lunedì 30 marzo 2026

Savarin al cointreau (o al rum)

Salve cari amici, stamattina vogliamo darvi la ricetta per fare il Savarin, un dolce squisito molto simile come impasto e come sapore ai mitici babà. Noi lo amiamo particolarmente, visto che siamo delle vere alcoliste, nemmeno tanto anonime! 😁 Infatti la caratteristica di questo dolce è essere "inzuppato" di un delizioso sciroppo al liquore. Di solito si usa il rum ma Jolie questa volta, lo ha preparato usando il cointreau. Il risultato è stato sublime! Ha realizzato il dolce come torta di compleanno per Petite, che adora i babà e li considera i suoi dolci preferiti. Inutile dire che la torta è stata un grande successo ed è stata divorata senza pietà in pochi giorni! Quando la realizzerete e la proverete capirete che è impossibile resistere! Anche perché, nonostante il sapore davvero strepitoso, si tratta di una torta molto leggera. Infatti la sua magia è tutta nella soffice pasta profumata agli agrumi, inpreziosita dallo sciroppo al liquore e esaltata dal sapore della panna con cui va guarnita in abbondanza. Ecco quindi gli ingredienti (ricordatevi che per fare il Savarin avete bisogno di uno stampo per ciambella, per intendersi quelli col buco in mezzo, del diametro di circa 25 cm).
Per la pasta:
280 gr di farina manitoba (Farine magiche) per grandi lievitati (500 w ma va bene anche una 00 400 w)
80 gr di burro bio morbido
50 gr di zucchero
un pizzico di sale
4 uova medie a temperatura ambiente
15 gr di lievito di birra fresco
50 ml di latte
la scorza di un limone non trattato
Per lo sciroppo:
480 ml di acqua
240 gr di zucchero
240 ml di cointreau (o 220 di rum)
1 limone non trattato
1 arancia non trattata
1 bacca di vaniglia
1 chiodo di garofano
Per guarnire:
ciliegine candite
500 ml di panna da montare non zuccherata e zucchero al velo q.b.
gelatina o confettura di albicocca
cointreau q.b.
Procedimento: in un pentolino scaldate il latte e quando sarà tiepido, scioglieteci il lievito e lasciatelo agire. Intanto in una ciotola rompete le quattro uova e cominciate a montarle con le fruste elettriche. Quando saranno ben montate in un composto soffice e spumoso, aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale e continuate a mescolare con le fruste elettriche. Quando lo zucchero sarà amalgamato, aggiungete il latte con il lievito, mescolando  per amalgare alla velocità più bassa. Ora cominciate ad aggiungere la farina, poca per volta, sempre mescolando con le fruste elettriche, stavolta alla velocità normale. Quando avrete aggiunto metà della farina, cominciate ad aggiungere il burro a fiocchetti, sempre usando le fruste elettriche per mescolare. In questa fase mettete anche la scorza dell'arancia grattugiata. Una volta terminato col burro, mettete poco a poco tutta la restante farina, continuando a mescolare con le fruste elettriche. Alla fine usate una spatola in silicone per termnare di amalgamare il composto. Ora copritelo con la pellicola alimentare e mettetelo  in forno con luce accesa a lievitare fino al raddoppio. A questo punto versate il composto nello stampo per la ciambella e distribuitelo per bene. Coprite la teglia con la pellicola alimentare e rimettete in forno con luce accesa per far lievitare l'impasto fino quasi al bordo della teglia (la pasta deve raddoppiare di volume). Terminata la seconda lievitazione, cuocete in forno preriscaldato a 190° per circa 30 minuti. Prima di sfornare fate la prova dello stecchino. Lasciate raffreddare il dolce all'interno dello stampo. Intanto preparate lo sciroppo. Mettete l'acqua e lo zucchero sul fuoco. Aggiungete la bacca di vaniglia, il chiodo di garofano e la scorza del limone e dell'arancia, tolta a pezzetti dal frutto con un coltello affilato (ricordatevi di non togliere la parte bianca che è amara). Mescolate finché lo zucchero non sarà ben sciolto e non si vedrà più. A questo punto spegnete e togliete lo sciroppo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Una volta che lo sciroppo sarà freddo, aggiungete il cointreau. Quando il dolce sarà freddo, con uno stecchino lungo, di quelli per fare gli spiedini, bucherellate per bene tutta la superficie del dolce, arrivando con lo stecchino fino alla base, per facilitare poi l'inzuppo. Con un cucchiaio o un piccolo mestolo cominciate a versare lo sciroppo sul dolce, in modo che lo assorba per bene. Dovete versare sul dolce, piano piano, tutto lo sciroppo, vedrete che lo assorbirà. Una volta che avrete terminato questa operazione, rovesciate lo stampo del Savarin su un vassoio, in modo che il Savarin si trovi capovolto rispetto alla cottura. A questo punto sciogliete tre cucchiai di gelatina di albicocca (oppure di confettura di albicocca passata con un colino per togliere i grumi) in un pentolino con due cucchiai di cointreau e con essa spennellate tutta la superficie del dolce. 
Ora non vi resta che montare la panna , aggiungendo zucchero al velo secondo il vostro gusto, e guarnire il vostro mitico Savarin usando una sac a poche usa e getta. Fate delle roselline sulla corona del dolce e su ogni rosellina di panna mettete una ciliegina. Poi mettete il resto della panna montata nel buco della corona del Savarin. Sarà la vostra riserva di panna, da cui attingerla al momento di servire il dolce. Ogni fetta va infatti servita accompagnata da un bel cucchiaio di panna montata attinta dal  "serbatorio" del Savarin. Ecco la foto!

P.S. Trattandosi della torta di compleanno di Petite, Jolie stavolta aveva anche guarnito il Savarin con un'ulteriore trucco: dopo aver girato il dolce sul vassoio e averlo lucidato, usando l'utensile per togliere i torsoli dalle mele, Jolie ha praticato 7-8 fori sulla superficie del savarin, profondi fino a tre quarti del dolce, tenendo da parte per ogni buco un centimetro della pasta tolta, da usare come tappo. Ha poi riempito ogni buco, usando una sac a poche usa e getta, con una crema al cioccolato, chiudendo il buco col tappo di pasta tenuta da parte (per fare la crema di cioccolato ha scaldato fino al bollore sul fuoco 150 ml di panna per dolci non zuccherata in cui ha sciolto, fuori dal fuoco, 150 gr di cioccolata fondente Novi fatta a pezzetti; la crema va fatta prima di inziare a preparare il Savarin, perché deve addensarsi e raggiungere una consistenza cremosa). E' una variante super golosa!



sabato 28 marzo 2026

Capesante gratinate al profumo di limone

Oggi vogliamo darvi una ricetta salata, per fare delle squisite capesante gratinate al forno. Fondamentale è che siano grandi e ancora meglio se fresche, ma anche congelate vanno bene. Per due persone ci vorranno 6 capesante. 
Ecco gli altri ingredienti di cui avrete bisogno: 
un mazzetto di prezzemolo, 
la scorza grattugiata di un limone (edibile), 
75 gr di pane grattato, 
sale q.b., 
pepe q.b., 
timo fresco q.b., 
olio extravergine di oliva bio. 
Procedimento: 
lavate le capesante sotto l'acqua fredda, poi mettetele sulla leccarda del forno ricoperta di carta forno. Dedicatevi ora a preparare il condimento. In una ciotola mettete il pangrattato, salate e pepate, grattugiate e mescolate al composto la scorza di mezzo limone grande, un pugno di foglie di prezzemolo lavate e il timo fresco, il tutto lavato e tagliato finemente con un coltello o una mezzaluna. Per ultimo aggiungete 30 gr circa di olio, in modo che il composto sia condito ma non untuoso. Mescolate bene tutti gli ingredienti e poi riempite ogni guscio delle capesante, ricoprendo per bene il mollusco, con il condimento preparato. Mettete in forno preriscaldato a 190 nella parte centrale le capesante per circa 25-30 minuti. Gli ultimo 5 minuti vanno spostate di un ripiano più in alto nel forno. Ma controllate perché devono gratinare ma il condimento non deve bruciare. Una volta sfornate, lasciatele intiepidire e gustatele. Ecco le nostre capesante:




venerdì 27 marzo 2026

Biscottini al limoncello e cioccolato bianco

Oggi vogliamo darvi una ricetta semplicissima, che potete realizzare quando avete del pan di spagna, o altro ciambellone soffice a pasta gialla, che vi avanza. Ma se volete provarli e non avete avanzi, potete utilizzare la ricetta che trovate qui (torta sette vasetti). La parte del dolce che vi avanzerà dopo aver fatto i biscottini, sarà ottima per la colazione o la merenda. Per realizzare i biscottini al limoncello, dovete avere a disposizione stampi come quelli che trovate a questo link. Ma se non volete spendere, invece che realizzarli a forma di bastoncino, in stile "togo" come li abbiamo realizzati noi, potete anche fare delle semplici palline, grandi come una noce, schiacciandole un po' per ottenere dei biscottini spessi. Oltre agli ingredienti per realizzare la torta sette vasetti, dovrete avere a disposizione una bottiglia di liquore limoncello (se volete realizzare una variante al sapore di arancio, potete sostituire il limoncello con il cointreau) e 300 gr di cioccolato bianco Novi.
Procedimento: preparate la torta almeno un giorno prima. Per fare i biscottini, in una ciotola sbriciolate metà della torta, dopo aver tolto con un cortello le parti più scure (le molliche devono essere rigorosamente gialle) e poi versateci sopra un po' di limoncello, poco alla volta, quanto basta per far sì che le molliche della torta, mescolate e amalgamate al liquore con una forchetta, diventino una pasta malleabile, modellabile con le mani. Ora sciogliete a bagnomaria il cioccolato bianco (100 gr) e aggiungetene 4/5 cucchiai all'impasto, in modo che lo stesso acquisti consistenza ma non diventi appiccicoso. Ora con un cucchiaino prendete un po' di impasto e riempite via via lo stampo, ciascun bastoncino fino al bordo (o fate le palline con le mani, schiacciatele un po' e adagiatele su un vassoio ricoperto di carta forno). Mettete lo stampo (o il vassoio) in freezer finché i bastoncini (o i biscottini) non si sono rassodati. Una volta se saranno duri, fondete sempre a bagnomaria il resto del cioccolato bianco unendolo all'altro che vi sarà avanzato, e dopo aver tirato fuori i bastoncini (o i biscottini) dal freezer e averli tolti dallo stampo, tuffateli nel cioccolato bianco per ricoprirli, tirandoli poi su con una forchetta. Adagiateli su un vassoio coperto di carta forno e metteteli una mezz'oretta a rassodare in frigo. Trascorso il tempo tirateli fuori e lasciateli a temperatura ambiente per 10-15 minuti, poi gustateli! Vedrete, sono squisiti! Se è estate sarà bene conservarli in frigo, altrimenti si conservano anche fuori in un porta torte. Ecco la foto dei mitici...


 

domenica 22 marzo 2026

La fiesta (merendina) sulla Collina dei mici

Buongiorno! Eccoci di nuovi qui per darvi la ricetta di una delle merendine più iconiche degli ultimi sessant'anni: la fiesta. Questa ricetta vi permetterà di realizzarla identica, anzi molto più buona e con ingredienti salutari (niente olio di palma per esempio) di quella della Ferrero. Vi anticipiamo che la ricetta non è neanche difficile o troppo lunga da realizzare. Di seguito quindi gli ingredienti per ottenere 12 fieste. 
Per la pasta:
8 uova grandi bio
200 g di zucchero semolato
60 g di farina 00 bio
40 g di fecola
100 g di olio di semi di girasole bio
½ cucchiaino di lievito per dolci
la scorza di un’arancia edibile
un pizzico di sale
Per la farcitura:
150 gr di marmellata di arancia circa
100 gr di panna non zuccherata
35 gr di latte condensato
2 gr di gelatina in fogli
Per la bagna:
25 g di zucchero
70 g di acqua
2-3 scorze di un’arancia edibile
30 g di cointreau + 1-2 cucchiaini di rum scuro
Per la copertura:
300 gr di cioccolato fondente da copertura
18 gr di olio di semi di girasole bio
Procedimento:
Innanzi tutto preparate la pasta biscotto. In una ciotola con le fruste elettriche, montare gli albumi, lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di arancia. Quando il composto di albumi sarà montato, aggiungere gli 8 tuorli e amalgamare delicatamente con una spatola in silicone, dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Setacciare nella ciotola la farina, la fecola e il lievito con un passino e mescolare sempre delicatamente dall’alto verso il basso con la spatola. Unire l'olio continuando a mescolare delicatamente dall'alto verso il basso. Rivestire la base di una classica teglia da forno (30×40 cm circa) con carta da forno, sporcando il fondo con del burro per farla aderire. Ungere anche i bordi della teglia con il burro per far sì che non attacchi. Versare l’impasto, livellarlo con la spatola e cuocere in forno statico a 190° per circa 15-16 minuti. Quando l’impasto sarà cotto sfornare, con un coltellino staccare i bordi dalla teglia e capovolgere la pasta biscotto sul piano da lavoro, adagiando alla base un foglio di carta forno. Staccare la carta forno e ricoprire la pasta con la pellicola alimentare per fare in modo che non secchi. Ora preparare la bagna portando a bollore acqua, zucchero e 2-3 scorze di arancia (non più di 2-3 altrimenti la bagna potrebbe restare amara). Lasciare raffreddare e aggiungere il liquore. Quando la pasta biscotto sarà raffreddata togliere la pellicola e e togliere la pellicina scura rimasta con le dita. Tagliarla in due dopo averla misurata in modo da avere due rettangoli perfettamente uguali. Girare i due rettangoli di pasta e staccare la pellicina della superficie aiutandosi con un coltellino.  Adagiare su un vassoio uno dei due rettangoli, mettendo sotto la carta da forno e inumidirlo leggermente con la bagna, aiutandosi con un pennello da cucina. Versare la marmellata sopra la pasta e stenderla in modo omogeneo con una spatola di metallo per torte, fino ad ottenere uno strato sottile. Adesso è arrivato il momento di preparare la crema bianca. In un pentolino scaldare il latte condensato e sciogliere all’interno la gelatina strizzata, dopo averla messa a bagno in acqua fredda per 10 minuti. Mescolare fino ad ottenere un composto liscio. Montare la panna (vi consigliamo di mettere le fruste e il contenitore dove la monterete, in frigorifero almeno 2-3 ore prima). Aggiungere alla panna ben montata il composto di latte condensato e gelatina che nel frattempo si sarà intiepidito. È importante che il composto con la gelatina non si sia raffreddato troppo, altrimenti quando lo si unirà alla panna addenserà subito formando dei grumi che non si riusciranno più ad eliminare. Quindi, piuttosto, riscaldare nuovamente il latte condensato contenente la gelatina se si fosse raffreddato troppo mentre si montava la panna. Mescolare dall’alto verso il basso il tutto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versare la crema bianca sopra lo strato di marmellata e stenderla con la spatola di metallo da torte livellandola per bene. Inumidire con la bagna il secondo strato di pasta biscotto, dal lato che resterà all’interno a contatto con la crema. Una volta inumidito adagiarlo sulla crema al latte e coprire con la pellicola, riponendo in frigorifero per almeno 4 ore. Prima di tagliare il rettangolo per ottenere le fieste, metterlo per circa 30 minuti nel congelatore. Tagliare il dolce, utilizzando un coltello affilato a lama liscia, in 12 rettangoli di circa 4 per 7 cm. Riporre le merendine nuovamente in frigo poggiate su un vassoio coperto di carta forno. Preparare la copertura sciogliendo a bagnomaria il cioccolato fondente. Aggiungere l'olio e mescolare bene con una spatola di silicone. Con un cucchiaino stendere il cioccolato fuso sulla superficie di ciascun rettangolo (che sarà la base della fiesta) e sui lati. Riporre mano a mano, aiutandosi con una paletta per le torte, ogni fiesta su un altro vassoio ricoperto di carta forno che dovrà essere riposto in freezer. Una volta che la cioccolata si sarà solidificata, utilizzando un paio di guanti di plastica usa e getta, prendere ogni fiesta e immergerla per la parte non ancora coperta  (che sarà la superficie della fiesta) nel cioccolato fuso. Poggiarla sul vassoio ricoperto di carta forno e posto in freezer sulla base che ha la cioccolata già solida. Una volta che tutte le fieste si sono solidificate, tirare fuori dal freezer e con una tasca da pasticceria usa e getta con la cioccolata avanzata create sulla superficie i tipici ghirigori della fiesta. Far rapprendere in frigo e le vostre fieste sono pronte !!
Ecco le foto:



giovedì 5 marzo 2026

Focacce sfogliate con ripieno delizioso

Oggi vogliamo darvi la ricetta per fare delle focacce di pasta lievitata e sfogliata, per intenderci simili a delle squisiste brioches, ma con ripieno salato. Il procedimento per realizzarle è abbastanza semplice ma il risultato è davvero strabiliante! Sono buonissime, profumate di burro con una pasta lievitata che sfoglia intorno al succulento ripieno salato. Noi questa volta abbiamo usato prosciutto cotto e formaggio, ma potete utilizzare quello che più vi piace, come salame, tonno, altri salumi o anche solo formaggio. 
Ecco gli ingredienti per realizzare sei focacce.
Per la pasta: 250 ml di acqua tiepida;
1 cucchiaio di zucchero;
300 gr di farina 0 bio;
13 gr di lievito di birra;
1 cucchiaino abbondante di sale;
25 gr di burro bio a pomata;
125 gr di burro bio freddo di freezer in modo da poterlo grattugiare (3-4 ore in freezer).
Per il ripieno: 200 gr di formaggio Fontal (o simile) grattugiato
80 gr di prosciutto cotto bio.
Per la finitura:1 tuorlo bio;
1 cucchiaino di latte bio. 
Procedimento: in una ciotola versate l'acqua tiepida, sbriciolateci dentro il lievito e aggiungete il cucchiaio di zucchero. Mesvolate con una spatola per far sciogliere il lievito. Aggiungete 3/4 della farina e il sale sul lato, sopra la farina, mescolando con una spatola, poi aggiungete il resto farina. A questo punto incorporate il burro mordibo a pezzetti, impastando con le mani dentro la ciotola. Dovete impastare facendo in modo che il burro venga assorbito bene dalla pasta. Se dovesse servirvi, potete usare una spolverata di farina quando spostate la pasta sul piano di lavoro per finire a impastare, ma non di più. Una volta che avrete ottenuto un impasto morbido e liscio, dividetelo in sei pezzi e con ciascun pezzo fate una pallina, pirlando la pasta tra le mani. Man mano che fate le palline copritele con un foglio di pellicola alimentare. Una volta che avrete fatto le sei palline, prendetene una alla volta, lasciando le altre coperte, e usando una spolverata di farina sia per il piano di lavoro che sopra la pallina, stendete ciascuna pallina in un disco del diametro di circa 22-25 cm. Ora prendete in burro che avevate messo in frigo e con una grattugia a fori medi grattugiate il burro su ciascun disco (il burro dovrà cadere sotto forma di vermicelli). Distribuite il burro dividendolo equamente su tutti i dischi di pasta. Ora con un coltello a lama liscia, praticate un taglio lungo il raggio di ciascun disco e prendendo il lembo di pasta a sinistra del taglio, cominciate a piegare la pasta a forma di triangolo (il burro deve rimanere all'interno del triangolo che otterrete), la base dello stesso sarà un segmento della circonferenza del cerchio, all'incirca lunga 5-6 cm. Una volta che avrete fatto la prima piega a forma di triangolo, con le dita pigiate bene sulla base del triangolo per sigillare i due lembi di pasta ed evitare che esca il burro. Ora continuate a piegare la pasta a triangolo procedendo in senso antiorario sulla circonferenza del disco, ripetendo per ogni triangolo le stesse operazioni. Alla fine delle piegature, dal disco avrete ottenuto un unico triangolo molto spesso (ottenuto dalla sovrapposizione delle pieghe). Prendetelo in mano e chiudendo bene la base del triangolo e il lato, pizzicandi la pasta, trasfomatelo in un cono (sarà semplice perché avrà già più o meno questa forma). Appoggiate la base del cono sul piano di lavoro leggermente infarinato. Poi afferrando la punta del cono con le dita, facendola progressivamente girare su se stessa, spingete verso il basso e appiattite il cono. Da ultimo spingete delicatamente col palmo della mano su quella che si sarà trasfomata in una pagnottina, per appiattirla ancora un po'. Ripetete l'operazione per tutti e sei i dischi. Quindi mettete le pagnottine ottenute, coperte dalla pellicola alimentare, in freezer per mezz'ora.  Ora estraete una pagnottina alla volta e stendetela spolverizzando il piano di lavoro e la pasta con la farina, in un disco di 26-28 cm di diametro. Dopo aver ottenuto sei dischi, su ciascuno praticate un taglio come spiegato sopra, e invece del burro, su ciascun disco posizionate il ripieno di formaggio grattugiato e prosciutto, e fare le pieghe come spiegato sopra. Una volta posizionato il vino sul tavolo, schiacciatelo direttamente col palmo della mano per ottenere la pagnottina. Mettete le pagnottine ottenute sulla leccarda ricoperta di carta forno, coperte con la pellicola alimentare e lasciatele lievitare in forno con luce accesa per un'ora, un'ora e mezza, finché non saranno ben lievitate. A questo punto spennellatele con il tuorlo d'uovo a cui avrete unito il latte e cuocetele in forno preriscaldato a 180° fino a doratura per 25 minuti. Sfornatele, lasciatele freddare su una gratella e gustatele. Potete congelarle. Quando le vorrete mangiare, vanno scongelate almeno 8-9 ore prima e poi riscaldate in forno caldo a 200° per 5 minuti. Vedrete, saranno come appena cotte! Ecco la foto delle nostre focacce!


martedì 3 marzo 2026

Ciambellone sofficissimo alla ricotta

Buongiorno cari amici, oggi vi diamo una ricetta semplicissima e super veloce per fare un ciambellone davvero squisito, da mangiare a colazione, ma anche a merenda o in qualsiasi altro momento abbiate voglia di un dolce soffice e dal sapore sublime. Quello che caratterizza questa ricetta è l'uso della ricotta nell'impasto, che lo rende morbido e esalta il profumo e il sapore del burro e della vaniglia. La finitura del dolce è realizzata con lo zucchero al velo. Ecco la dose se usate una teglia apribile da 22-23 cm (se lo volete un po' più piccolo potete usarne una da 20 cm, con queste dosi ridotte: 188 gr di farina, 188 di ricotta, 188 di zucchero, 75 gr di burro, 12 gr di lievito per dolci, 3 uova, 3/4 di una bustina di vanillina).
Ecco dunque gli ingredienti:
250 gr di ricotta Vallelata (o simile, nel senso che è bene usare una ricotta molto cremosa, di quelle che si trovano in vaschetta nel banco frigo);
250 gr di farina 00 bio;
250 gr di zucchero semolato;
100 gr di burrro bio;
16 gr di lievito per dolci;
1 bustina di vanillina;
4 uova bio;
un po' di burro e farina per ungere e infarinare la teglia;
zucchero al velo q.b. per la guarnizione. 
Procedimento: in una ciotola unite la ricotta con lo zucchero, mescolando con una spatola in silicone fino ad ottenere una crema. Quindi aggiungete il burro fuso e intiepidito e poi le uova, una per volta. Aggiungete la vanillina e alla fine aggiungete la farina setacciata col lievito. Mescolate per far amalgamare bene tutti gli ingredienti e alla fine usate le fruste elettriche per fare in modo che il composto risulti liscio e senza grumi. Versate l'impasto nella teglia apribile che avrete imburrato e infarinato per bene e cuocete in forno preriscaldato a 180° nella parte centrale del forno per circa 35 minuti. Poi coprite con un foglio di alluminio e lasciate cuocere per altri 10 minuti. Fate quindi la prova dello steccchino e sfornate il ciambellone solo se è ben asciutto. Se servisse, infornate per altri 5 minuti. Una volta sfornato il ciambellone, appena possibile perchè non brucia più tanto, toglietelo dalla teglia e mettetelo a intiepidire su una gratella. Appena potrete maneggiarlo, con delicatezza prendetelo con le mani e passate i lati del ciambellone nello zucchero al velo che avrete steso su un foglio di carta forno. Infine cospargete anche la sommità del dolce con lo zucchero al velo usando un passino. Mettete il dolce guarnito su un vassoio e appena sarà completamente freddo assaggiatelo. Vedrete, è buonissimo! Si conserva per giorni chiuso in un porta torte. Ecco le nostre foto!

 

Se volete fare una variante colorata, molto scenografica,  potete sostituire nell'impasto un uovo con 40 ml di alchermes. Il dolce, oltre ad essere molto carino, perché risulterà di un rosa acceso, avrà un sentore di alchermes che lo rende molto speciale.
Ecco la versione "in rosa":