mercoledì 31 maggio 2017

La marmellata di fragole e ciliegie rossa al vino

Per festeggiare degnamente il ritorno alla collina e rendere omaggio al nostro caro albero di ciliegie, che anche quest'anno ci ha regalato tanti bei frutti grandi e profumati, abbiamo deciso di fare la marmellata rossa al vino, una confettura fantastica, sublime, dal gusto indescrivibile, in cui i sapori prelibati di fragole e ciliegie si sposano perfettamente all'aroma fresco ed esuberante del vino bianco.

Ecco gli ingredienti:
-mezzo chilo di fragole
-mezzo chilo di ciliegie private del picciolo e del nocciolo
-il succo di mezzo limone
-400 grammi di zucchero
-una bustina di Fruttapec 2:1
-75 ml di vino bianco

Procedimento:
Tagliate a pezzetti la frutta precedentemente lavata e mettetela in una pentola alta con il succo di mezzo limone e la bustina di Fruttapec. Mettete sul fuoco e mescolando fate bollire per un minuto. A questo punto aggiungete gradatamente lo zucchero, riportate ad ebollizione e fate bollire per altri 10 minuti sempre mescolando. Ora versate nella pentola il vino, sempre continuando a mescolare e fate bollire per altri 5 minuti.
Togliete dal fuoco e continuate a mescolare per un altro minuto, per far sparire la schiuma.
Adesso versate la marmellata in vasetti puliti e chiudeteli ermeticamente.
Una volta che la marmellata si sarà raffreddata (dopo circa un giorno) potete assaggiare la marmellata: vi stupirà per il suo sapore! Se volete conservarla a lungo, sterilizzate i vasetti in acqua bollente per almeno 15 minuti.
Buone merende e colazioni!!


Sopra le foto della marmellata in fase di cottura e nei vasetti. Aggiungo sotto anche una foto degli stessi vasetti con vista sulla cucina della mobile suit....vi piace?


martedì 30 maggio 2017

La collina riapre in versione mobile suit

Eccoci di nuovo qui, cari amici! Contro tutte le nostre previsioni siamo tornate, in una nuova postazione, ma sempre sulla mitica collina dei mici! Temporaneamente infatti la sede si è spostata in una casetta mobile di 24 metri quadri, acquistata per far fronte alla totale inerzia delle istituzioni pubbliche e poter tornare da subito alla amata collina! Postiamo una foto:
Che ne dite? Non è male vero?
E così rieccoci qua! Siamo di nuovo con voi, con le nostre ricette, le nostre foto della natura e i cari amici baffuti, un po' ridotti nel numero, ma sempre allegri e dolcissimi (abbiamo con noi i tre mitici cagnolini Sasha, Chloé e Lilù e i due gattini Attila e Drusilla; gli altri abitanti, nell'emergenza del terremoto, sono stati affidati alle cure di persone generose e di cari amici; il siamese Lunetto, nostro fedele e dodicenne gatto dagli occhi azzurri, vive con noi nella mobile suit, di cui è il capitano...). Dunque il doloroso esilio è finito! Siamo di nuovo sulla nostra cara collina, e per festeggiare vi offriamo la ricetta di questa deliziosa marmellata rossa al vino: squisita!
Siete curiosi? Allora passate al post. successivo della sezione cucina!

martedì 29 novembre 2016

La collina dei mici chiude

Purtroppo il terremoto del 26 e del 30 ottobre scorsi ha spezzato le nostre abitudini e consuetudini. La nostra casa è inagibile a causa delle scosse e ci siamo dovute trasferire in affitto lontano. Abbiamo quindi dovuto regalare molti dei nostri cari amici baffuti e non abitanti della collina che ora è pressoché disabitata. Chissà se un giorno, non così lontano nel tempo, la collina potrà essere ripopolata.... Noi ci speriamo, anche se adesso, questa idea ci appare come una specie di illusione. Per ora chiudiamo qui questa splendida esperienza, durata purtroppo solo 10 anni, sperando che un giorno, presto, potremmo ritornare a scrivere qui e a raccontare della "Collina".

Arrivederci, speriamo !

mercoledì 7 settembre 2016

Crescia anconetana

Prima che il terremoto del 24 agosto scorso e giorni seguenti scombussolasse completamente i nostri giorni, abbiamo cucinato, nel periodo estivo, questa splendida crescia. Si tratta della crescia che si mangia in provincia di Ancona, capoluogo della nostra regione. L'impasto è simile a quello del pane.
Per tirarmi un po' su, fra i vari problemi da affrontare in questi giorni e l'ansia di nuove scosse, inserisco la ricetta e la foto scattata al momento della preparazione. E' davvero buona e facile da cucinare.

Ingredienti:
– 250 gr di farina 0 biologica
– 7 gr di lievito di birra
– 1/2 bicchiere di latte
– 25 ml circa di acqua
– 25 ml di olio di oliva extra vergine
– sale (un cucchiaino raso) e un pizzico di zucchero

Procedimento:
Impastare in una ciotola tutti i vari ingredienti (sciogliere prima il lievito nel latte tiepido con il pizzico di zucchero). Lavorare l’impasto fino a formare una palla liscia. Lasciarlo riposare per almeno una mezz’oretta sotto un canovaccio. Stendere in seguito con il mattarello una pizza e cuocerla su una teglia antiaderente, qualche minuto da un lato (3-4) e poi dall’altro lato. 
Appena cotta, spennellarla con un rametto di rosmarimo imbevuto nell’olio di oliva. Tagliare a metà (come si fa con le torte, infatti è abbastanza spessa e ben cresciuta e con un coltello lungo a seghetta ci si riesce senza problemi) e farcire  a piacere. 
Noi l'abbiamo gustata farcita con prosciutto crudo dop e una birra fresca analcolica !  Una vera delizia !



lunedì 15 agosto 2016

Pan brioche Maitre Jeannot

Con la ricetta delle brioches super morbidissime abbiamo deciso di realizzare un pan brioche più buono, goloso e sano di quelli in commercio. Si tratta di un filone di pane dolce morbidissimo (una vera nuvola !) da fare a fette e spalmare con cioccolata o marmellata per una prima colazione da urlo. Il procedimento è lo stesso della ricetta delle brioches però dopo le 5 ore l'impasto va messo in una teglia da plumcake (misure interne cm 9,6 per 26,3) rivestita di carta forno. Va quindi lasciato lievitare sempre in forno spento con luce accesa, coperto in questo caso con un canovaccio, per circa un'ora. Va poi spennellato con tuorlo e latte e cotto in forno preriscaldato a 170 gradi nella parte più bassa del forno per 30 minuti. Se sopra si scurisce troppo coprire con un foglio di alluminio.  Lasciar raffreddare su una gratella. Il dolce si mantiene benissimo, una volta freddato completamente, in un sacchetto di plastica per congelare chiuso con un laccetto. Quindi si può tranquillamente cucinare e poi averlo a disposizione per i giorni successivi (sempre che ne rimanga una fetta dopo il primo taglio !!!).

Ecco le foto del "Maitre" (il nome glielo abbiamo dato ispirandoci a un pan brioche francese industriale che si chiamava maitre Jean-Pierre), un vero "monstrum di morbidezza e bontà !!!





Sublimi brioches super morbidissime

Nei giorni scorsi ci siamo cimentate nella preparazione di splendide brioches al forno preparate con yogurt e olio di semi che sembrano proprio una nuvola. Praticamente hanno la stessa consistenza di quei panini al burro dolci industriali che però sono pieni di additivi e conservanti. Postiamo di seguito la ricetta che abbiamo trovato sull'interessante blog "Il mio saper fare" e  che abbiamo leggermente rimaneggiato.

Ingredienti

500 gr di farina manitoba

1 uovo

250 gr di yogurt magro senza lattosio

1 cucchiaio di miele

40 ml di olio di semi di mais

25 gr di lievito di birra

1 pizzico di zucchero 

1 pizzico di sale

2-3 cucchiaiate di latte tiepido 

120 gr di zucchero

la scorza grattugiata di mezzo limone 

vanillina se gradita

un tuorlo allungato con un po' di latte per spennellare 

marmellata senza zucchero bio Arigoni

crema Novi al cioccolato

Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un pizzico di zucchero. Mettere nel robot tutti gli ingredienti e infine il lievito sciolto. Impastare con le fruste per lievitati fino ad ottenere un impasto liscio e appiccicoso. Tirare fuori l'impasto aiutandosi con una spatola, usando pochissima farina per impastarlo sul piano di lavoro. Fare una palla e mettere a lievitare in un recipiente di vetr,o spolverizzato di farina e coperto con pellicola alimentare, in forno con la luce accesa per 5 ore. Riprendere l'impasto staccandolo con poca farina dalla pellicola (si appiccica alla pellicola perché cresce moltissimo) e dal recipiente. Dividere l'impasto in due parti e stendere ciascuna di essa in un disco spesso almeno 4-5 mm. Dividere il cerchio con un coltello prima in 4 parti e poi in 8 per ottenere 8 triangoli. Fare un taglietto sulla base del triangolo con il coltello e arrotolare ciascuno spicchio a forma di cornetto partendo dalla base. Adagiare sulla placca del forno e lasciar lievitare ancora per almeno un'ora (devono raddoppiare di volume). Spennellare con tuorlo battuto con latte e infornare in forno preriscaldato ventilato a 160° per circa 15 minuti, finché non sono coloriti (se scuriscono troppo sopra, coprire con carta di alluminio). Fare comunque la prova dello stecchino prima di sfornarli. Lasciarli raffreddare. Sono buoinissimi farciti con marmelatta o cioccolata (ancora più buoni con uno strato di marmellata e uno di cioccolata insieme !!!). Il giorno dopo sono buoni sia freddi che appena riscaldati in forno.

Di seguito le foto delle super brioches:


 

 


lunedì 27 giugno 2016

Dolcetti e biscotti integrali golosi

Sabato pomeriggio abbiamo deciso di cucinare dei biscotti integrali per la colazione. Prendendo spunto da una ricetta presente sul famosissimo blog Giallo zafferano, abbiamo realizzato dei buonissimi biscotti e anche dei dolcetti a "occhio di bue" con confettura di albicocca. L'accoppiata tra farina integrale, zucchero integrale di canna e sapore di limone della ricetta è veramente un mix azzeccato. La farcitura con confettura all'albicocca trasforma poi questi buonissimi biscotti in dolcetti super golosi. Innanzi tutto rispetto alla ricetta originale abbiamo sostituito il burro con olio di semi di mais per fare dei biscotti più light e salutistici. Abbiamo poi aggiunto un pizzico di lievito in polvere (la punta di un cucchiaino) e fatto i biscotti più fini (circa mezzo centimetro). Per i dolcetti abbiamo poi aggiunto confettura di albicocche Arigoni bio senza zucchero. Una vera squisitezza !!

Ingredienti:

350 gr di farina integrale

120 gr di olio di semi di mais

1 fialetta di aroma di limone

150 gr di zucchero integrale di canna bio

2 uova

confettura di albicocche Arigoni bio senza zucchero

Procedimento:

In un recipiente mescolare la farina e lo zucchero. Aggiungere le uova, l'olio e l'aroma di limone. Mescolare e aggiungere il pizzico di lievito. Impastare con le mani, aggiungendo una spruzzata di farina se necessario. Lasciare riposare in frigo nella pellicola trasparente alimentare per almeno mezz'ora. Per i dolcetti prendere una parte di impasto, infarinare il piano di lavoro e stendere in una sfoglia di 4 mm circa. Fare tenti cerchi con un bicchiere. Ritagliare la metà dei cerchi con un bicchierino più piccolo. Spalmare la superficie di metà dei cerchi con la confettura, ricoprire con i cerchi ritagliati con il bicchierino più piccolo. Mettere con un cucchiaino altra confettura nel centro dei dolcetti. Per i biscotti la sfoglia deve essere di circa mezzo centimetro. Cuocere i biscotti (e anche i dolcetti; noi li abbiamo cotti separatamente prima i dolcetti e poi i biscotti) in forno preriscaldato a 170° per circa 15 minuti. Far raffreddare completamente. Per conservarli chiuderli in una scatola da biscotti con coperchio a chiusura ermetica. Buon appetito !!

I dolcetti a "occhio di bue"



I biscotti 


giovedì 16 giugno 2016

Torta di compleanno fragole, cioccolato e crema chantilly

Il 13 giugno era il compleanno della nostra cara mamma. Così le abbiamo preparato una torta molto carina a vedersi e buonissima da mangiare. La ricetta viene dal blog Giallozafferano. Per la base della torta ci siamo attenuti alla ricetta originaria, mentre abbiamo modificato la farcitura aggiungendo marmellata di fragole e una vera e propria crema chantilly (ossia con le quantità tipiche di questa ricetta). Inoltre abbiamo bagnato un po' la torta, prima di farcirla, con maraschino e brandy mescolati (nella proporzione di 8 cucchiai di maraschino e 2 di brandy). Il risultato è stato davvero super !! La torta è piaciuta molto e entro la sera era già terminata.
Ecco gli ingredienti:
Per la torta
cioccolato fondente extra Novi 140 gr
75 gr di burro bio
6 uova medie
180 gr di zucchero
50 gr di maizena
100 gr di farina 00 bio
1 bustina di lievito in polvere
Per la farcia
marmellata di fragole e fragoline di bosco senza zucchero bio Arigoni
crema chantilly preparata con 500 ml di panna fresca, 1 bacca e mezza di vaniglia e 100 gr di zucchero al velo
Per decorare
fragole
maraschino
brandy
30 gr di cioccolato fondente extra Novi 
Innanzi tutto abbiamo preparato la torta fondendo insieme su fuoco basso cioccolato e burro. Nel frattempo abbiamo mescolato i tuorli con 90 gr di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Poi si aggiunge a filo il cioccolato fuso con il burro. Si mescola la farina con la maizena e il lievito e si aggiunge al composto insieme anche alle chiare montate a neve fermissima a cui si aggiungono (quando si sono montate, sempre mescolando con la frusta elettrica) i 90 gr di zucchero rimasto. Nell'aggiungere le chiare montate a neve bisogna fare attenzione a non smontarle, aggiungendole poco alla volta e mescolando con movimenti circolari con una spatola. 
Riscaldare il forno a 180°. Mettere l'impasto in una tortiera di 25 cm foderata di carta forno. Cuocere nella parte inferiore del forno per circa 50 minuti. Fare la prova dello stuzzicadenti (se sopra si colorisce troppo mentre sta cuocendo, coprire la torta con un foglio di alluminio alimentare). 
Sfornare e lasciar raffreddare. Noi l'abbiamo preparata la mattina e abbiamo poi guarnito la torta la sera. Poi l'abbiamo messa in frigorifero fino al giorno dopo per gustarla nel primo pomeriggio; i sapori infatti si devono fondere insieme, come diceva il piccolo chef Ratatouille :-) 
Sempre la mattina abbiamo messo in un contenitore la panna con i semini della bacca di vaniglia (si apre a metà con un coltello affilato la bacca e lì sono i semini neri piccolissimi) e la bacca stessa; abbiamo coperto il contenitore e poi l'abbiamo messo in frigo.
La sera abbiamo quindi tagliato a metà la torta e bagnato i due strati ottenuti con il maraschino aggiunto a poco brandy e abbiamo poi preparato la chantilly. Prima di tutto abbiamo tolto la bacca di vaniglia. Poi abbiamo montato a neve fermissima la panna e aggiunto poi lo zucchero al velo sempre mescolando con la frusta elettrica.
Abbiamo farcito con la marmellata la base della torta e poi con una tasca da pasticcere usa e getta abbiamo farcito (sopra lo strato di marmellata) tutta la superficie. Abbiamo ricoperto con fettine di fragole disponendole a cerchio dall'esterno (ottenendo più cerchi) e abbiamo ricoperto con l'altro strato di torta. Sopra alla torta richiusa abbiamo messo la panna rimasta facendo delle "onde" con una una spatola. Al centro abbiamo messo cinque fragole posizionate con la punta verso l'alto a formare i petali di un fiore e al centro un'altra fragole rovesciata (a cui andavano lasciate le foglioline verdi sulla base). Abbiamo poi spezzettato circa 30 gr di cioccolato fondente con il coltello e messo le scagliette tutt'intorno alle fragole.
Ecco le foto:



giovedì 9 giugno 2016

Dolci saccottini ripieni di cioccolata e marmellata e deliziosa crostata alla marmellata

Nei giorni scorsi abbiamo deciso di riprendere la gustosa frolla lievitata del "Pupo alla cioccolata", un po' rimaneggiata in chiave light (maltitolo al posto dello zucchero e olio di semi al posto del burro), per farne dei deliziosi saccottini ripieni di cioccolata gianduia e di marmellata all'albicocca. Il risultato è stato sorprendente. Si tratta di una ricetta facilissima e veloce e si ottiene un risultato super !! Il sapore è squisito e sono leggerissimi !! Visto che erano venuti davvero bene, a distanza di una settimana, abbiamo provato con la stessa frolla a fare una crostata alla marmellata di frutti di bosco. Che dire ? Una delizia irresistibile !
Posto di seguito la ricetta e le foto.
Ingredienti:
375 gr di farina 00 bio
2 uova piccole + 1 tuorlo medio
96 gr di maltitolo (si può mettere anche lo zucchero classico, ma così è più light)
60 ml di olio di semi di mais
12 gr di lievito in polvere per dolci
latte tiepido (poco, per stemperare il lievito)
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1/2 fialetta di aroma la limone
zucchero bianco per guarnire i saccottini
cioccolata gianduia nera o gianduia semplice Pernigotti per il ripieno
marmellata bio senza zucchero Arigoni all'albicocca (per la crostata abbiamo usato la marmellata senza zucchero Arigoni ai frutti di bosco)
Procedimento:
Mescolare zucchero e uova e montare, aggiungere tutti gli altri ingredienti. Il lievito va stemperato in poco latte tiepido. Impastare fino ad ottenere una palla liscia. Stendere con il mattarello la pasta dello spessore di circa 2-3 mm. Ritagliare dei rettangoli, Mettere al centro con un cucchiaino cioccolata o marmellata (o entrambi, ne abbiamo fatto uno così ed era la fine del mondo !). Ripiegare la pasta, richiudere bene i lati con le dita. Spennellare con albume sbattuto (quello avanzato dall'impasto) e spolverizzare di zucchero. Cuocere, su teglia ricoperta con carta forno, in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti (fare la prova dello stuzzicadenti, piccando i lati dove non c'è il ripieno).
Per la crostata si stende la pasta dello spessore di circa 4 mm. Si mette su uno stampo di circa 24 cm ricoperto di carta forno. Si ritaglia la pasta in eccesso con un coltello. Si riempie con la marmellata (ce ne va circa un vasetto di quella Arigoni). Con la pasta avanzata si fanno le striscioline per la superficie della crostata (se vi dovesse avanzare ancora della pasta potete farci dei raccontini come descritto sopra). Si spennella con l'albume sbattuto la superficie e si cuoce sempre in forno preriscaldato a 180° per circa 25 minuti. Se si vuole una volta fredda si può anche spolverizzare di zucchero al velo per renderla più carina.
Buon appetito !!!
Ecco le foto. Gli splendidi saccottini:

La golosissima crostata:



martedì 17 maggio 2016

Panfiore alla cioccolata

Nel pomeriggio di venerdì scorso, ci siamo cimentate nella preparazione di un dolce visto su Giallo zafferano.
In realtà pensavamo si trattasse di una sorta di pan brioche visto anche come veniva presentato, ma effettivamente a leggere le quantità degli ingredienti, non è tanto il classico pan brioche dal colore giallino e dal sapore dolce, ma più che altro un vero e proprio pane guarnito con cioccolata da spalmare. In effetti le quantità di zucchero e burro sono irrisorie rispetto alla farina e quindi alla fine si ottiene una specie di pane, tipo panini al burro, tutto farcito di cioccolata.
E' veramente particolare, leggero ma anche molto buono e scenografico. Rispetto alla ricetta originaria che si può trovare qui, noi abbiamo sostituito lo zucchero con maltitolo nella stessa quantità (si usa al posto dello zucchero per i così detti "dolci senza zucchero", perchè ha indice glicemico più basso) e abbiamo dovuto aggiungere un po' più di farina manitoba per impastare bene. Inoltre visto che nella nutella c'è l'olio di palma, volevamo sostituirla con la crema Novi, ma non trovandola abbiamo comprato la crema di gianduia Pernigotti, sia gianduia normale che gianduia nero e abbiamo farcito il dolce con la gianduia nera e un po' di quella normale. Poi abbiamo evitato tutta la procedura di far riposare la pasta, anche in dischi, sia fuori che in frigorifero. Ossia una volta lievitata (sembrava una bomba che stava per scoppiare !) abbiamo diviso in 4 palle, steso mano a mano in dischi e farcito. Abbiamo invece riposto il dolce in frigo come era scritto nella ricetta, prima di fare i tagli, per paura che la cioccolata fosse troppo morbida e uscisse quando facevamo i 16 tagli per poter poi formare il "fiore". 
Una variante golosa che si può realizzare è la farcitura del panfiore con cioccolata da spalmare, marmellata di albicocche e pinoli....si tratta di una farcitura che avevamo provato per un altro dolce e pensiamo che per questo potrebbe essere super....noi abbiamo intenzione di provarci presto !!

Posto di seguito la foto. Non è bellissimo questo panfiore alla cioccolata - l'abbiamo ribattezzato così - ? 


martedì 26 aprile 2016

Torta cioccolato fondente, crema di marroni e rum

Ieri era il compleanno del nostro caro papà e così abbiamo deciso di preparare la consueta torta a strati che di solito cuciniamo per i compleanni. Questa volta prendendo spunto da un dolce buonissimo che avevamo preparato con i savoiardi e che trovate a questo link abbiamo deciso di realizzare una torta a strati bagnata con uno sciroppo al rum (rum creola che è più amabile), farcita con una crema golosissima realizzata con confettura di castagne (fatta in casa da noi, quella che si compra in confronto non sa di castagne, è solo dolce) e panna montata e ricoperta con cioccolato fondente al 72%. Una vera prelibatezza da leccarsi i baffi e i contro baffi !!! Chiaramente è stata molto apprezzata!
Riporto di seguito gli ingredienti e la foto che la fanno apparire dall'esterno come un enorme cioccolatino !!!
Ingredienti:
Per la torta:
1 pan di spagna da circa 500 gr
1 vasetto di marmellata di castagne da circa 450 gr
200 ml circa di panna dolce da montare (noi usiamo la panna Hopla)
Per la bagna:
acqua calda 
zucchero
rum creola 
Per la copertura:
250 gr di cioccolato fondente al 72% 
50 gr di burro
1 cucchiaio abbondante di acqua 
Procedimento:
Tagliare in tre strati il pan di spagna e poggiarli su tre vassoi. Preparare lo sciroppo scaldando l'acqua e aggiungendo prima lo zucchero e poi il rum creola a piacere. Lo zucchero deve sciogliersi completamente e per questo l'acqua deve essere calda. Di solito un piatto cupo di sciroppo basta per bagnare i tre strati della torta. Bagnare con lo sciroppo i tre strati della torta. Montare a neve fermissima la panna. Versare la marmellata di castagne in un recipiente capiente e poi aggiungere mano a mano la panna montata amalgamando con una spatola con movimenti circolari facendo attenzione a non far smontare la panna. La crema deve avere un colore beige chiaro e comunque va provata aggiungendo la panna di volta in volta. Il sapore delle castagne deve rimanere, non essere annullato dalla panna. Per questo ho indicato sempre un "circa" accanto agli ingredienti come la panna e la marmellata. Farcire la base della torta con metà della crema ottenuta. Ricoprire con l'altro strato e bagnare ancora la superficie dello strato superiore con lo sciroppo avanzato (di solito ne rimane un po') per rinforzare la "bagnatura" dello strato intermedio che essendo più sottile magari in un primo momento per evitare che si rompa è un po' scarsa. Farcire con l'altra metà della crema. Ricoprire con lo strato superiore della torta. Preparare la glassa al cioccolato spezzettando in una padella antiaderente (noi abbiamo quelle con il fondo di ceramica) il cioccolato, aggiungere il burro a pezzetti e il cucchiaio abbondante di acqua. Fa sciogliere sul fornello bassissimo con sotto lo spargi fiamme mescolando continuamente. Ottenuto un composto molto fluido togliere dal fuoco. Attendere uno, due minuti e cominciare a ricoprire la torta con un coltello a lama larga, prima la superficie poi i lati della torta. Mettere la farcia al cioccolato avanzata in frigo qualche minuto per farla rapprendere un po' (controllatela perché non deve diventare troppo dura). Con una tasca usa e getta fate dei fiocchetti di cioccolato sulla superficie della torta. Riponete in frigo. La torta va preparata il giorno prima. Noi l'abbiamo preparata nel pomeriggio del 24 per il compleanno del 25 pomeriggio. Il sapore è sublime !! La copertura è ottima, perché è facile da stendere e poi si secca completamente. Si può usare tranquillamente anche per fare altre torte con copertura al cioccolato tipo la Sacher. Nel nostro caso abbiamo utilizzato un cioccolato fondente al 72% per smorzare il dolce della crema interna, ma per la Sacher per esempio si può utilizzare un cioccolato al 50%.
Buon appetito !!



mercoledì 13 aprile 2016

Biscotti all'ammoniaca

Avete presente quei buonissimi biscottoni che si comprano come prodotti di panetteria in sacchetto gialli e coperti di zucchero ? Sono i biscotti all'ammoniaca e sono davvero super, inzuppati o anche mangiati così. Ecco qua la ricetta. Lo zucchero si può sostituire con il maltitolo (in ugual misura) per avere un indice glicemico inferiore. Oppure con il fruttosio (indice glicemico parecchio più basso dello zucchero) come abbiamo fatto noi l'ultima volta. Tuttavia il fruttosio li lascia più morbidi (esso quando viene cotto non reagisce come lo zucchero classico ma lascia la pasta più morbida e umida). Di solito il fruttosio si usa nella quantità del 20% in meno dello zucchero classico (ossia 200 gr di zucchero si sostituiscono con 160 gr di fruttosio). Noi ce lo siamo dimenticato l'ultima volta e sono venuti comunque buonissimi, ma forse con questo accorgimento i biscottoni saranno meno morbidi.

Ingredienti:

150 gr di burro fuso

200 gr di zucchero (o maltitolo o 160 gr di fruttosio)

9 gr di ammoniaca per dolci

1 fialetta aroma limone

1 vanillina

farina 00 bio quanto basta

4 uova

Procedimento:

Battere le uova con lo zucchero. Aggiungere il burro fuso e il resto degli ingredienti. La farina va aggiunta in modo tale da ottenere un impasto maneggevole ma parecchio morbido. Far riposare una mezz'oretta in luogo fresco. Fare i biscotti (2 cm per 8 cm circa) schiacciandoli un po'. Metterli sulla placca del forno ricoperta di carta forno e mettere sopra ad ognuno dello zucchero con le dita cercando di evitare che cada dai biscotti. Mettere i biscotti parecchio distanti perché in cottura crescono molto. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20-22 minuti se usate lo zucchero (dipende da quanto e come cuoce il vostro forno). Devono rimanere chiari senza dorare particolarmente. Utilizzando il fruttosio cuocerli una 15 di minuti. Dopo averli fatti raffreddare completamente su una gratella, riportate il forno a 180 gradi e biscottateli mettendoli sulla leccarda coperta di carta forno, per 10 minuti nella parte centrale del forno. Fateli raffreddare completamente prima di gustarli. Anche meglio se li mangiate il giorno dopo, conservandoli chiusi in una tortiera.

Ecco le foto:


In questa seconda foto lo zucchero si vede di più perché avevamo rimesso sopra un po' di fruttosio, che assorbendo molto l'umidità, viene da subito un po' assorbito dalla pasta (con lo zucchero classico rimarrà evidente sopra i biscotti prima, dopo averli cotti e anche successivamente):



giovedì 7 aprile 2016

Il dolce pulcino primaverile

Visto che ormai da qualche giorno è arrivata la primavera (anche se non sembra vista la nebbia a volte presente in questi giorni !) abbiamo deciso di cucinare un dolce che ci ricordasse che siamo nella stagione dei fiori e dell'aria tiepida. L'idea era quella di cucinare l'agnello ripieno ricoperto di glassa per Pasqua, ma poiché quest'anno Pasqua è davvero volata con pochissimi giorni di riposo e avendo già cucinato la colomba senza zucchero e la classica e buonissima pizza di formaggio marchigiana, abbiamo deciso sabato scorso di cambiare la ricetta dell'agnello sia a livello di ingredienti sia come presentazione: non più un agnello ma un dolce pulcino tutto giallo !!! E il risultato è stato superlativo. Il dolce è davvero buono e molto leggero (abbiamo sostituito lo zucchero col maltitolo, edulcorante non pericoloso, ma se si vuole si può anche usare lo zucchero). E poi è davvero carinissimo !!! Inoltre per la copertura abbiamo utilizzato una ghiaccia reale che è davvero squisita (forse anche perché la chiara d'uovo usata è delle nostre gallinelle Lilla e Lella, libere di razzolare felici e alimentate solo con prodotti di qualità e il maltitolo è meglio dello zucchero a velo che ha una parte di amido).

Ecco gli ingredienti
Per la pasta:
250 gr di farina 00 bio
67 gr di burro a pezzetti
120 gr di maltitolo
1 uovo + 1 tuorlo
mezza fialetta di aroma aranacia + mezza fialetta di aroma limone
Per il ripieno:
50 gr di biscotti Galbusera senza zucchero al latte ridotti in pezzetti con le dita
2 tuorli + 1 chiara montata a neve
100 gr tra mandorle e nocciole spellate tritate grossolanamente
100 gr di cioccolate extra fondente Venchi senza zucchero
100 gr di maltitolo
1/2 bicchierino di rum creola
1 spruzzata di succo di limone
1/2 barattolino di arancia candita cameo
qualche goccia di aroma all'arancia amara
Per la copertura (ghiaccia reale):
20 gr di chiara montata a neve
100 gr di maltitolo (se si vuole si può fare metà maltitolo e metà zucchero al velo)
3 gocce di succo di limone
coloranti alimentari giallo e arancione in gel
cioccolato extra fondente per guarnire
Procedimento:
Per la pasta mescolare il burro alla farina con le dita e aggiungere il maltitolo, le uova e gli aromi. Si ottiene una frolla dura.
Per il ripieno:
Battere i tuorli col maltitolo, aggiungere i vari ingredienti e alla fine amalgamare con delicatezza la chiara montata a neve con una spatola. Il composto rimane bagnato e appiccicoso ma non liquido.
Disegnare la forma di un pulcino su un foglio di carta e ritagliare la forma, lasciando circa 1/2 cm intorno alla sagoma di carta, sulla pasta stesa in una sfoglia di pochi millimetri (3 mm circa). Da tutta la pasta bisogna ricavare due forme di pulcino (magari si parte dividendo in due parti la pasta, una più piccola, visto che avrà i ritagli della prima forma ritagliata sula prima pasta stesa). Disporre il ripieno lasciando un po' di spazio tutto intorno (bordi esterni della forma). Ricoprire con l'altra forma del pulcino. Chiudere i bordi pressando bene con le dita e pigiando anche con una forchetta. Cuocere in forno preriscaldato a 180 ° per circa 25 minuti. Deve essere dorato ma non troppo. Coprire becco, zampe e coda con pezzi di carta forno e con carta di alluminio alimentare (da mettere sopra a quella forno) 5 minuti dopo averlo infornato per non farli bruciare. Lasciar raffreddare completamente.
Per la copertura montare a neve le chiare e aggiungere piano piano il maltitolo, usando sempre le fruste elettriche, e le gocce di limone. Poi aggiungere il colorante giallo. Stendere la ghiaccia con cura con un coltello sopra tutto il pulcino ad eccezione di becco e zampe. Aggiungere alla ghiaccia rimanente il colorante arancione e decorare becco e zampe. La ghiaccia impiega molto per seccare almeno 24 ore. Quando si è asciugata, fondere il cioccolato e con un conetto usa e getta fare l'occhietto del pulcino, ripassare l'ala, la coda, il becco e le zampine.

Eccolo qua:



Il pulcino tagliato per far vedere il ripieno:




giovedì 31 marzo 2016

Colomba senza zucchero

In passato ci siamo cimentate nella preparazione della colomba di Pasqua artigianale e il risultato era stato davvero ottimo (link al post con la ricetta). 
Per la Pasqua 2016, per tenere sotto controllo la glicemia di Petite, abbiamo provato a sostituire lo zucchero tradizionale con il maltitolo (un edulcorante non pericoloso con indice glicemico molto più basso dello zucchero, che si trova sempre nei biscotti "senza zucchero" in commercio, per esempio della Galbusera o della Misura) nelle stesse dosi dello zucchero tradizionale, sia nell'impasto che nella glassa. Abbiamo poi evitato di mettere il miele nell'impasto e la granella di zucchero sopra la glassa di copertura (e abbiamo anche sostituito le mandorle con la buccia con quelle prive di buccia, visto che, essendo meno dolce la copertura, ci sembravano più delicate e quindi più adatte). Il risultato è stato davvero ugualmente ottimo !!! Chiaramente l'aspetto è meno "classico", ma il sapore è veramente squisito , quello della colomba classica appunto !!
Per gli ingredienti si può quindi far riferimento alla ricetta della colomba tradizionale (link sopra), facendo le sostituzioni indicate.
Ecco le foto della colomba senza zucchero:




    Buon appetito !!

mercoledì 23 marzo 2016

Bentornata Primavera: salati da leccarsi i baffi !

Quest'anno per il ritorno della Primavera abbiamo deciso di festeggiare con golosità salate da leccarsi i baffi, patatine senape e arancia, il tutto innaffiato da allegro e colorato aperol spritz.
Per le golosità salate ci siamo ispirate al mitico blog Il mio saper fare, che è davvero una fonte inesauribili di ricette splendide. 
Così ispirandoci ad alcune ricette di torte salate, abbiamo cucinato delle piccole tortine e dei piccoli strudel belli da vedere e squisitissimi da mangiare.
Per ogni ricetta abbiamo utilizzata la quarta parte degli ingredienti originali e abbiamo così ottenuto:
- 2 splendide sfogliatine napoletane olive verdi, mozzarella e pomodorini (rispetto alla ricetta originale che si può consultare qui non abbiamo utilizzato il basilico);
- 2 tortini cheesecake ricotta aromatizzata (ricetta originale, rispetto alla quale abbiamo provato anche a gustarle senza pomodorini secchi e sono comunque "da urlo");
- 2 tartellette sbriciolate prosciutto cotto, mozzarella (a fette) e zucchine (ricetta originale, in cui abbiamo sostituito la scamorza con la mozzarella a fette);
- 2 mini strudel zucchine, prosciutto cotto e formaggio (ricetta originale, a cui abbiamo modificato il ripieno; per le zucchine le abbiamo cotte come per le tartellette sbriciolate).
Posto di seguito le foto. Non sono un amore questi salati ?