E ora la ricetta per preparare un cocktail per veri amanti dello zabaione (proprio come Petite che lo adora!) Per realizzarlo siamo partite dalla ricetta del Cremovo e poi lo abbiamo alleggerito come gradazione, visto che si tratta di un cocktail, aggiungendo ghiaccio e latte. Il risultato è un cocktail super gustoso e molto carino da vedere visto che ha un bel colore giallo pastello (per questo l'abbiamo chiamato così 😉) Noi l'abbiamo gustato in un pomeriggio d'estate accompagnato da un biscottino al cioccolato fondente.
Dosi per due cocktail (tutti gli ingredienti ad eccezione dello zucchero 😁devono essere freddi di frigorifero):
2 tuorli d'uovo bio
10 cucchiaini di zucchero
125 ml di Marsala semi secco
150 ml di latte bio
75 ml di rum bianco
4 cubetti grandi di ghiaccio
Procedimento: sbattere i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi e bianchi. Aggiungere il Marsala e mescolare amalgamando. Versare il comnposto nel frullatore, aggiungendo il latte, il rum bianco e il ghiaccio. Frullare fino a che il ghiaccio è completamanete tritato. Versare in due grandi coppe da cocktail. Bere con cannucce da aperitivo. Gustare subito.
Ecco la foto:
sabato 3 agosto 2024
Cocktail del pulcino ubriaco (Cremovo soft)
Gelato Cucciolone della Collina
Ecco quindi ingredienti e procedimento per preparare circa 11 biscotti:
225 ml di latte bio freddo + zucchero al velo vanigliato q.b.
una crema zabaione (per la dose e il procedimento leggete la ricetta dei Rolls allo zabaione)
Procedimento: per prima cosa prepaparate la crema zabaione e mettetela a raffreddare coperta a contatto con pellicola alimentare per evitare che faccia la pellicina.
Quando lo zababione è freddo, montate secondo le indicazioni presenti sulla busta il Dolceneve ma aggiungete un po' di zucchero al velo vanigliato per rendere la panna più dolce.
A questo punto dividete in due parti la panna montata. A una delle due aggiungete i 2 cucchiai di cacao amaro e i 2 cucchiai di zucchero al velo vanigliato e amalgamateli alla panna usando le fruste elettriche con cui l'avete montata. Aggiungete l'altra metà della panna alla crema zabaione che avrete rimescolato precedentemente con una spatola, amalgamandola dolcemente con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontare la panna, utilizzando una spatola in silicone. Ora munitevi di un vassoietto e posizionate i biscotti Novellini sullo stesso, uno accanto all'altro, dopo averli girati nel latte. Formate due file adiacenti, una sopra e una sotto, da 4 biscotti ciascuna (i biscotti, devono essere posizionati ognuno nello stesso verso dell'altro; otterrete un rettandolo di biscotti). A questo punto aiutandovi con la spatola distribuite la crema allo zabaione sulla fila inferiore di biscotti e poi quella al cioccolato sulla fila superiore, facendo in modo che le due creme si tocchino coprendo completamente i biscotti (lo spessore delle creme deve essere di circa 2 cm). Posizionate quindi lo stesso numero di biscotti usati per le due file di base, sempre bagnati nel latte, sopra le due creme, formando le due file di copertura. Il vassoietto va ora coperto con la pellicola alimentare e messo in freezer per qualche ora. Quando le creme si sono indurite diventando gelato, potete procedere a tagliare con un coltello a lama liscia i vostri 4 gelati Cucciolone: basterà dividerli in modo che ogni gelato biscotto abbia una parte di cioccolato e una di zabaione (vedi la foto). Quindi potete procedere a preparare i restanti gelati Cucciolione allo stesso modo. Se avete un freezer grande potete tranquillamente prepararli tutti insieme e poi metterli a congelare tutti in una volta. Provate e vedrete che sarà facilissimo e otterrete degli splendidi e golosissimi gelati biscotto.
domenica 21 luglio 2024
Brioches col tuppo e granita al caffè: la colazione siciliana sulla Collina
Stamattina ci siamo alzate presto come dei veri panettieri, perché avevamo deciso di preparare una vera colazione siciliana: brioches col tuppo e granita al caffè! Non una colazione, ma un'esperienza culinaria indescrivibile. Cominciamo col dire che la vera granita al caffè siciliana, che riuscirete a realizzare con questa ricetta, è una sorta di gelato soffice e cremoso, freddissimo, dolce ma allo stesso tempo dissetante. Il compagno perfetto per una brioche super sofficissima, dalla grana "cotonosa", aromatizzata al limone e zafferano, con una punta di salato che esalta l'aroma di burro. Come detto sopra, un'esperienza unica da assaporare. Ecco quindi gli ingredienti e il procedimento per una colazione per due persone (in realtà otterrete 4 brioches, se siete ingordi le mangerete tutte, altrimenti potete congelarle ancora tiepide in un sacchetto per congelare, e per mangiarle successivamente, basterà riportarle a temperatura ambiente (vanno tolte dal freezer almeno 8 ore prima) e poi riscaldarle in forno preriscaldato a 200°, per 4-5 minuti).
Per la granita:
250 ml di caffè espresso
250 ml di acqua
100 gr di zucchero semolato
1 vanillina
panna spray per guarnire la coppa di granita al caffè
Procedimento: mettete sul fuoco in una pentola l'acqua con lo zucchero e fatelo sciogliere mescolando. Aggiungete la vanillina. Quando arriva al bollore, calcolate 8 minuti, sempre mescolando. Quindi spegnete il fornello e aggiungete il caffè. Mescolate bene, e per velocizzare il raffreddamento del composto, mettete la pentola dentro l'acquaio riempito di acqua fredda a cui avrete aggiunto dei cubetti di ghiaccio. Vedrete che in pochi minuti il composto sarà freddo. Trasferitelo in una terrina di coccio o di vetro e mettete nel freezer. Dopo un'oretta controllate, se il composto ha cominciato a ghiacciare, con un frullatore ad immersione, rompete il ghiaccio e amalgamate il composto, aiutandovi anche con una spatola. Rimettetelo poi in freezer. Procedete nello stesso modo dopo un paio d'ore, e continuate nello stesso modo, finché non avrete ottenuto un composto cremoso, simile al gelato. Ci vorranno circa sei ore. Noi abbiamo preparato la granita la sera prima, e poi una volta pronta, l'abbiamo messa in un contenitore di plastica chiuso con un coperchio di plastica, per farla rimanere cremosa. La mattina dopo l'abbiamo di nuovo amalgamata con il frullatore ad immersione e la spatola.
Per le brioches:
150 gr di farina manitoba
150 gr di farina 00 bio
12,5 gr di lievito di birra fresco
la scorza di 1/4 di limone bio
1 uovo medio+1tuorlo bio
125 gr di latte bio
1/4 di bustina di zafferano
50 gr di burro bio ammorbidito (+ burro ammorbidito q.b. per lavorare la pasta)
8 gr di miele
6 gr di sale
1 uovo bio piccolo per spennellare le brioches
Procedimento:
In una terrina mescolate le farine, fate la fontana e al centro mettete lo zucchero. Intiepidite sul fornello il latte, versatelo in una brocchetta e scioglieteci dentro il lievito di birra e il miele. Mescolate con una forchetta. Aspettate 5-6 minuti che il lievito si attivi, salendo in superficie, poi aggiungete l'uovo e il tuorlo, la scorza grattugiata del limone, lo zafferano e mescolate ancora con la forchetta. Versate il contenuto della brocchetta nel recipiente con le farine e lo zucchero, e cominciate a mescolare prima con una forchetta e poi con le mani. Aggiungete infine il sale e continuate ad amalgamare gli ingredienti. Otterrete una pasta che potrete lavorare con le mani. Lavoratela quindi velocemente sul tavolo leggermente spolverato di farina. Aggiungete pian piano il burro morbido a pezzettini, spalmandolo sulla superficie della pasta e lavorando l'impasto con le mani per far assorbire ogni pezzetto di burro. Quando avrete aggiunto tutto il burro, vedrete che l'impasto sarà molto appiccicoso e molle. Ripulitevi le mani con una spatola, e aiutandovi sempre con la spatola, riaccorpate la pasta, e con una spolverata di farina, riformate una palla. Trasferite la pasta in una terrina unta di burro morbido. Coprite con la pellicola alimentare e lasciate lievitare in forno spento finché la pasta non arriverà ad attaccarsi alla pellicola gonfiandola (noi, ad una temperatura di 30°, abbiamo dovuto aspettare 2 ore). Una volta che la pasta sarà lievitata, ungete il tavolo e le mani col burro ammorbidito a pomata e rimpastate la pasta, pirlandola. Dividetela in 4 parti da 150 gr circa ciascuna. Sempre con le mani e il tavolo imburrati, realizzate 4 palline e mettetele in una teglia rivestita di carta forno. Lasciatele riposare in forno spento per 30 minuti, coperte con pellicola alimentare. Quindi riprendete le palline e con le mani e il tavolo imburrati lavorate ogni pallina a forma di birillo: sarà sufficiente, passandoci una mano a coltello, dividere la pallina in due parti asimmetriche, una da un terzo e l'altra da due terzi, senza però spezzare la pasta. A questo punto, praticate un foro con le dita nella parte più grande del birillo e fateci passare all'interno la parte più piccola, in modo da ottenere la tipica forma a "tuppo" (per capirsi assomiglierà ad una ciambella con al centro mezza sfera, oppure a una testa di donna con lo chignon, vista da dietro, infatti tuppo significa proprio chignon). Disponete ciascuna brioche col tuppo così ottenuta sopra la teglia rivestita di carta forno, ben distanziata dalle altre perché cresceranno parecchio. Ora ricoprite le brioches con la pellicola e fatele lievitare in forno spento per un'ora circa. Prima di cuocerle in forno preriscaldato a 170°, spennellatele con molta delicatezza con l'uovo sbattuto. Cuocete per 20-25 minuti. Devono colorire come in foto senza scurire troppo. Servitele tiepide, accompagnate con una bella coppa di granita al caffè, guarnita con la panna! Vedrete, sarà fantastico!
P.S. Pare che tradizione voglia che il tuppo debba essere staccato con impeto dalla brioche per essere "pucciato" nella granita. Noi l'abbiamo fatto, ne vale la pena!
Ecco le foto della nostra colazione siciliana sulla Collina:
martedì 16 luglio 2024
Biscotti senza zucchero all'avena integrale e cioccolato
domenica 14 luglio 2024
Tortini con confettura di mele cotogne e cioccolato fondente
Questa ricetta è molto particolare, sia per la pasta, che è una sorta di frolla all'olio di oliva, sia per il ripieno, che mescola sapori apparentemente diversi tra loro, ma che, uniti insieme, rappresentano una vera "sinfonia" come diceva il piccolo chef Ratatouille. Ecco dunque le dosi e il procedimento per realizzare questi squisiti tortini.
Per la pasta:
200 gr di farina 0 bio
80 gr di zucchero
2 cucchiai di Marsala semisecco
100 ml di olio extravergine di oliva bio
1 pizzico di sale
Per la farcitura:
200 gr di confettura di mele cotogne
100 gr di cioccolato fondente Novi al 50%
20 ml di Alchermes
la scorza grattugiata di mezzo limone bio
Per la finitura:
cacao amaro e zucchero al velo q.b.
Procedimento: per prima prima cosa preparate il ripieno. Fondete il cioccolato a bagnomaria dopo averlo tagliato a pezzetti. Scaldate quindi la confettura su un pentolino diluendola con 1 o 2 cucchiaini di acqua, e una volta che sarà calda, versatela nel cioccolato fuso, mescolando con una spatola in silicone. Aggiungete la scorza di limone e l'alchermes e amalgamate bene il tutto mescolando. Lasciate raffreddare completamente il composto, in modo che rapprenda. A questa punto preparate la pasta. Setacciate la farina a fontana e mettete al centro lo zucchero, l'olio, il marsala e il pizzico di sale. Mescolate prima con una forchetta e poi impastate con le mani. Se necessario aggiungete un po' di acqua fredda (poca) fino ad ottenere una pasta omogenea e soda. Fatela riposare avvolta nella pellicola alimentare per circa 30 minuti. Quindi stendete la pasta col mattarello in una sfoglia di circa 2 mm di spessore. Con un coppa pasta ritagliate dei dischi il cui diametro sia sufficiente a rivestire il fondo e i bordi degli stampini in alluminio della Cuki da 7 cm di diametro, precedentemente imburrati e infarinati. Bucherellate il fondo dei tortini con una forchetta, stando attenti a non arrivare con i rebbi allo stampino, altrimenti il ripieno uscirà. Riempite ogni stampino con la farcia ormai fredda e rappresa per circa tre quarti. Ritagliate quindi con un bicchierino un dischetto di pasta del diametro dello stampino e adagiatelo sopra il ripieno. Richiudete i bordi del tortino sopra il dischetto (inumidite appena la circonferenza del dischetto con il dito bagnato di acqua), sigillando bene con le dita e poi i rebbi di una forchetta. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 12-15 minuti (nel caso in cui in cottura la farcia fuoriuscisse un po' sopra il tortino non vi preoccupate perché una volta estratti dal forno potete con un cucchiaino ricompattarla visto che freddando la stessa rapprende). Quando saranno freddi ricopriteli con cacao amaro e zucchero al velo mescolati insieme e setacciati con un passino.
Provateli, sono una vera delizia ! Un'esperienza da assaporare 👍
Ecco la foto dei tortini:

Con lo stesso ripieno abbiamo realizzato anche uno splendido "Pupo" (vedi qui la ricetta, ma sostituisci i 75 gr di burro nell'impasto con 60 ml di olio di semi di mais). Questo Pupo non ha niente da invidiare a quello ripieno di cioccolato. Anzi, il sapore di questa farcia è così particolare da renderlo un dolce davvero unico ! Se volete cimentarvi nella preparazione del Pupo in versione "mela cotogna", per le dosi del ripieno, utilizzate le stesse quantità indicate sopra.
Di seguito la foto del Pupo new:
Ravioli dolci con ricotta, cioccolato e alchermes
1 tuorlo grande bio + 1 cucchiaino di latte bio
venerdì 31 maggio 2024
Crostata al cioccolato e caramello salato
Buongiorno! Oggi vi diamo la ricetta per realizzare una crostata davvero super buonissima, super golosa e irresistibile, una vera tentazione da girone infernale dei golosi! Infatti la frolla al cioccolato contiene una doppia farcitura: caramello salato e crema al cioccolato! Davvero impossibile resistere al suo richiamo. Provare per credere. Ecco gli ingredienti.
Per la pasta:
25 g cacao amaro
225 g di farina 00 bio
125 g di burro ammorbidito biologico
80 g di zucchero a velo
3 tuorli
1 cucchiaio di acqua gelata
Per il caramello salato:
250 g di panna per dolci
55 g di burro biologico
330 g di zucchero bianco
120 ml d’acqua
mezzo cucchiaino abbondante di sale
Per la crema al cioccolato
230 g di cioccolato fondente tritato
200 g di panna per dolci
Procedimento:
Vi consigliamo di usare un robot da cucina, perchè sarà più semplice amalgamare gli ingredienti. Potete però anche procedere a mano. Nella ciotola del robot, dove dovete mettere la lama di metallo, unite il cacao, la
farina, il burro tagliato a pezzi e lo zucchero a velo. Azionate il robot
fino ad ottenere un composto sabbioso. Aggiungete i tuorli, uno alla
volta, col robot acceso, quindi versatevi anche l’acqua.
Trasferite l’impasto su una superficie leggermente infarinata e
fate una palla con le mani. Avvolgetela nella pellicola alimentare. Mettete in frigorifero per un’ora.
Stendete la pasta in una sfoglia di 3 mm tra due fogli di carta forno infarinati e e usatela per foderare
uno stampo da crostata con un diametro (parte superiore) di 24 cm. Per foderare lo stampo, ritagliate dalla carta forno un cerchio della grandezza della base e attaccatelo alla teglia dopo averla imburrata. Per i bordi ritagliate una striscia più alta di un centimetro (quando si tratterà di togliere la torta dallo stampo, sarà più facile togliere la striscia di carta forno e questo faciliterà il distacco del guscio di frolla dalla tortiera) e attaccatela come avete fatto per la base. Una volta rivestita la teglia con la pasta, bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Lasciate riposare
nuovamente in frigo per 30 minuti.Trascorso questo tempo, ricoprite la pasta nella tortiera con un cerchio di
carta da forno che rivesta anche i bordi. Versate
all’interno dei legumi secchi (ceci o fagioli) e cuocete in forno preriscaldato a 180°, per 15-16 minuti. Quindi togliete la carta ei legumi e cuocete per altri 15 minuti, finché la pasta non sarà ben asciutta Sfornate e lasciate
raffreddare a temperatura ambiente, dentro la teglia. A noi è avanzata un po' di pasta e abbiamo approfittato per fare dei
fiorellini di decorazione per la crostata che abbiamo cotto alla stessa temperatura del guscio ma per una decina di minuti. Ora dovete preparare il caramello salato. Unite la panna e il burro tagliato a cubetti in un pentolino su fuoco medio e
portate ad ebollizione, quindi togliete dal fuoco e mettete da parte. In un'altra pentola versate lo zucchero e l’acqua, mescolate e cuocete su fuoco basso, girando, fino a che lo zucchero non sarà sciolto
completamente. Alzate il fuoco al massimo, portate ad ebollizione e
cuocete per 10-12 minuti, senza più girare, o comunque fino ad ottenere un colore
intenso di caramello. Nel frattempo riscaldate rapidamente la panna con il
burro e aggiungeteli al caramello una volta pronto, mescolando rapidamente. Il composto gonfia e fa molte bolle, quindi aggiungete il composto di panna e burro piano piano e sempre mescolando. Una volta amalgamati i due composti, aggiungete il sale, mescolate bene e cuocete ancora per 2 minuti,
per fare addensare un po' il caramello. Fate appena intiepidire il caramello e poi versatelo caldo (ma non bollente) dentro il guscio di crostata già cotto che nel frattempo avrete tolto dallo stampo e messo su un vassoio. Quindi mettete in frigorifero per 2-3 ore. Quando mancherà poco al termine del tempo per estrarre la crostata dal frigo, dovete preparare la crema al cioccolato. Versate la panna in un pentolino e portatela a
sfiorare il bollore. Nel frattempo tritate il cioccolato e
versatelo nella panna fuori dal fuoco. Coprite con un coperchio e attendete qualche minuto poi iniziate a girare velocemente con una spatola di silicone in modo che tutto il cioccolato si
sciolga completamente. Versate la ganache nella crostata, sopra al
caramello salato, e mettete nuovamente in frigorifero per ancora 1 o 2 ore per solidificarsi.Togliete dal frigo mezz’ora prima di servire (se avete fatto i biscottini usateli per guarnire la torta). La torta va gustata con le forchettine da dolce, perché il caramello rimane scioglievole. Provatela, è davvero insuperabile! Ecco le nostre foto.
mercoledì 15 maggio 2024
Pane all'aglio con formaggio della Collina
Buongiorno! Oggi vi diamo la ricetta per fare una sorta di calzone, condito con cipolotti verdi, formaggio filante e una salsa aromatizzata all'aglio e pepe nero. E' davvero buonissimo, facile da realizzare e, visto che per prepararlo si usa la polvere di aglio invece dell'aglio fresco, non è un piatto che rimane pesante, né lascia in bocca quel tipico sapore che molte persone non gradiscono (anche se non sono vampiri! 😁) Ecco dunque gli ingredienti per fare due calzoni.
Per la pasta: 200 gr di farina 0 bio
133 ml di latte tiepido bio
6,5 gr di lievito di birra
3/4 di cucchiaino di zucchero
3/4 di cucchiaino abbondante di sale
1 cucchiao e 1/3 di olio di oliva
Per la farcitura:
60 gr di burro bio morbido
3/4 di cucchiaio di olio di oliva
2 cucchiai abbondanti di gambi di cipollotti, tagliati a pezzetti
2 cucchiaini di aglio in polvere
pepe nero q.b.
peperoncino in polvere q.b.
sale q.b.
200 gr di formaggio Gouda grattugiato
Procedimento: sciogliere il lievito nel latte tiepido con lo zucchero, lasciandolo riposare per 5 minuti. Aggiungere un po' di farina e mescolare con una spatola, poi mettere il sale e l'olio e continuare a mescolare. Aggiungere il resto della farina e appena possibile impastare con le mani fino ad ottenere una pasta liscia come quella della pizza. Farla lievitare coperta con pellicola alimentare in luogo tiepido per un'ora, un'ora e mezza. Intanto preparare il ripieno. Grattugiare il formaggio e metterlo da parte. In una ciotola mescolare il burro morbido con i cipollotti, l'olio, il pepe, il peperoncino, l'aglio e il sale, q.b. perché il composto sia saporito.
Una volta che la pasta è lievitata, dividerla in due parti e stenderla in due dischi dello spessore di 2-3 mm, del diametro di circa 25 cm. Riprendere il composto con burro e dividerlo in 4 parti, due più grandi che serviranno per il ripieno dei calzoni e due più piccole che serviranno per guarnire la superficie. La stessa cosa va fatta col formaggio. Spalmare la metà di ciascun calzone con la parte più grande del composto al burro e poi riempirli con il formaggio grattugiato (la parte più grande). Chiuderli e sigillare i bordi prima passandoci sopra un dito bagnato con un po' d'acqua, e poi spingendo sui due lembi di pasta con le dita, e infine ripassare il bordo con i rebbi di una forchetta. Spostare i calzoni preparati sulla leccarda ricoperta di carta forno. Riprendere ora il composto di burro e spalmarne una delle due parti rimaste, sulla superficie del calzone, completando con una delle parti restanti di formaggio grattugiato. Completare la finitura del calzone con una pizzico di sale. Fare la stessa cosa con l'altro calzone. Cuocere i due calzoni in forno caldo a 220° nella parte centrale per 7 minuti. Se il formaggio dopo questo tempo scurisce troppo, spostateli nel ripiano un po' più in basso e cuocete per altri 7-8 minuti. Devono dorare ma il formaggio non deve bruciarsi. Mangiarli tiepidi, col formaggio ancora filante. Sono stupendi! Ecco la foto dei nostri calzoni all'aglio!
sabato 11 maggio 2024
Ricetta per la panna stabilizzata
Ecco gli ingredienti e il procedimento per ottenere una panna soda, che non smonta, con la quale potrete realizzare tantissime decorazioni e farciture per le vostre torte e dessert, senza dover utilizzare la cosiddetta panna vegetale, che di fatto non è panna e sopratutto e' fatta con olio di palma, un grasso che fa male alle persone e all'ambiente.
Ingredienti:
250 gr di panna da montare non zuccherata
7 gr di amido di mais
15 gr di zucchero al velo vanigliato
zucchero al velo vanigliato q.b. (facoltativo)
Procedimento:
Alcune ore prima, mettere nel frigo il contenitore in cui si monterà la panna e le fruste. In un pentolino mettere 70 gr di panna (dei 250), l'amido e i 15 gr di zucchero al velo e mescolare bene con una spatola di silicone, in modo da fare sciogliere amido e zucchero. Mettere sul fornello a fuoco basso mescolando finché non comincia a addensare (non deve diventare una crema dura), quindi togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Ora iniziare a montare la panna. Quando si creeranno le prime bolle aggiungere il composto di amido, non tutto insieme, ma in tre, quattro volte, mescolando sempre con le fruste ad alta velocità, fino ad esaurimento dello stesso. La vostra panna stabilizzata è pronta. Per una panna più dolce si può aggiungere un altro po' di zucchero al velo, sempre mescolando con le fruste.
Coppa fiore di fragola con panna e cioccolata (di Maya e Pio)
Con il ritorno della primavera e delle fragole, Maya e Pio (amici per sempre), i nostri due inseparabili gattini, ci hanno ispirato questo freschissimo e scenografico dessert, facile da preparare ma davvero squisito. Ecco gli ingredienti e il procedimento per la preparazione di due coppe:
4 fragole grandi mature
confettura di fragoline di bosco Rigoni
30 mirtilli (circa 65 gr)
zucchero semolato q.b.
200 gr di panna da montare non zuccherata
zucchero al velo vanigliato q.b.
30 gr di cioccolato fondente Novi al 50%
30 ml di panna da montare non zuccherata
2 biscotti Digestive
Rum scuro q.b.
Procedimento: per prima cosa preparate la crema al cioccolato, portando ad ebollizione i 30 ml di panna e aggiungendo alla stessa, fuori dal fuoco, i 30 gr di cioccolato spezzetato. Mescolate fino ad ottenere una crema liscia. Lasciatela raffreddare. Per la panna, seguite la ricetta della panna stabilizzata che trovate nel blog. Sciacquate i mirtilli in un colino, tamponateli con un foglio di carta da cucina e poi metteteli in un piatto con lo zucchero semolato, rigirandoli nello stesso. Lavate anche le fragole e tagliatele a metà nel senso della lunghezza, poi di ogni metà fate tre fettine (otterrete delle fettine a forma di petalo). A questo punto preparate le coppe. Spezzate il biscotto digestive e mettete i pezzi sul fondo della coppa. Bagnateli con 3 cucchiaini di rum scuro. Ricoprite con la panna, che avrete messo in una sacca a poche usa e getta senza beccuccio a cui avrete tagliato la punta, i pezzi di biscotto. Aiutatevi con una spatola di silicone per stendere la panna. Ricoprite ora lo strato di panna con 2-3 cucchiaini di confettura di fragoline, stendendola bene, sempre usando la spatola. Sulla stessa ponete i mirtilli ben inzuccherati. Fate un altro strato di panna. Con un cucchiaino distribuite in fiocchetti la metà della crema al cioccolato, appiattendoli col dorso del cucchiaino. Quindi adagiate sulla superficie i petali di fragola in modo da ottenere la forma di un fiore. Per il centro del fiore utilizzate la fettina di fragola più piccola che avrà una forma tondeggiante. Spolverate il fiore di fragola con abbondante zucchero al velo e ricoprite la coppa con pellicola alimentare. Mettete in frigo per 2-3 ore prima di gustare. Ecco la foto della mitica coppa di Maya e Pio:
Ed ecco i due chefs "amici per sempre", Pio:
martedì 9 aprile 2024
Pizzette croccanti alle olive
Chili con carne della Collina
mercoledì 20 marzo 2024
Biscotti bretoni ai canditi ricoperti di cioccolato fondente
Oggi
inseriamo la ricetta dei biscotti bretoni ai canditi. Li abbiamo conosciuti
grazie al mercatino francese che si svolge da alcuni anni, per tre giorni
all'anno, nella città dove siamo nate e dove andiamo a lavorare. Vengono
allestite per l'occasione delle bancarelle di commercianti francesi e tra
questi non manca mai quella che vende i biscotti bretoni. Tra i tantissimi tipi
di biscotti squisiti ce n'è uno che ci faceva andare letteralmente "in
sollucchero" (per dirla alla Duenote dell'Anime "La dolcissima Creamy"
quando parlava del mostro Ozzilla ! 😁😁😁). Sono dei biscottoni
friabili ripieni di canditi e ricoperti di cioccolato. Pensando e ripensando a
come poteva essere la ricetta di questa squisitezza, abbiamo fatto alcune prove
e alla fine abbiamo azzeccato la ricetta ! La postiamo qui con grande
soddisfazione. Fondamentale però nella buona riuscita dei biscotti è la qualità
dei canditi. Noi abbiamo trovato in internet (Amazon) dei canditi naturali
venduti da una ditta inglese (il produttore è un'azienda italiana in verità che
però non vende al dettaglio) che sono la fine del mondo ! Morbidi, per niente
gommosi, mangiandoli si sente proprio la frutta fresca candita con procedimento
naturale.
Ecco quindi gli
ingredienti e il procedimento per circa 18 biscotti di diametro 7 cm (li
abbiamo fatti in po' più piccoli di quelli che vendono al mercatino):
125 gr di farina 00
62 gr di burro bio a pomata
62 gr di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo bio,
8 gr di lievito per dolci
un pizzichino di sale
mezzo bicchierino di rum scuro
200 gr circa di canditi naturali di frutta mista tagliati a cubetti piccoli
450 gr di cioccolato fondente Novi
16 ml di olio di semi
Procedimento:
mescolare il burro ammorbidito a pomata con lo zucchero. Aggiungere l'uovo e il
tuorlo, poi il sale, il rum, una parte della farina, il lievito e infine i
canditi. Mescolare con un cucchiaio di legno e amalgamare bene i canditi nella
pasta, aggiungendo man mano la farina restante in modo da ottenere un impasto
solido. I canditi devono essere ben visibili nell'impasto finale che si otterrà
(se così non fosse aggiungerne ancora un po'). Quando l'impasto è maneggiabile (potrebbe
essre necessario aggiungere una spolverata di farina in più, oltre a
quella della dose, se la pasta fosse troppo appiccicosa),
fare una palla con le mani e avvolgerla nella pellicola alimentare. Mettere
quindi in frigo per un'ora.
Trascorso il tempo, tirare fuori la pasta dal frigo e stenderla col mattarello
tra due fogli di carta forno spolverati con farina (dopo aver poggiato la pasta
su un foglio di carta forno spolverato di farina mettere una spolverata di
farina sulla pasta e ricoprire con l'altro foglio di carta forno, quindi stendere
col mattarello). La sfoglia deve essere di circa 5 mm. A questo punto con un
coppapasta di 7 cm con bordi infarinati tagliare dei dischi e adagiarli mano a
mano sulla placca del forno rivestita di carta forno. Rimpastare i ritagli e
procedere come sopra utilizzando tutta la pasta. Infornare a 180° in forno
preriscaldato per circa 13-15 minuti. Devono dorare ma non scurirsi troppo
sotto. Sfornare i biscotti e metterli a raffreddare su una gratella. Una volta
che si saranno raffreddati completamente preparare la glassa di cioccolato.
Tagliare a pezzetti il cioccolato e farlo fondere a bagnomaria. Una volta fuso
spostarlo dal fuoco e aggiungere l'olio mescolando continuamente in modo da
farlo amalgamare al cioccolato. Quindi cominciare a ricoprire i biscotti partendo
dal lato inferiore. Mettere un biscotto sulla gratella che va poggiata sulla
terrina dove è stato fuso il cioccolato (su metà terrina in modo da lasciare lo
spazio per prelevare con un cucchiaino la cioccolata) e aiutandosi con un
cucchiaino ricoprire la base del biscotto. Quindi spostare il biscotto
prelevandolo con una spatola su un vassoio ricoperto di carta forno. Porre il
vassoio in frigo (o, se si vuole velocizzare i tempi, in freezer) e mano a mano
spostarci ogni biscotto ricoperto. Quando il cioccolato si è asciugato,
procedere alla stessa maniera per la superficie dei biscotti. Per evitare di
rovinare il cioccolato che ricopre la base dei biscotti quando sposterete di
nuovo i biscotti (questa volta ricoperti in superficie) in frigorifero (o freezer),
ritagliare dei cerchietti di carta forno poco più piccoli dei biscotti e porli uno a uno sopra
le basi dei biscotti ricoperte e asciutte. Questo vi aiuterà a girarli e poi
come detto sopra a spostarli con la spatola sul vassoio per far rapprendere il
cioccolato in superficie, senza rovinare la base di biscotti.
I biscotti si conservano in una tortiera per diversi giorni (sempre se riuscite
a non farli fuori subito ! 😉) Se dopo qualche giorno dovesse affiorare il burro di cacao (a
causa della differenza di temperatura - temperatura ambiente - frigorifero -
freezer) con aloni bianchi sul cioccolato, è sufficiente preparare uno sciroppo
(una quantità di acqua e mezza di zucchero da far sciogliere sul fornello
fino a sfiorare il bollore, per es 100 ml di acqua e 50 gr di zucchero), farlo
raffreddare e passarlo con un pennello da cucina sulla superficie del
cioccolato. Attendere che lo sciroppo asciughi all'aria. Otterrete così dei
biscotti ancora più belli, perché lucidi. Il sapore non cambia, è sempre
strepitoso !!
Ecco la foto dei nostri biscotti bretoni ai canditi ricoperti di cioccolato:




















