mercoledì 8 maggio 2019

Sandwich di Montecristo

Durante le vacanze di Pasqua (e poi nuovamente il 1° maggio) abbiamo deciso di provare a cucinare i famosi sandwich di Montecristo. Immaginavamo che fossero buoni ma non pensavamo che il sapore fosse così squisito. Infatti il pane che abbiamo utilizzato è quello del Mulino Bianco, "Gran sandwich", che, essendo dolce, esalta per contrasto il sapore acido della maionese e piccante della mostarda. Una vera delizia !! Sono inoltre molto facili da fare e quindi sono assolutamente da provare. Consigliamo di mangiarli tiepidi, diversamente da quello che scrivono in molti nella rete, perché se sono troppo caldi non è possibile apprezzare tutte le note di gusto ("una sinfonia di sapori", come diceva il piccolo Ratatouille!). Indichiamo anche le marche degli ingredienti che abbiamo utilizzato perché secondo noi fanno la differenza per ottenere il sapore che a noi è piaciuto tanto.
Ingredienti per 2 sandwich Montecristo:

6 fette di pane "Gran Sandwich" Mulino Bianco
maionese Calvè in tubo
mostrarda Calvè
1 confezione di prosciutto cotto "Liberamente"
formaggio Gouda grattugiato (circa 2 hg)
burro biologico Prealpi
2 uova
pepe
noce moscata
sale
Procedimento:
Tagliare, con un coltello lungo, i bordi scuri delle fette di pane. Grattugiare il formaggio Gouda e metterlo da parte. Spalmare 4 fette con maionese e due con mostarda (per ogni sandwich serviranno due fette spalmate con maionese e una con mostarda). Farcire tutte le fette di pane allo stesso modo, con il formaggio Gouda e con il prosciutto cotto (sotto il formaggio grattugiato e sopra il prosciutto). Sovrapporre le fette, cominciando a partire dal basso,con una fetta spalmata con maionese, poi sopra la fetta spalmata di mostarda con la farcitura verso l'alto e infine sovrapporre l'ultima fetta spalmata con la maionese, con la farcitura verso l'interno, in modo da ottenere un sandwich a tre strati. Ottenuti i due sandwich, schiacciare ognuno di essi con il palmo della mano in modo che le tre fette si compattino bene e le farciture rimangano bene all'interno. In un piatto battere con una forchetta le uova e aggiungere il sale, pepe e noce moscata a piacere. Far sciogliere un pezzetto di burro in una padellina antiaderente e quando è caldo passare il sandwich nell'uovo sbattuto da entrambi le facce e sui 4 lati. Mettere nella padellina il sandwich e far dorare bene prima le due facce e poi ciascun lato aiutandosi con una spatola. Il fornello non deve essere troppo basso, altrimenti il sandwich impiega troppo a dorare e si impregna di burro. Inoltre la doratura deve essere fatta senza dilungarsi altrimenti il burro brucia. Spadellare il sandwich su un piatto. Ripulire la padellina togliendola dal fuoco con la carta da cucina e poi rimettere il sandwich nella padellina sul fornello per pochi istanti per far "asciugare" il burro in eccesso. Procedere con la doratura dell'altro sandwich, ripetendo il procedimento indicato. Lasciar intiepidire e gustare accompagnando con una buona birra !!

 

Il Fragolino della Collina dei mici

Salve, cari amici! Siamo molto orgogliose di presentarvi il vino Fragolino prodotto da noi, con la nostra uva fragola! Abbiamo una sola pianta di vite della famosa uva americana (da noi chiamata uva fragola per il caratteristico sapore), che quest'anno si è "scalmanata" e ci ha regalato davvero tantissima uva!! Dopo averla gustata a più non posso, regalata ad amici e parenti, dopo aver cucinato anche la torta "Bertolina" (squisita e sempre a base di uva fragola), visto che ne avevamo ancora tanta, abbiamo deciso di tentare l'avventura: produrre il Fragolino! Abbiamo navigato un po' in rete per cercare consigli utili (ce ne sono di utilissimi nel canale Cuoredicioccolato.it, dove c'è un video che spiega come fare il vino rosso in casa). Quindi, dopo aver vendemmiato, abbiamo schiacciato "a mano" 16 kg di uva fragola. Abbiamo poi messo il mosto a fermentare in un contenitore (dopo averlo "sanificato" col bisolfito..), abbiamo poi aggiunto un po' di lieviti per far partire la fermentazione. Ed è partita! "Il "ribollir dei tini" è durato circa una settimana. Poi siamo passate alla svinatura, e ai successivi travasi, ben 4 (tra fine dicembre e metà febbraio)! Abbiamo alla fine ottenuto circa 7 litri di vino. Forse vi sembra poco ma abbiamo preferito la qualità alla quantità! Siamo infine giunte, il 16 aprile, all'imbottigliamento di un buon vinello leggero, dal colore rubino e dallo spiccato sapore di fragola! Ne siamo fierissime! Abbiamo anche voluto tentare di realizzarne una bottiglia frizzante, aggiungendo lievito e zucchero in una delle bottiglie (abbiamo usato ovviamente una bottiglia dal vetro più spesso, da spumante, appunto, con un tappo adeguato). Sapremo se l'esperimento è riuscito a giugno! Ora il nostro spumante Fragolino sta riposando!*
Postiamo intanto le foto che illustrano tutto il processo, e infine le foto del nostro "Fragolino" imbottigliato, e anche aperto, sulla nostra tavola imbandita per il pranzo del Lunedì dell'Angelo.
Vi facciamo notare che l'etichetta sulle bottiglie riporta il nome scelto per il nostro fragolino: "Rubino di Lilly" e la cantina di produzione: San Lillino, in onore del mitico topone (le cui avventure potete leggere qui) amico del Capitano Lunetto.

La pigiatura dell'uva

Il mosto nel tinetto

I bottiglioni dove abbiamo conservato il vino dopo il primo travaso

 La bottiglia di Fragolino frizzante

Due bottiglie del nostro vino Fragolino

Il Fragolino sulla tavola imbandita

* Aggiornamento: il Fragolino frizzante è venuto benissimo !! A giugno lo abbiamo stappato e siamo rimaste talmente soddisfatte che in questi giorni (1° ottobre 2019) stiamo facendo nuovamente il Fragolino, annata 2019, questa volta tutto spumante !!
* Aggiornamento agosto 2020: l'esperimento è riuscito !! Abbiamo ottenuto 9 bottiglie di ottimo spumante Fragolino !!! In questi giorni l'abbiamo bevuto con le ciambelle fritte. Eccolo immortalato nel bicchiere !



I tre angeli con la coda dopo il bagno

Vogliamo condividere con voi le foto dei nostri tre angeli con la coda subito dopo il bagnetto primaverile. Ecco a voi Sasha-fiocchino, Chloè-razza baffo e Lilù-nanetta in tutta la loro mordida, fluente e profumata bellezza!
 Carini e coccolosi!
 

Il nostro "Re delle Nevi"

Ciao a tutti! In questi giorni di primavera vogliamo condividere con voi la bellezza del nostro "Re delle Nevi". Chi di voi ricorda il cartone animato "Anna dai capelli Rossi", sa che il Re delle Nevi era uno stupendo albero di ciliegio in fiore, che Anna aveva battezzato con questo poetico nome. Beh, guardando la foto di uno dei cespugli in fiore del nostro giardino, capirete perché possiamo dire di avere anche noi un "Re delle Nevi". Ecco la foto:

Non è bellissimo? Mettetevi comodi, lasciate andare gli affanni del momento e godetevi la sua candida e maestosa fioritura!

domenica 21 aprile 2019

Mini colombe di Pasqua al cioccolato

Salve, carissimi amici. Visto che oggi è Pasqua vogliamo darvi la ricetta per realizzare le mini colombe al cioccolato. Sono davvero superlative, simili ai dolci farciti che si trovano in commercio, ma molto più buone e soprattutto genuine, realizzate con vera crema al cioccolato e non i soliti intrugli industriali che sanno solo di zucchero e conservante. Prima di preparare l'impasto dovete acquistare 5 stampi da colomba da 1 etto.
Ecco dunque gli ingredienti per realizzare 5 colombine 
Per l'impasto: 
100 gr circa di farina bianca "00" bio
150 gr di farina manitoba
1 cucchiaio di miele bio
80 gr di zucchero 

125 gr di burro bio
la buccia grattugiata di 1 arancia non trattata
la buccia grattugiata di 1 limone non trattato
50 gr di latte bio 

15 gr di lievito di birra 
2 uova intere + 1 tuorlo biologiche 
mezza bustina di vanillina 
1 uovo sbattuto per spennellare la superficie delle colombine 
Nota bene: tutti gli ingredienti utilizzati devono essere a temperatura ambiente.
Per la farcia:
150 gr di cioccolato fondente Novi (a tavoletta) 
100 ml di panna liquida non zuccherata 
Per la copertura: 
180 di cioccolato fondente Novi (a tavoletta) 
18 gr di olio di semi di mais 
Procedimento: 
sciogliere il lievito nel latte tiepido con un poco di zucchero (la punta di un cucchiaino), aggiungere, dei 100 gr di farina 00, quanto basta per avere un panetto molto, molto morbido. Mettere in una terrina il panetto coprendola con la pellicola alimentare. Far lievitare nel forno spento con luce accesa e una pentolina di acqua bollente (poggiata sul fondo del forno), per un'ora. Fare una fontana con 75 gr di farina manitoba e mettere al centro 30 gr di zucchero e 40 gr di burro fuso. Spezzettare nel centro il panetto lievitato e impastare bene. Mettere a lievitare il nuovo panetto ottenuto, questa volta per tre ore, con le stesse modalità. Passato il tempo indicato, riprendere il panetto e aggiungere tutti gli altri ingredienti (anche avanzati, il burro in questo caso va aggiunto ammorbidito a pezzetti). Impastare bene fino ad ottenere un composto liscio. Mettere a lievitare in una terrina coperta con pellicola trasparente alimentare per 8 ore in forno mettendo sul fondo una pentolina di acqua bollente (conviene far coincidere questo periodo di lievitazione con la notte). A questo punto preparare la farcia. Mettere la panna sul fuoco finché non spicca il primo bollore. Togliere dal fuoco e aggiungere la cioccolata spezzettata, mescolando finché non diventa una crema fluida. Lasciar riposare tutta la notte. La mattina successiva, riprendere l'impasto e dividerlo in 5 parti. Stendere ogni parte col mattarello sul tavolo infarinato, in modo da ottenere una sfoglia ovale dello spessore di 3 mm circa. Mettere due cucchiaini abbondanti di farcia sopra la sfoglia (distanziati tra loro), richiudere la pasta a sacchetto pizzicando i bordi in alto. Rigirare il sacchettino ottenuto e metterlo nello stampo, in modo che il bordo pizzicato stia sul fondo. Delicatamente, con le dita, spingere la pasta ad adagiarsi ben bene nello stampo di carta a forma di colomba (la pasta deve riempire lo stampo per circa tre quarti dell'altezza). Una volta preparate le 5 colombine, metterle sulla teglia del forno, coperte con la pellicola alimentare. Metterle a lievitare in forno spento con la luce accesa e una pentolina di acqua bollente sul fondo del forno. Dopo 3 ore (la pasta deve essere cresciuta, al di sopra del bordo dello stampo di almeno 2 cm), levate la pellicola delicatamente e spennellate la superficie delle colombine con  un uovo sbattuto.  Cuocere a 200°, in forno preriscaldato, per 10 minuti (se mentre sono in cottura dovessero scurire troppo, copritele con un foglio di carta di alluminio). Abbassare quindi a 180° e cuocere per  5 minuti. Sfornatele dopo aver fatto la prova dello stecchino (cercate di piccare dove non c'è la cioccolata). Lasciatele freddare su una gratella. Una volta fredde, preparate la copertura, sciogliendo la cioccolata a bagnomaria, e fuori dal fuoco aggiungendo l'olio di mais. Mescolate bene e fate raffreddare un po', quindi versate la cioccolata sulle colombine con un cucchiaio e stendetela bene sempre con il cucchiaio. Ripulite i bordi dello stampo dalla cioccolata in eccesso. Lasciate indurire la copertura in luogo fresco. Le vostre colombine sono pronte!! Sono davvero squisite! Ecco le foto!
La colombina in tutto il suo fulgore (cioccolatoso!):
La colombina in buona compagnia (con l'uovo di Pasqua per mostrare la sua "taglia")

lunedì 15 aprile 2019

I maritozzi

E ora, cari amici, vogliamo darvi la ricetta per fare degli squisiti maritozzi, uguali a quelli che vedete sui banconi delle panetterie. Sono soffici, profumati, buonissimi da gustare, semplici o con l'uvetta, oppure farciti con marmellata o cioccolata. Sono ottimi per la colazione o la merenda. E non sono difficili da realizzare, provate e non ve ne pentirete! 
Ecco gli ingredienti per circa 13 maritozzi:
500 gr di farina manitoba
1 uovo bio
250 gr di yogurt magro senza lattosio
1 cucchiaio di miele
40 ml di olio di semi di mais
25 gr di lievito di birra
1 pizzico di zucchero (la punta di un cucchiaino)
1 pizzico di sale
3 cucchiaiate di latte biologico tiepido
120 gr di zucchero
la scorza grattugiata di un grande limone non trattato
1 bustina e mezza di vanillina
30 gr di uvetta
liquore Stock 84
un tuorlo allungato con un po' di latte per spennellare i maritozzi una volta che avranno lievitato
La sera prima mettete l'uvetta a mollo nel liquore. Il giorno dopo cominciate a fare i maritozzi. Sciogliete il lievito nel latte tiepido con lo zucchero. Mettete nel robot da cucina tutti gli ingredienti (tenete da parte solo l'uvetta) e il lievito sciolto. Impastate fino a ottenere un impasto liscio e appiccicoso. Tirate fuori l'impasto servendovi di una spatola e, usando pochissima farina, impastate e amalgamate la pasta sul piano di lavoro. Fate una palla e mettete a lievitare in un recipiente di vetro coperto con pellicola alimentare, in forno spento con la luce accesa per 5 ore. Una volta lievitato (crescerà così tanto da attaccarsi alla pellicola), staccate la pasta con poca farina e dopo averla impastata e amalgamata, dividetela in pezzi da circa 83 gr ciascuno. Su cinque di questi pezzi mettete anche l'uvetta strizzata e amalgamate usando sempre poca farina. Ora, con ciascun pezzo, ottenete un rettangolo, stendendolo col mattarello per uno spessore di 3 mm circa. Arrotolate quindi il rettangolo partendo dal lato corto, in modo da ottenere una sorta di sigaro. Mettete i "sigari" ottenuti su una leccarda rivestita di carta forno, a una distanza di un paio di cm l'uno dall'altro. Posizionate ciascun sigaro in modo che la parte finale della pasta arrotolata rimanga sotto, in modo che, sulla parte superiore, il sigaro sia completamente liscio. Coprite la leccarda con la pellicola trasparente e mettete a lievitare per un'altra ora in forno con la luce accesa, e un pentolino pieno di acqua bollente sul ripiano più basso del forno. Passata l'ora, i maritozzi saranno cresciuti molto, più che raddoppiati di volume. Spennellateli delicatamente con il tuorlo sbattuto con latte e informate a 170° in forno preriscaldato per circa 15 minuti. Dovranno risultare ben dorati sopra, ma chiari sui lati che si saranno attaccati tra loro, come potete vedere nella foto. Lasciateli freddare completamente, qundi toglieteli dalla leccarda e metteteli in un porta torte. Vi consigliamo di lasciarli riposare per un giorno nel porta torte ben chiuso. Solo a quel punto potrete aggredirli e gustarli in tutta la loro bontà: sono squisiti! Hanno un profumo e un sapore inconfondibili. Potete anche farcirli con marmellata o crema Novi, come abbiamo fatto noi. Sono divini!E sono identici a quelli della panetteria! Ecco le foto qui sotto!




Focaccia golosa con mozzarella, cipolla e burro

Sabato sera abbiamo cucinato una splendida focaccia salata per la cena. Poiché è venuta davvero benissimo abbiamo deciso di postare la ricetta. Si tratta di una focaccia salata farcita con mozzarella, la parte verde superiore (ossia i gambi) dei cipollotti, tagliata a rondelline, burro e pepe. La pasta lievitata che prevede oltre al sale, anche un cucchiaio di zucchero e un po' di burro è davvero sublime. E' morbidissima, profumata con la superficie inferiore friabile e gustosa. Per non parlare della superficie superiore abbondantemente condita con mozzarella e il sapore delicato della cipolla.
Ecco gli ingredienti per una focaccia di circa 30 cm di diametro:
Per l'impasto:
540 gr di farina 0 biologica
1 uovo bio
1 cucchiaio di zucchero non troppo colmo
mezzo cucchiaio raso di sale
20 gr di lievito di birra
200 ml di latte biologico tiepido
100 gr di burro biologico fuso
Per la farcitura:
250 gr di mozzarella per pizza (quella a filone)
50 gr di gambi verdi di cipollotti
1 cucchiaio di burro bio morbido
poco olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino di sale
Far intipedire sul fornello il latte; scioglierci dentro il lievito aggiungendo lo zucchero. In una terrina mettere la farina, fare la fontana e mettere al centro l'uovo, il burro fuso intiepidito, il sale sul lato sopra la farina. Aggiungere infine il latte in cui si è sciolto il lievito con lo zucchero. Impastare con una forchetta poi con le mani. Fare una palla e mettere nella terrina infarinata coperta con pellicola alimentare. Mettere a lievitare in forno spento con luce accesa per circa 40 minuti. Intanto tagliare la mozzarella a fettine abbastanza spesse e i gambi dei cipollotti lavati e asciugati. Impastare con una forchetta, in un piattino cupo, un cucchiaio di burro morbido con i gambi tagliati a rondelline, un cucchiaino di sale, un po' di olio di oliva fino ad ottenere una pasta lavorabile. Trascorsi i 40 minuti, riprendere l'impasto. Ungere una teglia da forno con l'olio di oliva creando una forma circolare. Posizionare sopra la palla di impasto e stenderla a forma circolare con le dita (il diametro deve essere circa di 30 cm). Praticare con un coltello lungo e affilato dei tagli non troppo profondi verticali e orizzontali sulla superficie della focaccia in modo da formare una griglia. Coprire la teglia con la pellicola alimentrare e fate lievitare di nuovo in forno spento con luce accesa per 25 minuti circa. Una volta lievitata, distribuire su tutta la superficie della focaccia la pasta di burro e gambi di cipollotto, spalmandola con il dorso di un cucchiaio. Riaprire i tagli (che si sono un po' richiusi con la lievitazione) con il cucchiaio. Inserire nei tagli verticali le fettine di mozzarelle. fare lo stesso per i tagli orizzontali. In questo caso sarà necessario ritagliare le fettine in pezzi più piccoli. Spolverizzare con pepe macinato. Informare in forno già caldo a 250 gradi nella parte media del forno per circa 5 minuti. Poi abbassare a 200 per circa 15 minuti. Poi spostare la focaccia per altri 5 minuti nella parte inferiore del forno, per evitare che colorisca troppo in superficie. Sfornare. Lasciar intiepidire e gustare tagliandola in fette. Sentirete che delizia ! E' possibile farcire la focaccia anche con altri ingredienti. Per esempio si può sostituire ai gambi di cipollotti per chi non ama il sapore di cipolla, il salame golfetta a pezzettini. Oppure si può usare del prosciutto cotto sempre a pezzettini al posto dei gambi. E' una focaccia buona per una cena, ma anche adattissima, tagliata in piccoli quadrati o triangoli per un buffet!
Di seguito la focaccia, dopo l'assaggio:




 

lunedì 8 aprile 2019

Pizzi leccesi: squisite focaccine con cipolla, pomodorini e olive nere

Domenica abbiamo deciso di cimentarci nella ricetta dei Pizzi leccesi. Si tratta di buonissime focaccine di pasta di pane farcite con cipolla dorata, olive nere, pomodorini, pelati, origano, peperoncino e olio di oliva. Noi le provammo molti anni fa quando andammo in vacanza  al mare in Puglia, proprio vicino Lecce. Ci sono rimaste nel cuore e abbiamo più volte nel corso degli anni provato a ricrearle. Alla fine grazie alla rete abbiamo trovato diverse ricette dei pizzi e ieri abbiamo provato con questi ingredienti e questo procedimento. Il risultato è stato eccellente! Sono focaccine morbidissime con un sapore spettacolare, visto gli ingredienti che si uniscono alla pasta di pane dopo averli fatti cuocere in padella. Noi li abbiamo mangiati per la cena. Una vera delizia !!
Ingredienti per 7 pizzi: 
per l'impasto
150 gr di farina di tipo 1 biologica
150 gr di farina 00 biologica
8 gr di lievito di birra fesco
190 ml circa di acqua tiepida
mezzo cucchiaino di zucchero integrale bio
9 gr di sale
per il condimento
30 gr di olio extravergine di oliva
100 gr di cipolla dorata
130 gr di pomodorini maturi
2 cucchiai abbondanti di pomodorini pelati Mutti
1 manciata di olive nere senza nocciolo (noi abbiamo usato le olive al forno)
sale quanto basta
origano
abbondante peperoncino
farina per impastare i pizzi
Procedimento:
Sciogliere il lievito in mezza quantità di acqua tiepida aggiungendo lo zucchero per attivare meglio il lievito. Aggiungere mano a mano la farina e il resto dell'acqua tiepida, il sale, fino ad ottenere una pasta morbida; conservare quindi la farina che avanza per impastare i pizzi con il sugo di farcitura. Far lievitare in un luogo tiepido per 2 ore (noi abbiamo messo il recipiente su una sedia vicino al termosifone) dopo aver messo l'impasto in una terrina coperta di pellicola alimentare. 
Pulire la cipolla, tagliarla a fettine e poi a pezzettini e farla rosolare per 5 minuti mescolando ogni tanto in una padella con 30 gr di olio extra vergine di oliva. Lavare e tagliare in pezzi piccoli i pomodorini e unirli al soffritto di cipolla; unire anche i cucchiai di pelati schiacciati, l'origano, il sale, il peperoncino. Far cuocere per dieci minuti mescolando e poi una volta raffreddato il composto aggiungere le olive, a cui va tolto il nocciolo, tagliate a pezzi.
Passate le due ore, riprendere l'impasto. Aggiungere il sugo sopra la pasta lievitata direttamente nel recipiente. Aggiungere mano mano la farina avanzata mescolando con le mani sempre all' interno del recipiente. Terminare di impastare l'impasto sul piano di lavoro precedentemente spolverato con un'altra po' di farina. Dividere l'impasto ottenuto in 7 parti, con cui farete i panini. Vanno messi sulla placca del forno ricoperta di carta forno, abbastanza distanti, per evitare che nella lievitazione si appiccichino tra loro. Coprire con pellicola alimentare e lasciar lievitare per un'ora in un luogo tiepido.
Riscaldare il forno a 220 gradi e cuocere per 15 minuti. Toglierli dalla placca del forno e metterli su un vassoietto.
Lasciar raffreddare completamente e gustare !!
Ecco i nostri pizzi leccesi:


domenica 7 aprile 2019

Double spirit B&C

Oggi postiamo la ricetta di un golosissimo cocktail di nostra invenzione. Come si capisce dal nome si tratta di una coppia vincente di gusti: banana e cioccolato!
È facilissimo da fare ma di sicuro effetto e irresistibile per tutti, golosi e ubriaconi!
Ecco gli ingredienti per tre persone:
200 ml di panna non zuccherata da montare
1 cucchiaio di zucchero
1 banana matura
3 bicchierini da 50 ml ciascuno di rum scuro freddo
6 cubetti di ghiaccio
panna spray
liquore al cioccolato Cuba Venchi (in alternativa, se volete, potete preparare da soli un ottimo liquore cremoso al cacao con la nostra ricetta)
Procedimento:
Mettere nel frullatore lo zucchero, la banana tagliata a fettine e il rum. Frullare fino ad ottenere una consistenza densa. Ora versare il composto ottenuto in una terrina. Montare con le fruste la panna, aggiungendo un cucchiaio raso di zucchero al velo, quando ha cominciato a montare. Continuare a montarla fino ad una consistenza rigida. Quindi unire alla stessa la crema alla banana, mescolando delicatamente con una spatola, con un movimento dal basso verso l'alto, per non smontare la panna. Prendere 3 bicchieri da cocktail. Mettere in ognuno 2 cubetti di ghiaccio e versare il liquore al cioccolato per 1 terzo del bicchiere. Versare sopra la crema alla banana. Guarnire con panna spray. Decorare con il liquore al cioccolato aiutandosi con un cucchiaino. Gustare !!
E infine le foto:




martedì 12 marzo 2019

Delizie di caffè e cioccolato

Cari amici, questa volta vogliamo condividere con voi la ricetta di questi splendidi dolcetti al caffè e cioccolato fondente. Navigando in rete ci siame imbattute nel canale giapponese HidaMari Cooking, in cui sono pubblicate ricette di splendidi dessert, come questi. Ispirandoci quindi agli Opera cake del canale, abbiamo realizzato questi splendidi dolcetti ! Una vera delizia per il palato e per gli occhi ! Abbiamo notato che i giapponesi quando preaparano ricette di dolci occidentali, utilizzano delle dosi molto ridotte. Leggendo poi sulla cultura e sugli usi del paese abbiamo capito che ciò dipende dal fatto che per loro ogni singolo dolcetto (i dolci occidentali comunque non fanno parte della loro gastronomia) ha un valore in sé, tanto che è facile trovare in queste ricette che per i biscotti ad esempio, gli stessi vengano regalati singolarmente o al massimo nel numero di due o tre, raccolti in sacchettini trasparenti con tanto di fiocco. Da noi sarebbe impensabile infatti regalare uno o due, tre biscotti. In Italia di norma anche quando si regalano biscotti fatti in casa, si dona una scatola di biscotti o un sacchetto con almeno una decina di biscotti. Tutto questo per dirvi che anche in questa ricetta trovate delle piccole quantità negli ingredienti e alla fine avrete cucinato sei dolcetti (8 cm per 3,5 circa). Piccolini quindi, ma davvero dei capolavori mignons ! Noi abbiamo deciso per il primo esperimento di non raddoppiare le dosi, ma la prossima volta sicuramente faremo dose doppia. Consigliamo per fare questi dolcetti, ma in generale per cucinare i dolci in cui è previsto l'uso del burro, di usare quello biologico, perché la differenza si sente !
Ingredienti per 6 dolcetti
Per il biscotto:
2 chiare d'uovo montate a neve (da uova bio)
50 gr di zucchero
1 uovo bio
40 gr di farina di mandorle siciliane
40 gr di zucchero
25 gr di farina 00 bio
Per la crema al caffè:
1 tuorlo d'uovo bio
30 gr di zucchero
15 ml di acqua
100 gr di burro ammorbidito bio
4 gr di caffè instantaneo (noi usiamo quello decaffeinato)
2 cucchiaini grandi di rum
Per la crema al cioccolato:
80 gr di cioccolato fondente Novi
50 ml di panna non zuccherata
15 gr di burro fuso bio
Per lo sciroppo al caffè:
100 ml di acqua calda
7 gr di caffè instantaneo (noi usiamo quello decaffeinato)
30 gr di zucchero
Per la glassa al cioccolato:
75 gr di cioccolato fondente Novi
7 gr di olio di semi
Per la decorazione:
gocce di cioccolato fondente
Procedimento:
Innanzi tutto prepapriamo il biscotto morbido. Riscaldiamo il forno a 200 gradi. Montiamo in una ciotola le due chiare a neve aggiungendo i 50 gr di zucchero. In un'altra ciotola setacciare con un passino lo zucchero e la farina di mandorle, aggiungere l'uovo e battere con le fruste elettriche. Aggiungere con una spatola con movimenti circolari cercando di non far smontare la crema, le chiare montate con lo zucchero. Infine aggiungere la farina setacciata sempre mescolando con movimenti circolari. Preparare 3 fogli di carta forno sul tavolo. Con un righello e una matita disegnare per ciascuno un rettangolo (16 cm per 11 cm). Girare il foglio in modo che il rettangolo disegnato si veda ma la matita non stia poi a contatto con la pasta. Distribuire tra i tre fogli la pasta ottenuta dandogli la forma per ciascun foglio del rettangolo disegnato, utilizzando una spatola. Far scivolare i due fogli con sopra la pasta sulla teglia del forno rovesciata (di norma la teglia del forno è abbastanza grande da poter cuocere due biscotti insieme dei tre). Questo fa sì che potete far scivolare tranquillamente i fogli sopra la teglia senza doverli stare a tirare su, cosa che potrebbe far scivolare la pasta che invece deve mantenere una forma rettangolare. Infornate nella parte media del forno (praticamente dovete infornare la teglia al rovescio). Fate cuocere per 7 minuti. Mentre i biscotti cuociono tagliate i 100 gr di burro a fette e metteteli sul fondo di un recipiente come a volerlo rivestire, coprendo poi con pellicola trasparente alimentare. In questo modo il burro tagliato in fette sottili e fuori dal frigo si ammorbidirà. Cuocete anche l'ultimo rettangolo (terzo e ultimo biscotto del terzo foglio). Lasciate raffreddare su una gratella i tre biscotti. Preparate la crema al burro al sapore di caffè. Battere il tuorlo d'uovo. Sul fuoco mettere a bollire l'acqua con lo zucchero fino a raggingere 110 gradi (misurate la temperatura con un termometro da cucina). Versate nel recipiente con il tuorlo, battendo sempre con le fruste. Fate la prova con un dito spingendo sopra la pellicola trasparente che ricopre il burro per vedere se si è ammorbidito. Togliete la pellicola e con una spatola mescolate il burro, fino ad ottenere una crema. Aggiungere quindi il burro al composto di tuorlo e acqua caramellata e mescolare con le fruste. Far sciogliere il caffè istantaneo con il rum, mescolando bene con un cucchiaino. Ci vorrà un po' a farlo sciogliere. Versare il caffè sciolto nel rum nella crema mescolando con le fruste. Riponete la crema ottenuta in un luogo fresco. Ora preparate la crema al cioccolato. Mettete sul fuoco la panna e quando comincia a bollire toglietela dal fuoco e aggiungete il cioccolato fatto a pezzetti. Fate sciogliere mescolando con una spatola. Aggiungere i 15 gr di burro fuso e mescolare. Si otterrà una crema liscia. Fate raffreddare. Per velocizzare il raffreddamento, potete metterla in frigo, ma state attenti a che non si ritiri troppo. Preparate lo sciroppo facendo sciogliere nell'acqua calda il caffè istantaneo e lo zucchero. Ora staccate il biscotto da ciascun foglio di carta forno con una spatola di silicone. Ponete un primo biscotto (lasciando il lato superiore sopra) su un vassoio ricoperto con carta forno. Con un pennello da cucina bagnate il primo biscotto con lo sciroppo al caffè. Ricoprite con la crema al caffè (ne userete la terza parte), livellando con una spatola. Mettete sopra la crema al cioccolato e livellate. Ponete quindi sopra il secondo biscotto. Questa volta mettete la superficie del biscotto sotto e la parte sotto del biscotto sopra, ossia rovesciatelo. Bagnatelo con lo sciroppo e guarnitelo con le due creme, prima quella al caffè e poi quella al cioccolato. Fate la stessa cosa col terzo biscotto. In questo caso però mettere solo la crema al caffè. Mettete in freezer per 7 minuti. Preparate la glassa. Sciogliete a bagnomaria la cioccolata fatta a pezzetti e poi aggiungete 7 gr di olio di semi.
Tirare fuori il dolce e copritelo con la glassa al cioccolato colandola dal recipiente dove l'avete preparata sulla superficie del dolce. Livellare bene con una spatola. Mettere in frigorifero per 10 minuti. Tirate fuori il dolce. Passate la lama di un grosso coltello sotto l'acqua bollente. Asciugarlo con la carta da cucina. Ritagliare i 4 lati del dolce in modo da ottenere un rettangolo con una forma regolare. Riscaldare di nuovo, poi asciugandolo il coltello e tagliare il rettangolo in due perpendicolarmente al lato lungo. Dividere poi ogni parte ottenuta in tre. Otterete così 6 dolcetti lunghi 8 cm e larghi circa 3 cm e mezzo. Fateli riposare un po' in frigo. Fondete un po' di gocce di cioccolato. Guarnite la superficie di ogni dolcetto con le gocce che attaccherete mettendo con uno stecchino un po' di cioccolato fuso sotto ogni goccia. Spostate i dolcetti con una spatola su un vassoietto per servirli. I dolcetti sono pronti da gustare. Noi in realtà li abbiamo preparati la mattina. Poi li abbiamo fatti riposare in frigo per qualche ora e li abbiamo mangiati il pomeriggio (vanno tolti dal frigorifero qualche ora prima). Da segnalare che più passa il tempo e più diventano buoni, perché, come succede sempre, i sapori si amalgamano e si intensificano con le ore che passano. Potete servirli con cioccolato in tazza aromatizzato con un cucchiaino di caffè istantaneo.
Ecco le foto:


Particolare del dolcetto:


Gnocco fritto con salumi

Ecco ora la ricetta di un piatto salato, davvero sfizioso e invitante. Si tratta di una sorta di pasta di pane insaporita con poco strutto, stesa in una sfoglia di circa 4 mm e tagliata in rombi o rettangoli, che viene poi fritta, dopo una lunga lievitazione. Lo gnocco fritto si serve accompagnato con salumi e formaggi, ma vi assicuriamo che è buonissimo anche da solo. E' un antipasto squisito, ma è insuperabile anche per una cena sfiziosa. Noi appunto l'abbiamo preparato per la cena di sabato scorso. Abbiamo accompagnato lo gnocco fritto con mortadella e salame. Una vera bontà ! Consigliamo di gustarlo tiepido. Assomiglia un pochino alle frittelle di pane marchigiane, ma rimane più morbido e saporito, grazie alla lunga lievitazione e allo strutto (le frittelle di pane marchigiane che non hanno strutto e non vengono fatte lievitare ma vengono fritte subito infatti, si gonfiano in frittura, facendo delle bolle, ma poi rimangono secche una volta raffreddate).
Per dare subito un'idea di che cosa stiamo parlando, inseriamo prima di tutto una foto dello gnocco farcito (in questa foto si trattava della farcitura con la mortadella):

E ora gli ingredienti per una cena per due persone:
250 gr di farina 0 biologica
100 ml circa di acqua tipedida
5 gr di sale fino
35 gr di strutto morbido
1/2 cucchiaino di zucchero
6 gr di lievito fresco
olio di semi di girasole per friggere
salumi (e formaggi) a piacere per farcire
Procedimento:
In una ciotola sbriciolare il lievito, aggiungere lo zucchero e 30 ml di acqua tiepida. Mescolare fino ad ottenere una pastella che sarà il nostro lievitino. Lasciar lievitare coperto con pellicola trasparenete alimentare per una mezz'ora. In un'altra ciotola aggiungere la farina, fare la fontana e al centro mettere lo strutto, il sale sciolto nell'acqua restante e il lievitino. Impastare prima con una forchetta poi con le mani fino ad ottenere una palla liscia. Incidere la "croce" sulla superficie della palla con un coltello e mettere a lievitare nella ciotola leggermente infarinata coperta con pellicola trasparente alimentare per quattro ore, in un luogo tiepido. Trascorso le 4 ore, riprendere la pasta, stenderla col mattarello in una sfoglia di circa 4 mm. Tagliarla con un coltello liscio in rombi o rettangoli. Intanto scaldare l'olio in una padella. Fare la prova dello stecchino per vedere se l'olio è arrivato a temperatura, immergendo lo stecchino nell'olio. Se l'olio frigge molto intorno allo stecchino si può iniziare a friggere. Friggere lo gnocco mano a mano girandolo con una forchetta. Deve colorirsi leggermente su entrambi i lati. Lasciar scolare sulla carta da cucina lo gnocco e poi man mano trasferirlo su un altro piatto sempre con carta da cucina. Come dicevamo consigliamo di gustarlo tiepido. Accompagnare con salumi e/o formaggi.
Buon appetito !!

mercoledì 27 febbraio 2019

Babka dolce e profumato (dolce lievitato al burro con cioccolato e scorza d'arancia)

Cari amici, oggi vogliamo inserire la ricetta di un dolce polacco, molto diffuso anche nei paesi di lingua slava e ormai in tutto il mondo, che ha davvero un sapore spettacolare. Noi abbiamo scoperto questa splendida ricetta grazie al canale Recetas de Esbieta e così abbiamo deciso di cimentarci nella preparazione perché solo a leggere gli ingredienti abbiamo capito che doveva trattarsi di un dolce eccezionale. Si tratta di una pasta lievitata al burro ripiena di cioccolato fondente, profumata con scorza d'arancio e vaniglia e glassata con uno sorta di sciroppo di zucchero lievemente alcolico. In rete abbiamo letto che qualcuno sostiene essere l'antenato del babà. Ossia ispirandosi ad esso venne poi creata la ricetta dei famosi e squisiti babà al rum, di cui trovate la ricetta in questo post.
Il babka ha un sapore davvero unico che vi conquisterà. Tra l'altro i 5 gr di sale che si aggiungono alla pasta esaltano il cioccolato all'interno e il sapore di vaniglia.
Ecco quindi gli ingredienti:
per il lievitino:
65 gr di farina 00 bio
125 ml di latte bio
15 gr di lievito di birra
per l'impasto:
325 gr di farina 00 bio
2 uova bio a temperatura ambiente
scorza di un'arancia grande non trattata
1 fialetta di essenza di vaniglia
50 gr di zucchero semolato
100 gr di burro bio ammorbidito a temperatura ambiente
5 gr di sale fino
per la farcitura:
85 gr di cioccolato fondente Novi
85 gr di burro bio
45 gr di zucchero al velo
1 pizzico di sale
14 gr di cacao amaro
per la glassatura:

2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di zucchero semolato 3cucchiai di rum creola

Procedimento:
per prima cosa scaldare il latte mescolando, facendogli fare un bollore. E' meglio scaldare un po' più di 125 ml di latte perché potrebbe un po' evaporare. Lasciar riposare fino a quando si intipiedirà, fino a raggiungere 40°. Mettere il lievito spezzettandolo con le dita in una terrina. Aggiungere 125 ml di latte a 40° e mescolare bene, aggiungendo mano a mano 65 gr di farina. Il lievitino rimarrà di una consistenza fluida. Coprire con un canovaccio e far lievitare in luogo tiepido per 30 minuti. Riprendere il lievitino e cominciare ad aggiungere le uova, la scorza d'arancia, la vaniglia, il sale, lo zucchero e con un setaccio la farina. Impastare e fare una palla. Metterla a riposare in un contenitore di plastica chiuso con tappo in luogo tiepido per 20 minuti. Riprendere la massa e aggiungere il burro ammorbidito, prima metà e poi l'altra. Una volta aggiunta metà del burro da mettere sopra la pasta (quasi "spalmato") con una spatola taglia pasta (per intenderci quelle che si usano per tagliare gli impasti), impastare bene con le mani, anche se il burro si appiccica al piano di lavoro. Recuperare lo stesso con la spatola e incorporarlo nella pasta sempre impastando bene con le mani. Fare la stessa cosa con la seconda parte di burro. Nel caso si faccia troppa fatica a impastare perché l'impasto si è scaldato troppo, aggiungere una piccolissima spolverata di farina. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo come colore e come consistenza. Oleare il contenitore e mettere l'impasto a lievitare nel contenitore chiuso in luogo tiepido per due ore e mezza. Nel frattempo preparare la farcitura. Sciogliere sul fuoco il burro e il cioccolato a pezzetti. Aggiungere fuori dal fuoco lo zucchero al velo, il sale e il cacao amaro. Lasciate raffreddare. Stendere l'impasto in un rettangolo di circa 28 cm per 45. Stendere il ripieno sul rettangolo ottenuto con una spatola lasciando tutt'intorno circa mezzo cm. Attendere che il ripieno mantenga le linee che lascia la spatola perché significa che è abbastanza solido per poter procedere poi a arrotolare l'impasto. Arrotolare a partire dal lato corto. Via via che arrotolate aiutandovi con le mani fate in modo che la pasta mantenga la forma rettangolare, in modo da avere alla fine un rotolo di forma regolare. Prima di terminare ad arrotolare allargare con le dita il bordo dell'altro lato corto per poter facilitare la saldatura della pasta, quando si termina il rotolo. Fare in modo che la saldatura rimanga sotto. Se fate il dolce in una stagione calda e il rotolo ottenuto vi sembra un po' tanto morbido, mettetelo per 20 minuti in frigo coperto con pellicola alimentare. Passati i 20 minuti, con un coltello grande e lungo a lama liscia, tagliare in due parti il rotolo nel senso della lunghezza. Si ottengono così due pezzi. Sovrappore l'uno all'altro al centro degli stessi (la parte del taglio di ciascun pezzo deve stare rivolta verso l'alto in modo che si veda la cioccolata) e poi formare una treccia molto stretta. Imburrare uno stampo da plumcake da 26 cm per 11 circa e ricoprirlo di carta forno (consigliamo per la base di ritagliare un foglio delle stessa grandezza della base dello stampo e poi per i lati, delle strisce, in modo che non si formino pieghe). Coprire con pellicola alimentare e mettere a lievitare in luogo tipedio per 1 ora. Nel frattempo preparare lo sciroppo per glassare il dolce. Sul fuoco far bollire l'acqua e aggiungere lo zucchero. Poi aggiungere 3 cucchiai di rum. Una volta che il dolce è lievitato, spruzzare la superfice del dolce con acqua (si può utilizzare un vaporizzatore) e cuocerlo per circa 35 minuti nella parte bassa del forno preriscaldato a 170 gradi. Per evitare che si colorisca troppo, coprire con un foglio di alluminio e girare il dolce nel forno per fare in modo che cuocia in modo uniforme. Passati i 35 minuti fare la prova dello stecchino. Spennellare la superficie del dolce con lo sciroppo che creerà una sorta di glassatura. Versare il resto dello sciroppo sui lati del dolce. Lasciar riposare il dolce per 10 minuti. Toglierlo dallo stampo e metterlo su una retina per farlo raffreddare completamente. Il sapore è davvero squisito !! Provare per credere.
Ecco le foto del nostro babka:
  

             


lunedì 18 febbraio 2019

La torta Gatto della fortuna e i rolls allo zabaione

Eccoci di nuovo con voi, cari amici, per darvi le ricette della torta Gatto della fortuna e dei mitici rolls alla zabaione, che hanno allietato la stupenda tavolata del compleanno di Petite. I rolls sono un'invenzione di Jolie, mentre la bellissima e buonissima torta Gatto della fortuna nasce dalla rielaborazione di una ricetta dello chef giapponese (che ringraziamo di cuore!) del blog "Chocolate cacao" (aggiungiamo qui il link per andare al video della ricetta originaria). Nella ricetta del collega del Sol levante, vengono realizzati dei tartufi al cioccolato. Jolie ha invece deciso di fare con le stesse modalità una torta di compleanno. Il risultato è stato davvero fantastico!
Eccovi dunque per prima cosa la ricetta della torta Gatto della fortuna.
Ingredienti per la crema:
200 gr di cioccolato fondente Novi
4 uova bio
50 gr di zucchero semolato
200 ml panna da montare non zuccherata
1 cucchiaino di rhum
1 pan di spagna da 250 gr. 
Per la coperturae la decorazione
60 gr di cacao amaro
100 ml panna liquida non zuccherata
160 ml di acqua
150 gr di zucchero semolato
2 fogli di gelatina da 4 gr ciascuna
1 penna per decorare le torte color bianco
Per le orecchie:
Stuzzicadenti
Cioccolato fondente Novi
Procedimento:
Sciogliere la cioccolata a bagnomaria. Aggiungere i 4 tuorli d'uvo mescolando bene. Montare i 4 albumi a neve ferma aggiungendo 40 gr di zucchero semolato. Montare la panna aggiungendo 10 gr di zucchero semolato. Incorporare ora gli albumi al ciocccolato con delicatezza, cercando di non smontarli. Aggiungere la panna montata sempre con delicatezza, mescolando con una spatola di legno dal basso verso l'alto, e infine pian piano il liquore, sempre facendo attenzione a non smontare il composto. Ora foderate di pellicola alimentare trasparente una ciotola da zuccotto del diametro di circa 20 cm e mettete all'interno la crema ottenuta. Ricoprite la base della zuccotto con pezzi di Pandispagna spessi 2 cm, cercando di non lasciare punti scoperti. Coprite la base di Pandispagna con altra pellicola trasparante e mettete nel freezer a riposare una notte. Ora preparate le orecchie del gatto. Sciogliete 30 gr di cioccolato in un pentolino. Sopra un foglio di carta forno disegnate la forma delle orecchie del gatto, mettete al centro di ciascuna uno stuzzicadenti e con un cucchiaino colateci sopra il cioccolato formando le orecchie. Lasciate asciugare e rapprendere a temperatura ambiente. Il giorno dopo prepararete la copertura della torta. Sciogliete 60 gr di cacao  amaro incorporando pian piano l'acqua fredda, mescolando con cura. Aggiungete la panna liquida sempre mescolando e poi i 150 gr di zucchero. Dovrete ottenere un composto liquido. Se fosse troppo poco liquido aggiungete pochissima acqua. Intanto mettete a bagno in acqua fredda i due fogli di gelatina per 10 minuti. Ora ponete su fuoco vivace il composto di cacaco e portate ad ebollizione. Quando avrà spiccato un forte bollore, spegnete e togliete dal fuoco. Strizzate i fogli di gelatina e scioglieteli bene nel composto. Lasciate un po' intiepidire. Ora togliete dal freezer lo zuccotto. Ritagliare una forma di carta da forno della grandezza della base dello zuccotto. Su un punto della circonferenza disegnate una linguetta larga un paio di centimentri e lunga 7 o 8 cm. Tagliate il cerchio con la linguetta, che vi aiuterà poi a spostare la torta posizionata sul disco di carta da forno. Mettete il disco di carta da forno sopra una gratella e rovesciate su di essa lo zuccotto. Togliete la carta trasparente attaccata allo zuccotto e poi posizionate la gratella con sopra lo zuccotto (posto sul disco di carta da forno) dentro una leccarda. Ora versate con un mestolo la copertura al cacao, che risulterà molto fluida, sopra lo zuccotto, avendo cura di coprirelo per bene in ogni punto. La copertura di troppo scivolerà attraverso la gratella nella leccarda. Lasciate riposare lo zuccotto ricoperto per qualche minuto. Ora, aiutandovi con la linguetta, tirate il disco di carta da forno con sopra la torta via dalla gratella e posizionatela sopra un vassoio. Con un coltello affilato ritagliare bene intorno alla torta l'eventuale bordino del disco di carta da forno sporco di copertura al cacao che dovesse sporgere e la linguetta di carta forno con cui l'avete spostata, e poi mettete la torta in frigo per un'altra notte. Il giorno dopo tiratela fuori dal frigo e decoratela con i tipici tratti del musetto del Gatto della fortuna utilizzando la penna per decorare. Ponete le orecchie che avevate preparate sulla testa del gatto, spingendo lo stuzzicadenti dentro e facendo entrare nella torta anche il bordo inferiore dell'orecchio per pochi millimetri. Ecco fatto! La vostra torta è pronta per fare bella mostra di sé! Provatela, oltre che bellissima è anche buonissima! Una mousse soffice al cioccolato, ricoperta di una luccicante e altrettanto squisita copertura al cacao e per base un leggero strato di morbido pan di spagna.
Ecco il Gatto della fortuna in tutto il suo splendore:


E ora la ricetta dei Rolls allo zabaione.
Ingredienti per 5 rolls:
4 uova bio
80 ml di marsala semisecco
40 gr di zucchero semolato
200 ml panna da montare zuccherata
10 biscotti bio Mulino bianco "Frollini con farro e malto d'orzo"
150 gr cioccolato fondente Novi
14 gr di olio di semi
Procedimento: battere i 4 tuorli con lo zucchero finché saranno ben montati e spumosi. Aggiungere il marsala e mescolare. Mettere il recipiente poggiato su una pentola con dentro acqua e cuocere a bagnomaria su fuoco moderato e far addensare continuando sempre a mescolare. Quando la crema si sarà addensata, toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare. Una volta che sarà completamente fredda, montate la panna e incorporatela con delicatezza alla crema senza farla smontare. Distribuite il composto in una pirofila rettangolare di circa 25 cm X 15 cm, foderata di carta da forno, in modo da realizzare uno strato di crema dello spessore di 2,5 cm e mettete in freezer per farlo congelare. Ci vorranno alcune ore, meglio una notte. Una volta che avrete ottenuto la tavoletta di crema zabaione congelata, dovete preparare la copertura. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e una vota tolto dal fuoco, fatelo un po' intiepideire, poi aggiungete i 14 gr di olio. Amalgamate bene. Ora prendete la crema di zabaione congelata e con un coppa pasta di metallo (della grandezza dei biscotti ossia circa 3,5 cm) che avrete riscaldato con un phon, tagliate un cerchio di crema congelata e immergetelo nella copertura alla cioccolata. Giratelo velocemente con una forchetta e poi recuperatolo e adagiatelo sopra un biscottto che avrete posizionato sopra un foglio di carta forno. Mettertici sopra un altro biscotto. Ripetete l'operazione fino ad ottenere 5 rolls che riporrete di nuovo in freezer. Vanno tolti dal frizer e posti in frigo almeno 6 ore prima di mangiarli. Passate 4 ore, lasciateli per le restanti 2 ore fuori dal frigo a temperatura ambiente. Ora potete gustarli. Addenterete un "panino" che racchiude un guscio di cioccolato fondente, al cui interno è custodita una morbida e buonissima crema allo zabaione.
Ammirateli in foto: