Ciao a tutti! Oggi vogliamo darvi la ricetta per fare una crostata alla zucca e stracchino davvero super squisita, semplicissima e velocissima da realizzare, anche per il fatto che per la base potete utilizzare la pasta sfoglia che si trova normalmente nel banco frigo del supermercato. Il sapore vi conquisterà, perché sposa il dolce della zucca con il gusto un po' acido e salato dello stracchino. Davvero sublime.
Ecco gli ingredienti:
320 gr di polpa di zucca cotta al forno
200 gr di stracchino bio
1 confezione di pasta sfoglia bio di forma rotonda
40 gr di formaggio Gouda
sale e pepe q.b.
un uovo per spennellare la crostata
Procedimento: Dopo aver cotto la zucca al forno (noi l'abbiamo cotto a 190°, dopo aver tolto la buccia e averla fatta a pezzettini, per circa 25 minuti; per evitare che si bruci copritela, dopo una decina di minuti, con un foglio di carta di alluminio; alla prova della forchetta, piccandola, deve essere morbida), quando è ancora calda, schiacciatela con la forchetta, riducendola in purea. Poi lasciatela intiepidire. Intanto aprite la pasta sfoglia e adagiatela in una teglia (diametro circa 22 cm) foderata di carta forno. Ritagliate la pasta in eccesso e mettetela da parte ( la utilizzerete per realizzare le strisce sopra la crostata), quindi con una forchetta piccate la pasta del fondo della taglia. Riprendete la purea di zucca, salatela, aggiungete il pepe e poi mescolate alla stessa i due etti di stracchino. Quindi versate il composto nella teglia e livellate. Prendete il formaggio gouda, tagliatelo a striscioline e pezzetti e spargetelo sopra l'impasto di zucca e stracchino. Ora con la pasta avanzata fate le strisce e completate la crostata. Spennellate poi con l'uovo sbattuto e cuocete in forno preriscaldato a 180°, per 20-30 minuti, finché non sarà ben dorata. Una volta cotta, lasciatela intipedire e gustatela. Vedrete, è buonissima!
Ecco la foto della nostra crostata:
martedì 3 novembre 2020
La crostata salata alla zucca e stracchino
lunedì 26 ottobre 2020
Panini dorati e croccanti
E ora vogliamo darvi la ricetta per fare degli splendidi panini, dorati e croccanti, ottimi da mangiare con tutto! Noi li abbiamo farciti con maionese, tonno e carciofini, ma potete gustarli con i salumi, con i formaggi, o anche come pane per accompagnare il pasto. Sono davvero buoni, con una crosticina croccante e dorata, morbidi e asciutti all'interno. Noi, dopo averli provati, abbiamo concluso che non adremo più ad acquistare panini in panetteria, faremo questi, anche perché la ricetta è semplice e non troppo lunga da realizzare. La particolarità della ricetta sta nel fatto che i panini, prima di essere cotti in forno, proprio come i bretzel, vanno lessati in acqua bollente e bicarbonato per alcuni secondi.
Ecco gli ingredienti per 4 panini:
350 gr di farina 0 bio
220 ml circa di acqua tiepida
3,5 gr di lievito di birra seccco
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
15 gr di olio extravergine di oliva bio
per lessare i panini:
1 litro d'acqua
1 cucchiaio e mezzo di bicarbonato
1 cucchiaino e mezzo di sale
Procedimento:
In una terrina mettete la farina, il lievito e lo zucchero e mescolate con un cucchiaio. Aggiungete pian piano l'acqua tiepida (200 ml), poi l'olio d'oliva, il sale. Cominciate a mescolare con le mani. Poi aggiungete i restanti 20 ml d'acqua per poter impastare tutta la farina. Ora versate il composto sul tavolo e impastate con le mani senza aggiungere altra farina. Il composto sarà dapprima molto appiccicoso, ma man mano che lo impasterete sul tavolo, diventerà più maneggevole e riuscirete a farci una palla di pasta con un aspetto lucido, che continuerà un po' ad attaccarsi alle dita, ma non aggiungete altra farina. Mettetela nella terrina che avrete spolverato con un po' di farina, coperta con la pellicola alimentare e ponetela a lievitare in forno con la luce accesa e un pentolino di acqua bollente sul fondo del forno. Lasciate lievitare per 1 ora e 45 minuti circa (la pasta deve salire fino ad attaccarsi alla pellicola). A questo punto riprendete la pasta. Infarinate leggermente il piano di lavoro e le mani e rimpastatela. Quindi dividetela in 4 parti uguali. Prendete ciascun pezzo e schiacciatelo con i polpastrelli per formare un disco dello spessore di poco più di mezzo centimetro. Quindi richiudete i bordi del disco verso il centro schiacciandoli bene con i polpastrelli, fino a che il disco si chiude, ripetendo più volte l operazione. Alla fine otterrete una pallina. Rovesciate la pallina in modo che la parte dove la pasta si congiunge rimanga verso il basso. Ripetete tutta la procedura, stendendola in un disco e arrivando a richiuderla a pallina. Chiudete bene il punto di congiunzione della pasta pizzicandolo, poi rigirate ancora una volta la pallina in modo che il punto di congiunzione stia sotto. Quindi mettete la pallina sul tavolo sopra un foglio di carta forno con sopra la pellicola alimentare, per farla lievitare. Ripetete l'operazione con tutti i pezzi di pasta. Lasciate lievitare i panini per dieci minuti. Nel frattempo accendete il forno a 180°. Mettete anche un litro d'acqua in una pentola alta sul fuoco, mettete nell'acqua il bicarbonato e il sale, e mescolate. Portate ad ebollizione. Intanto saranno trascorsi i dieci minuti di lievitazione. A questo punto, lessate un panino per volta in acqua per 40 secondi, rigirandolo più volte delicatamente con una spatola, quindi toglietelo dall'acqua scolandolo bene e ponetelo sulla leccarda coperta di carta forno. Con un coltello a lama liscia praticate due tagli paralleli sulla superficie del panino, perpendicolari al lato lungo, e spolverizzate il panino con un po' di farina. Una volta che avrete fatto questa operazione per tutti i panini, infornate nella parte centrale del forno arrivato a temperatura, e lasciate cuocere per 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare i vostri panini su una gratella. Gustateli freddi, vedrete che bontà. Potete anche congelarli. Quando li vorrete mangiare basterà scongelarli conpletamente a temperatura ambiente e poi riscaldarli in forno preriscaldato a 200 gradi per 3 minuti. Saranno fragranti come appena cotti! Ecco le foto dei nostri panini (due erano già stati spolverati per il nostro pranzo, ripieni di tonno e carciofini, slurp!)
venerdì 23 ottobre 2020
La torta bertolina
Eccoci di nuovo con voi per darvi questa volta la ricetta di una torta di stagione, la torta bertolina! Si tratta di una torta davvero squisita, il cui ingrediente speciale sono i chicci di uva fragola, raccolti con la vendemmia di inizio ottobre. E sì, perché la varietà di uva detta fragola (noi ne abbiamo una splendida pianta che ogni anno ci regala circa 30 kg del prezioso frutto) si vendemmia tardi, ad inizio ottobre appunto. Il dolce di cui vi diamo la ricetta è tipico della zona di Crema, in Lombardia, e pare che lì si tengano addirittura delle sagre dedicate al prelibato cibo. Secondo noi è una torta davvero buona, facilissima da realizzare a patto di avere a disposizione un po' di uva fragola (ma a breve vorremmo provare a realizzare una versione in cui metteremo le amarene sciroppate messe a macerare nel vino Marsala, sempre reperibili, al posto dell'uva...vi diremo come verrà), e che si conserva per molti giorni (noi invece l'abbiamo sbranata in quattro e quattr'otto!) Ecco dunque gli ingredienti per una teglia da 24 cm con i lati apribili:
480 gr di una fragola già pulita
400 gr di farina 00 bio
200 gr di zucchero
150 ml di vino Marsala
100 gr di burro bio
50 ml di latte (o q.b)
3 uova bio
1 bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di 1 limone bio
1 pizzico di sale
1 vanillina
2 cucchiai di zucchero di canna (opzionali)
Procedimento:
Mescolate con le mani il burro fatto a pezzetti e lo zucchero, unite le uova, una alla volta, l'aroma di limone, il vino Marsala e mescolate. Unite la farina mescolata al lievito, sale e vanillina. Amalgamate bene e aggiungete il latte, quanto basta per ottenere una pasta densa (dovrete poi versarla nella teglia a cucchiate). A questo punto unite i chicchi d'uva lavati e asciugati, e infarinati con un po' di farina, per evitare che scendano tutti in basso. Mescolate con delicatezza con una spatola. Rivestite la tortiera con i lati apribili con la carta forno e versateci la pasta a cucchiatate. Pareggiate e se vi piace, spolverizzate la superficie con i due cucchiai di zucchero canna. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 55 minuti nella parte bassa del forno. Gli ultimi 5 minuti, se dovesse essere un po' "pallida", mettetela nella parte intermedia del forno. La torta deve colorire sopra, senza scurirsi troppo. Sfornatela e fatela intiepidire prima di toglierla dalla teglia. Mettetela poi a freddare su una gratella. Gustatela una volta che si sarà raffreddata. Vedrete, è sublime! Si conserva senza problemi per parecchi giorni in una tortiera. Ecco le foto della mitica bertolina:
venerdì 11 settembre 2020
Le ciambelle fritte del bar (sulla Collina)
Oggi vogliamo condividere con voi la ricetta delle ciambelle fritte che si trovano nei bar, quelle super morbidissime, fritte, ricoperte di zucchero. Sono buonissime, e anche facilissime da realizzare. Le abbiamo scoperte grazie a LaSpeziata, un sito di una chef palermitana che contiene tantissime ricette interessanti. Rispetto alla ricetta originaria, abbiamo steso la pasta un po' più sottile e le abbiamo fatte lievitare in forno con la luce accesa. Sono venute fantastiche! E sono buonissime da mangiare, anche il giorno dopo!!! Ecco dunque gli ingredienti per circa 6 ciambelle (se volete un numero consistente di ciambelle raddoppiate la dose):
125 gr di farina 00 bio
125 gr di farina manitoba
90 gr di latte bio
55 gr di uovo bio (sbattete due uova in un piatto e pesatele fino ad arrivare a 55 gr)
35 gr di burro bio
35 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra fresco
3 gr di sale
1/2 bustina di vanillina
Olio di arachide per friggere e zucchero semolato per la finitura
Procedimento: per fare queste ciambelle abbiamo usato un robot da cucina, ma potete procedere anche manualmente. Versate le farine, lo zucchero e le uova nel robot e cominciate ad impastare. Unite poi il latte e il lievito sbriciolato, impastando fino ad ottenere un impasto liscio, ben amalgamato. Unite quindi la vanillina e il burro tagliato a pezzetti e continuate ad impastare, quando il burro si sarà amalgamato unite il sale e poi continuate a impastare finché l'impasto non si incorda intorno al gancio. A questo punto la pasta è pronta. Toglietela dal robot, impastatela a panetto e mettetela in una ciotola coperta con la pellicola trasparente, a riposare per 30 minuti. Trascorso questo tempo (il riposo non serve per farla raddoppiare di volume, ma solo per distendere il glutine e fare iniziare la lievitazione), riprendete l'impasto e stendetelo in una sfoglia dello spessore di 1 cm. Poi con un bicchiere o un coppapasta ritagliate le ciambelle (diametro circa 9-10 cm) e al centro fate il buco, utilizzando un coppapasta più piccolo, ma va bene anche un tappo (diametro 2-2,5 cm). Ponete quindi le ciambelle su un vassoio infarinato e copritelo con la pellicola trasparente. Mettete il vassoio in forno con la luce accesa per 40 minuti. Passati i 40 minuti si possono friggere. Usate olio di arachide e non immergete le ciambelle finché non è ben caldo (fate la prova immergendo uno stecchino, che deve friggere se l'olio è pronto, l'olio inoltre deve riempire per tre quarti la padella). Noi abbiamo usato la friggitrice, e dobbiamo dirvi che il risultato è stato ottimo. Lasciate dorare le ciambelle, girandole almeno una volta e muovendo la padella per far sì che l'olio raggiunga tutte le parti della ciambella. Una volta cotte, scolatele e adagiatele su carta assorbente. Ancora calde prendetele e rigiratele nello zucchero semolato finché non saranno del tutto ricoperte. Ecco, qua! Sono pronte! Non vi resta che sbranarle!
Ecco le foto delle mitiche ciambelle:
mercoledì 9 settembre 2020
Il pane di naan della Collina
E ora vogliamo darvi la ricetta del pane di naan, un pane indiano davvero facile da fare e buonissimo per accompagnare ricette etniche, ma anche sapori decisamente nostrani, come formaggi e salumi. Ha la forma di una sorta di piadina, ma è molto più morbido e soffice, non si spezza quando si piega, anche se freddo, e ha un sapore davvero delicato. Noi lo facciamo spesso e lo mangiamo con i salumi, o ripieno di stracchino, pomodorini secchi e olive nere. Oppure è buonissimo anche con il ripieno dei samosa. Ecco allora gli ingredienti per due pani grandi:
190 gr di farina 0 bio
16 gr di lievito di birra fresco
100 ml di acqua tiepida
80 gr di yogurt bianco bio
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cucchiaino scarso di olio
mezzo cucchiaino scarso di sale
Procedimento:
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete lo zucchero e fate attivare per 5 minuti. Unite la farina allo yogurt, aggiungete il sale e l'olio e poi versate l'acqua. Impastate e mettete a riposare in una terrina unta d'olio coperta con pellicola trasparente per 2 ore in un luogo tiepido. Trascorso il tempo, riprendete la pasta e dividetela in due parti. Stendete ciascuna parte in un disco dello spessore di 2mm e mettetelo a cuocere su una teglia antiaderente (di quelle usate per fare le piadine), appena unta d'olio e dopo averla fatta diventare ben calda. Cuocete il pane da entrambi i lati, girandolo con l'aiuto di una spatola di legno. La pasta durante la cottura farà dello grosse bolle. Sarà cotto quando entrambi i lati del pane avranno il colore della piadina cotta. Lasciate intiepidire i pani e poi farciteli a piacere. Vedrete, sono buonissimi!
Ecco le foto del pane farcito!
E questo è il pane in fase di cottura e una volta tolto dal fuoco
La zucca-mummia di Halloween
Oggi cari amici vogliamo raccontarvi di un esperimento davvero bizzarro che abbiamo tentato sulla nostra zucca di Halloween 2019. Era da molto tempo che pensavamo a come sarebbe stato bello poter conservare per sempre una delle mitiche zucche che intagliamo per Halloween e che rischiarano ogni volta la vigilia di Ognissanti sulla mitica collina. Lo scorso novembre abbiamo deciso di provare a realizzare il sogno e abbiamo provato a mummificare la testa di zucca! Proprio così, abbiamo comprato circa 10 kg di sale e abbiamo riempito la nostra zucca di Halloween con i bianchi cristalli, dopo aver tappato con carta di giornale gli occhi, il naso e la bocca. Quindi abbiamo messo la testa piena di sale a riposare al buio in un luogo fresco e areato, sopra una gratella, appoggiata sopra un vassoio. Il sale, come prevedibile, ha estratto l'acqua dalla zucca, evitando che marcisse e di fatto mummificandola a poco a poco. Ogni tanto vuotavamo il vassoio pieno d'acqua e riposizionavamo la testa dopo aver controllato che la mummificazione procedesse bene. Con l'arrivo dell'estate ormai la zucca era priva di liquidi, ma ancora morbida, così abbiamo tolto il sale e l'abbiamo riempita di carta di giornale perché mantenesse la forma. Poi l'abbiamo lasciata ogni giorno a seccare sotto il sole estivo, diciamo da inizio giugno a inizio agosto. A quel punto la mummificazione era completata: la zucca si era seccata mantenendo la sua espressione di guardiano della notte di Halloween! Non ci è rimasto che sistemare con della carta pesta i punti del coperchio che si erano troppo ristretti asciugandosi, rispetto al buco della testa, e alcune parti della zucca stessa, che erano diventate irregolari (ad esempio il dente sinistro). Una volta asciugata la carta pesta, abbiamo verniciato la nostra zucca con vernice spray arancione, colorando il picciolo del coperchio col verde. Ed eccola qua! La nostra zucca-mummia, trasformata in un eterno guardiano di Halloween, da poter usare come originale lampada, inserendo all'interno una candelina su un piattino. Che ne pensate? Non è fantastica? Ecco le foto:
sabato 22 agosto 2020
Lilly soft: aperitivo pesca, yogurt e prosecco
Ingredienti per due coppe:
1 pesca grande
2 cucchiaini di miele bio liquido
120 gr di yogurt bianco bio
200 ml di prosecco
4 cubetti di ghiaccio
Procedimento:
Innanzitutto gli ingredienti devono essere freddi di frigo. Sbucciate la pesca, tagliatela a pezzi e frullatela in un frullatore con lo yogurt e il miele. Mettete in frigo il composto ottenuto senza toglierlo dalla coppa del frullatore per almeno un' ora. Trascorso il tempo indicato, versatelo in due coppe, aggiungete 100 ml di prosecco e due cubetti di ghiaccio per ogni coppa. Mescolate con un cucchiaino e servite subito. Vedrete che il suo sapore vellutato, vivacizzato dalle bollicine del prosecco, vi conquisterà!
Ecco la foto del mitico Lilly soft:
domenica 9 agosto 2020
Dolcetti di pasta frolla al rum ripieni di ricotta e confettura
Ecco ora degli splendidi dolcetti di pasta frolla che sono davvero la fine del mondo ! La pasta frolla è aromatizzata al rum e dona ai dolcetti un aroma e un profumo unici e il ripieno è costituito da una crema di ricotta con un cuore di confettura. Noi abbiamo scelto la marmellata di arance (siciliana, biologica) e la confettura di mirtilli Zuegg con zucchero di canna, ma lasciamo a voi la scelta per il cuore dolce e squisito di questi incredibili dolci, molto facili anche da realizzare. Per gli stampi consigliamo di utilizzare degli stampini già preparati di carta alimentare antiaderenti. Per intendersi gli stampi che non è necessario imburrare ma sono pronti da usare direttamente. Infatti la pasta è molto morbida, tanto che deve essere stesa nello stampino con le dita e quindi con stampini già pronti è più facile. I nostri erano degli stampini per mini plum-cake con dimensione 6 per 10 cm circa.
Ingredienti per circa 8 dolcetti
Per la pasta frolla al rum:
250 gr di farina 00 biologica
125 gr di burro bio Prealpi
125 gr di zucchero semolato
3 uova bio
1 bicchierino di rum Creola
15 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Per il ripieno:
400 gr circa di ricotta di mucca scolata
zucchero semolato a piacere
1 uovo bio piccolo
confettura di mirtilli
marmellata di arance
Per la decorazione:
Zucchero al velo
Procedimento:
La sera prima mettere la ricotta a scolare in un passino su un piatto in frigo. Per la ricotta consigliamo di prendere quella al bancone perché quella in vaschette è troppo morbida. Ridurre in cubetti piccoli il burro un po' ammorbidito e mescolarlo con lo zucchero utilizzando una forchetta per ottenere una crema. Unire 2 tuorli e 1 uovo. Mescolare aggiungendo il rum, il lievito, un pizzico di sale, la farina e impastare velocemente con le mani infarinate per ottenere una palla. Lavorare velocemente perché la pasta è molto morbida. Mettere in frigo avvolta nella pellicola alimentare. Preparare la crema di ricotta mescolando la stessa con 1 uovo piccolo e un po' di zucchero a piacere. Provate la crema e regolatevi in base ai vostri gusti per la quantità di zucchero da aggiungere. Tirate fuori la pasta dal frigo e prendetene un po'; stendetela quindi con le dita infarinate in uno stampino rivestendolo. Riempire con la crema di ricotta aiutandovi con un cucchiano per due terzi abbondanti del dolcetto (con il cuore di confettura la crema aumenterà di volume). Sempre con un cucchiaino mettere un bel cuore di confettura al centro del dolcetto affondando nella crema di ricotta, che deve poi ricoprire la confettura. Stendere un altro pezzettino di pasta aiutandovi con il mattarello e poggiatelo sopra il dolcetto. Pizzicate con le dita infarinate tutt'intorno per richiudere il tutto. Procedete con tutti i dolcetti. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti. Devono risultare dorati come in foto. Una volta raffreddati togliere dagli stampini e solverizzare con zucchero al velo. Più passa il tempo e più diventano buoni. Consigliamo di gustarli il giorno successivo (si conservano in una tortiera). Hanno un'aroma squisito !!
Ecco le foto:
Con la stessa ricetta della pasta frolla (per la quantità dovete considerate 2 terzi di ogni ingrediente) abbiamo poi realizzato successivamente una crostata con confettura di more (fatta in casa da noi) di circa 22-23 cm di diametro. Chiaramente super squisita !! Potete così realizzare una crostata facile e buonissima con solo 170 gr di farina, quindi meno calorica ! La pasta infatti con il lievito rende molto ! Per gli altri ingredienti le dosi, trattandosi di due terzi del totale, sono: 83 gr di burro, 83 gr di zucchero, il pizzico di sale, 10 gr di lievito, due terzi di 1 bicchierino di rum creola, 1 tuorlo + 1 uovo piccolo. Per la farcitura 1 barattolo da circa 300 gr di confettura. Per fare la base è sufficiente che disegnate con una matita su un foglio di carta forno il cerchio della vostra tortiera (ne consigliamo una con il bordo un po' svasato). Tracciate poi una circonferenza intorno un po' più larga di qualche centimetro che sarà il bordo della crostata. Rigirate il foglio, poggiate la palla di pasta, a cui avrete tolto una piccola parte per realizzare le decorazioni della superficie della crostata, al centro del cerchio doppio che vedete sul foglio. Appiattite la palla con le dita infarinate e poi stendete con il mattarello, spolverizzando con farina per evitare che la pasta si attacchi, fino al limite esterno del cerchio disegnato. Trasferite la carta forno con sopra il cerchio di pasta nella tortiera e aggiustate i lati con le dita infarinate. Ritagliate la carta forno in eccesso. Riempite di confettura e con la pasta messa da parte realizzate le decorazioni tipiche delle crostate. Con un dito bagnato nel latte lucidate la superficie delle decorazioni e il bordo della torta. Infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti. Gli tulimi 5 minuti spostate la crostata nella parte inferiore del forno. Sentirete che bontà!
Con la stessa ricetta della pasta frolla (per la quantità dovete considerate 2 terzi di ogni ingrediente) abbiamo poi realizzato successivamente una crostata con confettura di more (fatta in casa da noi) di circa 22-23 cm di diametro. Chiaramente super squisita !! Potete così realizzare una crostata facile e buonissima con solo 170 gr di farina, quindi meno calorica ! giovedì 6 agosto 2020
Panino per kebab (pane marocchino)
Supplì (arancini) di riso al forno con ripieno ai due formaggi
Postiamo ora una ricetta salata di nostra
invenzione. Si tratta di supplì di riso ripieni di formaggio. Il ripieno è
costituito da formaggio provola e parmigiano in tocchi. In particolare quest'ultimo è parmigiano reggiano della ditta Parmareggio. Si tratta dei famosi snack a cubetto che permettono di avere un ripieno compatto che non viene assorbito dal riso, ma che però fonde donando al supplì un sapore unico ! Va detto infatti che probabilmente gli snack sono realizzati con il cuore della forma di parmigiano e questo garantisce una fragranza insuperabile. Il
procedimento sembra lungo ma in realtà è facile da realizzare e il risultato è
davvero da ristorante 5 stelle!
Ingredienti per circa 12-13 supplì:
250 gr di riso a grana tonda Curtiriso per minestre e supplì
600 ml di acqua
15 gr di burro bio+ 1 uovo bio
8 cucchiai colmi di pecorino grattugiato
6-7 snack di parmigiano reggiano Parmareggio
provola dolce a fettine
100 gr di farina 00 bio
150 ml di acqua
sale
pangrattato




























