martedì 1 febbraio 2011

La torta Sacher

Inserisco la ricetta della torta Sacher, che abbiamo preparato di nuovo, dopo parecchio tempo, sabato scorso. E' una ricetta facile anche se un pò lunga e il risultato è veramente ottimo: una vera delizia !! Si può servire sola o accompagnata con panna montata.

Buon appetito !


Ingredienti


Per la torta:
125 gr di burro
125 gr di zucchero
5 uova
80 gr di cioccolato fondente
25 gr di cacao amaro
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
25 gr di fecola
100 gr di farina 00
2 cucchiai di latte
1 cucchiaio di creola


Per la copertura:
1 noce di burro
3-4 cucchiai di latte
140 gr di cioccolato fondente
60 gr di zucchero al velo


Per la finitura interna:
250 gr di marmellata di albicocche


Mescolare a crema il burro, dopo averlo fatto ammorbidire e 75 gr di zucchero. Unire 5 tuorli, il pizzico di sale, il cucchiaio di creola, il cacao, il cioccolato fuso a bagnomaria. Aggiungere 3 chiare montate a neve ferma a cui avrete aggiunto lo zucchero rimasto (dopo aver montato le chiare, aggiungete lo zucchero piano su un lato del contenitore e riprendete a montare). Sopra mettere la farina mescolata alla fecola, e il lievito. Amalgare il tutto con molta delicatezza per evitare che le chiare si smontino. Mettere in una tortiera rivestita di carta forno e inserire in forno preriscaldato a 175°-180° (forno ventilato o anche elettrico semplice) per circa 40 minuti.
Quando la torta si è raffreddata, tagliare a metà e coprire il disco inferiore con 125 gr di marmellata di albicocche. Ricoprire con l'altro disco della torta. Stemperare la marmellata rimasta sul fuoco e spennellare con essa tutta la superficie della torta. Lasciar asciugare la marmellata. Preparare la copertuta facendo fondere a bagnomaria la noce di burro con il cioccolato spezzettato, il latte e lo zucchero al velo (magari utilizzate un passino per aggiungerlo), sempre mescolando bene per evitare che si formino grumi.
Ricoprite tutta la torta con la glassa al cioccolato, utilizzando un coltello a lama larga e liscia. Livellate bene la superficie e lisciatela con la lama del coltello bagnata in acqua bollente.
Scrivete sopra "Sacher" e disegnate dei ghirigori con un conetto di carta forno. Lasciate seccare la copertura e alla fine: MANGIATE !


Consiglio però di lasciarla riposare un giorno, perché mano a mano che si va avanti i sapori sedimentano, si amalgano e l'assaporamento poi è sublime !
Per la copertura si può utilizzare anche in quantità 2:1 il cioccolato fondente spezzettato amalgamato sul fuoco con la panna da dolci liquida, facendo prima bollire la panna e poi aggiungendo il cioccolato. Lasciar rapprenedere un pò il composto e poi utillizzarlo come descritto sopra.
Per la torta che abbiamo fatto sabato, di cui posto sotto la foto, questa volta noi abbiamo utilizzato il primo tipo di copertura.

lunedì 24 gennaio 2011

Ancora neve !


Ebbene sì, ha nevicato di nuovo ! E quanto poi ! Da venerdì scorso ha cominciato a nevicare, ma il grosso c'è stato sabato e domenica: circa 30 cm di neve !! Il paesaggio si presentava come una specie di sogno, tutto bianco !! Poi il fatto che fosse il fine settimana e non dovessimo andare al lavoro ha reso il tutto più bello, visto che non era necessario prendere la macchina......Posto di fianco e sotto le foto scattate per immortalare la coltre bianca e il pupazzo di neve, Giovannino, a guardia della casa !


mercoledì 12 gennaio 2011

Foto di Tigrilla




Penso di non aver mai pubblicato delle foto di Tigrilla, la gattina nera abbandonata che è arrivata sulla collina alla fine di luglio. Provvedo quindi a inserirne alcune. Ora è più grandicella (queste sono di qualche mese fa) però è rimasta sempre piccolina, è uno scricciolo affettuoso e sempre affamato !















Tigrilla ad Halloween






Grisella è volata sulle nuvole

Purtroppo nel mese di dicembre la nostra coniglietta nana, Grisa, di circa 12 anni, è morta di broncopolmonite. Essendo molto anziana era inivitabile che prima o poi ci lasciasse...però è stato difficile abituarsi all'idea che non l'avremmo più sentita scorrazzare al piano di sopra e che la sera e la mattina non sarei più dovuta salire in mansarda per darle da mangiare....ci consola però che in vita non è stata mai praticamente mai male...ora avrà trovato posto nel Paradiso degli animali, accanto a Pepe (il nostro primo gatto che ci ha accompagnato quando non eravamo ancora sulla collina dei mici) e Totila (un altro dolce micetto, investito sulla strada della collina). Purtroppo il freddo intenso non ha risparmiato neanche i 4 pesci gambusia che vivevano dall'estate nella vasca delle nifee.....un dolce saluto anche a loro che ci hanno fatto il piacere di mangiare le zanzare nella bella stagione.....anche loro avranno raggiunto il Paradiso degli animali....
Pubblico di seguito la foto della Grisella per ricordarla quando ancora era nostra compagna di viaggio:

Ciao Grisella !!!

La neve

Dopo una lunga pausa, eccomi di nouvo sul blog. Approfitto di un attimo di tempo libero per pubblicare alcune foto della neve che ha imbiancato la collina dei mici alla metà di dicembre. Il freddo è stato intenso e il ghiaccio molto. Però il paesaggio era veramente da favola.

Ecco le prove ! 



























venerdì 3 settembre 2010

La Valle dell'Acquasanta


Come promesso, inserisco le foto della Valle dell'Acquasanta così come ci è apparsa ad agosto quando abbiamo deciso di visitarla nuovamente. La Valle rimane sotto il Monte Pietralata ed è molto suggestiva. Quest'anno con la stagione che è stata molto piovosa (anche in primavera ed estate) c'era molta acqua ! Ad un certo punto infatti sembrava non fosse possibile procedere perché il sentiero non si vedeva più, inavso dal fiume, ma poi siamo riuscite a proseguire e a giungere fino alla cascata e alla piccola diga che la termina. Il sentiero che viene da sopra (Bolognola, mentre noi l'abbiamo imboccata dalla strada che va da Acquacanina a Bolognola) è addirittura franato per i nubifragi del giungo scorso.....Lungo il percorso della Valle quello che noi chiamiamo il cimitero degli alberi, un'immensa mucchio di tronchi, rami e parti di alberi portati giù nel tempo dalle slavine e dalle pioggie abbondanti.

Ecco le foto:

La spledida cascata dell'Acquasanta






















Il cimitero degli alberi





















Vedute dalla Valle della cascata




Vista dalla piccola diga, "oltre" .....


mercoledì 25 agosto 2010

Rieccoci dopo una lunga pausa


Dopo una lunga pausa inserisco le foto dell'escursione in una delle nostre stupende montagne: Monte Bove Sud. Si tratta di una montagna dell'arco dei Sibillini, i "monti azzurri" (così li chiamò Giacomo Leopardi). Il territorio dell'Appenino delle Marche è veramente bello, con una flora e una fauna molto nutrita (falchi, istrici, ricci, tassi e anche lupi, che sono stati reintrodotti da alcuni anni). Quest'anno visto che la stagione (sia inverno, che primavera e in definitiva anche estate) è stata molto piovosa, anche se si trattava di luglio la vegetazione era molto rigogliosa, con i pascoli molto molto verdi e le fioriture ancora nel pieno....Un vero spettacolo !
Qualche giorno fa abbiamo anche rivisitato una delle molteplici splendide valli di cui sono popolati i nostri monti: la Valle dell'Acquasanta. Appena avrò un pò di tempo caricherò anche quelle foto.
Per ora gli occhi possono rifarsi con le vedute del e dal monte Bove Sud.


Mentre salivamo.....






Il Bove Sud con la sua vecchia valle glaciale






















Dal Bove Sud

lunedì 22 marzo 2010

La crostata del Re Sole



Ecco la ricetta di una crostata di nostra invenzione che pur se molto semplice è veramente la fine del mondo !! Jolie dopo averla provata l'ha "battezzata" così, forse per via del tripudio del mix di sapori: arancia e cioccolato fondente.....la base della pasta è particolare in quanto contiene zucchero di canna, lievito e panna da cucina.

Ingredienti:

1 tuorlo d'uovo
60 gr di burro
150 gr di farina
60 gr di zucchero di canna
1/2 bustina di lievito chimico per dolci
50 ml di panna da cucina
mezza bustina di vanillina
marmellata di arance
cioccolato extra fondente
rum creola
zucchero al velo

Procedimento:

Impastare con le dite la farina con il burro ammorbidito a pezzetti. Fare una fontana e mettere al centro il tuorlo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito e la panna. Impastare finché non si ottiene un composto liscio. Far riposare un pò in frigo. Nel frattempo tagliare a schegge grosse il cioccolato fondente e aggiungerlo alla marmellata che va messa su un piatto cupo e mescolata con 1 cucchiao di rum creola. Foderare la teglia rotonda con carta forno. Tirare fuori l'impasto dal frigo e stenderlo con il mattarello fino a uno spessore di circa 1 cm. Mettere l'impasto steso sulla teglia e ritagliare intorno la pasta in eccesso con cui si faranno le parti sopra della crostata. Riempire la crostata con il composto di marmellata di arance, cioccolato extra fondente e rum creola. Con la pasta avanzata fare dei rotolini per creare il tipico incrocio delle crostate. Spennellare con un pò di chiara sbattuta o latte e infornare in forno preriscaldato a 180°. Cuocere per circa 25 minuti fino a che non diventa dorata. Per essere sicuri che sia cotta si può piccare con uno stuzzicadenti il bordo esterno. Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero al velo.

MANGIARE !!

martedì 23 febbraio 2010

Le mitiche torte di compleanno


Inserisco le foto delle torte di compleanno di quest'anno 2010, che io, Petite, ho fatto a Jolie (11 gennaio) e che Jolie ha fatto a me (12 febbraio) !! Gustate con gli occhi...qui posso solo descrivere il sapore, super:

- la torta ragnetto di pan di spagna farcito con crema al cioccolato fondente e bagnato con sciroppo di creola, ricoperto di mollica di pan di spagna nero (al cioccolato fondente e rum) e infine guarnizioni di pasta di mandorle !!!! Da urlo, nonché di grandissimo effetto !!!

- la torta-cioccolatino marmorizzata di pan di spagna nero al cioccolato con crema di cioccolato fondente e panna, bagnato allo sciroppo di creola e ricoperto di crema cioccolato fondente e panna e guarnita con superficie marmorizzata in cioccolato fondente e cioccolato bianco.


Ecco come si presentavano:
Torta ragnetto


Torta-cioccolatino marmorizzata

mercoledì 10 febbraio 2010

Ancora Carnevale ! Gli scroccafusi

Inserisco ricetta e foto degli scroccafusi, tipicamente marchigiani. Questi sono facili da fare e buonissimi !!! Sono cotti al forno e per niente pesanti. Inoltre non sono neanche difficili da fare. La pasta è simile a quella delle ciambelle di Pasqua. Buon appetito !

Ingredienti:

3 tuorli
3 chiare montate a neve
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
3 cucchiai di olio di semi di mais
3 cucchiai di mistrà
mezza bustina di lievito per dolci
farina quanto basta


per la farcitura esterna:

alchermes
zucchero

Procedimento:

Battere i tuorli con lo zucchero finché non diventano chiari e spumosi. Aggiungere l'olio, il mistrà, un pò di farina, il lievito e poi le chiare montate a neve ferma delicatamente. Aggiungere ancora farina fino ad ottenere un impasto molto morbido. Fare tre panetti e tagliarli con il coltello sui due lati corti, divaricando un pò le estremità ottenute. Incidere sopra il panetto (che avrà a questo punto 4 estremità rettangolari) con un taglio a x. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti (devono diventare un pò coloriti). Io di solito faccio la prova dello stuzzicadenti: li picco e se lo stuzzicadenti che estraggo dallo scroccafuso è asciutto vuol dire che sono cotti. Passare i tre scroccafusi nell'alchermes e poi nello zucchero.
Farli raffreddare completamente prima di "spolverarli" :-)

Ecco la foto:

martedì 9 febbraio 2010

Nuove foto di Chloé


Posto due foto più recenti di un abitante pelosa della collina, Chloé che ormai ha un anno e quasi due mesi . Eccola qui:


Clhoé con la sua scopa-giocattolo

Chloé in attesa che Jolie gli porti la pappa

giovedì 4 febbraio 2010

Carnevale, seconda puntata: le bombe alla crema


Posto la seconda ricetta: le bombe alla crema. Si tratta di un dolce fatto con l'aggiunta di patata lessa. Più di una volta, colleghe e conoscenti mi hanno detto negli anni scorsi che per fare dei dolci di carnevale lievitati fritti veramente morbidi bisognava aggiungere le patate lesse. Però devo dire che sempre, sia io che Jolie, siamo rimaste dubbiose. Poi ci avevano detto che la controindicazione era che il giorno dopo i dolci diventavano di pietra. Alla fine abbiamo deciso, sabato scorso, di cimentarci e il risultato è stato ottimo. Le bombe il giorno in cui sono fritte sembrano una nuvola e uno, due giorni dopo rimangono molto morbide e buonissime.

Ecco gli ingredienti per la pasta (per 24 bombe):

1 patata lessa e 1/2
18 gr circa di lievito di birra
1/4 di bustina di lievito per dolci
50 gr di zucchero
250 gr di farina
125 ml di latte
1 uovo e 1 tuorlo
25 gr di burro fuso
un pò di buccia grattugiata di limone e di arancia
olio si semi di mais per friggere

Gli ingredienti per la crema:

2 tuorli
due bicchiere di latte (da circa 180 ml)
2 cucchiai di farina
1 bustina di vanillina
3 cucchiai di zucchero

Procedimento:

Sciogliere nel latte intiepidito il lievito di birra, aggiungere 1 patata e 1/2 lessata. Unire la farina, le uova, lo zucchero, il lievito chimico, 25 gr di burro fuso, la buccia grattugiata di limone e arancia (il limone e l'arancia devono essere "non trattati" (senza pesticidi sulla buccia), basta chiedere al fruttivendolo quando si acquistano). L'impasto deve rimanere molto morbido. Stendere la pasta con il mattarello in una sfoglia di circa 1 cm. Ritagliare dei cerchi con un bicchiere infarinato sul bordo (basta "immergelo" nella farina). Lasciarli lievitare in un posto tiepido finché non aumentano di spessore. Nel frattempo fare la crema, amalgamando con un cucchiaio di legno due tuorli con due cucchiai di zucchero finché non diventano spumosi, aggiungere piano piano la farina, la vanillina e infine il latte sempre mescolando. Far addensare la crema su fuoco basso (di solito noi mettiamo sotto la pentola la retina) finché non arriva a bollore. Far bollire due, tre minuti. Riscaldare l'olio. Quando è arrivato a temperatura (prova dello stuzzicadenti), cominciare a friggere i dischi che con il calore diventeranno dei bombolotti. Far cuocere le bombe finché scuriscono, levarle dall'olio e farle scolare su carta da cucina. Passare le bombe calde nello zucchero. Riempirle con la crema fatta precedentemente tramite una tasca da pasticcieria (noi ultimamente abbiamo scoperto quelle "usa e getta" molto comode).

Il risultato è ottimo, posto la foto:  

Aggiornamento del 2 marzo 2019:

In occasione del Carnevale abbiamo cucinato di nuovo queste mitiche bombe. Questa volta però abbiamo deciso di riempirle anche di cioccolata (crema Novi) ! Sono davvero sublimi !! Possono essere cucinate anche al di fuori del periodo del Carnevale perché con la cioccolata o con la confettura ad esempio, facendole leggermente più grandi, sono dei krapfen da fine del mondo !!
Ecco la foto delle bombe al cioccolato:


E queste sono quelle solite alla crema (sempre deliziosissime!):


E' carnevale: le dolcissime cartellate


Eccomi di nuovo qua, dopo parecchio tempo ormai...putroppo tra impegni di lavoro e casa, ho sempre poco tempo...ma visto che siamo ormai a Carnevale (come si può notare dal testo variopinto !!) inserisco due ricette buonissime, che ho fatto in questi giorni. Prima di tutto in questo post le cartellate. Si chiamano così perché sono molto sottili e quindi richiamono la carta. Il dolce sarebbe di origine pugliese e di Natale, ma un pò modificate si mangiano anche a Carnevale e quando eravamo piccole un'amica di nostra madre, pugliese, che viveva nelle Marche le faceva proprio a Carnevale.

Ecco gli ingredienti:

2 tuorli
2 etti di farina
50 gr di zucchero
2 cucchiai rasi di olio di semi di mais
1 bicchierino da liquore di vino bianco
olio si semi di mais per friggere
codette colorate
miele liquido

Procedimento:

Fare la fontana con la farina e aggiungere i tuorli, lo zucchero, l'olio e il vino. Impastare tutta la farina fino a ottenere una pasta ben amalgamata. La pasta deve essere ora stesa fino a ottenere una sfoglia molto sottile. La cosa migliore sarebbe utilizzare la macchinetta per fare la pasta, fino al livello massimo che da me per esempio è 8-9. Ottenuta la sfoglia sottile (solitamente si fanno più parti del panetto iniziale, per poter inserirne ciascuna di volta in volta nei rulli della macchinetta), tagliare con la rotellina dentellata tanti rettangoli abbastanza larghi e lunghi (6-7 cm per 11-12 cm). Far riscaldare l'olio in una padella abbastanza larga (per vedere se ha raggiunto la temperatuta fare la prova immergendo uno stuzzicadenti: se frigge intorno allo stuzzicadenti è arrivato alla temperatura). Cominciare a friggere le cartellate e mano a mano farle scolare su carta da cucina. Le cartellate essendo molto sottili cuociono in fretta, per cui bisogna stare attenti a non farle scurire. Infine riscaldare su un pentolino il milele liquido. Mettere le cartellate su un piatto di portata e versarci sopra il miele riscaldato e infine cospargere con codette colorate.


Posto qui la foto:

lunedì 16 novembre 2009

I cornetti del bar


Qualche giorno fa cercavo su internet la ricetta dei classici cornetti che la mattina si gustano al bar...ne ho trovate molte e così ho deciso che prima o poi avrei tentato, magari sulla falsariga di una di quelle che avevo trovato, a fare a casa qualcosa che potesse assomigliare al "cornetto". In precedenza mi sono già cimentata nella ricetta dei croissants francesi (nel blog c'è il link alla ricetta), che però se pur buonissimi sono differenti dai cornetti italiani, perché non prevedono le uova e hanno molto burro.....alla fine venerdì pomeriggio scorso, io e Jolie abbiamo deciso di mettere su la pasta (che deve riposare per diverse ore in frigo), in modo da poterli fare senza problemi, il giorno dopo, cioé sabato, giorno di riposo dal lavoro insieme alla domenica. Alla fine sono venuti fuori dei cornetti sfogliati buonissimi ! Sfogliati come quelli del bar, ma dal gusto ancor più fragrante, visto il sapore del burro che normalmente in quelli del bar non si sente molto. Sono buonissimi sia semplici, che con un cuore di marmellata o di nutella da aggiungere una volta cotti e raffreddati. Per gustarli il giorno dopo, basta scaldarli con il fornetto elettrico (noi abbiamo utilizzato il nostro microonde che ha anche la funzione di forno elettrico).

Ecco gli ingredienti e il procedimento per 16 cornetti (se si vuole farli un pò più grandi con questa dose chiaramente se ne ottengono un pò meno).

Ingredienti:

per la pastella:

70 gr di farina

150 ml di latte

13 gr di lievito di birra

35 gr di zucchero

1 uovo piccolo

25 gr di acqua

30 gr di burro

per il resto dell'impasto:

275 gr di farina

110 gr di burro

Fare una pastella sciogliendo il lievito con l'acqua tiepida, aggiungere l'uovo, lo zucchero, la farina, il latte e infine il burro fuso, facendo attenzione che non si formino grumi.
A parte lavorare con le mani la farina con il burro freddo di frigo, fatto a pezzetti (si devono ottenere delle grosse briciole). Versare la pastella sopra il composto ottenuto (costituito di briciole di burro impastato con la farina). Rimuovere poco con una spatola affinché il composto si bagni un pò dappertutto. Evitare comunque di mescolare tanto, perché poi nel frigo la pastella ingloba il composto. Coprire con la pellicola trasparente e mettere in frigo a riposare per circa 18 ore (noi per esempio l'abbiamo messi in frigo il pomeriggio sul tardi e poi li abbiamo impastati il pomeriggio successivo). Tirare fuori dal frigo e impastare con un pò di farina. La pasta non deve essere lavorata eccessivamente, perché sono proprio i pezzetti di burro inglobati nella pasta che creano la sfogliatura (l'interno del cornetto sarà "a nido d'ape", "con delle "bolle" di aria). Stendere la pasta in un cerchio dello spessore di circa 4 mm e tagliare in quattro e ciascun triangolo ottenuto in due. Stendere un pò ciascun triangolo per allungarlo. Praticare un taglietto sulla base e arrotolare le due estremità fino ad ottenere un cornetto, facendo attenzione che la punta rimanga sotto. Lasciar lievitare per circa tre ore in luogo tiepido dopo averli disposti sul testo del forno coperto di carta forno. Dopo che sono lievitati, spennellare di uovo sbattuto e mettere sopra un pò di zucchero. Infornare dopo aver preriscaldato il forno a 170° per 25 minuti circa.
Farli raffreddare un pò e gustare o semplici o farciti con un cuore di marmellata o di nutella. Buon appettito !!! 



martedì 20 ottobre 2009

I ciambelloni di mosto

Eccoci arrivati in autunno, tempo di ciambelloni di mosto. E così mettiamo la ricetta che ci ha dato la nostra super-mamma. Riescono sempre benissimo e sono veramente super !! Niente a che vedere con quelli che si comprano.....Per i più golosi si possono consumare a fette spalmate di nutella !! Ingredienti: 1 uovo e 1 tuorlo; 200 ml di mosto; 1 pizzico di sale; 100 gr di zucchero; 50 ml di olio di semi; 25 gr di semi di anice; 1 cucchiaio di mistrà; 1 cubetto di lievito; farina quanto basta; 1 tuorlo + 2  cucchiaini di latte per la finitura. Procedimento: In una terrina fare una fontana con un po' di farina. Al centro mettere il mosto tiepido, scioglierci dentro il cubetto di lievito e aggiungerci lo zucchero. Mescolare con una forchetta per far sciogliere bene il lievito. Aggiungere tuorlo e uovo, continuando a mescolare con la forchetta, poi l'olio di semi, il cucchiaio di mistra', facendo assorbire pian piano la farina della fontana. Ora mettere il pizzico di sale, ponendolo sopra la farina residua. Infine aggiungere i semi di anice, precedentemente mescolati con una spolverata di farina. Mescolare bene con la forchetta, aggiungendo mano a mano la farina necessaria per ottenere un impasto non più liquido. Quando l'impasto sarà diventato abbastanza sodo, spolverare il piano di lavoro con altra farina e versarci sopra l'impasto aiutandosi con una spatola di silicone, in modo da ripulire tutta la terrina. Spolverare l'impasto con altra farina e cominciare a impastare con le mani. Infarinarsi più volte le mani, mentre si impasta. L'impasto deve rimanere molto morbido. Trasferirlo nella terrina infarinata e coprirlo con pellicola alimentare. Lasciarlo lievitare in forno con la luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo, fino a che non avrà raddoppiato di volume. A questo punto riprendere l'impasto, dividerlo con un coltello in due parti e aiutandosi con una spolverata di farina, fare due filoncini. Metterli su una leccarda coperta con la carta forno ben distanziati, coprire la leccarda con la pellicola alimentare e lasciarli lievitare in forno con la luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo, fino a che non avranno raddoppiato di volume. A questo punto spennellarli delicatamente con un tuorlo d'uovo sbattuto e mescolato con due cucchiaini di latte. Cuocerli in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti.  Prima di sfornare, controllare che siano cotti, con uno stuzzicadenti lungo, facendo la prova dello stecchino. Una volta raffreddati, MANGIARE !! Ecco le foto: