lunedì 9 marzo 2015
Zuccotto Mimosa
Ieri era l'8 marzo, la festa della donna e non potendo andare fuori a festeggiare abbiamo deciso almeno di cucinare una torta da gustare per celebrare la ricorrenza. Così abbiamo deciso di preparare uno zuccotto fatto con pan di spagna bagnato con una bagna di brandy, acqua bollente e zucchero, ripieno di crema zabaione e panna con pezzettini di cioccolato fondente. Il tutto ricoperto dal pan di spagna sbriciolato. Una vera sinfonia di sapori, come diceva il piccolo Rémi in "Ratatouille"!
Crostata bianca e nera "La Golosa"
Abbiamo deciso di continuare con i week-end golosi e così in quello scorso abbiamo cucinato la crostata alla nutella e ciocccolato bianco, che Jolie aveva fatto in versione mignonne per il compleanno di Petite. Il risultato è stato sublime, per cui posto ricetta e foto.
Ingredienti:
- 140 gr di farina 00
- 50 gr di zucchero al velo
- un pizzico di sale
- 60 gr di burro ammorbidito a pezzetti da sbriciolare con la farina
- 1 uovo
- 200 gr di nutella nutella
- 150 gr di cioccolato bianco
- 40 gr di burro per la ganache al cioccolato bianco
Procedimento:
Sbriciolare con le dita il burro con la farina, aggiungere lo zucchero al velo, il pizzico di sale e l'uovo. Impastare bene fino ad ottenere una palla liscia. Stendere su un foglio di carta forno e foderare una tortiera di circa 23 cm di diametro, lasciando un bordo di pasta tutto intorno. Picchettare la pasta del fondo con una forchetta e mettere sopra dei fagioli secchi (quasi riempendo la torta) per evitare che cuocendo la base lieviti. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Sfornare. Togliere i fagioli e far raffreddare. Ammorbidire un po' al microonde la nutella e versarla su metà della torta. Fondere il burro e il cioccolato bianco nelle proporzioni indicate sopra e mettere sull'altra metà di torta la ganache ottenuta. Mescolare un po' le due parti, la nera e la bianca, con una forchetta. Lasciar raffreddare. Gustare !!!!
E' davvero golosissima, inserisco le foto della crostata già tagliata (l'abbiamo aggredita subito !!!)
martedì 3 marzo 2015
Crostata di mele renette "La magnifica"
Venerdì pomeriggio abbiamo deciso di cucinare una crostata super fantastica che abbiamo deciso di battezzare: Crostata di mele renette La Magnifica. Jolie l'aveva preparata in piccolo formato (una delle sei mitiche crostatine) per il compleanno di Petite e così visto che il sapore era sublime abbiamo deciso di rifarla in formato normale per la colazione. Ecco qua la ricetta, ne vale veramente la pena !!
Ingredienti:
150 gr di farina
60 gr di burro
60 gr di zucchero di canna
mezza bustina di lievito per dolci
mezza bustina di vanillina
50 ml di panna da cucina
1 uovo
1 mela renetta grande matura
marmellata di albicocche
zucchero al velo
Procedimento:
Lavorare la farina con il burro a pezzetti con le dita, cercando di raggiungere la consistenza di una farina granulosa. Aggiungere lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito. Fare la fontana e mettere al centro il tuorlo e la panna. Impastare con la forchetta e poi con le mani impastare il tutto bene fino ad ottenere un palla. Riporla in frigorifero in carta trasparente per 15-30 minuti a seconda della stagione (se è caldo di più se no di meno).
Stendere la pasta in una sfoglia di circa mezzo centimetro in modo fa foderare una tortiera precedentemente ricoperta di carta forno di diametro di circa 23 cm. Stendere sul fondo della crostata uno strato sottile di marmellata di albicocche. Sbucciare la mela renetta e farla a fettine e disporla a raggiera su tutto il fondo della crostata. Ricoprire con un altro strato sottile di marmellata di albicocche tutta la superficie (sopra le mele quindi). Ripiegare appena i bordi di pasta e spennellarli con l'albume sbattuto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti circa. Una volta fredda spolverizzare di zucchero al velo. MANGIARE !!!! Si mantiene bene anche nei giorni successivi (se riuscite a non mangiarla tutta prima !!).
Ecco le foto:
lunedì 16 febbraio 2015
Le dolci prelibatezze del compleanno di Petite
Il 12 febbraio scorso era il compleanno di Petite. Essendo giovedì e tornando tardi dal lavoro, Jolie ha organizzato la festicciola per sabato 14. E così Jolie si è data alla pazza cucina già da giovedì pomeriggio. Il risultato è stato stupefacente e la torta era da "il boss delle torte"!!!!
Il tema era primaverile e così la torta era un graziosissimo (e buonissimo !) zuccotto a forma di collina (la nostra collina dei mici !!) decorato con panna colorata con colorante naturale verde, con farfalle, fiori e 4 splendidi pulcini di zucchero che Jolie ha comprato tramite internet da una pasticceria siciliana. Insomma la torta era davvero un gioiello senza considerare che il sapore era stupendo. Lo zuccotto infatti è stato realizzato con strisce di pan di spagna bagnato con uno sciroppo di acqua calda, zucchero e brandy e le creme erano: il centro dello zuccotto aveva una crema ganache al cioccolato (125 gr di cioccolato fondente, 125 ml di panna vegetale da dolci e 15 gr di burro fusi insieme - prima panna e burro sul fuoco e poi cioccolato - e poi fatti raffreddare e quindi rapprendere) e poi c'era una deliziosa crema di zabaione (Jolie ha fatto prima lo zabaione mescolando 5 tuorli d'uovo, 50 gr di zucchero e 100 ml di marsala, facendo rapprendere la crema a bagnomaria e ha poi aggiunto alla crema raffreddata la panna vegetale montata per rendere il composto finale spumoso e soffice). Per realizzare lo zuccotto Jolie ha fatto così: ha ricoperto con pellicola trasparente alimentare un recipiente di vetro a forma di cupola e poi lo ha foderato con le strisce di pan di spagna bagnato; lo ha quindi riempito con le creme, chiudendo poi la base con le strisce di pan di spagna. Ha messo sopra un piatto a spingere la base dello zuccotto e lasciato in frigo a raffreddare. Quando poi si va a scodellare lo zuccotto per guarnirlo, con la pellicola trasparente non c'è nessun problema a staccarlo dal recipiente di vetro. Lo zuccotto l'ha preparato il giovedì pomeriggio. Poi il sabato mattina ha guarnito con la panna colorata di verde e con quelle magnifiche e anche buonissime decorazioni di zucchero. Come dicevo sopra un risultato da "il boss delle torte !!"Il menù comprendeva poi degli splendidi cioccolatini a forma di rosellina. I gusti erano parecchi !!! Jolie ha fatto dei cioccolatini di cioccolato fondente con diversi ripieni: ganache al cioccolato (come quella usata per lo zuccotto) aromatizzata al cointreau (è sufficiente aggiungere un po' di liquore cointreau all'arancia) , nutella e granella di nocciola, ganache al cioccolato bianco (si fa come quella al cioccolato nero). Poi cioccolatini di cioccolato bianco con mirtilli secchi zuccherati, con scorzette candite d'arancia, con ripieno di: ganache di cioccolato bianco aromatizzata al cointreau, ganache al cioccolato aromatizzata al cointreau. Bellissimi da vedere e sublimi da gustare !!!!
C'era poi un vassoietto di biscottini di pasta frolla al cioccolato guarniti con ganache di cioccolato bianco e biscottini di pasta frolla bianca (in questo caso si tratta di una pasta frolla con lievito e zucchero di canna) guarniti con ganache al cioccolato nero.
Infine sei tipi di crostatine, una più bella e buona dell'altra. Per le due alla frutta ha usato la pasta frolla con lievito e zucchero di canna. La ricetta con le quantità per le due crostatine è questa: 150 gr di farina 00, 60 gr di zucchero di canna, 60 gr di burro ammorbito a pezzetti da sbriciolare con la farina, vanillina, 1 tuorlo, 50 ml di panna da cucina, mezza bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale. La frolla ottenuta va fatta riposare un po' in frigorifero nella pellicola trasparente prima di utilizzarla. Jolie ha quindi guarnito una crostatina mettendo sul fondo marmellata di pesche, amaretti sbriciolati, sopra fettine di pesche sciroppate asciugate bene e infine ancora marmellata di pesche. L'altra invece prevedeva sul fondo marmellata di albicocca, sopra mele renette a fettine e sopra ancora marmellata di albicocche. Non so trovare le parole per dire quanto erano sublimi !!! Alla fine, ormai completamente raffreddate, vanno spolverizzate di zucchero al velo.
Le altre quattro crostatine le ha invece realizzate con l'altro tipo di pasta frolla. La ricetta con le quantità è questa: 280 gr di farina 00 , 100 gr di zucchero al velo, un pizzico di sale, 120 gr di burro ammorbidito a pezzettini da sbriciolare con la farina, due uova. Anche in questo caso la frolla va fatta riposare per almeno mezz'ora nel frigo nella pellicola trasparente. Questo crostatine erano così guarnite: una con nutella e cioccolato bianco fuso (3/4 di cioccolato bianco e 1/4 di burro fuso), una con crema pasticceria al limone (ha fatto la crema pasticcera: 1 tuorlo, 1 bicchiere di latte a cui ha aggiunto l'aroma alimentare al limone, 1 cucchiaio di farina, i cucchiaio di zucchero), una con crema di mirtilli (ha aggiunto al formaggio philadelphia magro purea di mirtilli che si trova in vaschette nei supermercati, lo zucchero al velo e un foglio di gelatina; poi ha guarnito con mirtilli secchi e zuccherati). L'ultima aveva una particolare crema realizzata con 70 gr di mascarpone, 70 gr di ricotta di mucca, 3 gr di fecola, vanillina, 55 gr di zucchero, un pizzico di cannella, un po' di tuorlo d'uovo (circa metà di un tuorlo piccolo), cioccolato a pezzettini circa 25 gr). La crema va messa nella crostata e fatta cuocere a 180°. Le varie crostate vanno tutte fatte cuocere a 180° con le creme già dentro, ad eccezione di quella con nutella e cioccolato bianco e quella alla crema di mirtilli per le quali bisogna cuocere prima la base e poi riempirle una volta cotte (la base va picchettata con una forchetta e poi ci si mette un foglio rotondo della grandezza della crostatina dentro con sopra fagioli secchi per evitare che il fondo cresca cuocendo e non ci sia più spazio per la farcitura. In questi due casi quindi il ripieno è messo a "freddo").
Il tutto affogato da una bevanda fatta con succo di lamponi e spumantino prosecco e coca cola senza caffeina !!!
Posto sotto le foto dei vari dolci, perché solo guardando le foto si può forse avere un'idea di che squisitezze si trattava:
La tavolata con i dolcetti:
I dolci visti più da vicino:
I cioccolatini a rosellina:
La torta !!!!!!
Vista d'insieme finale:
martedì 10 febbraio 2015
Ancora Carnevale: le cartellate
Domenica scorsa sempre per i week-end di Carnevale abbiamo provato a fare dei dolci fritti, le cartellate che in realtà nella regione di origine, la Puglia, si mangiano a Natale, ma che essendo fritti, quando eravamo piccole mangiavamo a Carnevale cucinate da un'amica di nostra madre che era di origine pugliese.
Noi abbiamo rivisitato un po' la ricetta rispetto a quelle tradizionali e abbiamo ottenuto dei dolci di Carnevale splendidi. Sono leggerissime e croccanti e "affogate" nel miele alla maniera pugliese.
Ingredienti:
50 ml di marsala (abbiamo deciso di sostituirlo al vino bianco)
250 gr di farina 00
50 ml di olio di oliva
buccia di mandarino
Per friggere e guarnire:
olio di semi di arachidi
miele liquido
codette colorate
Procedimento:
Far soffriggere nell'olio di oliva la buccia di mezzo mandarino per far insaporire l'olio. Aggiungere marsala, olio di oliva e farina impastando. Se necessario aggiungere altro marsala. Ottenere un impasto compatto. Cominciare a prendere dei pezzi di pasta per ottenere delle sfoglie che devono essere rese sempre più sottili con la macchina per fare la pasta all'uovo. Arrivata alla misura più fina io stendevo ulteriormente la sfoglia con il mattarello. Ricavare delle striscioline larghe circa 2 cm con la rotella dentellata con cui si fanno le sfrappe. Appiccicare ogni circa 4 cm con le dita inumidite di marsala i due lembi della strisciolina a ottenere come delle farfalline lungo tutta la striscia. Avvolgere la strisciolina a spirale lasciandola però larga e chiudere l'ultima parte della strisciolina appiccicandola con le dita bagnate di marsala. Una volta ottenute le cartellate (pare che il termine derivasse dal greco e significasse cestino), cuocerle in abbondante olio di semi di arachidi con delicatezza facendole dorare su entrambi i lati (cuociono molto poco essendo sottilissime). Far scolare su carta da cucina assorbente. Mettere sul fuoco il miele liquido e farlo scaldare bene. Inserire dentro mano a mano le cartellate rigirandole con delicatezza facendo in modo che prendano bene il miele. Tirarle su con una forchetta e metterle su un vassoio di ferro capiente e mano a mano cospargere di codette colorate.
Sono una vera prelibatezza ! E' un po' lunga la preparazione delle cartellate prima di friggerle però poi il risultato è veramente ottimo !
Eccole:
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Carnevale maceratese: la cicerchiata
Ecco un altro dolce di Carnevale. Si tratta della tipica cicerchiata che si fa in particolare a Macerata e in tutta la provincia maceratese. Ho letto che è un piatto tipico anche di altre regioni del centro Italia, ma forse ognuna ha la sua variante. Questa volta ci è venuta proprio bene, perché avevamo la quantità giusta di miele e zucchero con cui va guarnita la cicerchiata. Infatti se ci sono troppo o viceversa poco miele e zucchero, nel primo caso la cicerchiata diventa di pietra e risulta immangiabile; nell'altro caso i pezzetti di cicerchiata rimangono staccati l'uno dall'altro (si possono staccare con le dita e il pezzo di cicerchiata che si taglia per mangiarlo non rimane compatto ma si divide).
Ecco gli ingredienti per la pasta:
2 uova
2 cucchiai di zucchero semolato
4 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di mistrà
farina 00 quanto basta
E per la guarnizione:
125 gr di miele
75 gr di zucchero semolato
mandorle pelate da fare a pezzetti
scorzette d'arancia
olio per friggere e per ungere il piano su cui comporre la cicerchiata
Procedimento:
Impastare le uova con lo zucchero, l'olio, il mistrà e aggiungere la farina in modo da ottenere un impasto non troppo duro. Ricavare dei cordoncini e tagliarli in pezzettini piccoli (friggendoli poi nell'olio con le uova cresceranno) con un coltello infarinato. Cuocere i pezzettini (cicerchiata viene da cicerchia che è un legume tipo lenticchia) in abbondante olio di semi di arachidi. Scolarli su carta assorbente da cucina. Far sciogliere il miele e lo zucchero in una pentola capiente, facendolo arrivare a un lieve bollore mescolando. Aggiungere i pezzettini di pasta nella pentola, le mandorle sfilettate e ridotte in pezzetti col coltello e la scorza d'arancia sempre fatta a pezzetti. Mescolare bene in modo che il composto di miele e zucchero fuso arrivi dappertutto. Ungere con abbondante olio un piano meglio se di legno o di metallo (per esempio la tavola di legna per fare la pasta all'uovo o anche un vassoio di metallo) e rovesciarci sopra la cicerchiata (con un piatto in ceramica se non si mette parecchio olio sotto dove ci sono accumuli di miele e zucchero fuso poi diventa un po' difficile staccarla). Dare alla cicerchiata una forma circolare a corona aiutandosi con le mani bagnate cercando di compattarla. Farla raffreddare. Buon appetito e Buon Carnevale !!
Le foto della cicerchiata:
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lunedì 9 febbraio 2015
Bombe (o pesche) sofficissime di carnevale cotte al forno
Ormai è arrivato Carnevale e così abbiamo deciso di cimentarci in dolci carnevalizi nei vari week-end che ci porteranno fino a martedì grasso. Quindi qualche domenica fa è stata la volta delle bombe (o pesche) sofficissime ripiene alla crema. Avevamo già cucinato in passato delle pesche alla crema di carnevale al forno utilizzando la ricetta di quelle che normalmente si fanno fritte. Tuttavia nonostante anche quelle fossero molto buone, cercavamo qualcosa di più soffice. E così essendoci imbattute nelle scorse settimane nell'interessantissimo blog Il mio saper fare e avendo provato a cucinare le ciambelle sofficissime al forno la cui mitica ricetta è pubblicata lì, abbiamo pensato di riutilizzare la ricetta per realizzare delle bombe ripiene di crema per carnevale.
Ecco quindi gli ingredienti per la pasta (per 11-12 bombe):
115 ml di latte
30 g di zucchero semolato
1 uovo piccolo
225 g di farina 00
7 g di lievito fresco
50 g di burro morbido
vaniglia semi di 1/4 bacca
un pizzico di sale
Per la crema e la guarnitura:
2 tuorli d'uovo
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
2 bicchieri di latte
1 vanillina
alchermes
zucchero semolato
Procedimento:
Sbattere l'uovo con lo zucchero. Aggiungere l'interno della stecca di vaniglia e il pizzico di sale. Aggiungere il latte e il lievito sbriciolato. Aggiungere la metà della farina, poi il burro ammorbidito a pezzettini. Sbattere con uno sbattitore elettrico per far amalgamare il burro. Aggiungere la restante farina e impastare fino ad ottenere un composto liscio (se necessario aggiungere ancora un po' di farina pe rimpastare, ma poca perché l'impasto deve rimanere morbido). Mettere in un recipiente spennellato con olio di oliva e ricoprire con un canovaccio. Mettere a lievitare in un luogo tiepido finché l'impasto non raddoppia di volume. Stendere l'impasto in una sfoglia di circa 1,5 cm e ricavare dei dischi di circa 8 cm. Per evitare che poi cuocendo si aprano a conchiglia sui lati (a noi è un po' successo -per le ciambelle invece il problema non c'era perché veniva fatto un buco al centro) cercare di dargli una forma arrotondata con le mani come una palla schiacciata senza però rimpastarle. Mettere a lievitare nuovamente in un posto tiepido (per esempio sopra il forno acceso) sulla placca del forno ricoperta con carta forno lasciando una certa distanza tra una bomba e l'altra per la lievitazione (coprirle sempre col canovaccio). Devono lievitare almeno 1 ora e mezza. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti (devono essere leggermente dorate; se il vostro forno cuoce molto anche 10 minuti se il forno è ben caldo). La crema va preparata prima, in modo di averla a disposizione quando tirate fuori dal forno le bombe. Quindi per fare la crema sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi, aggiungete la vanillina e mano a mano farina e latte. Fate cuocere sul fuoco portando a ebollizione sempre mescolando per evitare che si formino grumi o che la crema si attacchi. Per capire se è cotta provate la crema che non deve più sapere di farina. Mettete la crema in una tasca da pasticciere (noi usiamo quelle usa e getta). Passate le bombe calde nell'alchermes e poi con la bocchetta della tasca inserite la crema nelle bombe (basta fare un buchetto non profondo con la parte finale del cucchiaino) e siccome la pasta è sofficissima e piena di aria la crema si spanderà dentro la bomba (Potete anche prima riempirle di crema e poi passarle nell'alchermes, noi abbiamo fatto così, ma nell'altro modo evitate di "macchiare" la crema con l'alchermes). Terminate la guarnizione passando le bombe nello zucchero. Buon appetito ! Vi assicuro che non avevo mai provato una pasta più soffice. Sembra quella delle ciambelle che si comprano al bar (solo che quelle sono fritte mentre queste bombe sono al forno !) Vi consiglio di tentare a preparare anche le ciambelle da cui hanno origine queste bombe. Sono anche quelle spettacolari. La ricetta la trovate sul blog Il mio saper fare.
Ecco le foto delle super bombe sofficissime:
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martedì 13 gennaio 2015
11 gennaio: il compleanno di Jolie
Domenica era il compleanno di Jolie e Petite si è data da fare il sabato precedente a preparare delle succulente sfiziosità salate per il pranzo e una golosissima torta per il pomeriggio, che è stata "aggredita" come è d'obbligo al momento di aprire i regali, dopo il soffio da eolo sulle candeline con tanto di desiderio espresso. Per il menù salato Petite ha preparato dei piccoli tramezzini farciti con maionese, prosciutto cotto e provola, maionese prosciutto crudo e provola, maionese, tonno e carciofini, maionese, tonno e pomodorini; dei bagels americani che sono poi stati riempiti con salame e insalata, prosciutto cotto e formaggio e prosciutto crudo e formaggio (per la ricetta visitate il mitico sito di Anice e cannella); delle pizzette bianche con formaggio e carciofini e rosse con pomodoro, formaggio e maggiorana, pomodoro, formaggio e carciofini e infine una gustosissima focaccia al formaggio trovata nell'interessante blog Lilly loves (ho messo però meno olio di semi). Il tutto innaffiato da abbondante coca-cola senza caffeina - visto che siamo un po' stressate ;-)
Ecco una foto della tavolata:
E poi la mitica torta. Petite si è ispirata a diverse ricette. Per il pan di spagna ha usato la ricetta della torta nera che aveva già utilizzato per la torta al cioccolato e frutti di bosco. La crema l'ha preparata con panna vegetale montata e nutella ammorbidita a cui ha aggiunto loacker al cioccolato sminuzzati. Ha bagnato la torta con una bagna al wiskey (preparata con acqua calda e zucchero e wiskey) e poi ha ricoperto la torta con una crema ganache (si è ispirata in questo caso alla ricetta della torta con crema di nocciola e wafer di Giallo zafferano) guarnendola con fogliette di wafer loacker al cioccolato al latte. Ed ecco il risultato:
Una specie di grande cioccolatino !
Importante: la torta va mangiata subito, non è necessario lasciarla riposare, in quanto poi col passare delle ore in frigo i loacker si ammollano e non c'è più lo scrocchiare dei pezzetti di wafer nella crema....anche se comunque la torta rimane buonissima !!!
venerdì 9 gennaio 2015
La birra artigianale "La collina dei mici"
Quest'anno per Natale abbiamo deciso di regalare ai nostri parenti la birra artigianale che abbiamo poi chiamato: "La collina dei mici". Infatti sfruttando il regalo di Natale 2013 di Petite a Jolie, un kit completo per produrre birra artigianale (acquistato sul sito birramia), abbiamo deciso di cimentarci per la prima volta nella preparazione della bionda bevanda. I lavori sono iniziati la seconda settimana di settembre. La procedura è lunga e non proprio banale, ma il risultato è stato davvero ottimo ! Il procedimento comprende lo scioglimento del preparato di birra acquistato insieme al kit (nel nostro caso si tratta di birra irlandese Mountmellink) in acqua calda, poi l'aggiunta dello zucchero, la cottura, l'aggiunta dei lieviti, la fermentazione, lo spostamento in un altro fermentatore per diminuire i fondi che potrebbero dare alla birra un sentore troppo forte di lievito, la misurazione a più riprese della gradazione per vedere se la fermentazione era finita e infine l'imbottigliamento in bottiglie apposite per la birra - di vetro spesso per evitare che scoppino in quanto la fermentazione continua in bottiglia - Per noi non è stato facile tappare le bottiglie perché non avevamo un tappatore adatto e quel giorno ci abbiamo messo fino alle 10 di sera, ma poi ci siamo rese conto che ne è valsa la pena !) Dopo 15 giorni la birra si può provare. Poi va fatta riposare (in tutto circa 2 mesi) e alla fine era veramente super (la gradazione è di circa 5%). Tutti sono rimasti soddisfatti e il regalo è piaciuto molto. Di seguito le foto delle confezioni prima che le incartassimo. Abbiamo acquistato le confezioni in cartone su internet, le etichette erano state regalate col kit e quindi bastava compilarle e poi abbiamo regalato con le bottiglie anche dei boccali di birra in vetro che però nelle foto non si vedono perché sono nella confezione che li nasconde.Insomma è valsa la pena anche perché ce ne sono rimaste diverse bottiglie (in tutto abbiamo prodotto circa 20 litri di birra e quindi possiamo ancora trincare !!!
martedì 25 novembre 2014
Il piccolo Nonò
Dopo la scomparsa del dolce Massimo, abbiamo deciso, pur se tra mille incertezze, di prendere un altro micetto maschio e così sabato pomeriggio è arrivato il piccolo Nonò (si legge con l'accento sulla o finale - per questo l'ho messo anche se in francese non ci va - ed è diminutivo francese di Noè).
E' davvero un angioletto e per ora che è piccolo (è nato ai primi di ottobre) lo facciamo dormire al piano di sotto in cucina.....è già stato con le "zie", le gattone Melinda, Tigrilla e Pupella nella stalla, ieri mattina quando noi eravamo al lavoro, anche se loro come fanno sempre i gatti, che sono molto territoriali, non hanno apprezzato molto. Finché è così piccolino preferiamo non farlo stare fuori da solo, ma poi sarà come tutti gli altri mici, avrà a disposizione la stalla per dormire la notte e quando siamo in casa il sabato e la domenica e poi tutto l'esterno...speriamo che gli altri angeli con i baffi lo accolgano alla fine (lo "zio" Attila ancora non l'ha conosciuto !).
Intanto posto le foto del piccolino per dargli il benvenuto sulla "Collina dei mici" !
Ecco il dolce Nonò:
Sempre lui, il mitico esserino angelicante:
E' davvero un angioletto e per ora che è piccolo (è nato ai primi di ottobre) lo facciamo dormire al piano di sotto in cucina.....è già stato con le "zie", le gattone Melinda, Tigrilla e Pupella nella stalla, ieri mattina quando noi eravamo al lavoro, anche se loro come fanno sempre i gatti, che sono molto territoriali, non hanno apprezzato molto. Finché è così piccolino preferiamo non farlo stare fuori da solo, ma poi sarà come tutti gli altri mici, avrà a disposizione la stalla per dormire la notte e quando siamo in casa il sabato e la domenica e poi tutto l'esterno...speriamo che gli altri angeli con i baffi lo accolgano alla fine (lo "zio" Attila ancora non l'ha conosciuto !).
Intanto posto le foto del piccolino per dargli il benvenuto sulla "Collina dei mici" !
Ecco il dolce Nonò:
Sempre lui, il mitico esserino angelicante:
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lunedì 3 novembre 2014
La festa di Halloween
Per Halloween di solito ci diamo a folli cucine di dolci o piatti salati in modo da festeggiare questa festa divertente e d'atmosfera (oltre che intagliando la zucca, guardando film horror e leggendo racconti dell'orrore) gustando prelibatezze.
Quest'anno abbiamo deciso di darci al "dolce". Così avendo scoperto da poco la leggerezza dei dolci senza glutine abbiamo cucinato accanto a dei classici cupcakes fantasmini, con farina tradizionale, una torta al cioccolato e nutella il cui nome la dice lunga: "torta estasi", fatta con farina senza glutine, dei dolcetti ripieni di marmellata e cioccolata senza glutine a forma di zucca di halloween e teschi e infine delle "ossa" simil rocher e raffaello che chiaramente, visti gli ingredienti, non prevedendo farina, sono senza glutine.
Per i cupcakes fantasmini abbiamo preso la ricetta da Cookaround, modificando qualcosa. Ossia nell'impasto non abbiamo messo il caffè e per la crema abbiamo rivisitato un poco quella che nella ricetta veniva usata per il ripieno; abbiamo cioè aggiunto al mascarpone solo zucchero al velo e non caffè e infine della panna montata a piacere.
Poi col cioccolato fondente fuso a bagnomaria e una tasca usa e getta abbiamo realizzato gli occhietti e le bocche dei fantasmini.
Ecco il risultato:
Per la torta estasi e le finte ossa simil rocher e raffaello abbiamo preso le ricette dal blog zeroglutine, aggiustando solo qua e là qualcosa, ossiaper i wafer dei dolcetti rocher e raffaello che nella ricetta si dice di passare nel robot, abbiamo deciso di spezzettarli con le mani in modo che i pezzi rimanessero più grandi e si sentissero di più. Con gli impasti ottenuti abbiamo quindi realizzato dei dolcetti a forma di osso e per quelli simil rocher li abbiamo passati nello zucchero al velo per dare l'idea del bianco delle ossa.
Di seguito la torta estasi e le ossa dolci:
Per i dolcetti ripieni abbiamo usato la pasta frolla senza glutine che si fa così:
300 gr di farina senza glutine
100 gr di zucchero
100 gr di burro ammorbidito
1 pizzico di sale
1/4 di bustina di lievito per dolci
2 uova
Per la pasta scura cacao a piacere
Una volta che avete impastato tutti gli ingredienti la pasta va divisa in due e a una delle parti si aggiunge il cacao a piacere. Le due paste ottenute vanno quindi messe una mezz'oretta in frigo. Poi vanno stese in una sfoglia di meno di mezzo centimetro. Vanno ricavati tanti cerchi con un bicchiere. Su un cerchio si mette la marmellata o la nutella e l'altro cerchio della coppia deve essere ritagliato con un coltello a mo' di faccia di zucca o di teschio. Si cuoce in forno preriscaldato a 170° circa per 10-15 minuti.
Ecco i mitici dolcetti
Le zucchette:
E i teschi:
E infine una foto della tavolata al completo:
Per concludere foto della zucca di Halloween che ora è nel nostro capanno a seccare. Speriamo si secchi, ci piacerebbe avere una lanterna zucca tipo quella di Jack 'o Lantern !!!
venerdì 24 ottobre 2014
Torta a strati che passione !
Sabato scorso, su richiesta insistente di Petite, golosa a non finire, Jolie ha deciso di fare la torta a strati, che di solito prepariamo in occasione dei compleanni delle persone a cui vogliamo bene. La torta a strati è facile da realizzare ma il risultato è sublime. E' un dolce che mano a mano che i giorni passano diviene sempre più goloso e avvolgente !
Per fare la torta a strati occorre:
- un pan di spagna da 500 gr circa (se si vuole evitare di cucinarlo si può tranquillamente comprare nei supermercati, viene consegnato di solito ogni giorno tra i prodotti di panetteria preparati dalle panetterie appunto e confezionati. Se si è volenterosi potete usare la ricetta pubblicate nel blog Giallo zafferano, per la ricetta dei Lamingtons australiani).
per la farcitura:
- 4 tuorli;
- 4 cucchiai di zucchero;
- 4 cucchiai di farina;
- 1 bustina di vanillina;
- 4 bicchieri di latte da circa 180-200 ml;
- 2 scacchi grandi di cioccolato fondente (quello che di solito si usa per cucinare i dolci)
- panna da montare dolce vegetale
per lo sciroppo:
- liquore creola;
- acqua;
- zucchero.
Procedimento:
Preparare la crema, montando lo zucchero coi tuorli, aggiungere piano mescolando la farina e piano piano il latte evitando che si formino grumi e infine la vanillina. Cuocere su fuoco dolce sempre mescolando per evitare che si attacchi fino a che la crema non si rapprende bollendo. Provare la crema per verificare che non si senta il sapore di farina (se non si sente vuol dire che la farina è cotta e la crema è pronta). Dividere la crema in due parti e a una delle due aggiungere il cioccolato fondente per ottenere una crema scura al cioccolato. Lasciate raffreddare.
Intanto tagliare con un coltello lungo seghettato il pan di spagna in tre strati. Poggiare gli strati su tre vassoi. Preparare lo sciroppo facendo bollire dell'acqua. Aggiungere fuori dal fuoco lo zucchero facendolo sciogliere in modo da ottenere uno sciroppo dolce. Aggiungere la creola a piacere (provate lo sciroppo e fate in modo che il liquore si senta ma lo sciroppo rimanga comunque anche dolce).
Bagnare abbondantemente i tre strati con lo sciroppo ottenuto. Noi di solito usiamo un cucchiaio con cui bagniamo tutta la superficie.
Mettere la crema gialla su uno strato. Ricoprire con un altro strato di pan di spagna. Se la superficie che rimane sopra è troppo poco bagnata bagnate ancora un po' con lo sciroppo. Ricoprite il secondo strato con una parte della crema al cioccolato, lasciandone un poco per la farcitura esterna.
Montate la panna e piano piano aggiungete alla crema al cioccolato rimasta mescolando con gesti circolari con una spatola per evitare che la panna si smonti. Aggiungete la panna fino ad ottenere un colore marrone abbastanza chiaro. Ricoprite la torta e i bordi con questa crema (noi usiamo un coltello a lama grande liscia). Per rifinire sulla superficie e sui lati della torta fate dei ciuffetti di crema e di panna con la tasca da pasticceria (noi usiamo quelle usa e getta che sono molto comode). Jolie ha realizzato con i ciuffetti di panna e crema il disegno di un cigno sopra la torta, così oltre a essere buonissima era pure bellissima !! La torta a strati si conserva in un comune porta torte di plastica in frigorifero. Giorno dopo giorno la torta diventa sempre più buona perché si insaporisce sempre di più con lo sciroppo al liquore e i vari sapori delle creme e della panna si "assestano" sposandosi in un abbraccio avvolgentissimo !! Inutile a dirsi ma per martedì la torta era già finita !
Ecco le foto:
Ecco le foto:
venerdì 22 agosto 2014
Pizzette fritte che squisitezza !
Durante le ferie estive ci siamo riproposte di dedicarci anche alla cucina e cucinare piatti che di solito nel tram-tram della routine quotidiana non abbiamo tempo di fare. E così abbiamo deciso di rimangiare le pizzette fritte, una ricetta che è stata data a Jolie da una collega amante della buona tavola. Si tratta di semplici pizzette di pane che però vengono fritte nell'olio. Il risultato è furibondo ! E' una ricetta napoletana visto che come ben si sa i napoletani non si fanno certo sfuggire le golosità più furiose. L'impasto è quello della pasta di pane: un cubetto di lievito di birra, un bicchiere di acqua tiepida, sale e farina quanto basta per ottenere un impasto morbido. Si lascia quindi lievitare (se si vuole una volta che la pasta è lievitata si può aggiungere un cucchiaio di olio di oliva, ma non è necessario). Per ottenere 6 pizzette basta la metà delle dosi (con la dose intera ne vengono circa 12). Poi si fanno le pizzette che devono rimanere piccoline. Si condisce con passata di pomodori a pezzettini, origano e mozzarella a cubetti senza esagerare (meglio la mozzarella fatta proprio per la pizza, poco "lattosa"). Si scalda quindi l'olio di semi (di girasole, di arachide come si preferisce) in una padella capiente e quando è ben caldo si friggono le pizzette che nell'olio si gonfieranno e cuoceranno a puntino (ci vogliono pochi minuti). Per farle cuocere bene anche sopra si muove la padella con la mano in modo che l'olio passi anche sopra la pizzetta. Si scolano e si poggiano su carta assorbente. Si gustano ancora calde. Sono una vera delizia !!! Hanno il sapore delle frittelle di pane, ma molto più morbide e condite con il sapore classico della pizza (pomodoro, origano e mozzarella). Vivamente consigliate !!!
Ecco la foto per farsi un'idea:
Il maxi pomodoro
Quest'anno abbiamo deciso di piantare sei piantine di pomodoro "bistecca" e due di zucchine per avere della verdura "sicura".
E così, visto che non abbiamo tempo di stare dietro a un vero orto, nonostante lo spazio ci sia abitando in campagna, abbiamo piantato i pomodori su dei vasi capienti, più facili da gestire.
Purtroppo il clima inclemente di questa estate non ha facilitato le cose e le piantine, piantate all'inizio di maggio, sono cresciute bene ma poi, quando hanno cominciato a fiorire, hanno incontrato le temperature basse della notte e molti fiori si sono seccati e sono poi caduti (sotto i 14° si verifica proprio questo con le piante di pomodoro).
Però poi le temperature notturne si sono un po' rialzate e finalmente sono comparsi i primi mini pomodorini verdi.
Il problema però è stata la mancanza di sole e i pomodori hanno impiegato moltissimo tempo a maturare, così abbiamo raccolto i primi pomodori alla fine di luglio e quindi poi le piante non hanno avuto il tempo di produrne molti e ancora ce ne sono alcuni verdi che devono maturare.
Il primo pomodoro spuntato però (che è stato moltissimo sulla pianta) è diventato sempre più grosso (da noi soprannominato scherzosamente "il padre di tutti i pomodori") e quando l'abbiamo colto superava il mezzo kilo (circa 527 grammi !!!). Con orgoglio l'abbiamo fotografato e ora posto la foto. Poco meno pesante l'altro pomodoro colto insieme al primo che pesava ben 476 grammi (circa) !!! Chiaramente entrambi, come gli altri che si sono succeduti, erano buonissimi con una pelle morbida e un sapore intenso !!
Le zucchine purtroppo non hanno avuto la stessa buona riuscita e ci è toccato coglierle piccoline perché poi si avvizzivano sulla pianta...certo il clima folle di questa estate instabile e fredda non le avrà aiutate !!!
Di seguito la foto del maxi pomodoro:
E anche la foto dell'altro poco più lungo ma meno cicciottello e quindi meno pesante:
Ora ce li stiamo gustando tutti, speriamo durino il più a lungo possibile !!
giovedì 10 luglio 2014
Le fioriture multicolore dei Piani di Castelluccio
Sabato scorso abbiamo deciso di tornare a vedere i Piani di Castelluccio con la nostra cara mamma, che l'anno scorso li aveva visitati con degli amici ma che non era riuscita a vedere molte fioriture perché temporalmente era troppo presto.
Quando siamo arrivate lo spettacolo che si è mostrato ai nostri occhi era da mozzare il fiato: una tavolozza di colori, rosso, giallo, bianco, blu....anche se rispetto all'anno scorso il colore predominante era il rosso dei papaveri (forse le fioriture dei fiordalisi con questo freddo sono un po' in ritardo...).
Comunque lo spettacolo era da favola e quando il sole faceva capolino tra le nuvole il "mare" di fiori sembrava brillare !!
Abbiamo trovato le fioriture più corpose allontanandoci un po' di più da Castelluccio verso la strada che porta a Forca di Presta. E' stata un'esperienza da sogno e le foto rendono l'idea del mare di fiori.
Eccole:
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