giovedì 23 maggio 2019

Galettes e palets bretons: prelibati biscotti al burro

Salve a tutti, oggi vi diamo la ricetta di squisiti biscotti bretoni, le galettes e i palets. Li abbiamo conosciuti grazie a un mercatino di prodotti francesi che si svolge in una città vicino casa nostra nel mese di novembre. Le galettes sono dei biscotti al burro semisalato, mentre i palets sono al burro salato, molto friabili. Entrambi sono buonissimi sia da soli che accompagnati con confettura di fragole o di more, all'ora del the' o a colazione. Ecco gli ingredienti e il procedimento.

Galettes bretonnes

250 gr di farina 00 biologica
125 gr di burro semi-salato a temperatura ambiente (morbido)
125 gr di zucchero

1 uovo bio e ½
½ cucchiaino scarso di lievito per dolci
1 tuorlo d’uovo (sempre bio)
latte bio 


Mescolare in una terrina la farina, il lievito e lo zucchero. Fare la fontana e al centro rompere l’uovo. Per il mezzo uovo è sufficiente romperlo in un piatto, sbatterlo con la forchetta e pesarlo. Mettere quindi al centro della fontana metà della quantità dell’uovo sbattuto. Aggiungere il burro a temperatura ambiente tagliato a pezzetti e, pian piano, amalgamare il tutto fino a ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere la palla ottenuta con pellicola alimentare trasparente e far riposare in frigorifero per una buona mezz’ora. Passato questo tempo scaldare il forno a 170°. Staccare dei pezzi dalla palla di impasto e, stenderli col mattarello in uno spessore di circa 5 mm e ritagliare i biscotti con un tagliapasta rotondo. Riutilizzare la pasta in eccesso per formare nuovi biscotti, avendo cura di mettere i ritagli in frigo in modo che la pasta non si ammolli troppo. Disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con carta da forno, spennellare abbondantemente con il tuorlo sbattuto con un goccio di latte e infornare per 15-20 minuti. Controllare i biscotti, che devono leggermente scurire sui lati ma senza bruciare. Sfornare e lasciar raffreddare. Si conservano in un porta-torte. Più passano i giorni e più sono buoni!!!

Palets bretons

300 gr di farina bio
240 gr di burro salato (morbido)
2 cucchiai di latte biologico a temperatura ambiente
120 gr di zucchero
4 tuorli

Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un impasto liscio e spumoso. Aggiungere il burro a pezzetti e il latte; lavorare bene l’impasto con le mani. Aggiungere la farina setacciata e formare una palla. Avvolgerla con della pellicola alimentare trasparente e metterla in frigorifero a riposare per una mezz’ora. Formare un salsicciotto di circa 5-6 cm di diametro e rimettere l’impasto al fresco per un’ora piena, avvolto nella pellicola. Trascorso questo tempo tagliare la pasta a fette spesse circa 1 cm. Poiché la forma non è perfettamente tonda, ma un po’ schiacciata sotto, dove il salsicciotto poggiava nel frigorifero, rimettere un po’ a posto la forma con le dita. Poiché c’è molto burro la pasta tende facilmente a sciogliersi. Per evitare che in cottura si allarghino (cosa che è successa un po’ a noi) consigliamo di riporli in frigo per un’altra mezz’ora. Porre su una teglia da forno coperta con carta forno e spennellarne la superficie con un uovo sbattuto (noi abbiamo usato quello avanzato dalla ricetta delle galettes). Infornare a 200° in forno preriscaldato per circa 15 minuti. Far raffreddare completamente. Potete conservarli in un porta-torte. Anche questi prelibati biscottini diventano sempre più squisiti con i giorni che passano!!!

Ecco le foto delle galettes:



Ed ecco quelle dei palets:



La pizza al piatto dolce ai tre cioccolati

Siamo di nuovo con voi, cari amici, per darvi la ricetta di una squisita pizza al piatto, però dolce, guarnita invece che con pomodoro e mozzarella, con 3 diversi tipi di cioccolata: bianca, fondente e al latte, adagiata su un letto di crema Novi. E' davvero squisita e facile da realizzare. Vi farà leccare i baffi!
Ecco gli ingredienti per due pizze rotonde da circa 22 cm:
330 gr di farina 0 bio;
13 gr di lievito di birra;
135 ml di latte bio;
66 gr di burro bio;
2 terzi di 1 uovo sbattuto;
2 terzi di 1 cucchiaio di zucchero
2 pizzichi abbondanti di sale
1 tavoletta di cioccolato fondente Novi
1 tavoletta di cioccolato bianco Novi
1 tavoletta di cioccolato al latte Novi
1 vasetto di crema al cioccolato Novi
zucchero al velo
Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungere li zucchero. Fondere il burro. Fare una fontana con la farina mettendone un po' da parte per impastare successivamente la pasta sul tavolo  e mettere al centro l'uovo. Mettere il sale sopra la farina. Cominciare a impastare, utilizzando una forchetta, l'uovo con la farina, aggiungendo poi il burro fuso che avrete fatto intiepidire. Poi unite il latte. Una volta che avrete amalgamato tutti gli ingredienti, mettete la pasta sul tavolo e impastate velocemente con le mani fino a ottenere una palla liscia. Mettete a lievitare per 1 ora in forno spento con la luce accesa, in una terrina chiusa con la pellicola alimentare trasparente. Trascorso il tempo di lievitazione, dividete la pasta in due pezzi. Da ciascun pezzo tenete da parte un po' di pasta, quanta ve ne servirà per realizzare un cordolo dello spessore di un mignolo lungo quanto la circonferenza della pizza. Stendete la restante pasta in un disco del diametro di circa 22 cm e mettetelo in una teglia apribile con i bordi, unta con olio di semi. Realizzate il cordolo con la pasta che avrete tenuto da parte e fatelo aderire con una leggera pressione al disco della pizza. Ora spalmate uno strato di crema Novi (deve essere molto morbida, quindi tenerla in un luogo tiepido) su tutta la pizza (il cordolo servirà per evitare che la cioccolata debordi), poi guarnite a piacere la vostra pizza con pezzetti di cioccolato fondente, bianco e al latte. Cuocete in forno preriscaldato a 200°. Dopo i primi 5-7 minuti (controllate che la cioccolata bianca non scurisca troppo) coprite la torta con un foglio di carta di alluminio e lasciate cuocere per altri 10-8 minuti (in tutto la pizza va cotta circa 15 minuti). Sfornate e lasciate intiepedire, spolverizzate col zucchero al velo e poi gustatevi la vostra pizza al piatto dolce! E' fantastica. Conservatela chiusa in una tortiera. E' buonissima anche il giorno dopo, basterà riscaldarla in forno preriscaldato a 200°, per qualche minuto. Sarà come appena sfornata!
Ecco qui le foto delle mitica pizza al piatto dolce:





martedì 21 maggio 2019

Le rose di maggio 2019

Cari amici oggi vogliamo condividere con voi le foto delle nostre rose. Sono tante e bellissime, di tanti colori diversi, profumate e magiche. Peccato che la pioggia incessante di questi giorni le rovini velocemente. Ma ne sbocciano sempre di nuove, per regalare bellezza e serenità al mondo. 
Vi lasciamo in loro compagnia.....







mercoledì 8 maggio 2019

Sandwich di Montecristo

Durante le vacanze di Pasqua (e poi nuovamente il 1° maggio) abbiamo deciso di provare a cucinare i famosi sandwich di Montecristo. Immaginavamo che fossero buoni ma non pensavamo che il sapore fosse così squisito. Infatti il pane che abbiamo utilizzato è quello del Mulino Bianco, "Gran sandwich", che, essendo dolce, esalta per contrasto il sapore acido della maionese e piccante della mostarda. Una vera delizia !! Sono inoltre molto facili da fare e quindi sono assolutamente da provare. Consigliamo di mangiarli tiepidi, diversamente da quello che scrivono in molti nella rete, perché se sono troppo caldi non è possibile apprezzare tutte le note di gusto ("una sinfonia di sapori", come diceva il piccolo Ratatouille!). Indichiamo anche le marche degli ingredienti che abbiamo utilizzato perché secondo noi fanno la differenza per ottenere il sapore che a noi è piaciuto tanto.
Ingredienti per 2 sandwich Montecristo:

6 fette di pane "Gran Sandwich" Mulino Bianco
maionese Calvè in tubo
mostrarda Calvè
1 confezione di prosciutto cotto "Liberamente"
formaggio Gouda grattugiato (circa 2 hg)
burro biologico Prealpi
2 uova
pepe
noce moscata
sale
Procedimento:
Tagliare, con un coltello lungo, i bordi scuri delle fette di pane. Grattugiare il formaggio Gouda e metterlo da parte. Spalmare 4 fette con maionese e due con mostarda (per ogni sandwich serviranno due fette spalmate con maionese e una con mostarda). Farcire tutte le fette di pane allo stesso modo, con il formaggio Gouda e con il prosciutto cotto (sotto il formaggio grattugiato e sopra il prosciutto). Sovrapporre le fette, cominciando a partire dal basso,con una fetta spalmata con maionese, poi sopra la fetta spalmata di mostarda con la farcitura verso l'alto e infine sovrapporre l'ultima fetta spalmata con la maionese, con la farcitura verso l'interno, in modo da ottenere un sandwich a tre strati. Ottenuti i due sandwich, schiacciare ognuno di essi con il palmo della mano in modo che le tre fette si compattino bene e le farciture rimangano bene all'interno. In un piatto battere con una forchetta le uova e aggiungere il sale, pepe e noce moscata a piacere. Far sciogliere un pezzetto di burro in una padellina antiaderente e quando è caldo passare il sandwich nell'uovo sbattuto da entrambi le facce e sui 4 lati. Mettere nella padellina il sandwich e far dorare bene prima le due facce e poi ciascun lato aiutandosi con una spatola. Il fornello non deve essere troppo basso, altrimenti il sandwich impiega troppo a dorare e si impregna di burro. Inoltre la doratura deve essere fatta senza dilungarsi altrimenti il burro brucia. Spadellare il sandwich su un piatto. Ripulire la padellina togliendola dal fuoco con la carta da cucina e poi rimettere il sandwich nella padellina sul fornello per pochi istanti per far "asciugare" il burro in eccesso. Procedere con la doratura dell'altro sandwich, ripetendo il procedimento indicato. Lasciar intiepidire e gustare accompagnando con una buona birra !!

 

Il Fragolino della Collina dei mici

Salve, cari amici! Siamo molto orgogliose di presentarvi il vino Fragolino prodotto da noi, con la nostra uva fragola! Abbiamo una sola pianta di vite della famosa uva americana (da noi chiamata uva fragola per il caratteristico sapore), che quest'anno si è "scalmanata" e ci ha regalato davvero tantissima uva!! Dopo averla gustata a più non posso, regalata ad amici e parenti, dopo aver cucinato anche la torta "Bertolina" (squisita e sempre a base di uva fragola), visto che ne avevamo ancora tanta, abbiamo deciso di tentare l'avventura: produrre il Fragolino! Abbiamo navigato un po' in rete per cercare consigli utili (ce ne sono di utilissimi nel canale Cuoredicioccolato.it, dove c'è un video che spiega come fare il vino rosso in casa). Quindi, dopo aver vendemmiato, abbiamo schiacciato "a mano" 16 kg di uva fragola. Abbiamo poi messo il mosto a fermentare in un contenitore (dopo averlo "sanificato" col bisolfito..), abbiamo poi aggiunto un po' di lieviti per far partire la fermentazione. Ed è partita! "Il "ribollir dei tini" è durato circa una settimana. Poi siamo passate alla svinatura, e ai successivi travasi, ben 4 (tra fine dicembre e metà febbraio)! Abbiamo alla fine ottenuto circa 7 litri di vino. Forse vi sembra poco ma abbiamo preferito la qualità alla quantità! Siamo infine giunte, il 16 aprile, all'imbottigliamento di un buon vinello leggero, dal colore rubino e dallo spiccato sapore di fragola! Ne siamo fierissime! Abbiamo anche voluto tentare di realizzarne una bottiglia frizzante, aggiungendo lievito e zucchero in una delle bottiglie (abbiamo usato ovviamente una bottiglia dal vetro più spesso, da spumante, appunto, con un tappo adeguato). Sapremo se l'esperimento è riuscito a giugno! Ora il nostro spumante Fragolino sta riposando!*
Postiamo intanto le foto che illustrano tutto il processo, e infine le foto del nostro "Fragolino" imbottigliato, e anche aperto, sulla nostra tavola imbandita per il pranzo del Lunedì dell'Angelo.
Vi facciamo notare che l'etichetta sulle bottiglie riporta il nome scelto per il nostro fragolino: "Rubino di Lilly" e la cantina di produzione: San Lillino, in onore del mitico topone (le cui avventure potete leggere qui) amico del Capitano Lunetto.

La pigiatura dell'uva

Il mosto nel tinetto

I bottiglioni dove abbiamo conservato il vino dopo il primo travaso

 La bottiglia di Fragolino frizzante

Due bottiglie del nostro vino Fragolino

Il Fragolino sulla tavola imbandita

* Aggiornamento: il Fragolino frizzante è venuto benissimo !! A giugno lo abbiamo stappato e siamo rimaste talmente soddisfatte che in questi giorni (1° ottobre 2019) stiamo facendo nuovamente il Fragolino, annata 2019, questa volta tutto spumante !!
* Aggiornamento agosto 2020: l'esperimento è riuscito !! Abbiamo ottenuto 9 bottiglie di ottimo spumante Fragolino !!! In questi giorni l'abbiamo bevuto con le ciambelle fritte. Eccolo immortalato nel bicchiere !



I tre angeli con la coda dopo il bagno

Vogliamo condividere con voi le foto dei nostri tre angeli con la coda subito dopo il bagnetto primaverile. Ecco a voi Sasha-fiocchino, Chloè-razza baffo e Lilù-nanetta in tutta la loro mordida, fluente e profumata bellezza!
 Carini e coccolosi!
 

Il nostro "Re delle Nevi"

Ciao a tutti! In questi giorni di primavera vogliamo condividere con voi la bellezza del nostro "Re delle Nevi". Chi di voi ricorda il cartone animato "Anna dai capelli Rossi", sa che il Re delle Nevi era uno stupendo albero di ciliegio in fiore, che Anna aveva battezzato con questo poetico nome. Beh, guardando la foto di uno dei cespugli in fiore del nostro giardino, capirete perché possiamo dire di avere anche noi un "Re delle Nevi". Ecco la foto:

Non è bellissimo? Mettetevi comodi, lasciate andare gli affanni del momento e godetevi la sua candida e maestosa fioritura!

domenica 21 aprile 2019

Mini colombe di Pasqua al cioccolato

Salve, carissimi amici. Visto che oggi è Pasqua vogliamo darvi la ricetta per realizzare le mini colombe al cioccolato. Sono davvero superlative, simili ai dolci farciti che si trovano in commercio, ma molto più buone e soprattutto genuine, realizzate con vera crema al cioccolato e non i soliti intrugli industriali che sanno solo di zucchero e conservante. Prima di preparare l'impasto dovete acquistare 5 stampi da colomba da 1 etto.
Ecco dunque gli ingredienti per realizzare 5 colombine 
Per l'impasto: 
100 gr circa di farina bianca "00" bio
150 gr di farina manitoba
1 cucchiaio di miele bio
80 gr di zucchero 

125 gr di burro bio
la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
50 gr di latte bio 

15 gr di lievito di birra 
2 uova intere + 1 tuorlo biologiche 
mezza bustina di vanillina 
1 uovo sbattuto per spennellare la superficie delle colombine 
Nota bene: tutti gli ingredienti utilizzati devono essere a temperatura ambiente.
Per la farcia:
150 gr di cioccolato fondente Novi (a tavoletta) 
100 ml di panna liquida non zuccherata 
Per la copertura: 
180 di cioccolato fondente Novi (a tavoletta) 
18 gr di olio di semi di mais 
Procedimento: 
sciogliere il lievito nel latte tiepido con un poco di zucchero (la punta di un cucchiaino), aggiungere, dei 100 gr di farina 00, quanto basta per avere un panetto molto, molto morbido. Mettere in una terrina il panetto coprendola con la pellicola alimentare. Far lievitare nel forno spento con luce accesa e una pentolina di acqua bollente (poggiata sul fondo del forno), per un'ora. Fare una fontana con 75 gr di farina manitoba e mettere al centro 30 gr di zucchero e 40 gr di burro fuso. Spezzettare nel centro il panetto lievitato e impastare bene. Mettere a lievitare il nuovo panetto ottenuto, questa volta per tre ore, con le stesse modalità. Passato il tempo indicato, riprendere il panetto e aggiungere tutti gli altri ingredienti (anche avanzati, il burro in questo caso va aggiunto ammorbidito a pezzetti). Impastare bene fino ad ottenere un composto liscio. Mettere a lievitare in una terrina coperta con pellicola trasparente alimentare per 8 ore in forno mettendo sul fondo una pentolina di acqua bollente (conviene far coincidere questo periodo di lievitazione con la notte). A questo punto preparare la farcia. Mettere la panna sul fuoco finché non spicca il primo bollore. Togliere dal fuoco e aggiungere la cioccolata spezzettata, mescolando finché non diventa una crema fluida. Lasciar riposare tutta la notte. La mattina successiva, riprendere l'impasto e dividerlo in 5 parti. Stendere ogni parte col mattarello sul tavolo infarinato, in modo da ottenere una sfoglia ovale dello spessore di 3 mm circa. Mettere due cucchiaini abbondanti di farcia sopra la sfoglia (distanziati tra loro), richiudere la pasta a sacchetto pizzicando i bordi in alto. Rigirare il sacchettino ottenuto e metterlo nello stampo, in modo che il bordo pizzicato stia sul fondo. Delicatamente, con le dita, spingere la pasta ad adagiarsi ben bene nello stampo di carta a forma di colomba (la pasta deve riempire lo stampo per circa tre quarti dell'altezza). Una volta preparate le 5 colombine, metterle sulla teglia del forno, coperte con la pellicola alimentare. Metterle a lievitare in forno spento con la luce accesa e una pentolina di acqua bollente sul fondo del forno. Dopo 3 ore (la pasta deve essere cresciuta, al di sopra del bordo dello stampo di almeno 2 cm), levate la pellicola delicatamente e spennellate la superficie delle colombine con  un uovo sbattuto.  Cuocere a 200°, in forno preriscaldato, per 10 minuti (se mentre sono in cottura dovessero scurire troppo, copritele con un foglio di carta di alluminio). Abbassare quindi a 180° e cuocere per  5 minuti. Sfornatele dopo aver fatto la prova dello stecchino (cercate di piccare dove non c'è la cioccolata). Lasciatele freddare su una gratella. Una volta fredde, preparate la copertura, sciogliendo la cioccolata a bagnomaria, e fuori dal fuoco aggiungendo l'olio di mais. Mescolate bene e fate raffreddare un po', quindi versate la cioccolata sulle colombine con un cucchiaio e stendetela bene sempre con il cucchiaio. Ripulite i bordi dello stampo dalla cioccolata in eccesso. Lasciate indurire la copertura in luogo fresco. Le vostre colombine sono pronte!! Sono davvero squisite! Ecco le foto!
La colombina in tutto il suo fulgore (cioccolatoso!):
La colombina in buona compagnia (con l'uovo di Pasqua per mostrare la sua "taglia")

lunedì 15 aprile 2019

I maritozzi

E ora, cari amici, vogliamo darvi la ricetta per fare degli squisiti maritozzi, uguali a quelli che vedete sui banconi delle panetterie. Sono soffici, profumati, buonissimi da gustare, semplici o con l'uvetta, oppure farciti con marmellata o cioccolata. Sono ottimi per la colazione o la merenda. E non sono difficili da realizzare, provate e non ve ne pentirete! 
Ecco gli ingredienti per circa 13 maritozzi:
500 gr di farina manitoba
1 uovo bio
250 gr di yogurt magro senza lattosio
1 cucchiaio di miele
40 ml di olio di semi di mais
25 gr di lievito di birra
1 pizzico di zucchero (la punta di un cucchiaino)
1 pizzico di sale
3 cucchiaiate di latte biologico tiepido
120 gr di zucchero
la scorza grattugiata di un grande limone non trattato
1 bustina e mezza di vanillina
30 gr di uvetta
liquore Stock 84
un tuorlo allungato con un po' di latte per spennellare i maritozzi una volta che avranno lievitato
La sera prima mettete l'uvetta a mollo nel liquore. Il giorno dopo cominciate a fare i maritozzi. Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero. Mettete nel robot da cucina tutti gli ingredienti (tenete da parte solo l'uvetta) e il lievito sciolto. Impastate fino a ottenere un impasto liscio e appiccicoso. Tirate fuori l'impasto servendovi di una spatola e, usando pochissima farina, impastate e amalgamate la pasta sul piano di lavoro. Fate una palla e mettete a lievitare in un recipiente di vetro coperto con pellicola alimentare, in forno spento con la luce accesa per 5 ore. Una volta lievitato (crescerà così tanto da attaccarsi alla pellicola), staccate la pasta con poca farina e dopo averla impastata e amalgamata, dividetela in pezzi da circa 83 gr ciascuno. Su cinque di questi pezzi mettete anche l'uvetta strizzata e amalgamate usando sempre poca farina. Ora, con ciascun pezzo, ottenete un rettangolo, stendendolo col mattarello per uno spessore di 3 mm circa. Arrotolate quindi il rettangolo partendo dal lato corto, in modo da ottenere una sorta di sigaro. Mettete i "sigari" ottenuti su una leccarda rivestita di carta forno, a una distanza di un paio di cm l'uno dall'altro. Posizionate ciascun sigaro in modo che la parte finale della pasta arrotolata rimanga sotto, in modo che, sulla parte superiore, il sigaro sia completamente liscio. Coprite la leccarda con la pellicola trasparente e mettete a lievitare per un'altra ora in forno con la luce accesa, e un pentolino pieno di acqua bollente sul ripiano più basso del forno. Passata l'ora, i maritozzi saranno cresciuti molto, più che raddoppiati di volume. Spennellateli delicatamente con il tuorlo sbattuto con latte e informate a 170° in forno preriscaldato per circa 15 minuti. Dovranno risultare ben dorati sopra, ma chiari sui lati che si saranno attaccati tra loro, come potete vedere nella foto. Lasciateli freddare completamente, qundi toglieteli dalla leccarda e metteteli in un porta torte. Vi consigliamo di lasciarli riposare per un giorno nel porta torte ben chiuso. Solo a quel punto potrete aggredirli e gustarli in tutta la loro bontà: sono squisiti! Hanno un profumo e un sapore inconfondibili. Potete anche farcirli con marmellata o crema Novi, come abbiamo fatto noi. Sono divini!E sono identici a quelli della panetteria! Ecco le foto qui sotto!




Focaccia golosa con mozzarella, cipolla e burro

Sabato sera abbiamo cucinato una splendida focaccia salata per la cena. Poiché è venuta davvero benissimo abbiamo deciso di postare la ricetta. Si tratta di una focaccia salata farcita con mozzarella, la parte verde superiore (ossia i gambi) dei cipollotti, tagliata a rondelline, burro e pepe. La pasta lievitata che prevede oltre al sale, anche un cucchiaio di zucchero e un po' di burro è davvero sublime. E' morbidissima, profumata con la superficie inferiore friabile e gustosa. Per non parlare della superficie superiore abbondantemente condita con mozzarella e il sapore delicato della cipolla.
Ecco gli ingredienti per una focaccia di circa 30 cm di diametro:
Per l'impasto:
540 gr di farina 0 biologica
1 uovo bio
1 cucchiaio di zucchero non troppo colmo
mezzo cucchiaio raso di sale
20 gr di lievito di birra
200 ml di latte biologico tiepido
100 gr di burro biologico fuso
Per la farcitura:
250 gr di mozzarella per pizza (quella a filone)
50 gr di gambi verdi di cipollotti
1 cucchiaio di burro bio morbido
poco olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di sale
Far intipedire sul fornello il latte; scioglierci dentro il lievito aggiungendo lo zucchero. In una terrina mettere la farina, fare la fontana e mettere al centro l'uovo, il burro fuso intiepidito, il sale sul lato sopra la farina. Aggiungere infine il latte in cui si è sciolto il lievito con lo zucchero. Impastare con una forchetta poi con le mani. Fare una palla e mettere nella terrina infarinata coperta con pellicola alimentare. Mettere a lievitare in forno spento con luce accesa per circa 40 minuti. Intanto tagliare la mozzarella a fettine abbastanza spesse e i gambi dei cipollotti lavati e asciugati. Impastare con una forchetta, in un piattino cupo, un cucchiaio di burro morbido con i gambi tagliati a rondelline, un cucchiaino di sale, un po' di olio di oliva fino ad ottenere una pasta lavorabile. Trascorsi i 40 minuti, riprendere l'impasto. Ungere una teglia da forno con l'olio di oliva creando una forma circolare. Posizionare sopra la palla di impasto e stenderla a forma circolare con le dita (il diametro deve essere circa di 30 cm). Praticare con un coltello lungo e affilato dei tagli non troppo profondi verticali e orizzontali sulla superficie della focaccia in modo da formare una griglia. Coprire la teglia con la pellicola alimentrare e fate lievitare di nuovo in forno spento con luce accesa per 25 minuti circa. Una volta lievitata, distribuire su tutta la superficie della focaccia la pasta di burro e gambi di cipollotto, spalmandola con il dorso di un cucchiaio. Riaprire i tagli (che si sono un po' richiusi con la lievitazione) con il cucchiaio. Inserire nei tagli verticali le fettine di mozzarelle. fare lo stesso per i tagli orizzontali. In questo caso sarà necessario ritagliare le fettine in pezzi più piccoli. Spolverizzare con pepe macinato. Informare in forno già caldo a 250 gradi nella parte media del forno per circa 5 minuti. Poi abbassare a 200 per circa 15 minuti. Poi spostare la focaccia per altri 5 minuti nella parte inferiore del forno, per evitare che colorisca troppo in superficie. Sfornare. Lasciar intiepidire e gustare tagliandola in fette. Sentirete che delizia ! E' possibile farcire la focaccia anche con altri ingredienti. Per esempio si può sostituire ai gambi di cipollotti per chi non ama il sapore di cipolla, il salame golfetta a pezzettini. Oppure si può usare del prosciutto cotto sempre a pezzettini al posto dei gambi. E' una focaccia buona per una cena, ma anche adattissima, tagliata in piccoli quadrati o triangoli per un buffet!
Di seguito la focaccia, dopo l'assaggio: