lunedì 29 dicembre 2025

Il punch di Natale al caffè

Eccoci di nuovo con voi per darvi la ricetta di un delizioso punch da sorseggiare magari sotto l'albero di Natale. I sapori preponderanti sono quelli del caffè e del rum, impreziositi dal sapore dell'arancia e dei chiodi di garofano. Caldo e gustoso vi porterà immediatamente nel tepore e nella magia delle feste. Ma è una bevanda che può essere gustata sempre, con gli amici o da soli, per scaldarsi nei giorni di neve o di pioggia, o anche solo per assaporare qualcosa di squisito per tirarsi su. Questi sono dunque gli ingredienti per tre tazzine da punch:
4 tazzine colme di caffé espresso
130 ml di rum scuro
6 cucchiaini di zucchero
1 scorzetta di arancia
1 chiodo di garofano e mezzo
Procedimento: mettete in un pentolino il caffè, lo zucchero e il rum e fatelo scaldare sul fuoco mescolando. Quando inizia a fumare aggiungete il chiodo di garofano e la scorzetta di arancia. Portate a bollore sempre mescolando e poi spegnete. Versate nelle tazzine filtrando con un colino. Ora potete servire il vostro punch. Qui sotto la foto del nostro punch sulla collina.


venerdì 26 dicembre 2025

Il parrozzo della collina (dolce tradizionale abruzzese alle mandorle con copertura al cioccolato)

Auguri di buone feste, cari amici! Oggi è il 26 dicembre e per festeggiare Santo Stefano abbiamo deciso di preparare il parrozzo, un buonissimo dolce tradizionale abruzzese realizzato con farina di semola, mandorle, soffici albumi e una strepitosa copertura al cioccolato. Gli amici italiani lo conoscono bene, perché anche se appartiene alla tradizione culinaria abruzzese, ormai si trova nei negozi di tante regioni italiane, compresa la nostra, le Marche. Per gli altri amici di tutto il mondo che seguono il nostro blog, sarà una dolcissima sorpresa da assaggiare e imparare ad amare! Il suo sapore inconfondibile di mandorla, la consistenza soffice impreziosita dalla squisita copertura al cioccolato fondente, ne fanno un dolce inconfondibile, davvero unico per festeggiare le feste di Natale e Capodanno. Ecco quindi gli ingredienti per realizzare un parrozzo. Non dimenticate che vi servirà una teglia da parrozzo, dalla tipica forma di mezza sfera. Per esempio la trovate senza problemi su Amazon. Il diametro deve essere di 19-20 cm al massimo.
Ingredienti: 250 gr di zucchero semolato
150 gr di semola rimacinata di grano duro
150 grammi di mandorle non spellate ridotte in polvere
6 uova bio a temperatura ambiente
una scorza di limone bio (buccia edibile)
1 bicchierino scarso da liquore di amaretto di Saronno
2 fialette di aroma alla mandorla
Per la copertura: 200 gr di cioccolato fondente Novi al 50% 
5 ml di olio di semi.
Procedimento: per prima cosa con un chopper riducete in polvere le mandorle non spellate. Poi mescolatele alla farina. In un'altra ciotola battete con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, finché diventeranno bianchi e spumosi. Montate quindi a neve ferma gli albumi (aggiungete un pizzico di sale prima di montare perché così sarà più facile). Incorporate le polveri ai tuorli battuti con lo zucchero, aggiungete la scorsa grattugiata del limone, il bicchierino di amaretto di Saronno (se non lo avete in casa potete ottenere un sapore simile usando un bicchierino di rum bianco a cui aggiungerete un cucchiaino scarso di zucchero al velo e un terzo di aroma alla mandorla) e le due fialette di aroma alla mandorla. Infine incorporate delicatamente, per non smontarli, gli albumi montati a neve. Imburrate e infarinate lo stampo e versateci dentro il composto. Infornate nella parte bassa del forno (secondo ripiano partendo dal basso) a 180°, forno preriscaldato, per circa un'ora e  cinque- dieci minuti. Se vedete che sopra comincia a scurirsi troppo, coprite con un foglio di carta di alluminio. Prima di sfornare fate la prova dello stecchino. Piccate il dolce al centro, lo stecchino dovrà uscire asciutto. Sfornate e dopo qualche minuto togliete il vostro parrozzo dalla teglia e mettetelo a raffreddare su una gratella. Una volta che sarà completamente freddo, mettete sotto la gratella un vassoio coperto di carta forno (servirà per raccogliere la cioccolata in eccesso della copertura). Sciogliete quindi a bagnomaria i 200 gr di cioccolato fondente e aggiungete ad esso, fuori dal fuoco,  5 ml di olio vegetale, mescolando bene in modo che i due ingredienti si amalgamino bene. Ora versate la cioccolata sul parrozzo, partendo dal centro, vedrete che colerà sul dolce senza problemi, coprendolo, servirà solo un piccolo aiuto con una spatola di silicone sui bordi del parrozzo per coprire i piccoli spazi dove magari la cioccolata non sarà colata. Una volta coperta tutta la superficie, lasciatelo riposare 5 minuti, poi aiutandovi con una spatola di quelle lunghe e piatte che si usano per stendere la copertura sulle torte, che inserirete sotto il dolce, spostate il parrozzo dalla gratella su un vassoio e mettetelo in frigo finché la copertura non si sarà rassodata. Ci vorranno circa tre quarti d'ora, un'ora. Ora potete tirarlo fuori dal frigo e lasciarlo riposare per farlo tornare e temperatura ambiente per circa venti minuti, quindi potete provarlo. Vedrete, è davvero squisito! Profumato, morbido, gustosissimo! E anche bellissimo da vedere! Ecco le foto del nostro mitico parrozzo. Provate anche voi a farlo, è una ricetta davvero facile, ma buonissima e di grande soddisfazione! Si conserva a temperatura ambiente chiuso in un porta torte.



lunedì 8 dicembre 2025

Grissini morbidi con cipolla e olive

Ieri per pranzo abbiamo preparato degli squisiti grissini morbidi insaporiti con cipolla rossa di Tropea e olive verdi denocciolate Saclà. Ci siamo ispirate alla ricetta dei grissini con cioccolato fondente che trovate qui e abbiamo deciso di prepararne la versione salata E' stato un vero successo 😁!! Ecco quindi gli ingredienti per 10 grissini.
500 gr di farina 0 bio;
15 gr di lievito di birra fresco;
250 ml di acqua;
150 gr tra cipolla rossa  di Tropea e olive verdi Saclà (3 piccole cipolle rosse precedentemente tagliate in pezzettini e colle in padella nel burro con un po' di acqua per farle ammorbidire e non farle seccare e un po' di sale fino + circa metà confezione di olive verdi Saclà in formato da 185 gr tagliate in due);
20 ml di olio extravergine di oliva bio;
10 gr di sale. 
Procedimento. Mettete in una terrina tutta la farina, sbriciolate finemente sulla stessa il lievito di birra e cominciate a versare l'acqua, almeno due terzi. Mescolate con una forchetta iniziando ad amalgamare gli ingredienti. Ora aggiungete il sale e il resto dell'acqua e continuate a mescolare con la forchetta, poi versate l'olio, sempre mescolando bene gli ingredienti. In ultimo  aggiungete la cipolla raffreddata e le olive. Amalgamate bene il tutto, ancora usando la forchetta e poi impastando con le mani fino ad ottenere una palla liscia. Mettete la pasta a riposare in forno con la luce accesa, coperta con pellicola alimentare per 40-45 minuti. Passato il tempo, riprendete la pasta. Appiattitela e stendetela con le mani in un quadrato di una ventina di centimetri e poi con un spatola in metallo tagliatelo in dieci pezzi. Usando una spolverata di farina e usando entrambe le mani per trasformare il pezzo di pasta in un rotolino, allungatelo in un grissino di una trentina di cm, o comunque finché non avrà la grandezza del dito medio della mano. Posizionate i grissini ottenuti sulla placca del forno rivestita di carta forno (probabilmente avrete bisogno di fare due infornate perché i grissini devono essere un po' distanziati tra loro), ricopriteli con la pellicola alimentare e metteteli a lievitare per 20 minuti in forno con la luce accesa. Poi riscaldate il forno a 230° e una volta arrivato a temperatura, cuocete i grissini per circa 12 minuti. Se vedete che sono ancora pallidi spostateli sulla parte alta del forno (secondo ripiano da sopra) per altri 2 minuti così diventeranno coloriti (nella nostra foto sembrano più chiari di come erano davvero). Lasciateli raffreddare su una gratella e poi gustateli! Sono buonissimi, croccanti fuori e morbidi dentro! Se non li volete mangiare tutti, potete congelarli tiepidi in un sacchetto per congelare. Per mangiarli sarà sufficiente scongelarli la mattina presto per il pomeriggio e ripassarli tre minuti in forno a 200 gradi. Ecco i grissini morbidi salati:


sabato 6 dicembre 2025

Girelle con uvetta e crema (pain aux raisins)

Oggi vi diamo la ricetta per fare le girelle con uvetta e crema. Sono paste che si trovano spesso in pasticceria come alternativa al cornetto quando si fa colazione. Si tratta di una pasta brioche al burro con uvetta, arrotolata con un ripieno di crema pasticcera. Sono molto facili da fare ma danno una grande soddisfazione perché sono davvero buonissime! La pasta è soffice, alveolata e molto profumata, e si sposa ottimamente col sapore della crema pasticcera, aromatizzata con vanillina e buccia di limone. Completano la magia le uvette precedentemente ammollate nel rum scuro. Ecco quindi gli ingredienti per circa 15 girelle.
250 gr di farina 0 manitoba;
250 gr farina 00 bio;
250/260 ml (metà latte bio e metà acqua);
75 gr di burro bio morbido;
la buccia grattugiata di un'arancia bio;
13 gr di lievito di birra;
75 gr di zucchero;
1 tuorlo bio;
5 gr di sale;
1 cucchiaino di miele millefiori bio;
3 pugnetti di uvetta sultanina ammollata nel rum scuro.
Per la farcitura delle girelle:
crema pasticcera (2 tuorli bio, tre cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di farina 00 bio, 2 bicchieri di latte bio da circa 180 ml, una bustina e un quarto di vanillina, due pezzi di scorza di limone bio - per il procedimento leggete qui);
uvetta a piacere;
1 albume bio sbattuto;
sciroppo di zucchero (50 ml di acqua e 50 gr di zucchero da portare a bollore e poi lasciar raffreddare).
Procedimento: la sera prima di quando volete cuocere le girelle (considerate che devono rimanere in frigo circa 8-9 ore e poi quando tirate fuori la pasta dal frigo la stessa deve rilievitare per circa un'ora, un'ora e un quarto) intiepidite il latte e l'acqua e scioglieteci dentro il lievito, aggiungendo anche un cucchiaio di zucchero (dei 75 gr). Attendete che il lievito si attivi salendo in superficie. Intanto mescolate in una ciotola le farine, facendo la fontana. Quando il lievito è pronto versate il composto 
nella fontana, aggiungete il tuorlo d'uovo, lo zucchero, mescolando. Aggiungete poi la scorza di arancia grattugiata, le uvette ben strizzate e il cucchiaino di miele. Aggiungete infine il sale mettendolo sul lato sopra la farina e continuate a mescolare con la forchetta. Quando la farina sarà ben assorbita, cominciate a impastare con le mani, prima nella ciotola, poi sul tavolo dopo averlo spolverato con un po' di farina. Ottenuta una palla liscia, con una spatola spalmate il burro a pezzetti morbido sopra la pasta e cominciate a lavorarla con le mani. Quando il burro sarà tutto assorbito, aiutatevi con una spolverata di farina in modo da ottenere un impasto omogeneo, morbido che non si appicchi alle mani. Mettetelo nella ciotola infarinata coperta con la pellicola alimentare e fatelo lievitare in forno con luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo, finché la pasta arriverà quasi a toccare la pellicola. Ci vorrà circa un'ora e mezza. A questo punto, mettete la ciotola in frigo, nella parte dove sono le verdure, che è la parte meno fredda. Deve rimanere in frigo per circa 8-9 ore. La mattina dopo, tirate fuori la pasta e lasciatela riposare in forno con luce accesa e il pentolino di acqua bollente per circa un'ora, un'ora e un quarto. Quindi riprendete l'impasto e stendetelo col mattarello sul tavolo leggermente infarinato, in un rettangolo dello spessore di circa 4 mm. Sul rettangolo ottenuto stendete con una spatola la crema che dovrete aver preparato la sera prima (dovrete usarne circa tre quarti di quella che avete preparato). Tutto intorno al rettangolo, per una grandezza di circa un centimetro e mezzo, mettete solo un velo sottile sottile di crema, in modo che quando andrete ad arrotolare la pasta la crema non uscirà. Sopra la crema che avete distribuito sul rettangolo, mettete un po' di uvetta a piacere (in questo caso non deve essere ammollata). Ora arrotolate il rettangolo dal lato corto, per ottenere un rotolo che dovrete sigillare bene pizzicandolo con le dita. Girate il rotolo in modo che il punto di chiusura rimanga sotto appoggiato al tavolo. Ora con un con coltello a lama grande e liscia tagliate le girelle dello spessore di circa 1,7-1,8 cm e adagiatele sulla leccarda rivestita di carta forno. Quindi spennellatele con l'albume sbattuto e dopo aver coperto la leccarda con la pellicola alimentare, mettete a lievitare in forno con luce accesa per circa 45 minuti. Una volto trascorso questo tempo, cuocetele in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Devono colorire ben bene (vedete la foto). Appena sfornate spennellatele con lo sciroppo di zucchero e poi mettetele a freddare su una gratella. Una volta raffreddate completamente potrete gustarle. Come sempre se non le mangiate tutte, potete congelarle ancora tiepide. Per mangiarle scongelatele la notte prima (se le mangiate la mattina), e riscaldatele in forno preriscaldato a 200° per circa 4-5 minuti in un sacchetto per cuocere in forno senza grassi. Ecco le foto delle mitiche girelle.


Qui sotto le girelle appena lucidate con lo sciroppo