mercoledì 26 luglio 2017

Gli okonomiyaki (frittelle giapponesi) di Attilino

Lunedì sera abbiamo cucinato gli okonomiyaki. Avendo un'amica giapponese, Mai, abbiamo avuto anche la possibilità di cucinarli a partire dagli ingredienti già preparati giapponesi (essenzialente bustina di farina, aroma di brodo, gamberetti soffiati) a cui andavano aggiunti ingredienti freschi come uova, cavolo verza, porro ecc. e dalla busta abbiamo desunto le quantità degli ingredienti. Ecco allora la ricetta di queste gustose frittelle giapponesi (sono quelle che cucinava Marrabbio in Kiss me Licia), variante di Tokio. Queste frittelle gustose, ma non aggressive, salate, ma con il gusto "dolce" dato dal porro, dal cavolo verza, dalla maionese e dalla salsa di soia sono dedicate al nostro caro micetto Attila, il dolcissimo, che è ancora con noi sulla Collina.

Ingredienti per 2 okonomyiyaki:
100 gr di farina manitoba
160 ml di brodo di verdure
gamberetti lessati a rondelle piccole a piacere
2 uova
un bel pizzico di sale
300 gr di cavolo verza tagliato a pezzettini
1 porro tagliato a pezzettini
4 fettine fine fine di arista di maiale (se si vuole si può fare la variante al pesce sostituendo il maiale con fettine di salmone affumicato)

Per guarnire:
maionese
salsa di soia giapponese (o in sostituzione ketchup)
Se si vuole alghe liofilizzate

Procedimento:
Mescolare la farina con il brodo con una frusta. Aggiungere anche il pizzico di sale e le 2 uova e mescolare sempre con la frusta. Aggiungere i gamberetti, il cavolo verza e il porro, mescolando bene con un cucchiaio. Far scaldare bene una padella antiaderente precedentemente bagnata con un po' di olio di semi utilizando un foglio di carta da cucina (l'olio non deve più vedersi sulla superficie). Versare metà del composto e compattarlo facendone una frittella spessa con una spatola di legno. Lasciar cuocere scoperto un minuto e aggiungere sopra le fettine di carne. Lasciar cuocere scoperto per altri due minuti. Poggiare sopra la padella un coperchio piatto e rovesciare la frittella. Rimetterla nella padella facendola scivolare dal coperchio, aiutandosi con la spatola. Far cuocere coperta per 4 minuti. Rigirare ancora sempre con l'aiuto del coperchio e far cuocere altri 3 minuti scoperta. Impiattare. Cuocere l'altro okonomiyaki usando lo stesso procedimento. Guarnire con maionese e salsa di soia giapponese creando un reticolato sovrapposto. Se si vuole spolverizzare con le alghe (Jolie l'ha mangiata con le alghe, da vero "aninale marino"! Petite semplice).

Ecco le foto. L'okonomiyaki di Jolie:

  Ed ecco quello di Petite senza alghe:

Il nostro dolce angioletto Attilino 🐱:




Le dolci gaufres del Capitano

Nei giorni scorsi abbiamo cucinato un buonissimo dolcetto originario del Belgio, ma diffuso anche nella parte nord della Francia (noi lo abbiamo mangiato quando siamo andate a Charleville, per visitare la casa museo di Rimbaud) e ormai anche a Parigi (l'ultima volta che siamo state a Parigi lungo le Champs-Elysees c'erano molti chischetti di gaufres). Hanno una forma simile alle ferratelle abruzzesi, ma sono molto più morbide e più spesse e hanno un sapore delicato di vaniglia. Si fanno con una apposita macchina con due griglie quadrettate una sopra e una sotto che si chiudono una sull'altra. Noi l'abbiamo acquistata su internet qualche anno fa. Di seguito postiamo la ricetta e le foto. Le gaufres, che si guarniscono con panna, marmellata, cioccolata o per esempio gelato, sono davvero buone e vanno mangiate qualche ora dopo averle cotte, meglio il giorno dopo (basta conservarle in frigo avvolte nella carta forno e poi nella stagnola alimentare e riscaldarle cinque, dieci secondi con la macchinetta con cui sono state cotte). Noi le abbiamo dedicate al Capitano della nostra Mobile Suite che addolcisce le nostre giornate coi suoi limpidi occhi azzurri !

Ingredienti per circa 9 gaufres:
4 uova bio
80 gr di burro fuso
1 vanillina
250 ml di latte
250 gr di farina 00 bio
50 gr di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
Per guarnire: crema di cioccolata, marmellata, panna, ecc.

Procedimento:
Battere lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere piano piano metà farina mescolata al lievito, il burro fuso, un po' di latte, la vanillina, il sale e il resto della farina e del latte. Montare a neve ferma gli albumi e incorporarli delicatamente al composto con una spatola. Versare un mestolo colmo di pastella su ciascuna delle due piastre riscaldate al massimo e richiudere la macchinetta abbassando la temperatura. Quando la gaufre è dorata, girarla e richiudere la macchinetta. Proseguire fino ad esaurinento del composto. Dopo alcune ore o il giorno dopo riscaldare le guafres con la macchinetta e guarnirle. Noi abbiamo messo cioccolata Novi, marmellata bio senza zucchero Arigoni alle fragoline di bosco e sopra qualche ciuffetto di panna spray. Una vera delizia, degna del dolce Capitano !

Ecco le dolci gaufres pronte per essere gustate:

Ecco le gaufres appena cotte:

La macchinetta per fare le gaufres:

 Il bel capitano dagli occhi di cielo: