E' una ricetta elaborata, ma non difficile. Bisogna fare diversi passaggi, ma la preparazione non è complicata. Vi diamo quindi la ricetta con tutti i passaggi per prepare un gustoso katsudon per due persone.
Ingredienti:
per il tonkatsu:
2 fette di circa 2 cm di spessore di lonza di maiale (noi avevamo una lonza davvero piccola quindi abbiamo fatto tre fettine a testa);
un uovo sbattuto;
farina 0 bio q.b.;
panko (pan grattato giapponese che è più grosso di quello italiano e si ricava dalla mollica del pancarrè seccato);
olio di semi per friggere;
sale;
pepe;
per il gohan:
1 bicchiere e 1/4 di riso giapponese;
1 bicchiere e 1/4 + 2 dita di acqua;
per la salsa di cipolle:
un cipollotto grande verde;
1 cucchiaio di mirin;
mezzo chucchiao raso di zucchero;
30 ml di di salsa di soia giapponese;
100 ml di brodo dashi;
2 uova sbattute.
Procedimento:
Innanzitutto non avendo il brodo dashi lo abbiamo preparato seguendo la ricetta dello chef Hiro (abbiamo infatti il suo libro "Hiro cartoon food"). Visto che Petite non può mangiare le alghe le abbiamo sostituite con dado di verdure biologico. Ne abbiamo preparato 125 ml e lo abbiamo usato per la ricetta . Quindi abbiamo scaldato 125 ml di acqua a cui abbiamo aggiunto facendo bollire 1/4 di dado. Poi abbiamo spento e aggiunto 10 gr di katsuobushi (si tratta di tonnetto secco affumicato). Abbiamo fatto riposare coperto per 10 minuti e poi abbiamo passato con un colino.
Abbiamo quindi preparato il gohan. Abbiamo sciacquato il riso sotto l'acqua fredda aiutandoci con un colino fino a che l'acqua non è diventata abbastanza limpida. Abbiamo fatto riposare il riso per circa 20 minuti nel colino. Quindi abbiamo messo il riso nella pentola e aggiunto l'acqua (il riso risulterà coperto completamente dall'acqua). Abbiamo portato a bollore coperto a fuoco alto, poi abbiamo abbassato la fiamma al minimo e fatto bollire per 10 minuti. Il riso assorbirà tutta l'acqua. Abbiamo spento il fornello e lasciato riposare per 10 minuti sempre coperto. Quindi bisogna rimescolare a partire dalle pareti il riso con un cucchiaio di legno. Conservare nella pentola coperto.
Per la preparazione del tonkatsu abbiamo tagliato le fettine di maiale, ripulendole dal grasso in eccesso e praticato dei taglietti col coltello sul bordo esterno e nel centro. Abbiamo salato e pepato e passato nella farina, nell'uovo sbattuto e nel panko e abbiamo fritto nell'olio caldo fino a doratura. Abbiamo quindi fatto scolare su carta da cucina.
Siamo quindi passate alla preparazione della salsa. Abbiamo affettato il cipollotto e in una padella abbastanza grande da poter poi contenere la carne, abbiamo messo il dashi, il mirin, la salsa di soia e lo zucchero. Abbiamo messo sul fornello mescolando con un cucchiaio per far sciogliere lo zucchero. Quindi abbiamo aggiunto il cipollotto e l'abbiamo lasciato cuocere coperto per alcuni minuti fino a che il cipollotto non si è ammorbidito. Abbiamo tagliato le fettine di maiale fritto in strisce con un coltello e le abbiamo ricomposte e trasferite nella padella sopra la salsa di cipolle. Abbiamo lasciato insaporire per due minuti circa, coperto. Quindi abbiamo sbattuto (ma non troppo) due uova con la forchetta e abbiamo versato nella padella. Abbiamo lasciato cuocere per un minuto (basta un minuto perché poi le uovas continuano a rapprendersi a fornello spento) in modo da far rapprendere l'uovo senza farlo diventare troppo secco e senza far asciugare troppo il sughetto.
A questo punto bisogna impiattare. Mettere in una scodella (o un piccolo piatto cupo come abbiamo fatto noi) il gohan, quindi con una spatola prendere la fettina tagliata in pezzetti e ricomposta, con il condimento di cipolle e posizionarla sul riso. Preparare anche l'altra scodella e terminare trasferendo con un cucchiaio tutta la salsa e le uova come condimento nelle due scodelle, ricoprendo il riso intorno alla fettina fritta.
Servire. Noi lo abbiamo mangiato con le bacchette da cerimonia che ci ha regalato anni fa un'amica giapponese. E' un piatto unico, davvero gustoso !!
Ecco il nostro katsudon:
Il katsudon di Petite
Il katsudon di Jolie
I cioccolatini Raffaello della Collina dei mici
250 gr di mascarpone;
Mettere a bollire le madorle per fare in modo che la buccia si stacchi e sia possibile quindi sgusciarle. Togliere dal fornello, eliminare l'acqua calda aggiungendo acqua fredda. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi. Sgusciare le mandorle e metterle su una leccarda coperta di carta forno. Infornare per 5-7 minuti in modo che secchino senza tostare troppo (non devono diventare tostate, ma solo leggermente dorate). In un robot da cucina spezzettare i wafer e tritarli senza ridurli però in polvere. In un recipiente mescolare, aiutandosi con una spatola, il mascarpone, avendo cura di togliere prima eventuale liquido presente, con lo zucchero al velo. Sciogliere a fuoco bassissimo su un pentolino antiaderente, con sotto la retina spargifiamme, 40 gr di cioccolato bianco. Aggiungere al mascarpone e zucchero i wafer sminuzzati e il cioccolato leggermente intiepidito, sempre mescolando con la spatola e infine la vanillina. Si otterrà un impasto abbastanza sodo. Fare riposare per una mezz'oretta in frigo. Poi fare tante palline con le mani un po' inumidite, mettendo al centro di ognuna di esse una mandorla e poggiarle su un foglio di carta forno sopra un vassoio. Metterle a rassodare in frigo per un"oretta. Sciogliere 150 gr di cioccolato bianco a bagnomaria. Riprendere le palline e riicoprire ognuna di esse gettandola nel cioccolato fuso e muovendola con una forchetta. Con la forchetta toglierla dal cioccolato, farla scolare e lasciarla indurire un po' sulla carta forno. Poi passare ogni pallina in abbondante farina di cocco e metterla in un pirottino da cioccolatino.
Lasciar riposare un po' in frigorifero. Si possono servire freddi.
Ecco quindi i Raffaello della Collina:
martedì 29 marzo 2022
Deliziose napoletane
Oggi vi proponiamo la ricetta di alcuni dolcetti di raffinata e deliziosa pasticceria. Si tratta delle "Deliziose napoletane", dolcetti costituiti da due dischi di pasta frolla sablée che racchiudono una crema pasticcera arricchita di crema al burro al sapore di nocciola, il tutto avvolto in una delicata granella di nocciole. Per la preparazione vi consigliamo di utilizzare un burro biologico perché la differenza, come vi abbiamo già detto altre volte, si sente decisamente ! Sono facili da realizzare, ma l'effetto è quello di aver realizzato una prelibatezza di pasticceria. Provate e rimarrete davvero estasiati !
Ecco gli ingredienti per 8 deliziose:
per la frolla:
140 gr di burro biologico freddo di frigo
240 gr di farina 00 bio
60 gr di tuorli di uova bio
la buccia grattugiata di un limone edibile
40 gr di zucchero
1 pizzico di sale
per la crema pasticcera:
40 gr di tuorli di uova bio
200 gr di latte parzialmente scremato bio
10 gr di farina 00 bio
10 gr di amido di mais
60 gr di zucchero
per la crema al burro al sapore di nocciola:
100 gr di burro morbido bio
40 gr di zucchero al velo vanigliato
20 gr di pasta di nocciole bio (se volete potete metterne 30 gr per avere un sapore di nocciola più intenso)
per decorare:
granella di nocciole
Procedimento:
Innanzi tutto specifichiamo che la pasta frolla e la crema possono essere preparate senza problemi il giorno prima a quando consumerete i dolcetti (noi abbiamo fatto così). L'unico accorgimento è quello di comporre i dolcetti poco prima di gustarli, altrimenti la frolla che è molto friabile a contatto con la crema per troppo tempo diventerebbe umida e bagnata.
Preparate quindi la frolla mettendo in un robot da cucina il burro freddo a pezzetti e la farina e far andare il robot fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungere il resto degli ingredienti della frolla e continuare a far andare il robot finché l'impasto non si accorpa e si amalgama. Tirate fuori l'impasto dal robot e dopo averlo maneggiato per ottenerne una palla mettetelo tra due fogli di carta forno e stendetelo col mattarello in una sfoglia di circa 3 mm. Mettetelo quindi in frigo per una mezz'oretta. Tiratelo fuori e ricavate dei dischi con un coppa pasta da 7 cm. A noi con la prima sfoglia ne sono venuti dieci. Mano a mano che li fate metteteli su una leccarda coperta di carta forno e cuocete in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 15 minuti. Rimpastate la pasta avanzata, stendetela sempre tra i due fogli di carta forno e lasciatela riposare in frigo fino a che i primi 10 dischi non saranno cotti. Quindi tagliate altri 6 dichetti e metteteli a cuocere. Dovete avere in tutto 16 dischi. Con la sfoglia avanzata potete fare dei biscottini utilizzando uno stampino da biscotti (li potrete quindi cuocere in forno alla stessa maniera, sono buonissimi!).
Ora fate la crema pasticcera. Mescolate in una pentola i tuorli con lo zucchero, la farina e l'amido (e poco latte dei 200 gr se il composto è troppo duro). Poi versate a filo il latte che avrete riscaldato a parte e mettete sui fornelli a fuoco dolce finché non rapprende. Trasferite la crema in un piatto cupo e coprite con la pellicola alimentare a contatto con la crema per evitare che si crei la pellicina superiore. Fate raffreddare. Quindi preparate la crema al burro, mescolando con le fruste in un recipiente il burro morbido e lo zucchero vanigliato. All'inizio fate andare le fruste al minimo per evitare che il burro che si rapprende con lo zucchero prima di amalgarmarsi schizzi fuori. Unite la pasta di nocciole e poi la crema pasticcera che si sarà raffreddata a cucchiaiate, sempre mescolando con le fruste. Otterrete alla fine una crema liscia. trasferite la crema in una sac à poche usa e getta, girando i lembi della sacca per chiuderla. Se avete intenzione di consumare i dolcetti potete procedere alla composizione degli stessi, oppure se volete consumarli successivamente, il giorno dopo per esempio, nel caso abbiate deciso di prepararli, come abbiamo fatto noi un giorno prima, riponete la sac à poche nel frigo e i dischetti raffreddati in un una porta torte. E' sufficiente che tiriate fuori la crema dal frigo qualche ora prima di comporre i dolcetti. Per la composizione dei dolcetti quindi tagliate la punta della sac à poche in modo da ottenere un'apertura di circa un centimetro e mezzo. Farcire quindi un primo dischetto con la crema creando una spirale chiusa e chiudere con un altro dischetto schiacciando leggermente. Passare il biscotto sulla granella di nocciole in modo che la stessa si attacchi alla superficie della crema gruanendolo. Procedete allo stesso modo con gli altri sette biscotti. Lasciar riposare un'oretta in luogo fresco prima di gustare.
Ecco le deliziose "Deliziose" 😊:
venerdì 11 marzo 2022
Gnudi al sugo di pomodoro
E ora vi diamo una ricetta salata davvero interessante. Si tratta di un piatto tipico della cucina toscana che ha il grande merito di permettervi di provare il sapore sublime dell'impasto dei ravioli senza però dover fare anche la pasta. Si chiamano gnudi, infatti, proprio perché sono come dei ravioli "nudi", privi del rivestimento di pasta all'uovo. Come capite sono velocissimi da fare, vanno cotti come se fossero ravioli e poi vanno conditi col sugo al pomodoro. Provateci e vi regalerete un pranzo o una cena squisiti. Ecco le dosi per circa 30 gnudi:
450 gr di spinaci congelati bio
1 noce di burro
230 gr di ricotta di pecora
3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
un uovo bio
sale q.b.
noce moscata q.b.
60 gr di farina 0 più quella che vi servirà per infarinare gli gnugi.
Il procedimento è semplicissimo. Cuocete gli spinaci ancora congelati nella pentola a pressione con il cestello, mettendo 2 bicchieri d'acqua sul fondo, cuocendoli per 3/4 minuti da quando sfiata. Ripassateli in padella con la noce di burro e fateli raffreddare. Quindi mescolateli con la ricotta, l'uovo, il pecorino, aggiustando di sale e mettendo un bel pizzico di noce moscata. Alla fine aggiungete la farina. Mescolate bene il composto e lasciatelo riposare per circa mezz'ora. Passato il tempo, riprendete il composto e dopo esservi infarinati le mani, con l'aiuto della forchetta prendete un po' di composto, fate una pallina del diametro di 2-2,5 cm, spolverizzandola con poca farina se tende ad attaccarsi alle mani. Ma attenzione, non esagerate con la farina, altrimenti gli gnudi saranno duri. Non dovete maneggiarli troppo, quel tanto che serve per modellarli, poi appoggiateli su un vassoio infarinato. Intanto mettete a bollire l'acqua sul fuoco in una pentola alta. Via via che fate gli gnudi, se l'acqua bolle, dopo averla salata, mettete un po' di gnudi nell'acqua (quanti ne entrano nella pentola per stare abbastanza larghi), mescolandoli con delicatezza. Quindi lasciateli cuocere e quando salgono in superficie scolateli con una scumaiola e poneteli su un vassoio. Dopo un minuto muoveteli appena con un dito per evitare che si attacchino troppo alla superficie del vassoio. Quando avrete cotto tutti gli gnudi, mettete il sugo di pomodoro (meglio se lo avete preparato direttamente lì) in una grande padella, ponetela su fuoco basso e metteteci dentro gli gnudi che volete mangiare. Mantecateli con delicatezza per far prendere il sugo e poi serviteli. Noi ne abbiamo mangiati otto a persona (ma dipende dalla fame!). Gli altri gnudi si conservano senza problemi in frigo in una scatola di plastica col coperchio, fino alla prossima cena! Ecco le foto dei nostri gnudi:
Gli nudi infarinati:
Gli gnudi una volta bolliti:
La pentola col sugo e gli gnudi:
Il grog al cioccolato e cointreau
E ora vogliamo darvi la ricetta per farvi una bevanda calda e squisita, adatta per scaldarsi nei pomeriggi di pioggia o neve, o anche da gustare per tirarvi su. Ci vogliono pochi minuti, ma è davvero superlativa! 😋 Il gusto del cacao si sposa perfettamente con il sapore di arancia del cointreau, per regalarvi un estasi un po' alcolica e dolce!
Ecco le dosi per 4 bicchierini da circa 100 ml:
2 cucchiai "pienotti" di cacao amaro;
1 cucchiaio colmo di zucchero;
170 ml di acqua;
30-40 ml di cointreau
Procedimento: mescolate il cacao con lo zucchero in un pentolino, agguingete l'acqua a poco a poco mescolando con un mestolo di legno, mettete su fuoco medio e fate bollire. Versate il composto nei bicchierini, poi per ciascuno sopra versate 15-20 ml di liquore cointreau. Mescolate con un cucchiaino e gustate!
Ecco la foto dei nostri grog:
Gli stroopwafel della Collina
Salve, cari amici, la scorsa domenica abbiamo provato a fare una ricetta già tentata in passato (trovate qui gli ingredienti e il procedimento), ma questa volta invece che cuocere i nostri stroopwafel (così si chiamano e sono dei tipici dolcetti olandesi) in forno, visto che non abbiamo l'apposita piastra elettrica, abbiamo deciso di utilizzare uno stampo da ferratelle, per realizzare sottili cialde che racchiudono il ripieno al miele e cannella. Lo stampo da ferratelle è uno strumento per realizzare dei dolci abruzzesi, le ferratelle, e viene usato per cuocere questi dolcetti sui fornelli. Dopo la prova, abbiamo visto che è ottimo anche per realizzare con la pasta degli stroopwafel le sottili cialde che vanno a comporre il tipico dolcetto olandese. Per il ripieno, invece che melassa, zucchero, burro e cannella, abbiamo usato miele, zucchero, burro e cannella. Il risultato è stato davvero strabiliante. I nostri stroopwafel sono buonissimi, molto simili a quelli che compravamo nei supermercati, di produzione industriale. Quelli fatti a casa sono solo molto, molto più buoni. Dunque se volete tentare, usate la ricetta che trovate sopra. Ovviamente dovete anche acquistare, magari in internet, uno stampo per ferratelle, e poi dovete avere a disposizione un coppapasta da 7 cm di diametro. Una volta che avrete fatto riposare la pasta, prendetene un pezzo di pasta grande poco più di una noce e stendetelo sulla carta forno in una sfoglia sottilissima, di circa 0,5-1 mm (la pasta deve quasi essere trasparente). Quindi col coppapasta ritagliate dei dischi (a seconda di quanta pasta avrete steso ne potrete ritagliare un diverso numero). Con l'aiuto di una spatola, staccate il disco dalla carta da forno e mettetelo sullo stampo da ferratelle, già caldo (lo stampo va unto con pocchissimo burro, solo una volta, prima di iniziare a cuocere la prima cialda). Chiudete lo stampo e ponetelo sui fornelli, rigirandolo più volte, dopo aver controllato lo stato di cottura della cialda. La cialda deve scurirsi un po' ma non bruciarsi (potete vedere nelle foto il suo aspetto). Una volta cotta, staccatela con delicatezza dallo stampo sempre con la spatola e adagiatela su un vassoio (evitate di sovrapporre le cialde sul vassoio, perchè devono raffreddare). Procedete fino a terminare tutta la pasta. Noi, dopo averci preso la mano, abbiamo cotto due cialde per volta, perché lo stampo da ferratelle è abbastanza grande. Otterrete circa 46 cialde. Fate attenzione perché le cialde sono molto delicate. Ora dovete preparare la farcitura interna. Vi serviranno 335 gr di miele bio solido, 80 gr di zucchero integrale di canna bio, 33 gr di burro bio. Mettete il miele in un pentolino su fuoco basso, aggiungete lo zucchero e il burro e fate sciogliere (non devono rimanere grumi o cristalli di zucchero) mescolando. Quando comincia appena a bollire, toglietelo da fuoco e fatelo intiepidire. Quando avrà raggiunto una consistenza vischiosa e non colerà più troppo facilmente, con un cucchiaino cospargetelo su una cialda, e chiudete il dolcetto con un'altra cialda. Ripetete l'operazione per tutte le cialde. Alla fine otterrete 23 dolcetti, che potrete gustare. Vedrete, sono squisiti. Potete conservarli in una scatola di plastica ben chiusi, a temperatura ambiente, restano comunque squisiti!
Ecco le foto:
Sotto potete vedere lo stampo per ferratelle
sabato 26 febbraio 2022
Bombette arancia e miele di Carnevale
In vista del prossimo martedì grasso vi diamo oggi la ricetta di un dolce di Carnevale facilissimo da preparare e squisitissimo. Ci è stato insegnato dalla nostra cara mamma ed è davvero goloso.
Ecco gli ingredienti:
3 uova bio; 4 cucchiai di zucchero; 4 cucchiai di olio di semi; 1 bustina di vanillina; 1 cucchiaio di mistra'; 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci; 4 cucchiai di latte; la buccia grattugiata di un limone edibile; la buccia grattugiata di un'arancia edibile; farina 00 quanto basta; olio di semi di girasole per friggere. Per la farcitura: 2-3 cucchiai di miele bio, la buccia grattugiata di un'arancia edibile.
Procedimento: battere le uova con lo zucchero. Aggiungere la buccia dell'arancia e del limone grattugiata, la vanillina, il mistra', l'olio e il latte, mescolando bene. Aggiungere il lievito e poi aggiungere la farina mescolando. La pasta deve raggiungere una consistenza fluida ma soda. Fare la prova con un cucchiaio: la pasta una volta presa col cucchiaio, rovesciando il cucchiaio, non cola. Fate scaldare l'olio a circa 170 gradi in una padella o nella friggitrice. Quindi prendete un cucchiaio scarso di pasta e mettetela nell'olio caldo, aiutandovi con un cucchiaino per farla scendere tutta insieme a formare una pallina. Aggiungete altre palline, lasciando però lo spazio per poterle rigirare delicatamente con una forchetta. Quando saranno ben dorate, levatele dall'olio scolandole ben bene e adagiatele sulla carta assorbente. Preparate quindi la farcitura: mettete il miele su un padellino antiaderente e appena comincia appena a bollire (si vedono piccolissime bollicine sui lati) aggiungete la buccia grattugiata mescolando. Spegnete il fornello. Mettete le bombette su un vassoio e versateci sopra il miele aromatizzato all'arancia.
Ecco le mitiche bombette:
venerdì 25 febbraio 2022
Biscotti per cani (alla mela e olio extra vergine di oliva)
E ora ecco la ricetta per dei biscotti facili da fare, economici e gustosissimi per i nostri dolci amici a quattro zampe, gli angeli con la coda, Chloé, Lilù e Sasha. Sono salutari e molto economici rispetto a quelli che si comprano e i nostri angioletti ne vanno davvero matti. Si cuociono al forno e si lasciano riposare un giorno. Poi diventano croccanti e si possono dare come premio al proprio cagnolino che sicuramente ne diventerà ghiotto. Noi li facciamo a forma di fiore con uno stampino che ha questa forma appunto, ma potete usare la forma che volete.
Ingredienti per circa 90-100 biscottini di circa 2 cm ciascuno:
1 mela renetta (o gialla) grattugiata
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva bio
1 uovo bio
200 gr di farina integrale bio
poca acqua per impastare
Procedimento:
Grattugiare in una terrina la mela dopo averla sbucciata. Aggiungere, l'uovo, l'olio e la farina. Aggiungere un sorso d'acqua per impastare tutti gli ingredienti. Fare una palla che risulterà morbida. Metterla a riposare nella pellicola alimentare in frigo per 20 minuti. Passati i 20 minuti, tirare fuori la pasta, infarinare con la farina integrale il piano di lavoro e stendere col mattarello l'impasto a uno spessore di circa 2-3 mm. Con lo stampo ricavare tanti biscotti e adagiarli sulla placca da forno ricoperta di carta forno (mano a mano che fate i biscotti la pasta che avanza la tenete da parte e poi la rimpastate per fare ulteriori biscotti fino a quando non avrete terminato l'impasto). Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti (controllate che non scuriscano troppo). Metterli a raffreddare su una gratella per evitare che facciano umidità sotto. Vanno conservati in un sacchetto per alimenti (tipo quelli del pane a cassetta, per intenderci il pan bauletto, chiusi con un laccetto di metallo).
Ecco la foto dei biscotti:
venerdì 18 febbraio 2022
Focaccia alla salsiccia e arancia
Jolie
ha ideato questa panfocaccia per accompagnare le quaglie all’arancia che ha preparato per la cena di compleanno di Petite. Si tratta
di una sorta di pane piatto, aromatizzato all’arancia e farcito con pezzetti di salsiccia, che viene cotto su una piastra antiaderente. E’ davvero buonissimo e
anche in questo caso facilissimo da fare. Per gli ingredienti e il procedimento
per fare la pasta, fate riferimento alla ricetta della crescia anconetana, che
trovate qui. Agli ingredienti indicati per la crescia, dovete solo
aggiungere la scorza grattugiata di una arancia non trattata, pepe q.b. e la
salsiccia bio (circa 100 gr) divisa in piccoli pezzi. Impastate bene, in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino ben bene (per quanto riguarda la salsiccia, la stessa va aggiunta alla farina prima del latte e dell'olio, in questo modo: dopo averla tagliata a pezzetti con un coltello, sbriciolatela con le dita sfregandola nella farina, in modo che poi sarà distribuita in tutto l 'impasto) e poi
mettete la pasta a lievitare per un' ora in una terrina coperta con pellicola alimentare, in luogo tiepido. Un consiglio: per questa ricetta mettete tre bei
pizzichi di sale, perché così verrà esaltato il sapore della salsiccia. Una volta terminato il tempo di lievitazione stendete la
panfocaccia col mattarello, dello spessore di circa 1 cm e cuocete su una
teglia antiaderente, per 12 minuti, girandola e rigirandola con una spatola di legno, per non
farla bruciare. La salsiccia all’interno deve avere il tempo di cuocere.
Gustatela appena tiepida, tagliata a spicchi, i sapori si esaltano man mano che raffredda.
Può anche essere conservata in un sacchetto di plastica e mangiata il giorno
dopo, riscaldata sulla piastra. E’ comunque buonissima!!!
Ecco la foto:
Patate arrosto al succo d'arancia
Come contorno per le squisite quaglie all’arancia offerte alla cena di compleanno di Petite, Jolie ha preparato delle patate arrosto all’arancia. Sono facili e davvero buonissime.
Ecco gli ingredienti:
500 gr di patate
olio, pepe, sale, timo e rosmarino q.b.
il succo di due arance
Procedimento:
sbucciate le patate, lavatele e fatele a cubetti non troppo grandi. Mettetele
in un piatto e conditele con il timo, il rosmarino, il sale, il pepe e l’olio.
Quindi aggiungete il succo spremuto e filtrato delle due arance. Versate le
patate e il sugo del condimento su una teglia rivestita di carta forno e cuocete a
200° in forno preriscaldato per 30-40 minuti. Controllate con una forchetta se
sono cotte già dopo 30 minuti, se fossero ancora dure lasciatele cuocere altri
5-10 minuti. Gustatele tiepide, sono buonissime!
Ecco la foto:
Le quaglie all'arancia
Salve cari amici, quest’anno per la festa di compleanno di
Petite, Jolie ha deciso di offrire una cena il cui ingrediente principe fosse
l’arancio. Ecco dunque una delle ricette realizzate. Un secondo davvero
squisito, le quaglie all’arancia. Di solito si cucina l’anatra all’arancia, ma
vi assicuriamo che anche le quaglie non sono niente male. Meno grasse e più
delicate nel sapore, ma con un retrogusto di selvaggina che si sposa bene con i
sapori agrodolci della ricetta. La cottura inoltre avviene prima sui
fornelli e poi in forno, per completarsi ancora una volta sui fornelli per
il tocco finale.
Ecco gli ingredienti.
6 quaglie pulite, private delle interiora e lavate;
100 gr di salsiccia bio
30 gr di burro bio fuso
1 arancia non trattata
50 gr di succo d’arancia
20 gr di acqua
Grand Marnier 130 gr
Olio extravergine di oliva bio q.b.
sale, pepe nero, timo e rosmarino q.b.
Per la salsa:
150 gr di succo di arancia
scorza di una arancia non trattata
60 gr di zucchero
15 gr di amido di mais
20 gr di acqua
Procedimento:
Per prima cosa in una pentola ampia dove possano entrare le 6 quaglie, versate
l’olio, quanto basta per poter rosolare ben bene le quaglie. Spezzettate la
salsiccia e poi mettete le quaglie (che avrete intanto salato e pepato) a
rosolare ben bene. Girate la salsiccia e le quaglie per farle rosolare da tutti
i lati. Alla fine sfumate con 100 gr di Grand Marnier e irrorate col fondo di
cottura. Ora trasferite le quaglie in una pirofila di vetro, dopo averne riempita
ciascuna con mezza fetta di arancia, timo e rosmarino, altro sale e pepe.
Spennellate le quaglie col burro che avrete fuso, aggiustate ancora di sale e
pepe, e versate nella pirofila sopra le quaglie, 50 gr di succo di arancia, i 30 gr restanti di
Grand Marnier, poi a lato delle quaglie i 20 gr di acqua. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 20
minuti.
Intanto che le quaglie cuociono, preparate la salsa. Per prima cosa ricavate la buccia dall’arancia non trattata ( senza la parte bianca) con un coltello o un pela patate, e sbollentatela in
acqua bollente per pochi minuti. Quindi asciugatela con carta assorbente e
fatela a listine sottili e mettetela da parte. Fate sciogliere sul fuoco lo
zucchero e quando comincerà appena a colorare, aggiungete 150 gr di succo di
arancia, con cautela, perché potrebbe schizzare. Continuate a mescolare,
sempre sul fuoco, e aggiungete due o tre cucchiai del fondo di cottura della
rosolatura delle quaglie, poi l’amido di mais che avrete sciolto nei 20 gr di
acqua. Continuate a mescolare finché la salsa non si addenserà. Ora passatela
con un colino e infine aggiungete le scorze di arancia tagliate a listine. Una
volta che le quaglie avranno cotto in forno, prendete una padella pulita, adagiatevi le quaglie aggiungendo tutto il fondo di cottura della pirofila. Quindi spennellatele ben bene con la salsa all’arancia. Rimettetele sul fuoco,
coperte e fate addensare il sughetto di cottura. A questo punto le quaglie sono
pronte da servire, aggiungendo su ciascun piatto un po’ di salsa all’arancia.
Buon appetito!
Antipasti all'arancia (con salsiccia, ricotta e olive)
Questo è l’antipasto creato da Jolie per la cena del
compleanno di Petite. La ricetta è di sua invenzione e si è rivelata davvero
squisita e facilissima da realizzare. Inoltre è possibile preparare questi
antipasti con largo anticipo e poi riscaldarli in forno preriscaldato a 200 per 5 minuti. Sono comunque
buonissimi!
Ecco gli ingredienti per realizzare circa 19-20 palline.
Per la pasta vi serviranno 90 gr di farina 0 bio
1 cucchiaino di amido di mais
20 ml di olio di semi
50 ml di acqua
un bel pizzico di sale
Per la farcitura:
1 salsiccia da circa 100 gr bio
la scorza grattugiata di una grande arancia bio
125 gr di ricotta di mucca
50 gr di formaggio tipo philadelphia
olive nere denocciolate q.b.
mezzo cucchiaino di amido di mais
sale q.b
Per prima cosa preparate la pasta. Versate l’acqua in una terrina, aggiungete
l’olio, poi il sale, e poi iniziate ad aggiungere l’amido di mais, e la farina,
mescolando con una forchetta. Quando la pasta sarà soda, lavoratela con le mani
per amalgamare bene. Quindi lasciatela riposare coperta con un coperchio per 15
minuti. Passato questo tempo dividetela in 10 pezzi. Appiattite ciascun pezzo
con le dita e allargatelo in un cerchio. Con l’aiuto di un mattarello stendete
la sfoglia dello spessore il 1-2 mm. A questo punto prendete la salsiccia e
amalgamatela ben bene con metà della buccia di arancia grattugiata. Dividete il
composto ottenuto in 10 parti, prendetene una parte, giratela tra le mani per
farne una pallina e mettetela al centro del cerchio di sfoglia. Chiudete la
pallina di salsiccia nella pasta a mo' di sacchetto, come se chiudeste una noce
al centro di un fazzoletto. Stringete poi la pasta sulla sommità della pallina,
staccando i lembi di pasta in eccesso con una movimento netto e rotatorio che
vi aiuterà a sigillare la pasta. Chiudete ulteriormente bene con le dita e
rigirate la palla, in modo che la chiusura si trovi sotto. Ponetela sulla
leccarda rivestita di carta forno e mettete da parte gli avanzi della sfoglia.
Ripetete l’operazione per tutti i dieci pezzi di pasta. Ora rimpastate gli
avanzi, dividete la pasta ottenuta in dieci parti e ripetete tutto il procedimento che avete fatto per le palline alla salsiccia.
Per il ripieno questa volta userete l’impasto ottenuto mescolando la ricotta,
l’altra metà della buccia di arancia grattugiata, il formaggio tipo philadelphia,
l’amido di mais, il sale q.b. e le olive nere tagliate a rondelle. Mettete le
olive che secondo voi sono sufficienti affinché si sentano nell’impasto di
formaggio. Su ciascuna sfoglia mettete con l’aiuto di un cucchiaino un
mucchietto di impasto, in modo che la pallina che ne risulterà sarà grande come
quelle ripiene di salsiccia. Alla fine dovrebbe avanzarvi un po’ di impasto al
formaggio.
Cuocete tutte le palline ottenute, alla salsiccia e al formaggio e olive, in
forno preriscaldato a 200° per il 12-15 minuti . Una volta passato il tempo di
cottura sfornate le palline e servitele tiepide. Sono squisite!!!
Ecco le foto degli antipasti
Questa è l'antipasto alla salsiccia aperta:
Questo è l'antipasto al formaggio e olive:
giovedì 17 febbraio 2022
Torta a scacchi all'arancia e cioccolata
Quest’anno
per il compleanno di Petite, Jolie ha scelto questa buonissima torta, il cui
interno è carino perché a scacchi bianchi e neri, e il cui sapore è davvero
sublime, essendo realizzata con pan di spagna alla vaniglia e al cacao, aromatizzato
con liquore all’arancia, farcito con marmellata di arancia, e ricoperto con una
farcia al cioccolato e panna. Insomma, un vero tripudio di sapori. Anche l’aspetto
della torta è davvero carino, come potete vedere dalle foto, con una copertura
al cioccolato ad effetto “spettinato” e le arance di pasta di mandorle a
richiamare il sapore di aroma della torta. Per realizzare questa torta è
necessario che abbiate una teglia apribile del diametro di 18 cm e due
coppapasta dal diametro di 12 e 7 cm.
Ecco dunque gli ingredienti e il procedimento:
Due pan di spagna uno alla vaniglia e uno al cacao di 18 cm di diametro;
250 gr di marmellata di arancia
Grand Marnier e Cointreau q.b
200 gr di cioccolata Novi al 50%
200 ml di panna fresca non zuccherata
scorza di arancia candita o pasta di mandorle (con colorante giallo e rosso)
per guarnire
Per il pan di spagna alla vaniglia trovate ingredienti e procedimento qui.
Per il pan di spagna al cacao ecco gli ingredienti: 300 gr di uova bio, 160 gr
di zucchero semolato, 60 gr di fecola di patate (da mescolare con la farina e il cacao), 22 gr di cacao, 95 gr di farina 00 bio, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale. Il
procedimento è lo stesso della ricetta del pan di spagna alla vaniglia. Per
entrambi i pan di spagna, le dosi vi serviranno per riempire per tre quarti una
teglia da 18 cm. Con l’impasto (sia bianco che nero) che avanzerà potrete fare
un altro pan di spagna bicolore, in una teglia più piccola da 15 cm, che potrete
gustare per la colazione.
Cuocete i pan di spagna uno alla volta. Quello nero cuocerà di più, circa
35-40 minuti. Prima di sfornare fate sempre la prova con lo stecchino. Appena
si saranno intiepiditi ma prima che raffreddino, toglieteli dalla pentola e
metteteli a raffreddare su dei vassoi. Intanto preparate la cioccolata per la
copertura. Spezzettate finemente il cioccolato e mettetelo in una terrina. Scaldate
in un pentolino la panna e appena spiccherà il bollore versatela sul cioccolato
mescolando, finché si sarà sciolto e avrete ottenuto una crema fluida. Mettetela
in frigo nella parte meno fredda e controllatela ogni tanto. Dovrà raggiungere
una consistenza simile alla panna montata, che vi permetterà di stenderla
agevolmente sulla torta. Se vedete che si rapprende troppo toglietela dal frigo
e mescolatela energicamente per ridarle la giusta consistenza. A questo punto lasciatela a temperatura
ambiente.
Una volta che i pan di spagna saranno freddi, livellateli usando un coltello
seghettato, togliendo la parte più alta e irregolare. Tenete da parte quella
del pan di spagna al cacao che vi servirà dopo. Ora dividete ciascun pan di
spagna in tre cerchi usando i coppapasta da 12 e 7 cm. A questo punto avrete 6
cerchi: 3 bianchi e tre neri di diverse grandezze. Ora potete comporre la
torta. Ponete il primo cerchio bianco più grande su un vassoio, inserite all’interno
il disco nero della dimensione intermedia e poi il cerchio bianco più piccolo.
Ora bagnate il disco tricolore così ottenuto con liquore Grand Marnier (due terzi)
e Cointreau (un terzo), usate circa un piatto cupo di liquore, pieno solo per
la parte concava. Fatto questo, versate 125 gr di marmellata all’arancia sul
disco imbevuto di liquore e con un coltello distribuite e pareggiate la
marmellata. Quindi appoggiate sopra la marmellata il cerchio più grande nero e
poi inserite in esso il disco intermedio bianco e quello piccolo nero. Procedete
a bagnare anche questo disco con un altro piatto di liquore, poi spalmate su di
esso gli altri 125 gr di marmellata, e dopo averla ben livellata, ricopritela
con la parte sottile del pan di spagna al cioccolato che avevate tagliato via in precedenza.
Ora riprendete la crema al cioccolato che avevate preparato in precedenza e cominciate a ricoprire la torta,
partendo dai lati, usando una spatola piatta e lunga, di quelle che si usano
per la copertura delle torte. Non dovrete stendere la crema in modo uniforme,
ma a “pennellate”, per dare un effetto increspato alla copertura. Una volta
terminato di coprire tutta la torta, guarnitela con pezzetti di scorze di
arancia candita al centro (per la ricetta cliccate qui). Oppure, come ha fatto Jolie, se avete della pasta di
mandorle a disposizione (ve ne serve poca, circa l’equivalente di due palline
da ping pong), (qui trovate la ricetta - quella usata per fare le api -, e ricordate che potete congelare quella
che non vi serve e potrete usarla di nuovo dopo averla scongelata una giornata prima di usarla), coloratela con colorante giallo e rosso, quando sarà
di colore arancione, modellate delle arance, aiutandovi con uno stecchino. Una
fatela aperta in due, l’altra chiusa e adagiatele al centro della torta.
Vedrete che belle! Lasciate sedimentare la torta un paio d’ore a temperatura ambiente
e poi gustatela! Potete conservarla in un porta torta fuori dal frigo.
Ecco le foto!











